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Semprerossoverde

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  1. Non sono d'accordo su questo. Il tfn con il provvedimento sul d4 ha solo modificato i criteri di ripescaggio. La graduatoria se non sbaglio è competenza della federazione in ogni caso non del tribunale federale. Quindi il ricorso, se presentato, avrebbe potuto essere rigettato nel merito, ma non poteva esserci difetto di legittimazione il quanto la ternana era riprscabile (ha presentato domanda) ed il tribunale non poteva conoscere la posizione della Ternana nella graduatorie delle ripescate.
  2. Come ha spiegato @bartolelli qualche pagina indietro i tifosi (specie quelli organizzati) qualcosa potrebbero fare….
  3. Adesso vedremo veramente di che pasta è fatto il nostro presidente, che aveva preannunciato lotta dura fino alla giustizia europea. Ci sono gli estremi sia per il TAR che per il penale. Ci sono gli estremi per ottenere provvedimenti d'urgenza ed anche il reintegro in B (alla faccia della clausola compromissoria). Vedremo anche di che pasta è fatta la nostra amministrazione comunale, che, se non sbaglio, sulla questione ternana in campagna elettorale ha fatta più di qualche sfilata. E vedremo anche di che pasta sono fatti i tifosi, in particolare quelli dei club organizzati. Ho un presentimento….
  4. Secondo me sarebbe auspicabile che fosse parte anche il Comune di Terni la cui legittimazione ed interesse non credo possa essere discusso
  5. Mi spiace non concordo. Tremolada non è neutra. Una società che vuole fare la B riscatta il giocatore. In quel momento si sapeva che le probabilità di ripescaggio erano alte . Fosse andata male una squadra la trovavi senza rimetterci o guadagnandoci un pochino, sennò avevi già in casa un elemento per la rosa di B
  6. Visto che a pensare male spesso ci si prende (soprattutto quando si parla di Ternana) non pensate che le operazioni tremolada, Carretta e Montalto assumano un significato più chiaro ora?
  7. ROMA - Il Chievo, accusato di plusvalenze fittizie, e il Parma, a giudizio per tentato illecito sportivo, rischiano la serie A: dalla Procura della Figc, apprende l'Ansa, sono infatti in arrivo ai processi di domani al tribunale federale nazionale richieste pesanti in termini di penalizzazione, "afflittive" ovvero da applicare sulla stagione appena conclusa. fonte repubblica.it
  8. Semprerossoverde

    Bilancio finale: è retrocessa Terni

    Senza un armiamoci e partite di scarso effetto e poca dignità, cominciamo ad evitare lo squallore che puoi leggere nel topic "nuovo acquirente per la ternana" proprio in questo forum. Iniziamo dai piccoli passi. Ero per l'unità dei tifosi, ora penso invece che una sana, netta e irreversibile divisione tra chi continua a leccare, accettare e giustificare ogni merda possibile e chi invece si oppone, anche solo a parole, anche solo con l'indifferenza, sia la necessaria base di partenza per la ricostruzione di una tifoseria dignitosa prima e di una comunità civile poi in questa città
  9. Semprerossoverde

