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fogueres

JUVENTUS

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7 minutes ago, fogueres said:

OK ma Messi è stato curato dal Barcellona da adolescente e poi qui non si tratta di solo attaccamento al club ma di rispetto verso tutte le persone.

parliamo di una pandemia planetaria: non ci sono scuse.

 

Tornando alla Juventus mi ha stupito la questione di Chellini, dimostra che la vecchia guardia ha un altissimo livello di collaborazione con la dirigenza. 
Chiellini probabilmente diventerà un dirigente bianconero fra non troppo tempo.

A me non mi ha stupito Chiellini, perche’ oltre a sentire tremendamente la maglia e la sua storia allá Juventus, e’ un ragazzo molto colto Ed intelligente e capisce il valore delle cose. 
Messi invece e’ uno di strada, assessorato da un delinquente (il padre) 

Qualora ci fosse stato Puyol, questo Mai sarebbe accaduto. Piqué e’ di casta alta borghese, interéssi prima... 

Edited by A Sotto

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Comunque il gesto fatto della Juventus è da ammirare ed andrebbe fatto da tutte le altre squadre. Ed i soldi risparmiati destinati alle strutture ospedaliere che con i proventi potrebbero acquistare apparecchiature ed altro genere di materiale sanitario per fronteggiare questa emergenza

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59 minuti fa, lupaster ha scritto:

Comunque il gesto fatto della Juventus è da ammirare ed andrebbe fatto da tutte le altre squadre. Ed i soldi risparmiati destinati alle strutture ospedaliere che con i proventi potrebbero acquistare apparecchiature ed altro genere di materiale sanitario per fronteggiare questa emergenza

Premesso che il mondo “ reale” ha bisogno di ospedali e strutture credo che i tagli agli stipendi li dovranno fare semplicemente per non fallire.

Il peso degli stipendi calciatori è diventato insostenibile: Bielsa e i suoi giocatori al Leeds ( in Serie B) hanno rinunciato ad una parte di stipendio per permettere alla società di pagare agli altri addetti.

 

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2 ore fa, lupaster ha scritto:

Comunque il gesto fatto della Juventus è da ammirare ed andrebbe fatto da tutte le altre squadre. Ed i soldi risparmiati destinati alle strutture ospedaliere che con i proventi potrebbero acquistare apparecchiature ed altro genere di materiale sanitario per fronteggiare questa emergenza


eh mo quante ne voi 

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https://www.calcioefinanza.it/2020/03/29/juve-taglio-stipendi-giocatori-milioni/

 

Stipendi Juve, a quanto rinunciano davvero CR7 & c.

Come funziona l’accordo tra la Juventus e i giocatori sul taglio degli stipendi a causa dell’emergenza coronavirus? La società bianconera ha comunicato, nella serata di sabato 28 marzo, di aver raggiunto un accordo con i calciatori della prima squadra e il tecnico Maurizio Sarri in merito ai loro compensi per la restante parte della corrente stagione sportiva.

Juve taglio stipendi – Il comunicato del club

Prima di spiegare come funziona l’accordo sul taglio agli stipendi dei giocatori della Juventus vediamo, per punti, che cosa dice il comunicato del club bianconero:

 

(...)

 

L’accordo prevede infatti che i calciatori della Juventus e Sarri rinuncino a percepire il pagamento delle 4 mensilità nel corso di questa stagione sportiva, recuperando tuttavia 2,5 mensilità nel corso delle prossime stagioni. La rinuncia reale per calciatori e allenatore è dunque di una mensilità e mezza.

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Per fare un esempio concreto, Cristiano Ronaldo, che con i suoi 31 milioni di euro netti a stagione è il calciatore più pagato della Juventus, rinuncerà al pagamento di 2,59 milioni di euro al mese per ciascuno dei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno (10,33 milioni di euro complessivamente).

Le 2,5 mensilità saranno pagate dopo il 30 giugno 2020, con modalità che sono in corso di definizione.

Nel caso in cui il pagamento venisse recuperato interamente nella stagione 2020-2021, il portoghese recupererà 6,458 milioni di euro, che si andranno ad aggiungere ai 31 milioni di euro di ingaggi per la prossima stagione. In alternativa, la cifra potrebbe essere ad esempio spalmata sui restanti anni di contratto: Ronaldo, il cui contratto scadrà nel 2022, recupererebbe così 3,2 milioni nel 2020-21 e gli altri 3,2 milioni nel 2021-22.

