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Puccio

Ternana - Napoli 2-1 1998-99

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aaaaa quante botte hanno pijato li napoletani aTerni quel giorno...currevano come centometristi...ce so rimasti male...pensavano de veni chissa dove...botte ovunque nella mattina pre partita e post partita...gonfiati come zampogne...

 

botte da orbi in tutte le vie intorno al liberati...cariche e botte a tutti i gruppi de tifosi che volevano fa li spavaldi dentro terni, ma lidenti ce ne hanno lasciati tanti.

 

quante botte ragazzi...a senso unico pure.

 

quel giorno, la prima volta a Terni erano circa 2.500 ma le botte che hanno pijato hanno fatto selezione...l'anno dopo erano manco 100...quel giorno urlavano e chiedevano "BASTA"

 

so dovuti pure anna al Maurizio Costanzo Show a piagne er accontare che nn avevano mai vista tanta rabbia contro di loro...fortuna che qualche ragazza ternana li ha salvati, ma ce sostate botte pure per loro :lol:

 

 

:D

Edited by Andrea82

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aaaaa quante botte hanno pijato li napoletani aTerni quel giorno...currevano come centometristi...ce so rimasti male...pensavano de veni chissa dove...botte ovunque nella mattina pre partita e post partita...gonfiati come zampogne...

 

botte da orbi in tutte le vie intorno al liberati...cariche e botte a tutti i gruppi de tifosi che volevano fa li spavaldi dentro terni, ma lidenti ce ne hanno lasciati tanti.

 

quante botte ragazzi...a senso unico pure.

 

quel giorno, la prima volta a Terni erano circa 2.500 ma le botte che hanno pijato hanno fatto selezione...l'anno dopo erano manco 100...quel giorno  urlavano e chiedevano "BASTA"

 

so dovuti pure anna al Maurizio Costanzo Show a piagne er accontare che nn avevano mai vista tanta rabbia contro di loro...fortuna che qualche ragazza ternana li ha salvati, ma ce sostate botte pure per loro  :lol:

 

 

:D

1994574[/snapback]

 

dunque, se non erro...stiamo parlando di...botte!??! :lol:

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Ho ritrovato per caso questi articoli dell'epoca:

 

 

Ternana - Napoli: ancora polemiche

 

Sono 37 i feriti negli incidenti scoppiati durante e dopo la gara. Tra i
feriti, 26 agenti di polizia, giudicati guaribili con prognosi che variano
tra 5 e 15 giorni, alcuni del reparto mobile giunto da Roma. Gli altri 11
sono tifosi delle due squadre (otto napoletani e 3 ternani). Il più grave è
il napoletano Mario Di Vicino, 20 anni. Un petardo lo ha colpito in faccia,
ferendolo all'occhio sinistro. E' stato giudicato guaribile in 20 giorni, ma
i medici si sono riservati la prognosi sulla funzionalità visiva dell'occhio
lesionato.
Al Liberati erano giunti oltre 3.000 tifosi napoletani. Durante la gara
c'erano stati lanci di oggetti tra le opposte tifoserie.

Ma gli incidenti sono iniziati fin dalla prima mattinata; gli ospiti, come
loro abitudine, sono arrivati in città a gruppetti ed hanno iniziato a
girare intorno allo stadio e alle vie limitrofe.
Inevitabile l'incontro con altri gruppetti di ternani, dagli insulti si è
passato alle vie di fatto

Ancora qualche problema all'entrata dello stadio in curva Ovest con le forze
dell'ordine; partita tutto sommato tranquilla fino al secondo gol della
Ternana quando vengono lanciati diversi razzi all'indirizzo della curva Nord
e Tribuna A con sassi e oggetti di tutti i tipi.
Carica della polizia e fine partita tranquillo.