    Bilancio finale: è retrocessa Terni

    Seguo la ternana dalla fine degli anni '70. Ho visto qualche promozione, qualche fallimento e qualche retrocessione. Ho visto il gol di D'Ermilio, ho sentito le dichiarazioni di Zampagna, ho mangiato il pollo freddo allo stadio, sono stato a Cesena e a Pesaro e ho fatto Terni-Brindisi andata e ritorno in giornata senza vedere altro che lo stadio e l'autogrill. Tutte emozioni, belle e brutte che riguardavano la Ternana. La Ternana era promossa, la Ternana era fallita, la Ternana era retrocessa. Terni no, Terni non era mai fallita né era mai retrocessa. Qualche volta è stata promossa, anche se non sempre, perché Terni giocava già in un campionato ben al di sopra di quello in cui militava la Ternana. Quest'anno invece, per la prima volta a memoria mia, è retrocessa Terni, e sarebbe retrocessa anche se la Unicusano per magia avesse salvato la pelle. E' retrocessa perché ha sbagliato tante, troppe partite questa stagione. All'esordio osannando e/o tollerando un gruppo di borgatari gonfiati con l'elio venuti giù dal cielo come gli angeli dell'annunciazione che come prima cosa hanno definito con il cambio del nome il distacco irrimediabile tra Terni e la Ternana, marcando il territorio del business con la fetida orina dell'arroganza. Non valgono certo a scusante per l'ignavia dimostrata dai ternani né il passato recente né la fiducia pregiudiziale che normalmente si accorda a chi non conosci. Primo perché il cambio di nome è già un'azione che qualifica chi la fa e che non può, per chi ha dignità, orgoglio e amor proprio passare impunita, secondo perché chi erano già lo sapevamo, li avevamo visti già all'opera a Fondi. Poi tante altre partite perse da Terni durante il campionato, la fiducia in un dilettante allo sbaraglio diventato chissà perché un modello da imitare per tanti poveri di spirito, l'ostinarsi a parlare di tattica e tecnica in un contesto di squallore profondo, l'ossessione per arbitri e sfortuna che denotano il provincialismo che regna nella conca. E poi le partite decisive e più amare perse da Terni. La divisione dei tifosi, immobili, in cerca di accrediti, acrimoniosi tra di loro più che artefici del proprio destino, volti a trovare un nemico più sui gradoni dello stadio che nella sede sociale, abbagliati da chissà quale visione del calciomercato invernale o improvvisa quasi resurrezione dettata dalle circostanze più che dal merito. I drammi esistenziali sul presentarsi o meno a Perugia tramutatisi di colpo nella caccia ai gufi, che qui nel forum, per una grande nemesi, si è concentrata sull'autore di un topic a sua volta protagonista anni fa di uno straordinario Strafadevedanculo ai gufi di allora. Con la ciliegina di ascoltare sulla radio ufficiale della lista civica di DJ Romolo nel post derby un ascoltatore dire che quella vittoria era una sconfitta dei troppi piagnoni ternani che non sanno apprezzare quanto di buono c'è in città sia nello sport che nella politica. E infine le ultime partite della stagione, quelle di questi giorni, anche esse perse, anche se ormai quasi irrilevanti, con l'attesa per la prossima campagna acquisti, il nuovo organigramma societario, il ripristino del nome, come se un campionato di vertice il prossimo anno, ammesso che dalle rape esca il sangue, cambiasse le cose. Se la Ternana fosse promossa riguarderebbe solo la Ternana. Per la promozione di Terni penso ci vorranno lustri se non una nuova generazione.
  10. Semprerossoverde

    CALCIOMERCATO ESTIVO 2018 / 2019

    Chi abbiamo comprato?
  11. Semprerossoverde

    Ternana ern-Pesca..ra carpe e fontina live score..ggia

    Prestazione in campo adeguata a quella dello speaker che volente o nolente in quei 15 minuti prepartita rappresenta la ternana e Terni. Questo è quello che passa il convento. Prima o poi passerà.
  12. Io personalmente auspico da tempo il ricompattamento dei tifosi organizzati e non. Tuttavia l'unità dopo tante e profonde divisioni non può mai essere gratis. L'unità si costruisce dopo che le parti hanno riconosciuto, metabolizzato e superato i motivi della divisione e possibilmente, in caso di responsabilità, abbiano fatto ammenda (senza ricorrere alla gogna). Se non si passa attraverso questa necessaria nemesi l'unità che si raggiunge non è mai sostanziale, ma solo ipocrisia o convenienza se va bene, vigliaccheria se va male. Con l'ovvia conseguenza che alla prima difficoltà sarà ancora un tutti contro tutti. Nel nostro caso io ancora leggo in questo forum mille distinguo, giustificazioni delle posizioni del passato, considerazioni sulla media punti del girone d'andata e tabelle per raggiungere i play out. Senza contare i "froci" , i telecazzari, i giornalari, i politici dei fraterni abbracci etc. Io sono favorevole ad ogni forma di protesta anche dura. Sarebbe bello che in prima fila ci fossero quelli che hanno dato fiducia agli unicazzari, che osannavano zadotti (Beirut), che salutavano al corso i gemelli, che facevano (fanno) a gara per l'accredito, che si sono emozionati per l'elicottero, che mettevano le sciarpe al collo di Longarini etc. Ecco questo sarebbe un passo giusto verso l'unità e sicuramente dietro a questa ideale prima fila ci sarei anche io.
  13. Semprerossoverde