 

 

Nella sostanza, comunque, CR7 rinuncerà a 3,875 milioni di euro, pari a una mensilità e mezza.

Complessivamente, quindi, la squadra bianconera e il tecnico Maurizio Sarri rinunceranno a  circa 33,75 milioni di euro: i restanti 56,25 milioni verranno recuperati dopo il 30 giugno 2020, nella prossima stagione o nelle stagioni a seguire. (...)

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un altro coglione che non ha saputo reggere la botta dell'improvvisa notorietà..

 

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7 minuti fa, SPADA ha scritto:

un altro coglione che non ha saputo reggere la botta dell'improvvisa notorietà..

 

Guarda pensavo che la società avesse fatto una cazzata vedendo il potenziale enorme del giocatore.

Con il senno di poi geniale venderlo a 40 milioni di € ( mi sembra sia questa la cifra).


Peccato perché i numeri di avrebbe.

 

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3 ore fa, SPADA ha scritto:

un altro coglione che non ha saputo reggere la botta dell'improvvisa notorietà..

 


Un altro fagocitato dalla picchia 

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3 ore fa, fogueres ha scritto:

Guarda pensavo che la società avesse fatto una cazzata vedendo il potenziale enorme del giocatore.

Con il senno di poi geniale venderlo a 40 milioni di € ( mi sembra sia questa la cifra).


Peccato perché i numeri di avrebbe.

 

30 milioni 

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Magari ce lo levassimo

 

Lui insieme a Rabiot, De Sciglio, Danilo, Rugani.. Mezzi giocatori 

 

Khedira e matuidi il prox anno vanno per i 34, penso che uno dovrà andare! 

Khedira per quanto forte è di cristallo

 

Bernardeschi se ha mercato si può vendere. Ma se devono svenderlo proverei a dargli un'altra chance 

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Giorgio Chiellini si racconta. Il difensore e capitano della Juventus ha concesso una lunga intervista a La Repubblica, durante la quale ha presentato la sua autobiografia, in uscita nei prossimi giorni. Tanti i temi toccati: aneddoti legati alla sua carriera, tra cui avversari più e meno amati, poi anche del futuro fuori dal campo. 

 

Sulla sua autobiografia che uscirà martedì, con ricavato destinato agli Insuperabili, la "sua" squadra di disabili, di cui dice: è umiliante trattarli da diversi o pensarli moralmente migliori. "Se gli si mostra pietà si irrigidiscono, invece hanno la forza di scherzare su loro stessi. E sono capaci di farti domande cattivissime, perché non hanno tabù".

VOGLIA DI RICOMINCIARE - “Devo confessarlo: a casa con le mie tre donne, mia moglie e le due bambine, sono stato benissimo. E quando la Juve mi ha richiamato alla Continassa mi è piombata la tristezza addosso. Però mi è bastato uscire con la macchina allo svincolo di Venaria perché mi si riaccendesse subito qualcosa. È stato bello ricominciare”.

RIPRENDERA’ IL CAMPIONATO? - “Non ne ho idea. Questa pandemia ci sta insegnando a vivere il presente, ad adattarci a cambiamenti quotidiani, a ragionare su un futuro di due mesi al massimo. Avevamo comunque bisogno di ripartire, non è semplice e l’ho notato in compagni più giovani di me. Se penso a tre mesi senza tifosi mi passa la voglia. Ci vorrà una forza mentale sovrumana e difatti mi chiedo: ma perché lo devo fare? Ma anche: e perché no? È il nostro lavoro e dobbiamo adattarci, come anche a tutto il resto”.

SU ALLEGRI - Chiellini parla dei tabù che ci sono nei bar di Livorno: "Allegri ne è il classico frequentatore. Lui entra e gli dicono: non capisci ’na seg@, ma perché fai gioca’ il Chiellini, fa proprio ca’are . A Livorno c’è un’irriverenza naturale di cui a Torino non c’è traccia”.

