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Castrino

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  1. Castrino

    CASTRINO INTERVISTA UN PO' TUTTI

    Terni, 17 Ottobre 2018 Ternana – Albinoleffe 1-0 Arbitro il Sig. Mario Cascone della sezione di Nocera Inferiore. Comme me fa male sta capa ohinè… Questa volta il mal di testa è venuto a noi, e con che virulenza, da non avere nemmeno la volontà di scrivere, difatti stavo per esimermi, ma poi mi son detto, ma perché rinunciare a qualcosa che ho dentro e mi pesa da morire. Amici, tifosi, lo spettacolo a cui ho assistito è stato di una NOIA mortale. Non ho mai presenziato a prestazioni più scialbe e inconsistenti di questi ultimi incontri, in cui ci sta tenendo in piedi soltanto la bravura di un portiere, che forse meriterebbe platee più importanti. E se non riusciamo ad encomiare altri atleti, non ce ne vogliate, facciamo fatica a individuare il meno peggiore. Io non so se è la tattica di gioco oppure la svogliatezza dei nostri atleti o anche la bravura degli avversari, fatto sta che le quattro squadre che sin qui abbiamo incontrato, ci hanno fatto vedere i classici “sorci verdi” e se raccogliamo più di quello che effettivamente meritiamo, diciamocelo è dovuto ad una fortuna sfacciata che ci sta accompagnando per mano in questo tribolato inizio di stagione. E si perché magari un arbitro alla Maresca, o Abbattista o Illuzzi o Nasca o Saia di recente memoria, avrebbero punito il fallo di mano in area di Diakitè con un calcio di rigore senza pensarci due volte, mentre il nostro arbitro di giornata si è dimostrato abbastanza magnanimo nei nostri confronti, sorvolando anche su un intervento che andava punito con l’espulsione del nostro attaccante per una plateale spinta ad un avversario, a pallone distante e vista da tutti E il contropiede finalizzato da Sbaffo, è stato da manuale, e solo la bravura dell’atleta sopra menzionato ci ha evitato una sicura capitolazione. Abbiamo attaccanti importanti, ma non riusciamo a metterli in condizione di segnare. Forse c’è da rivedere più di un meccanismo che in seno alla squadra non funziona perfettamente, che ne pensa il nostro allenatore, e lo so c’è tanto da lavorare ci risponderà ? E della poca capacità di correre ? Lo so a correre si fa fatica è meglio trotterellare. Io continuo a ripetere che con il materiale che si ha a disposizione dovremmo uscire dallo stadio soddisfatti ed estasiati dalle succulenti prestazioni a cui assistiamo, come mai usciamo quasi tutti a capo chino senza voglia di commentare come se avessimo subito una cocente sconfitta ? Caro Giggino non ci siamo, siamo lontani anni luce da un complesso che ammazzi il campionato, la vedo dura e solo lo stellone che abbiamo sul capo ci aiuta ad avanzare in classifica, ma il gioco è latitante. Non so per quanto tempo questa buona sorte ci proteggerà. Per tornare ad una recente intervista che hai rilasciato, ad un certo punto hai parlato di qualcuno che ha privato la società di plusvalenze importanti lasciando andare via a parametro zero atleti quali Ceravolo e Falletti. Vorrei ricordare che ce ne sono stati anche altri con nomi abbastanza altisonanti come ad esempio Candreva, Kharja, Jimenez, Frick, Litteri, Pisacane, Antenucci quasi regalato al Leeds United dell’allora presidente Cellino, Avenatti e forse ne dimentico qualcuno, ma non è dipeso dai D.S. avvicendatisi, è dipeso da un Amministratore Unico entrato con tutta la sua famiglia per caso nel mondo del calcio, e a cui del calcio non importava nulla. Costoro avevano soldi per vincere una guerra, capirai che ci facevano con le briciole delle plusvalenze. Informati caro Giggino informati bene, perché la storia non è come la racconti tu. Ed ora ci aspetta la Triestina, andiamoci con l’aereo, perché con il torpedone si fa una fatica enorme, e noi abbiamo una grande attenzione affinché i nostri atleti non si stanchino troppo per il lungo viaggio, perché dopo devono correre e se sono stanchi chi corre ?
  2. Castrino

    CASTRINO INTERVISTA UN PO' TUTTI

    Terni, 14 Ottobre 2018 Virtusvecomp Verona – Ternana 0-2 Arbitro dell’incontro il Sig. Riccardo Annarolo della sezione di Collegno. La squadra della Virtus Verona è risultata molto frizzante (ampiamente previsto), molto agile (e non poteva essere altrimenti), di buona qualità (e questo si sapeva), molto bene in palla (come l’immaginavamo) e con un campo stretto (a misura dei nostri avversari). Le parole in neretto non sono le mie, ma del nostro allenatore pronunciate all’ante vigilia della gara. Devo confessare che ho avuto un gran timore che la nostra squadra capitolasse da un momento all’altro, abbiamo sbrogliato qualche azione di gioco dei nostri avversari, più con mestiere che con acume tattico, e questa volta in più di un occasione siamo stati baciati dalla fortuna. Dopo tre gare giocate abbiamo imparato che le vittorie si ottengono più con la grinta e la furbizia che con la tecnica sopraffina e possiamo anche contare su ricambi importanti. Tre cartellini gialli presi dai nostri, stanno a dimostrare che forse ci siamo calati nella mentalità giusta, ma rispondere all’arrembaggio avversario a volte forse non è sufficiente ci vuole decisamente qualcosa in più che in questo momento ancora non abbiamo. Devo essere sincero a me la gara non è piaciuta, siamo stati per troppo tempo in balia degli avversari e il primo tiro che abbiamo scagliato verso la porta avversaria è stato al 21’ minuto, forse siamo ancora lontani dalla condizione migliore, e si spera che con il passare delle giornate, oltre al risultato positivo, arrivi anche il bel gioco. Oggi abbiamo preso 3 punti, turiamoci il naso e tiremm innanz.
  3. Castrino