Questo è quello che si è potuto vedere all'interno dello stadio, ora
ricostruiamo quello che è successo fuori.
Le forze dell'ordine avevano fatto parcheggiare i pulmann dei Napoletani
dietro la curva ovest che si è rivelata una scelta sbagliata; infatti gli
azzurri hanno raccolto e lanciato di tutto verso i tifosi della tribuna che
stavano lasciando lo stadio e ingaggiando una rissa con la polizia.

E scontri assai duri che sono andati avanti anche fuori dallo stadio. Ci
sono stati tafferugli tra le due tifoserie. Polizia e carabinieri hanno
caricato e lanciato lacrimogeni a disperdere i teppisti.

Nel frattempo altri tafferugli con tifosi ternani si accendevano nelle vie
adiacenti lo stadio dove tifosi partenopei avevano lasciato le autovetture.

Terza fase alla stazione dove circa trecento partenopei si dirigevano per
prendere il treno; immancabili lanci di pietre da ambo le fazioni e agguato
dei tifosi ternani che hanno più volte cercato il contatto, ancora cariche
delle forze dell'ordine e denuncie.

Città in stato di assedio, via vai di ambulanze e cariche delle forze dell’
ordine. C’è stato anche un giovane accoltellato in via Leopardi
Guerriglia in centro, decine di feriti
Violenti scontri dopo Ternana- Napoli: due arresti e tre denunce. Tifoso
rischia di perdere un occhio
di MASSIMO SAMPAOLESI e CORSO VIOLA
Una città blindata, con centinaia di poliziotti e carabinieri che hanno
presidiato dalle prime ore del giorno tutta la zona dello stadio. Ma non è
servito per evitare tafferugli tra le opposte tifoserie con le forze dell’
ordine a fare da cuscinetto. Il bilancio finale è stato da guerriglia
urbana: trentasette feriti (uno grave), due tifosi napoletani arrestati ed
altri due denunciati. Tutti per danneggiamenti, oltraggio e resistenza a
pubblico ufficiale.
Una giornata ad altissima tensione. Iniziata intorno alle dieci con l’arrivo
dei primi gruppetti di napoletani, che hanno pigramente preso contatto con
la città. Alle undici il raggruppamento davanti allo stadio era già
nutrito. Ed il primo episodio si è verificato in un bar, dove alcuni ragazzi
partenopei hanno deciso di fare colazione, con tanto di sciarpetta al collo.
Un tifoso ternano non ha gradito ed ha iniziato ad insultare i ”colleghi”,
colpendo uno di questi con una bastonata. Fuggi fuggi generale che ha fatto
capire il clima della giornata. Non proprio alla camomilla. Anche all’arrivo
del gruppone dalla stazione, duecento persone, ci sono stati altri contatti
tra le opposte tifoserie con lanci di sassi e lattine.
Poi, tutti dentro. Cori non certo da educande. Pochi minuti prima del
fischio di inizio, dalla curva Ovest, un lancio di razzi. Uno di questi è
andato a finire in mezzo alla Nord, gremita di tifosi rossoverdi. Un
ragazzino di Viterbo è stato sfiorato. Per lui e per i genitori solo tanta
paura.
Dopo il secondo gol firmato da Tovalieri la curva Ovest è andata in
ebollizione, con i tifosi napoletani che hanno riiniziato il lancio di
oggetti verso la tribuna. Per la polizia non è rimasto che compiere un
accenno di carica per far tornare la situazione alla normalità. Ma, al
fischio finale è scoppiata la guerriglia, creata ad arte da un gruppetto di
teppisti napoletani, che si nascondevano tra i duecento ragazzi arrivati da
Napoli in treno. Mentre i tifosi arrivati in pullman ed in auto hanno
lasciato subito la città.
A creare ulteriore tensione la voce circolata tra i tifosi rimasti in attesa
di andare alla stazione di un accoltellamento che avrebbe subito uno di
loro. Una voce, che ha dato il via ad un fitto di lanci di oggetti contro il
reparto della Mobile e dei carabinieri schierati fuori dalla curva che sono
stati costretti a caricare più volte, con relativo lancio di lacrimogeni. I
napoletani hanno scagliato di tutto, dai sassi trovati sul campetto dell’
antistadio ad alcuni tubi di ferro presi dai bagni. Una ventina di agenti
che sono stati portati con le ambulanze all’ospedale. Solo intorno alle sei
meno un quarto è partito il corteo per la stazione, super blindato. Tanto
che la città è stata divisa in due, con il traffico bloccato e lunghe fila
di autovetture. Qualche lancio di sassi da parte dei tifosi della Ternana,
che hanno cercato in tutti modi il contatto.
Alla stazione altre scene da guerriglia, con una decina di tifosi rossoverdi
hanno teso un ”agguato”, lanciando alcuni sassi. A rimetterci i tifosi
napoletani ed un’altra volta i poliziotti ed i carabinieri che hanno
faticato a contenere il corteo. Alta tensione con i cinque fermi, due dei
quali tramutati in arresto per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale.
Intanto, le cinque ambulanze della Croce Rossa facevano su e giù con il
pronto soccorso del Santa Maria. E la conta finale è stata davvero pesante.
Il più grave è il napoletano Mario Di Vicino, di 20 anni. Un petardo, in
circostanze non ancora chiarite dagli inquirenti, lo ha colpito in faccia e
lo ha ferito all' occhio sinistro. È stato giudicato guaribile in 20 giorni
ma i medici del reparto oculistico, dove è stato ricoverato, si sono
riservati la prognosi sulla funzionalità visiva dell'occhio lesionato. Ma si
sono fatti medicare anche ventisette agenti di polizia, otto tifosi
napoletani e due ternani. E ci sarebbe, secondo quanto riferito dalla Croce
Rossa, anche un ragazzo accoltellato lungo via Leopardi. Ma su questo
episodio non ci sono state conferme dalla questura.