SU BALOTELLI E FELIPE MELO - “Mi hanno deluso veramente. Confermo quanto scritto in ‘Io, Giorgio’. Balotelli è una persona negativa, senza rispetto per il gruppo. In Confederations Cup contro il Brasile, nel 2013, non ci diede una mano in niente, roba da prenderlo a schiaffi. Per qualcuno era tra i primi cinque al mondo, io non ho mai pensato neppure che potesse essere tra i primi dieci o venti. Uno anche peggiore era Felipe Melo: il peggio del peggio. Non sopporto gli irrispettosi, quelli che vogliono essere sempre il contrario degli altri. Con lui si rischiava sempre la rissa. Lo dissi anche ai dirigenti: è una mela marcia".
Chiellini assicura che non ci sono strascichi nel rapporto con Balotelli: "Non ho rancore né mi interessa averne, se mi toccherà condividere qualcosa con loro lo farò. Non sono il miglior amico di tutti, però loro sono gli unici due ad essere andati oltre un limite accettabile. Per come sono fatto, il problema non è se giochi bene, male o se qualche volta fai serata, ma se manchi di rispetto e non hai dentro niente. Una volta va bene, se è ricorrente no”.

SUL MODO DI STARE IN CAMPO - Chiellini racconta il suo modo di stare in campo: “A inizio carriera ero un cavallo pazzo, le mie partite erano tutto un correre e un battagliare, un duello a tutto campo basato sulla mia prepotenza fisica. Solo dopo sono diventate una sfida lucida con l’attaccante. Posso essere str*nz*, sì, ma cattivo no, anche se mi è capitato di fare del male. Su Bergessio, nel 2013, feci un intervento sconsiderato e mi dispiacque tanto, gli chiesi scusa mille volte anche se non potevo ridargli il pezzo che gli avevo rotto. Lui stette fuori tre mesi e al ritorno scatenò una caccia all’uomo contro di me, finché a furia di gomitate si fece espellere. In ogni caso, anche in trance adrenalinica non mi mai è passato per la testa: ‘Adesso entro e gli faccio male”.

Nei 90 minuti non ci sono amici. Mi ricordo una volta contro Pazzini, uno con cui sono cresciuto assieme: portava la maschera protettiva sul viso e gli ho dato fastidio apposta per tutta la partita, toccandogliela. Lui mi mandava a quel paese ma sapeva meglio di me che sarebbe andata così, difatti poi alla fine ci siamo parlati come se nulla fosse. Nessuno mi ha fatto perdere le staffe? Quando ero giovane ero io che volevo innervosirmi, cercavo di continuo lo scontro. Sono una persona razionale, ma quando ho iniziato a giocare con gli adulti ha cominciato a venire fuori da dentro, come qualcuno che prima non c'era e che fuori dal campo non esiste. Nell'età giovanile non riuscivo a domare questa parte di me. Ma poi ho saputo cambiare. In Serie A sono stato espulso due volte soltanto? Sono stato bravo a controllarmi. L'unico rosso diretto l'ho preso per un fallo di reazione su Morfeo: lui mi ha dato un calcio, io ho sbroccato, fuori tutti e due. Nel sottopassaggio poi ci siamo guardati e ci siamo detti: ma siamo proprio due scemi. Non sono uno di quelli a cui si tappa la vena e ci ricascano".
 

SULL’INTER - Nel libro Chiellini dice chiaramente ‘Odio l’Inter’: “Penso che la gente capirà cosa intendo dire, che non verrò interpretato male. Io odio sportivamente l’Inter come Michael Jordan odia i Pistons, non posso non odiarla, ma il 99,9 per cento delle volte che ho incontrato fuori dal campo persone con cui mi sono scannato in partita, ci siamo fatti due risate. Difatti il messaggio che mi ha fatto più piacere, quando mi sono rotto il ginocchio, è stato quello di Javier Zanetti. L’odio sportivo è quello che ci spinge a superare l’avversario: se gli si dà il giusto significato, è una componente essenziale dello sport”.

SU HIGUAIN - Chiellini parla poi di compagni di squadra odiati quando erano avversari: “Higuain, ma conoscendolo mi ha sorpreso: i 9 sono egoisti, fanno un mestiere a parte, però lui ha un lato generoso, giocherellone. È un ragazzo impegnativo perché devi coccolarlo, stimolarlo. Ha bisogno di affetto per alimentare le potenzialità incredibili che ha. Tornerà? Lo aspettiamo”.