    CASTRINO INTERVISTA UN PO' TUTTI

    Terni, 11 Ottobre 2018 Rispondo al caro Pietro, Ormai sto inflazionando la parola “Caro”, tant’è che ne sto abusando in maniera eccessiva, detto questo mi piace il tuo stile diretto e senza fronzoli e mi piace il tuo arguto e ironico pensiero, sai anche io con l’ironia mi sono costruito la fama di rompi scatole. Sono d’accordo con te che recuperando tre incontri potremmo avere un’altra classifica molto più pregnante dell’attuale, ma se avessi letto compiutamente quello che ho scritto volevo sintetizzare che la classifica che appare in questo momento, ci relega brutalmente all’ultimo posto, e questa è una realtà inconfutabile. Sai a me non piace vedere il nome della nostra squadra in questa posizione e spero come te e come tutti noi di vedere risalire le Fere in posizioni più consone ai proclami di inizio torneo e al nostro blasone (forse ora un po' sbiadito). Tornando all’allenatore, hai ragione non ho un grande feeling con l’attuale mister, mi sarebbe piaciuto alla guida della squadra un uomo anche alle prime armi e senza un curriculum importante ma che avesse saputo schierare una formazione vincente senza subire eccessive critiche e non solo da parte mia. Ripeto non ho grande simpatia verso quest’uomo, anche se è o è stato bravissimo e anche se dovesse vincere tutte le 36 gare restanti rimarrei della stessa idea. Ora veniamo alla parte più succosa del tuo intervento: “...sai quello che mi stupisce leggendoti è l’enorme quantità di tempo che hai a disposizione per scrivere queste stronzate ! Sei un pensionato ?” Voglio risponderti senza astio e senza rancore, generalmente scrivo nelle prime ore del mattino quando ho più tempo da dedicare al forum, e forse non sempre tratto argomenti che sono condivisibili, ma il bello di avere opinioni diverse innesca un contraddittorio che ci diversifica nelle idee e nei comportamenti, per questo ti prego non volermene ma è proprio insito nella natura umana. Infine l’ultima tua richiesta che intendo soddisfare, ebbene sì sono un pensionato, anzi ti dirò di più sono andato in pensione nell’ormai lontano 2005, ma non per mia volontà. Era il periodo in cui il governo Berlusconi gonfiava le buste paga a coloro che avendo compiuto 35 anni di lavoro e facendone richiesta all’INPS potevano usufruire dei contributi che non si versavano più all’Ente. La mia azienda, pur di agevolare il mio esodo mi liquidò in un’unica soluzione i benefici che avrei percepito nei successivi due anni. Non ho riflettuto nemmeno un minuto, ho accettato la loro offerta e me ne sono andato. Mai restare in paradiso a dispetto dei santi… Spero di aver soddisfatto la tua curiosità. Amen.
  4. Castrino

    CASTRINO INTERVISTA UN PO' TUTTI

    Terni, 11 Ottobre 2018 Caro MaxiMassimo, Permettimi di darti del “Caro”, anche se non ci conosciamo personalmente, ma io ti vedo spesso in giro per Terni, e sei diventato per me una presenza familiare. Innanzi tutto credo che tu convenga con me che quando scrivi keep calm ! Please waite, immagino volessi dire wait e non alla ternana waite , infatti il verbo inglese è to wait cioè aspettare, attendere, ma immagino sia stato un refuso, e su via questo te lo concediamo. Quello che invece ci fa incacchiare, è l’ostinata difesa a spada tratta ( non per niente sei un avvocato) di un ruolo, quello dell’allenatore attuale che non ha giustificazioni di sorta per la cattiva gestione dello scorso campionato e per la partenza zoppicante di questi inizi, e per alcune scelte discutibili della società. Ai tempi bui e tristissimi della precedente gestione eri dalla parte populista e non avevi tanti scrupoli, anzi come un novello Masaniello arringavi i tifosi a mostrarsi critici nei confronti dell’allora discutibile gestione societaria (e a ragione dico io). Ora sei diventato il difensore d’ufficio delle castronerie commesse da chi allena, e ci inviti a sostenere la squadra e a incitarla per tutti i 90 minuti di gioco o giù di lì. Sapessi quante volte sono uscito dallo stadio senza più un filo di voce per aver arringato i nostri “eroi” a raggiungere l’obiettivo della vittoria. Poi aggiungi che se la gara non è andata per il verso giusto, si può criticare solo a fine partita e solo dalle scalee dello stadio, ma io a fine partita non ho più voce per esternare il mio malumore, e poi perché se ho la possibilità di scrivere a mente fredda quello che ho visto durante l’incontro, non posso rivolgermi alle tastiere di un pc ? Cioè quello che si fa allo stadio deve rimanere circoscritto nell’ambito dello stadio ? Scusa ma a me sembra un’idea balzana. Dobbiamo mantenere la calma e pazientare, ma ci troviamo di fronte ad una società e ad un allenatore che ci hanno fatto raggiungere l’ultimo posto in graduatoria in serie B e dopo due incontri di serie C questa squadra, questo allenatore ha collezionato due miseri pareggi. Ti invito a guardare la classifica attuale, non ti sembra che ci siano analogie con la classifica dello scorso anno (stiamo occupando l’ultimo posto da buon ultimi in solitaria). Certo, certo dobbiamo recuperare degli incontri, però ad oggi questo è quanto appalesa, e certamente non è un bel vedere. Cordiali saluti.
  5. Castrino