    CIAO TERNANA

    Non c'è bisogno di scuse, tu avevi posto una questione in modo ironico, ma avevi posto una questione ed infatti ti ho risposto. Mi riferivo al post successivo al tuo. Per quanto riguarda la diversità di vedute, ribadisco che da parte mia non c'è nessuna presunzione di giudicare meno tifoso di me chi ha lo schema tuo oppure quello di Murphi. Considero tutti voi in buona fede innamorati di questi colori come me. Quelli in malafede oppure schiavi per cultura non li considero. sottolineavo solo che inevitabilmente, tra persone dotate di cervello, esistono differenze di vedute, di approccio e quindi di reazione rispetto a quello che ci succede intorno. Non è questione di chi ci arriva prima o dopo e neppure di quale sia il modo giusto per approcciare una questione. Penso che riconoscere queste divesità sia paradossalmente la condizione di base per costruire una comunità di intenti sulle questioni condivise. Quindi sposo in pieno il secondo grassetto. E' ora che la tifoseria di questa città si riaggreghi, che chi per un motivo o per un altro ha ora la stessa opinione su questa proprietà non si divida al suo interno sulla base del percorso fatto per arrivare alla stessa conclusione, che si riconoscano le diversità di approccio, ma che ci si unisca nella forma di lotta per riappropriarci ciascuno di quello che considera più importante. Penso che questo forum sia stato e sia ancora il luogo giusto di confronto tra noi innamorati di questi colori, lasciando in altri luoghi di espressione quelli in malafede e quelli geneticamente proni al padrone di turno. Vedo che adesso si sta trasformando in un luogo di protesta, spero diventi presto un luogo di proposta e di iniziativa.
  14. Semprerossoverde

