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paolo71

STEFANO CUCCHI

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tra cani non se mozzicano.

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il commento potrebbe essere esteso anche alla testimonianza del detenuto che dice di aver visto il pestaggio. o no?

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Certo però me devi anche trovà la spiegazione per cui Cucchi è morto con la schiena spezzata ed è andato al processo con gli occhi pesti.

E se non me lo spieghi sei l'ennesimo pezzo di merda provocatore che sta qua dentro per rompe il cazzo è basta.

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secondo me (e altri) è sempre lo stesso

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analizzando i pochi messaggi che ha postato non mi sembra lo stesso, ma potrei sbagliarmi.

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tra cani non se mozzicano.

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il commento potrebbe essere esteso anche alla testimonianza del detenuto che dice di aver visto il pestaggio. o no?

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:P

allora il commento potrebbe essere esteso anche alle testimonianze dei pentiti di mafia e ai vari politici chiamati in causa per tangentopoli.......

:D

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Dodici rinvii a giudizio e una condanna con rito abbreviato: queste le decisioni prese dal gup Rosalba Liso a conclusione dell'udienza preliminare per la morte di Stefano Cucchi avvenuta il 16 ottobre del 2009. A giudizio sono andati tre guardie carcerarie Nicola Minichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici imputati di lesioni personali, sei medici dell'ospedale Sandro Pertini, Aldo Fierro, Stefania Corvi, Rosita Caponetti, Flaminia Bruno, Luigi Preite De Marchis e Silvia Di Carlo, tutti tranne la Caponetti sono stati rinviati a giudizio per abbandono di persona incapace.

 

La Caponetti, dirigente medico del Pertini è stata rinviata a giudizio per abuso d'ufficio e falso. Per abbandono di persona incapace sono stati rinviati a giudizio anche tre infermieri, Giuseppe Flauto, Elvira Martelli e Domenico Pepe. Il processo si svolgerà il 24 marzo davanti alla terza Corte d'Assise di Roma. Condannato con rito abbreviato a due anni di reclusione il funzionario del Dap, Claudio Marchiandi.

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Dodici rinvii a giudizio e una condanna con rito abbreviato: queste le decisioni prese dal gup Rosalba Liso a conclusione dell'udienza preliminare per la morte di Stefano Cucchi avvenuta il 16 ottobre del 2009. A giudizio sono andati tre guardie carcerarie Nicola Minichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici imputati di lesioni personali, sei medici dell'ospedale Sandro Pertini, Aldo Fierro, Stefania Corvi, Rosita Caponetti, Flaminia Bruno, Luigi Preite De Marchis e Silvia Di Carlo, tutti tranne la Caponetti sono stati rinviati a giudizio per abbandono di persona incapace.

 

La Caponetti, dirigente medico del Pertini è stata rinviata a giudizio per abuso d'ufficio e falso. Per abbandono di persona incapace sono stati rinviati a giudizio anche tre infermieri, Giuseppe Flauto, Elvira Martelli e Domenico Pepe. Il processo si svolgerà il 24 marzo davanti alla terza Corte d'Assise di Roma. Condannato con rito abbreviato a due anni di reclusione il funzionario del Dap, Claudio Marchiandi.

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(ribadisco anche qua)

 

bene, un'altra buona notizia dopo l'ingresso in carcere di Cuffaro costituitosi immediatamente dopo la sentenza a Rebibbia

dovrebbe funzionare sempre così senza eccessive enfasi e protagonismi

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Dodici rinvii a giudizio e una condanna con rito abbreviato: queste le decisioni prese dal gup Rosalba Liso a conclusione dell'udienza preliminare per la morte di Stefano Cucchi avvenuta il 16 ottobre del 2009. A giudizio sono andati tre guardie carcerarie Nicola Minichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici imputati di lesioni personali, sei medici dell'ospedale Sandro Pertini, Aldo Fierro, Stefania Corvi, Rosita Caponetti, Flaminia Bruno, Luigi Preite De Marchis e Silvia Di Carlo, tutti tranne la Caponetti sono stati rinviati a giudizio per abbandono di persona incapace.

 

La Caponetti, dirigente medico del Pertini è stata rinviata a giudizio per abuso d'ufficio e falso. Per abbandono di persona incapace sono stati rinviati a giudizio anche tre infermieri, Giuseppe Flauto, Elvira Martelli e Domenico Pepe. Il processo si svolgerà il 24 marzo davanti alla terza Corte d'Assise di Roma. Condannato con rito abbreviato a due anni di reclusione il funzionario del Dap, Claudio Marchiandi.