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    Terni, 9 Ottobre 2018 Le 10 cose che invece noi abbiamo imparato. 1 . Quando l’attuale allenatore è arrivato a Terni, eravamo alla 26^ giornata di serie B e mancavano 16 incontri alla fine del campionato, parliamo del mese di febbraio c.a. Delle 16 gare da disputare abbiamo vinto contro: Cremonese 2-1 Cittadella 5-1 Novara 3-0 Perugia 3-2 abbiamo pareggiato contro: Spezia 1-1 Frosinone 0-0 Foggia 2-2 abbiamo perso contro: Bari 2-1 Venezia 2-0 Ascoli 2-1 Carpi 2-1 Pescara 3-0 Parma 2-0 Palermo 3-2 Vercelli 2-1 Avellino 2-1 Risultato, ultimo posto e retrocessione in serie C. Pareggi nell’attuale stagione: Vis-Pesaro 0-0 Renate 1-1 Quindi quando sento che qualcuno mi parla di due soli incontri disputati, sono pochi per poter giudicare le qualità di costui io gli rispondo “ Eh no caro amico, le partite che ha diretto dalla panchina costui, sono più di due, e i risultati sono alquanto deludenti”. Sento anche dire diamogli tempo. Ma perché dare ulteriore tempo a chi dimostra di non avere le idee chiare sulla scelta degli atleti da mandare in campo e sulle tattiche di gioco ? Io spero che “l’incazzatura di Bandux” sia grande come la nostra delusione e che pensi ad un rimedio, prima che sia troppo tardi. 2. L’allontanamento del D.S. ha qualcosa di sconcertante. Perchè giubilare un uomo che aveva dimostrato grande intelligenza nell’interpretare il suo ruolo e un enorme attaccamento alla squadra e alla città ? Per me l’allenatore deve fare il suo mestiere, mentre il D.S. si occupa di altro. E’ chiaro che deve esserci una sinergia tra entrambi nelle scelte da effettuare compatibilmente con gli esborsi societari. Ma se questo lavoro in team manca, è chiaro che vengono meno tutte le premesse per creare armonia e serenità in un ambiente che si dimostra per lo più estremamente umorale. 3. La società in quest’ultimi mesi si è interessata più delle aule dei tribunali sportivi, degli avvocati dei ricorsi e contro ricorsi, che della gestione dei suoi dipendenti. Per carità andava fatto, ma in questo modo si è perso solo del tempo prezioso, dando uno strepitoso alibi a chi non ha ancora raggiunto i risultati sperati. 4. Sembra che lo spogliatoio non sia proprio coeso. La sostituzione di un attaccante domenica scorsa ci ha fatto notare un grande nervosismo che serpeggia in seno alla squadra. Ricordiamo perfettamente che un atteggiamento analogo lo scorso campionato costò ad uno degli atleti più in forma parecchie panchine. Ci sarà uno stesso comportamento anche quest’anno? 5. Insistere su un modulo di gioco che non paga, tenere bloccati troppi difensori su di un’unica punta avversaria, fa più ridere che piangere. Che diamine un po' più di coraggio, siamo passati da un allenatore che faceva dell’arrembaggio la sua arma vincente, ad un altro che affronta le partite come succedeva anni fa, cioè primo non prenderle, tanto prima o poi un gol si segna (ma si subisce anche, dico io). 6. Elogiare il comportamento degli avversari è una giustificazione inutile e dannosa. Con una squadra come la nostra, dovresti creare palle gol in quantità industriale. Invece siamo sempre in affanno e la percezione che si nota dagli spalti è che ci siamo illusi di avere una grande squadra, quando in realtà le antagoniste ci danno delle sonore lezioni di gioco. 7. Cominciamo di nuovo a prendercela con gli arbitri per le sviste conclamate e per i rigori non concessi. Ma per favore restiamo con i piedi per terra, giochiamoci le nostre carte, che ne abbiamo e trovare tante possibili soluzioni da adottare, basta saperle individuare. 8. Siamo alle comiche finali, quando si fa passare come un “must” che il campo di calcio così come è l’attuale, abbia l’erba troppo alta. Possibile che la panchina guardi più la pagliuzza che il pagliaro ? 9. Le squadre affrontate sono state brave, non si discute e hanno meritato il pareggio. Con queste affermazioni il nostro prode condottiero cerca di giustificare il mancato successo. Gli è stata affidata una squadra importante, che non riesce a vincere una gara, che è una, possibile che tutte le squadre sono ottimamente costruite e decisamente al nostro livello se non superiori a noi ? A me sembra una barzelletta. 10. Infine l’ostracismo verso alcuni calciatori, fa pensare che quest’ultimi sono state scelte dell’ormai ex D.S. non condivise. Se è così siamo alla frutta prima di iniziare il pranzo. Ed ora dico io “SVEGLIAMOCI” che la B si conquista sul campo e non sulle aule dei Tribunali.
  6. Castrino

    CASTRINO INTERVISTA UN PO' TUTTI

    Terni, 7 Ottobre 2018 Ternana – Renate 1-1 Arbitro il Sig. Giovanni Nicoletti della Sez. di Catanzaro. Anche le corazzate affondano. E noi che pensavamo che fare la serie C sarebbe stata una passeggiata trionfale, con gli avversari che si sarebbero inchinati al nostro passaggio, riscontriamo con amarezza che non sono tutte rose e fiori, ma grandi delusioni. Purtroppo i nomi altisonanti che vantiamo si scontrano con giovanotti semisconosciuti, che fanno della corsa la loro arma principale e sovente ti mettono in difficoltà in tutte le zone del campo. E qui ci mettiamo anche le colpe della panchina che con tutta l’organizzazione faraonica che ha voluto e ottenuto, non riesce a tirar fuori dal cilindro magico una tattica, una formazione, un undici che riesca a fronteggiare degnamente i degni avversari che via via si avvicendano. Siamo alla seconda gara dei 6 punti in palio, ne abbiamo racimolati a malapena 2, e se non ricordo male è dal 22 Aprile 2018 che non riusciamo ad incamerare i 3 punti, l’ultima gara vinta è stata al Curi contro il Perugia, (a parte l’ininfluente gara di coppa Italia contro il Carpi) è un tempo che nel calcio è preistoria, forse forse c’è qualcosa che non va nel manico ? L’unica persona che meritava attenzione da parte di tutti, l’unico che ci capiva di calcio e di tattiche, è stato ignominiosamente defenestrato, lasciandoci in braghe di tela. Caro Presidente, caro Patron, ripensiamo seriamente a qualcuno in gamba, come lo fu a suo tempo Liverani (e di nomi all’altezza in giro in questo momento Vi assicuro ce ne sono) e non facciamoci abbindolare da chiacchiere banali, perché la persona a cui avete dato fiducia apparentemente sembra lontano anni luce dall’evoluzione che ha avuto il calcio in questi ultimi anni in cui è stato inattivo. Ah, dimenticavo si è capito perfettamente di chi è la colpa del mancato successo odierno, il colpevole è il giardiniere che ha lasciato l’altezza della rizollatura dell’erba a cm. 3,5, quando doveva essere di 3 cm., c’è sempre un colpevole inaspettato a cui non avresti mai pensato...
  7. Castrino