    CIAO TERNANA

    Guarda io penso che la discussione qui non sia tra chi più ci tiene alla squadra e chi meno (esclusa qualche ironia da splendido splendente sul mio nik di qualche post fa) e neppure su chi c'abbia la patente da coerente piuttosto che da intelligente rispetto a presunti ingenui e/o inversionisti da mettere alla pubblica gogna ritirandone fuori i post (una specie di squallido processo proletario a cui dovrebbe seguire il ravvedimento dello stolto). Il tema secondo me è più profondo e riguarda il modo che abbiamo di intendere il calcio e la nostra comune passione per questo sport e questa squadra. Oggi tu dici che hai cambiato idea perché hai verificato l'incoerenza, l'inaffidabilità e la cialtroneria di questa società rispetto a quanto "promesso" al momento del suo insediamento. Questo significa che la tua è stata una posizione razionale: questi affermano delle cose, io presumo (giustamente) la buona fede, verifico i fatti rispetto alle chiacchiere e se mantengono quanto promesso (almeno in termini di tentativo fatto, poi i risultati possono anche non venire) do un giudizio positivo, se invece ci prendono in giro allora fine del pregiudizio positivo e via alla contestazione. La mia personale posizione (e quella di altri utenti) della scorsa estate è stata che indipendentemente da quanto sarebbero stati in grado di mantenere le promesse fatte (non potevo certo sapere in anticipo come si sarebbero comportati) l'approccio di questa proprietà alla Ternana non era di mio gradimento. Usare e subordinare le attività di una azienda al successo di un'altra azienda non è mai preludio di una storia di successo per l'azienda subordinata. Era chiaro dalle loro dichiarazioni che l'azienda subordinata era la Ternana, mentre l'azienda principale era l'Unicusano. Quindi, si ragionava in estate, il successo della Ternana sarà sempre subordinato e vincolato al successo di Unicusano, con la conseguenza che: a) se ci sono risorse economiche vanno prioritariamente a Unicusano e non sono distribuite in base al rendimento degli investimenti nelle due società b) la proprietà misurerà il successo della Ternana in base al ritorno ottenuto da Unicusano, il che significa che, pur in presenza di un eventuale risultato sportivo positivo, se questo non si fosse tramutato in più iscritti alla Unicusano, sarebbe stato comunque giudicato almeno inutile, con le conseguenze immaginabili nella ripartizione degli investimenti c) che nel momento in cui si rendessero conto che i ritorni su unicusano fossero inferiori alle attese, faremmo la fine del racing Fondi d) una operazione di marketing come quella fatta sul logo e sulla denominazione sociale della Ternana (e le altre che su questa falsariga potrebbero fare), che è incomprensibile per una squadra di calcio che non ha clienti ma tifosi, diventa del tutto normale nel contesto di subordinazione di questa azienda al reale e preminente interesse della proprietà, con l'effetto di dissociare irreparabilmente me (in quanto tifoso e non cliente della Ternana) da una cosa che amo e, quindi, farmi profondamente girare i coglioni per la privazione subita. Come vedi qui non si tratta di cambiare idea. Tu non hai cambiato idea, ti sei evoluto nell'ambito del tuo processo logico e delle tue priorità in una direzione che era comunque contemplata dal tuo schema. Io (ed altri) avevamo ed abbiamo proprio uno schema diverso, priorità diverse, vorrei dire "valori diversi". Per me lo schema non è razionale, ma sentimentale. La mia passione non può essere né violentata né subordinata. La mia passione vive indipendentemente dai risultati sportivi, dagli investimenti effettuati, dalla coerenza dei dirigenti di turno, vive per una identità (che raramente hai con una azienda), per i ricordi che ti suscita, per il senso di appartenenza e perché, diciamolo pure, il tifoso è un po' stupido sennò sarebbe uno sportivo. Quando qualcuno arriva e ti toglie questo, rende la tua passione irriconoscibile, un prodotto con le sue logiche di marketing (non importa se efficaci o meno), e soprattutto ti spiega che quella che per te è LA passione per lui è uno strumento di comunicazione, allora diventi orfano, anche con la squadra in serie A. Tu, invece, in questo ultimo caso, avresti elogiato le capacità imprenditoriali della proprietà e saresti stato ben lieto di sostenere, commentare e seguire una squadra di successo sentendola sempre tua probabilmente, perché, razionalmente, comunque si comporti tua madre (in senso figurato ovvio) è sempre tua madre biologica, comunque sei trattato al lavoro è sempre il tuo lavoro, comunque i ternani la pensino sul razzismo, l'immigrazione, l'aborto e i valori fondanti, questa è sempre la tua comunità. Per me no. Per questo, pur rispettandoti, pur avendo "cambiato idea", pur non avendo affatto una pretesa di superiorità, non saremo mai uguali.
  15. Semprerossoverde

    CIAO TERNANA

    Mi pare inutile aprire l'ennesimo topic sull'argomento e quindi lo scrivo qua. Siamo al 30 gennaio, il mercato ancora non è chiuso, potrebbero in teoria arrivare ancora buoni giocatori ed un buon allenatore, i 4 acquisti finora fatti potrebbero rivelarsi decisivi e potremmo persino ancora arrivare alla salvezza diretta. Lo chiedo oggi 30 gennaio 2018: per chi di voi il risultato sportivo che conseguiremo a fine stagione determina o solo costituisce uno dei fattori di valutazione di questa proprietà? Rispondendo a questa domanda penso ci siamo chiariti una volta per tutte (PS a me i risultati delle altre squadre non interessano, quindi è ininfluente)
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