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(ribadisco anche qua)

 

bene, un'altra buona notizia dopo l'ingresso in carcere di Cuffaro costituitosi immediatamente dopo la sentenza a Rebibbia

dovrebbe funzionare sempre così senza eccessive enfasi e protagonismi

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Speriamo che il rinvio a giudizio sia il preludio ad una sentenza che renda giustizia alla famiglia Cucchi.

Queste infatti sono squarci di legalità e giustizia che ti riconciliano con il mondo.

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L'altro giorno ho visto il documentario di Ilaria Cucchi su La7 che parla di suo fratello... non ho neanche le parole per commentare.. :(

 

Ciao Stefano

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L'altro giorno ho visto il documentario di Ilaria Cucchi su La7 che parla di suo fratello... non ho neanche le parole per commentare.. :(

 

Ciao Stefano

 

Per non dimenticare mai

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L'altro giorno ho visto il documentario di Ilaria Cucchi su La7 che parla di suo fratello... non ho neanche le parole per commentare.. :(

 

Ciao Stefano

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un'altra squallida storia all'italiana, con protagoniste negative quelle componenti dello stato che dovrebbero tutelarti ;)

complimenti alla sorella di Cucchi, una donna con le palle.

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Stefano Cucchi, scoppia il giallo della frattura alla colonna vertebrale

A tre anni dalla morte del geometra trentunenne, scoperta nuova lesione. «Provocata da un calcio»

 

 

ROMA - La morte di Stefano Cucchi è un mistero ancora insoluto, ma anche l'indagine «scientifica» per stabilirne le cause lo sta diventando. A quasi tre anni dall'arresto e dal decesso del trentunenne geometra romano - restituito cadavere alla famiglia dopo una settimana di detenzione per il possesso qualche grammo di hashish e di cocaina - salta fuori un frammento di radiografia da cui emerge una nuova frattura alla colonna vertebrale della vittima. Mai evidenziata prima.

 

E' accaduto il 3 ottobre, nella riunione tra i consulenti nominati dalla Corte d'assise (davanti alla quale sono imputati una dozzina tra agenti penitenziari, medici e personale dell'ospedale Sandro Pertini, nel cui reparto carcerario Cucchi è morto) e quelli del pubblico ministero e della famiglia Cucchi. Al termine dell'incontro tutti i periti presenti hanno stabilito che in quattro immagini della «sezione traversa di L4», cioè della parte inferiore della colonna vertebrale di Stefano Cucchi, «si visualizza una linea di discontinuità dei tessuti calcificati». Tradotto dal linguaggio medico, significa una frattura, attaccata all'altra già rilevata in passato sulla vertebra lombare L3. Si tratta di una novità che secondo i consulenti della famiglia Cucchi rende ancora più evidente quello che sarebbe accaduto, nonché la causa di quelle due lesioni: una percossa, probabilmente un calcio, che si evince non solo dalle due incrinature, ma anche dal sangue trovato sui muscoli intorno alle vertebre L3 ed L4.

 

 

Il mistero di una frattura mai individuata prima d'ora, svelata da una sorta di filmato più sofisticato della Tac chiamato «cone beam», fa sorgere nei familiari di Stefano nuovi interrogativi sugli accertamenti svolti finora per conto del pubblico ministero. E si aggiunge a quello delle conclusioni a proposito della lesione sul frammento di vertebra L3. I periti della Procura avevano concluso che si trattava di un vecchio trauma, forse risalente addirittura al 2003, sei anni prima dell'arresto e delle violenze subite da Cucchi nelle camere di sicurezza del tribunale (per le quali gli agenti penitenziari sono finiti alla sbarra). Secondo i consulenti e i legali dei Cucchi, invece, quel giudizio è frutto di un errore: il prelievo dei tessuti da sottoporre a esame istologico per stabilire la natura e l'epoca della frattura sarebbe stato effettuato sulla parte sbagliata dell'osso, dove probabilmente c'era stato un precedente trauma. I tecnici di parte civile avevano già raggiunto questa certezza, che ieri è stata in qualche misura ufficializzata nel verbale dell'incontro peritale collegiale. Nel documento finale, infatti, tutti i presenti hanno concordato di procedere a nuovi esami «relativamente alla vertebra L3 si concorda di effettuare»; in particolare «sulla rimanente porzione decalcificata, non precedentemente sottoposta a sezione e ad indagini istologiche, previa asportazione dei rimanenti tessuti molli endocanalari e perivertebrali esterni».