    CASTRINO INTERVISTA UN PO' TUTTI

    Terni, 1 Ottobre 2018 Vis Pesaro – Ternana 0-0 Arbitro dell’incontro il Sig. Davide Moriconi di Roma II. Steccata la prima. Certo si dirà che ci sono stati anche altri casi illustri ad esempio l’Inter, Ronaldo, il Foggia, il Lecce e tanti altri che non sto qui ad elencare per non tediare troppo, tant’è che la gara contro i biancorossi romagnoli è stata monotona e priva di quelle soluzioni tattiche che potevano e dovevano portarci alla vittoria finale. Gli avversari è vero hanno eretto un muro dinnanzi al proprio portiere, la loro tattica è stata 10-1, e per questo tenere in campo tanti difensori a cosa è servito ? Forse bisognava allargare il gioco sulle ali, per rendere più vulnerabile il loro “catenaccio”, ma ci si è ostinati a caricare a testa bassa e per vie centrali, quando gli spazi erano troppo intasati. A me la gara non è piaciuta, è come se la Juve andasse a giocare a Frosinone (con tutto il rispetto per quest’ultima) e non riuscisse a portare a casa i tre punti. Si forse qualcuno dirà che manca ancora il ritmo gara, qualcun altro si appellerà al cambio quasi totale degli atleti rispetto all’anno scorso e quindi ancora (!) dopo due mesi che stanno insieme non hanno trovato l’intesa, infine ho visto e sentito commenti eccezionali sugli interventi strepitosi del portiere avversario (ma costui sta lì per fare il suo mestiere e di portieri bravi ne incontreremo parecchi), vorrei ricordare agli addetti ai lavori che la porta è larga mt. 7,32 e alta mt. 2,44, e noi abbiamo una squadra per ammazzare il campionato, ma se non ci riusciremo potremo prendercela solo con noi stessi. E ora alla prossima gara interna, dove speriamo si giocherà al calcio e non un nuovo attacco a Fort Apache.
  8. Castrino

    CASTRINO INTERVISTA UN PO' TUTTI

    Terni, 29 Settembre 2018 L’addio di Nilo. Tanto ha fatto, tanto ha detto, che alla fine a Giggino è riuscita la vendetta di far licenziare Nilo, e sempre per quelle caramelle che gli erano state sottratte. Ora vediamo in pratica quello che è successo. Giggino, che diciamocelo francamente ha un pessimo carattere, non ha digerito lo sgarbo di Nilo il quale non solo aveva perpretato un furto con scasso ma si voleva anche intromettere sulle trattative di calcio mercato, (non gli bastava cedere i calciatori, voleva anche acquistarli non sia mai), da quel momento in poi, le parti si sono allontanate e hanno combattuto con mezzi leciti ed illeciti una guerra fatta a colpi di bazooka, napalm e bombe all’uranio impoverito, con il risultato che una delle due parti ha perso. E sì perché anche Nilo pur combattendo una strenua battaglia, ha dovuto arrendersi di fronte alle bordate pesanti del nemico giurato. Così quest’ultimo ha dovuto firmare purtroppo il patto di resa, e guarda caso si è seduto ob torto collo al tavolo delle trattative. Sommo giudice della transazione è stato MaxiMassimo il quale ha offerto con il placet della proprietà, un pacchetto di benefit di tutto rispetto per il prode Nilo, il quale lascia con il portafoglio pieno ma nello sconforto più totale i tifosi che ne avevano apprezzato le indubbie qualità. Per i tifosi è stata una grande perdita, abbiamo apprezzato il lavoro di Nilo riconoscendogli delle grandi capacità, e chi più ne avrà a soffrire sarà senz’altro la proprietà la quale perde di sicuro un valido collaboratore. Detto questo, caro Giggino, e dopo il tuo chiarimento con la proprietà (o lui o me) non credo che ai primi passi falsi, avrai la comprensione di noi tifosi, molti di noi ti rinfacceranno la tua scarsa propensione a lavorare in team, dovrai necessariamente accollarti le tue responsabilità, e t’assicuro non saremo teneri nei tuoi confronti. Attenzione, MaxiMassimo è sempre disponibile per offrirti un congruo bonus, pur di liberarsi delle tue discutibili trovate, come quelle della scorsa stagione quando le ultime 5 gare sono state perse in maniera ignobile per demeriti anche tuoi. E questo tienilo bene a mente.
  9. Castrino