SUL FUTURO DOPO IL CALCIO - Chiellini spiega i programmi per quando appenderà gli scarpini al chiodo: “Ho una visione di come dovrà evolversi il calcio, non so se tra cinque o dieci anni, ma non ancora le competenze per svilupparla. Mi vedo dietro una scrivania, non come ds o talent scout ma con un ruolo gestionale. Vorrei occuparmi di politica sportiva, se non fosse che è una parola che mi spaventa e che quello è un campo minato. Nel libro dico che mi piacerebbe lavorare all’Eca, ma era solo per dare un’idea: di sicuro, mi piacerebbe contribuire a riformare del calcio”.

COLLEGHI CON INCLINAZIONI POLITICHE -“Khedira è intelligente e riflessivo come pochi, scommetto che diventerà una persona importante in Germania. Poi ho conosciuto Kompany, che ha personalità e cultura e intanto per cominciare sta facendo l’allenatore-giocatore all’Anderlecht. Un altro che mi sembra intelligente è Fabregas, me ne sono reso conto dopo aver letto una sua riflessione su Conte e Sarri”.

SUL TAGLIO DEGLI STIPENDI - “Ho fatto solo da tramite. La volontà era di trovare una soluzione che aiutasse il club in un momento di difficoltà e desse un esempio alla nazione, perché non è vero che noi calciatori viviamo fuori dal mondo. Non è stato facile mettere d’accordo 25 persone, ma è stato un gesto di grande maturità da parte nostra”.

IL RITO PRIMA DI OGNI PARTITA - Il capitano della Juve svela infine un rito che non manca mai prima di ogni partita: “Una lunga doccia. È il mio rito per gestire lo stress emotivo. L’ultimo momento per stare solo con me stesso e ascoltare il mio corpo. Ne ho necessità”.

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Ma Rabiot ha anche il coraggio di essere scontento alla Juve? 7 milioni di ingaggio... In più ha giocato quasi sempre di merda... 😂 

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5 ore fa, FE3IE ha scritto:

Ma Rabiot ha anche il coraggio di essere scontento alla Juve? 7 milioni di ingaggio... In più ha giocato quasi sempre di merda... 😂 

 

rabiot è il nuovo raposo 

 

negli ultimi 3 anni avrà giocato 6 volte 😂

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3 ore fa, fogueres ha scritto:

equipe13.jpg?v=20200513065800

preso a parametro zero se non sbaglio.

bella plusvalenza e fori da li cojioni senza nemmeno ripassare da torino.

tutti li panni dentro gli scatoloni

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1 ora fa, tosculu ha scritto:

preso a parametro zero se non sbaglio.

bella plusvalenza e fori da li cojioni senza nemmeno ripassare da torino.

tutti li panni dentro gli scatoloni

Esatto.

”Rabbio’ arporta la robba!”.
 

 

Sembra lo voglia Ancelotti ( che lo conosce dal PSG) all’Everton.

Un mio amico e collega parigino ( però tifoso dell’OM, è cresciuto a Papin &C.) mi diceva che Rabiot lo odiano per il rifiuto alla Nazionale (che poi avrebbe vinto i Mondiali) perché non aveva garantito il posto da titolare.

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3 ore fa, fogueres ha scritto:

Esatto.

”Rabbio’ arporta la robba!”.
 

 

Sembra lo voglia Ancelotti ( che lo conosce dal PSG) all’Everton.

Un mio amico e collega parigino ( però tifoso dell’OM, è cresciuto a Papin &C.) mi diceva che Rabiot lo odiano per il rifiuto alla Nazionale (che poi avrebbe vinto i Mondiali) perché non aveva garantito il posto da titolare.

Un furbone... Più o meno come laudrup ad euro 92.

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pare che questo Arthur Melo ci snobbi...se deve venire controvoglia è meglio che resti dove sta.

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Il 27/5/2020 Alle 18:12, FE3IE ha scritto:

pare che questo Arthur Melo ci snobbi...se deve venire controvoglia è meglio che resti dove sta.

Forse è il cognome che non si abbina bene alla Juve.

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