Con la firma anche del consulente del pubblico ministero che aveva già esaminato quei frammenti, si ammette che sulla parte di vertebra L3 in cui si può rilevare una recente frattura, ci sono ancora accertamenti da svolgere. Su quel pezzetto di osso nessuno ha mai effettuato prelievi. Ne consegue che la conclusione secondo cui sul corpo di Cucchi si evidenziava una sola e antica incrinatura era quantomeno affrettata. Basata su un prelievo sbagliato. Ora i nuovi esami potranno dare risposte più precise.

Se tutto ciò venisse confermato, sarebbe un punto a favore della tesi sostenuta dai familiari di Cucchi, per i quali il «pestaggio» subito da Stefano prima e dopo l'udienza di convalida dell'arresto, nei sotterranei del tribunale, è strettamente connesso alla morte arrivata sette giorni dopo, a causa delle mancate cure.

 

Giovanni Bianconi

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grazie al giornalista rai, Luca Cardinalini, ebbi il piacere di conoscere i genitori di Stefano Cucchi a Terni alla presentazione del libro, che narra quella vicenda. parlammo in privato per un bel pò, ho visto grande sofferenza nei loro racconti, in merito a quella maledetta vicenda. credo che la democrazia sia un'altra cosa, l'italia in questi casi è ben distante da ella.

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Cucchi, i periti della famiglia sicuri:

"Sul corpo c'erano fratture recenti"

Il nuovo esame verrà presentato oggi in aula: le fratture non sarebbero post mortem

 

 

Caso Cucchi, la sorella a Tgcom24: "La perizia è una conquista ma è piena di incongruenze"I periti: "Cucchi è morto per denutrizione"<br>"Colpevoli i medici dell'ospedale giudiziario"

11:47 - Punto a favore della famiglia Cucchi nel processo a Roma per la morte di Stefano: secondo i loro periti infatti sul corpo del detenuto sono state riscontrate fratture "recenti e traumatiche" dell'osso sacro e delle vertebre L3 e L5. Questa tesi contrasta con la perizia della Corte secondo cui le fratture sarebbero post mortem.

Il nuovo parere

Tre i luminari di radiologia muscolo-scheletrica consultati: il presidente della Società Europea di radiologia muscolo-scheletrica, il direttore della sezione di radiologia muscolo-scheletrica dell’università di Creta e il direttore della radiologia muscolo-scheletrica dell'università di Boston.

 

Occhi puntati quindi sulla nuova udienza, che si terrà oggi a Rebibbia: l’avvocato della famiglia Cucchi tenterà di far inserire tra le consulenze tecniche questo nuovo parere. Si procederà comunque all’accertamento delle responsabilità, che vede i medici del reparto di medicina protetta dell’ospedale Pertini al centro della vicenda. Questi secondo i periti della Corte, - come scrive "Il Messaggero" - hanno in ogni caso sottovalutato e non sufficientemente monitorato il grave stato di malnutrizione di Stefano. Di conseguenza, i sanitari non avrebbero sottoposto Stefano alle cure adeguate, determinandone il decesso.

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Questo merita un topic tutto suo

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pensavo ci fosse, l'ho cercato e nn trovandolo non me la sono nemmeno sentita di aprirne uno a parte, a me queste cose fanno troppo male... :(

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L'obiettivo che spero si raggiungerà e cacciare a calci in culo questi individui che non hanno mai lavorato un giorno nella loro vita e scaldano la sedia con i nostri soldi. Ecco perchè su questo Grillo ha pienamente ragione, nessuno escluso dinosauri per primi :)

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Quello che dice Giovanardi è gravissimo, Cucchi che frequentava degli spacciatori, cose dell'altro mondo!

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Ancora non lo hai capito il modo di ragionare de li SOLITI e loro seguaci? E su no... te faceo più sveju fiju!!! :lol::lol::lol::lol::lol:

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Quello che dice Giovanardi è gravissimo, Cucchi che frequentava degli spacciatori, cose dell'altro mondo!

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per me sei un coglione.

Edited by ziofranko

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Quello che dice Giovanardi è gravissimo, Cucchi che frequentava degli spacciatori, cose dell'altro mondo!

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per me sei un coglione.

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e pure chi je va dietro

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