    CASTRINO INTERVISTA UN PO' TUTTI

    Terni, 28 Settembre 2018 Avete mai giocato al Gioco dell’Oca ? Io si, ultimamente sono diventato un esperto, (che tocca fa per accontentare i nipoti…). Allora si inizia il gioco con al via tante ochette colorate per quanti sono i giocatori, al centro del tabellone c’è uno spinnaker la cui freccia girandola (ma si possono usare anche i dadi) si posiziona su 1, 2, 3 o 4 e quindi si avanza di tante posizioni in base al numero selezionato fino ad arrivare seguendo un percorso concentrico al traguardo finale. Durante il percorso se sei fortunato puoi incontrare caselle diciamo favorevoli che ti agevolano facendoti avanzare un pò, ma se sei sfortunato, puoi arrivare in caselle ostili, che ti rimandano indietro, di una, due, tre o quattro posizioni. Vince alla fine chi è stato più fortunato a non incappare in caselle penalizzanti e a realizzare sempre un lancio dello spinnaker con la freccia che si ferma su numeri alti. Beh facendo un rapido excursus, non vi sembra che anche noi stiamo effettuando un pazzesco gioco dell’oca, dove i ricorrenti per la legalità iniziano tutti alla pari, ma poi incappando nelle caselle della Lega, del CONI, del Collegio di Garanzia o del TFN li rimandano alle posizioni di partenza ? Sembra che nessuno abbia il coraggio di prendere una decisione definitiva e scrivere la parola FINE a questo assurdo gioco al massacro. Delle 5 ricorrenti (pardon ochette) nel migliore dei casi qualcuna potrebbe vincere e vedere riconosciute le proprie ragioni, mentre le altre concorrenti escluse accetterebbero supinamente le decisioni prese ? Questa storia vada come vada, non finirà bene, e a rimetterci al solito sarà l’anello più debole della catena, cioè i tifosi, perché alcuni hanno sottoscritto un abbonamento al buio non conoscendo a quale campionato la squadra del cuore sarà destinata, e vive con l’incertezza di non conoscere l’esatta data dell’inizio del torneo; qualcun altro ha già pagato per vedere la propria squadra in C con la TV satellitare e non sa se potrà ottenere un rimborso in caso la squadra venga ripescata in B, trovandosi in presenza di piattaforme diverse e infine ci saranno i soliti dal palato fine, che si allontaneranno definitivamente dal calcio per questo continuo tira e molla rimanendo disgustati da chi governa questo assurdo mondo pallonaro. E tutto questo a chi giova ? Non hai tifosi, non a chi deve pagare gli stipendi, non agli addetti ai lavori, non allo spettacolo che viene rimandato di giorno in giorno non alla serietà dei campionati, e non alle migliaia di supporters che vedono le proprie squadre saltare le gare programmate. In questo caos torna in mente la poesia di Lorenzo De’ Medici detto il Magnifico “Trionfo di Bacco e Arianna” che così inizia: Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia chi vuol essere lieto sia di doman non c’è certezza...
  10. Castrino

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    Terni, 26 Settembre 2018 Non vedo l’ora che i nostri eroi comincino a lottare sul campo, per poter prendere la mia dose di calcio (mia moglie al solito mi suggerisce di farmi segnare la medicina dal dottore). E’ vero sono allo stremo, sono pallido, emaciato, privo di interessi, ma quando finirà questo strazio ? Intanto oggi si gioca la terza giornata dei gironi di serie C e noi alla finestra spettatori passivi a guardare o meglio ad aspettare che Lega, FIGC, Collegio di Garanzia e TFN diano un responso definitivo e si scriva finalmente la parola “FINE” a questo orribile inizio di stagione dove poter vedere un pallone e poter tifare per i propri colori è ancora al di là da venire. Attenzione, forse domenica si gioca ? Forse sì, forse no, ma come al solito noi nella nazione del machiavellismo che è una forma di manipolazione ispirata ad un puro utilitarismo in base al quale ci si serve di ogni espediente pur di raggiungere il proprio fine, coniamo un aggettivo inusuale nel mondo del calcio “CON RISERVA”, che significa tutto e niente. E’ stato per caso spiegato o disciplinato che in caso di un ripescaggio alla serie superiore, l’incontro di domenica non avrebbe valore ? E in caso di sconfitta chi glie lo va a dire ai tifosi avversari che i punti conquistati meritatamente sul campo, gli vanno tolti ? Si preannunciano altri probabili ricorsi. Questo lungo tira e molla mi fa pensare ad una subdola manovra del nostro Bandux, il quale meritatamente contestato in occasione della recente retrocessione, si vendica contro noi tifosi a suon di carte bollate tirandola per le lunghe nel non dare il nulla – osta all’inizio della stagione e privandoci del nostro gioco preferito. A pensar male si fa peccato, però... Caro Bandux ma l’anno scorso quando tutti ti dicevano che la squadra allestita era improponibile in un torneo tosto come la serie B, perché non hai ascoltato l’urlo di dolore di noi incompetenti tifosi che ti avevano messo in guardia sui rischi a cui la squadra sarebbe andata incontro ? E oggi per riprenderti quello che hai perso sul campo pensi di ottenerlo in un piatto d’argento nelle aule dei Tribunali ? Ma figuriamoci, ti prego mettiamo una pietra sopra sulla stagione orribile trascorsa, pensiamo e concentriamoci sul futuro, rimbocchiamoci le maniche, e cominciamo a pedalare, pardon a correre sui campi di calcio della C, sarebbe la cosa migliore da fare. Do you agree ? Intanto un altro personaggio “storico” del calcio, della politica e del gossip si è impadronito di una squadra brianzola, e le prime parole pronunciate sono state di un' immediata scalata alla serie A. Ora cominciano ad essere un po' troppi i pretendenti che ambiscono alla massima serie, ma si sa la pubblicità e l’anima del commercio, però siamo seri costui ha soldi veri per permettersi di vincere tutti i campionati che vuole. Mamma mia chi dovremo affrontare...
  11. Castrino

    CASTRINO INTERVISTA UN PO' TUTTI

    Terni, 24 Settembre 2018 Mi manca il calcio della mia squadra. Oggi lunedì quando la stampa locale non ha troppe notizie da divulgare, voglio sostituirmi ai nostri cronisti per celiare un po' sulle vicende tragicomiche che in quest’anno tribolato si giocano più nelle aule dei Tribunali che sui campi di calcio. Siamo alle comiche finali, forse e dico forse mercoledì 26 p,v, si scriverà la parola “FINE” su questo inizio di stagione, molto ma molto tribolato. Intanto quello che balza agli occhi è che il campionato di B ha esaurito la 4^ giornata, mentre la serie C il 26 settembre scriverà la parola fine sulla 3^. Noi, in qualsiasi campionato giocheremo dovremo fare uno sforzo immane per recuperare il tempo e le partite non disputate, ammesso e non concesso che il nostro campionato possa iniziare, perché tra corsi e ricorsi temo che slitterà ancora. Dovremo giocare almeno tre incontri settimanali, con indubbie conseguenze sulla forma e sul probabile turn-over a cui si dovrà necessariamente far ricorso (sperando che i sostituti siano all’altezza dei titolari). I nostri avversari potranno contare su diversi giorni di riposo in più, e anche se abbiamo fatto una campagna acquisti da leccarsi i baffi, tra infortuni, squalifiche e scadimenti di forma, dovremo combattere come leoni per raggiungere le mete prefissate. Intanto in serie B, veleggiano nelle prime posizioni il Verona e il Palermo, che sembra abbiano qualcosa in più degli avversari, mentre in serie C il Monza, il Pordenone e il Sudtirol dopo due giornate sono a punteggio pieno. Che bella rincorsa che ci aspetta e che bella prospettiva dire a moglie e figli “Cara, oggi vado allo stadio, però tieni conto che invece di una volta alla settimana, dovrò andarci tre volte, due volte in casa ed una in trasferta”. Siamo sicuri che la cosa non provochi qualche sconquasso familiare ? E allora io dico, diamogli una chiusa, iniziamo a giocare, anche se in una serie inferiore, perché ci aspettano mille difficoltà e per noi ma soprattutto per la squadra non sarà per niente agevole il percorso che dovrà affrontare, si prospettano problemi a iosa e come nelle migliori tradizioni chi ti dice che non sarai anche il bersaglio preferito dei nostri amici arbitri ? Cari Bandux e Ranux, anche se a voi non interessa, io vi dico che non ne posso più di aspettare, mi manca lo stadio, mi manca la vicinanza degli amici tifosi, mi mancano le duemila imprecazioni che invio agli arbitri per scaricarmi dallo stress quotidiano, mi mancano i commenti di Ivanhoe, mi manca il profumo del campo di gioco, mi manca il colore cromatico delle nostre divise, mi mancano gli sguardi ammiccanti e la bellezza delle nostre tifose, mi mancano i commenti del bar sulle prestazioni di quello o dell’altro calciatore, mi manca il criticare l’operato dell’allenatore se non arriveranno quei successi sperati, mi manca il tornare a casa e rivivere come in un film lo svolgimento dell’incontro, mi mancano gli sbandieramenti delle curve, mi mancano i quotidiani che descrivono minuziosamente lo svolgimento della gara dei “nostri” e infine mi manca l’esternazione delle mie idee dopo un incontro, sulle pagine di “Forum - Rossoverdi.Com”. Ora voglio sentire un parere legale, per capire se anche io posso far causa a qualcuno, per tutti questi mancamenti...
  12. Castrino

    CASTRINO INTERVISTA UN PO' TUTTI

    Terni, 22 Settembre 2018 Sulle note della canzone “Tammuriata Nera” (Nicolardi - E.A. Mario 1944), possiamo riproporre la prima strofa del testo che così recita: Io non capisco e vvote, che succede e chello che se vede nun se crede ! Nun se crede ! Io lo giuro non ho capito niente di questa assurda estate sportiva, dove da una parte ci sono Enti che hanno deciso un format anomalo per far partire un campionato monco in serie B, a discapito di qualche ripescaggio che avrebbe dovuto e potuto essere attuato. Dall’altra parte c’è un incaponimento nel far rispettare le regole, che sono state disattese preparando corsi e ricorsi per ottenere una giustizia che tarda a farsi largo. Ora io non sto qui a disquisire dov’è il torto e dove la ragione, ripeto non ne capisco niente di problemi legali, per questo lascio la parole e gli incartamenti agli illustri principi del foro che degnamente stanno rappresentando noi e le altre squadre coinvolte in questa orribile storia, che iniziata quasi in sordina ora sta diventando un caso di dimensioni abnormi con risonanze extra-territoriali (forse facendoci anche ridere un po' dietro le spalle). Che piega prenderanno le decisioni nei prossimi giorni, settimane o mesi ? Nessuno oggi può saperlo, resta il fatto che mai era accaduto che squadre come l’Entella, il Novara, la Pro-Vercelli, la Ternana, il Catania, la Robur Siena e ultimamente si sono aggiunte anche l’Avellino e la Viterbese, quest’ultima per ragioni territoriali, stanno ancora aspettando come la manna dal cielo, un’interpretazione di qualche comma che dia ragione alle proprie ambiziose richieste, per coronare con successo una lunga diatriba ormai diventata stucchevole. Veniamo a noi e lo dico da grande tifoso, vogliamo per favore lasciar perdere i sogni di ripescaggio, sono troppe le variabili in campo, abbandoniamo i corsi e ricorsi nelle aule dei tribunali, guadagniamoci sul campo il diritto a partecipare il prossimo anno (se saremo bravi a vincere il campionato) alla serie superiore, e per favore iniziamo a contendere i tre punti ai nostri avversari attuali, dicono che siamo una corazzata, bene dimostriamo sul campo che non siamo giganti con piedi d’argilla ma una solida squadra che già nel girone d’andata avrà accumulato un ragguardevole vantaggio sulle concorrenti. E che finalmente il nostro campionato inizi, non se ne può proprio più di queste beghe giudiziarie, che alla fine faranno solo la felicità dei tanti avvocati coinvolti, ingrossando ancora di più le loro corpose parcelle... E poi volete mettere la bellezza esotica di incontrare squadre con cui non abbiamo mai disputato incontri in passato (almeno a mia memoria) come ad esempio: Feralpisalò – Stadio Lino Turina - Salò (BS) – Colori Verde Azzurro – All. Mimmo Toscano; Renate – Stadio Città di Meda – Renate (Monza) – Colori Nero Azzurri – All. Roberto Cevoli; Sudtirol – Stadio Druso – Bolzano – Colori Bianco Rossi – All. Paolo Zanetti; Giana Erminio – Stadio Città di Gorgonzola (MI) – Colori Bianco Celeste – All. Raul Bertarelli; Virtusvecomp Verona – Stadio C.S. Gavagnini-Sinibaldo Nocini Verona – Colori Blu e Rosso – All. Luigi Fresco. Sarebbe bello ritornare da questi campi, dopo aver disputato una grande gara, con la soddisfazione di aver racimolato punti preziosi, perché diciamocelo, in serie C partiamo favoriti, ma un eventuale ripescaggio in serie B con l’attuale organico, non avremmo altrettante garanzie di successo. Ora anche se capisco l’orgoglio ferito di Bandux, ma attraverso un bagno di umiltà (leggi Serie C) forse si potranno gettare le basi per costruire qualcosa di importante per raggiungere quei risultati ambiziosi che ci sono stati promessi e in cui noi tutti ancora crediamo. Per favore la nostra attesa è giunta ad un limite estremo di sopportabilità, abbandoniamo i propositi velleitari e finalmente iniziamo a giocare, la serie C per i nostri colori, non sarà per niente umiliante, e in aggiunta avremo lo stadio pieno di supporters avendo la consapevolezza di essere tra i favoriti. Il calcio è il condimento del cibo...e a me piace la buona cucina...
  13. Castrino

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    Terni, 17 Settembre 2018 La vita è una lunga attesa…(filosofo napoletano ignoto). Siamo ai titoli di coda oppure ci vorrà ancora un tempo biblico per sapere che decisioni verranno prese da chi avendo avuto tempo e modo per dare un parere definitivo, ha cercato di procrastinare decisioni importanti facendo i Ponzi Pilati della situazione rimettendo il tutto alle mani superiori del Tar del Lazio, come a dire, noi abbiamo combinato il “casino”, facciamo che gli altri sbroglino la matassa, perché scontentare gli uni o accontentare gli altri avrebbe ingenerato ulteriori ricorsi, danni e malumori. Bene visto e considerato che in questo momento di caos generale, non c’è certezza di nulla, la cosa ovvia che appare di una logica sconvolgente è il nuovo rinvio a data da destinarsi di quelle gare che coinvolgono le società calcistiche in questa vicenda. Ora che cosa preoccupa di più agli allenatori di queste martoriate e penalizzate realtà sportive, ma è semplice il timore di non potersi misurare con le pari quota, per raggiungere in tempi brevi quell’amalgama che affligge all’inizio di campionato quasi tutti i coach, soprattutto quelli che hanno cambiato molto in campagna acquisti/cessioni, e qui il nostro Giggino potrebbe far valere delle valide scusanti, se alle volte la sua /nostra squadra stentasse a carburare. Ma come al solito per by-passare il problema io ho una soluzione semplicissima, facciamo un mini torneo dove coinvolgiamo tutte le squadre che come la nostra stanno ancora cercando giustizia, con incontri di andata e ritorno, almeno fintanto non ci sarà chiarezza nel porre una parola definitiva su questa stucchevole storia, così che si possa iniziare prossimamente i tornei a cui queste squadre saranno destinate, con una forma e amalgama accettabile, che ne pensate ? Io prossimamente mi aspetto di vedere i seguenti incontri amichevoli: Pro Vercelli – Viterbese Virtus Entella – Robur Siena Catania – Ternana (lo stadio di Terni è off-limits per l’erbetta che deve crescere, quindi quest’ultima giocherebbe sempre in trasferta) Riposa Novara e così via, naturalmente le gare si interromperebbero non appena ci sarà una decisione definitiva. Amici Presidenti, diamo in pasto ai tifosi quello che i tifosi si aspettano, cioè entrare negli stadi e vedere i propri colori correre, sbuffare e sudare inseguendo un pallone. Ricordiamoci che gli imperatori romani per soddisfare le esigenze della popolazione predicavano “Panem et Circenses” locuzione inventata dal poeta satirico Giovenale, in cui si assicurava il consenso popolare con regolari distribuzioni di grano (panem) e con l’organizzare grandi spettacoli pubblici come le lotte gladiatorie, crudeli combattimenti con animali, e corse di carri trainati da cavalli (circenses). Vogliamo per una volta tanto soddisfare le richieste di chi non ha voce in questa tribolata estate pallonara ?
  14. Castrino

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    Terni, 15 Settembre 2018 Presentazione ai tifosi della squadra. Mercoledì 13 u.s. ore 21:00 o giù di lì, alla presenza di due, tremila tifosi (lo stadio era al buio non si è potuto quantificare con esattezza) è avvenuta l’attesa presentazione di tutto l’organigramma aziendale, questa volta senza volteggi di elicotteri e cavalcata di valchirie. Il prode Ivanohe, presentatore per l’occasione, dopo un po' che si dilungava e occhieggiava di tanto in tanto le bellezze che aveva alle sue spalle (quattro magnifiche modelle esaltavano la loro bellezza facendo sfoggio delle maglie che indosseranno i nostri eroi una volta si diceva “domenicali” ora non si sa più in che giorno della settimana si giocherà...) è rimasto disidratato perché si sa di fronte a tanta bella gioventù c’è stata tanta salivazione ed il nostro eroe per un giorno, ha dovuto farsi una bella sorsata d’acqua, per ripristinare il giusto equilibrio idrico. Dopo vari convenevoli si è passati alla presentazione della “numerosa” famiglia, all’uopo si è dovuto preparare un paio di passerelle della lunghezza di qualche centinaio di metri. Così sempre il nostro affezionato conduttore ci ha fatto conoscere uno spaccato della società, che per noi profani era assolutamente sconosciuto, quanto meno io mi limitavo all’area tecnica e al patron del carrozzone. Invece ? E invece siamo venuti a conoscenza che dietro la squadra di calcio che si impegna e suda sul campo ci sono una serie di attività collaterali che rendono possibile tutto questo. E allora Ivanohe ci ha presentato nell’ordine: Gli addetti alle pulizie, al Marketing, gli oscuri personaggi Amministrativi, gli addetti alla Logistica, i Bigliettai, la Sicurezza, il D.S. nostro prode e mai prolisso direttore che con il suo INSIEME stringato ha ricevuto gli applausi più calorosi, e poi i Fisioterapisti, lo Staff Sanitario, il Nutrizionista, gli Addetti alla Scuola Calcio, il Calcio Femminile, il Responsabile Tecnico del Settore Giovanile, le Hostess, lo Staff Tecnico, il Preparatore Atletico, il Preparatore dei Torelli, Il Preparatore dei Portieri, Il Preparatore Atletico addetto agli Infortunati, il Match Player Analyst, l’Addetto agli Arbitri, l’Addetto Stampa, l’Allenatore, il Club Manager, e alla fine sono sfilati loro i 24 giovanotti che ci faranno soffrire e gioire nella imminente stagione che sta per iniziare, vestendo i nostri colori e ci auguriamo che ci facciano raggiungere sul campo quel traguardo ambizioso che noi tifosi inconsciamente speriamo di raggiungere (ma dico io, non sarà facile). Dopo tutti questi addetti ai lavori ha preso il microfono il Presidente, che sprizzava gioia da tutti i pori per il suo quarto d’ora di celebrità che si andava ritagliando, raggiungendo l’apice della felicità quando è salito sul palco l’architetto di tutto questo il nostro amato/odiato Bandux, potendolo davanti a tutti riservargli un caldo abbraccio. Il nostro agguerrito finanziatore, ex folgore, con la giacca allacciata che tirava un po' sul pancino, rendendosi conto di quanti stipendi dovrà pagare, si è lasciato andare ad un toscanismo tra il serio e il faceto dicendo che non lo facessero incazzare, perché altrimenti si butta per terra e si sporca tutto (un invito per tutti a dare il meglio e per non fargli fare un’altra brutta figura agli occhi di noi tifosi). Per la sacralità dell’evento in prima fila faceva bella mostra di sé anche Sua Eccellenza capo del clero che si è dichiarato (a microfoni spenti) tifosissimo delle fere e per questo oltre che a dargli in separata sede una targa ricordo, ha ricevuto, beato Lui, la maglia bianca da trasferta indossata per l’occasione da una delle hostess, con la firma autografa di tutti i calciatori, con la promessa che alla vigilia delle gare dirà una speciale preghiera a chi sa lui, per favorire i nostri colori (anche di questo ne avremo bisogno). Tra gli ospiti abbiamo notato il nostro Sindaco e la bellissima tatuata Assessora allo Sport, nonché una Sindaca di un paese vicino e i prodi Avvocati che hanno perorato le nostre ragioni nelle aule dei Tribunali Sportivi. Ma i personaggi più applauditi, lasciatemelo dire sono stati gli splendidi atleti di Terni che inorgogliscono l’intera comunità e mi riferisco ad Alessio Foconi e Riccardo Menciotti, che in sport meno milionari del calcio sono riusciti a vincere le medaglie d’oro sia ai campionati mondiali di scherma disputatisi in Cina che nel nuoto a Dublino. Una menzione per il centauro Petrux, impossibilitato a partecipare, per impegni programmati in precedenza, ma anche lui orgoglio di questa città. Fine della festa con i tradizionali fuochi d’artificio di rito. A margine una nota stonata, perché disputare la prima di campionato mercoledì 19/09 p.v. alle ore 20:30, in concomitanza con le competizioni europee ?
  15. Castrino

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    Terni, 12 Settembre 2018 Summum jus, summa iniura Lo dicevano persino i latini (somma giustizia, grande ingiustizia) ancora una volta stiamo a piangere per quello che poteva essere e non è stato e ancora una volta ricordiamo la perniciosa data dell’11 settembre... Diciamoci la verità, era difficile ottenere la B a tavolino, troppi interessi e troppe squadre coinvolte, e non dimentichiamo nemmeno i 19 illustri presidenti della attuale serie cadetta che hanno osteggiato fino all’ultimo il ritorno del format a 22 squadre. Li ricorderemo tutti e saremo con il nostro Bandux a gioire per le 4 retrocessioni che ci saranno a fine campionato, rendendo le ultime gare di questo torneo delle vere e proprie battaglie per non soccombere. Ne vedremo delle belle, tra illeciti, accordi sottobanco e quanto altro di poco pulito si verificherà, e poi ci sarà sempre qualche squadra che oberata da debiti farà una fine ingloriosa. Ma ora, purtroppo, concentriamoci sul girone B della Lega Pro (o serie C) a cui siamo stati destinati, almeno una B l’abbiamo ottenuta e non potrà togliercela nessuno... Di primo acchito possiamo dire che ci sono alcune squadre che si sono ben comportate lo scorso torneo nello stesso girone B, ad esempio la Sudtirol che con 55 punti realizzati è giunta seconda alle spalle del Padova che di punti ne ha totalizzati 63 e la Samb giunta terza con 53 punti. Tra le nostre concorrenti più titolate in aggiunta a quelle già elencate, io metterei anche il Monza di Berlusconi e Galliani, forse l’ambizioso Vicenza, l’Albinoleffe e il Feralpisalò. Ma poi tutte le gare avranno un alto coefficiente di difficoltà, speriamo che il prode Giggino non si faccia mangiare l’uccello dalle mosche e che non sbrocchi troppo presto, anche lui ha un grosso debito con noi tifosi, e speriamo abbia voglia di riscattarsi e di non eccedere nelle castronerie, di non lontana memoria. Del resto relegando Nilo ad un ruolo secondario, si è assunto la totale responsabilità delle scelte fatte e se qualche “prode” guerriero non sarà all’altezza delle aspettative riposte, potrà prendersela solo con sé stesso giungendo a delle ovvie conclusioni. A buon intenditor... La squadra allestita quest’anno è composta da un buon organico (non eccelso), ma se si voleva uccidere il campionato, bisognava fare qualche sforzo in più. Ed ora sotto con i calendari che vedranno la luce tra poco, e buon campionato a tutti.
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