Sempre in tema di incidenti, curioso l'episodio che vi presentiamo e che è
apparso sulle cronache nazionali dei maggiori giornali.

Dalla Repubblica:

Furia ultrà: un bacio lo salva
Scontri allo stadio, napoletano colpito da un petardo perde un occhio

TERNI - Bilancio pesantissimo dei disordini che hanno caratterizzato il
dopo-partita di Ternana-Napoli.
Ma tra i molti episodi di violenza ce n'è anche uno tutto in positivo Una
ventenne di Terni ha salvato Enzo Pelella, 24 anni, dall'aggressione di 15
ternani armati di spranghe e coltelli, domenica pomeriggio. Ha raccontato
Enzo: "Quella ragazza mi ha messo una mano sulla spalla e mi ha detto: "Fa'
finta che siamo fidanzati, così pensano che non sei napoletano e ti lasciano
in pace"". Suo cugino, Alberto Filacchione, 54 anni, è stato preso a calci
in faccia ed è finito al pronto soccorso. I due seguono da anni il Napoli in
trasferta e sono stati assaliti all'uscita dallo stadio dove si era giocata
Ternana-Napoli.
Ieri, intanto, i medici dell'ospedale di Terni hanno dovuto togliere a Dario
di Vicino, 20 anni, l'occhio sinistro spappolato da un petardo che lo aveva
colpito durante uno scontro con gli ultrà ternani.

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Ho ritrovato per caso questi articoli dell'epoca:

 

 

Ternana - Napoli: ancora polemiche

 

Il più grave è

il napoletano Dario Di Vicino, 20 anni. Un petardo lo ha colpito in faccia,

ferendolo all'occhio sinistro. E' stato giudicato guaribile in 20 giorni, ma

i medici si sono riservati la prognosi sulla funzionalità visiva dell'occhio

lesionato.

 

'mmazza questo ha fatto carriera

 

"Il loro generale, Dario Di Vicino, un occhio perso in combattimento, è salito alle cronache per un dettagliato opuscolo antiscaligero: «Passamontagna, bastoni alla mano, questo è il momento che noi aspettavamo. E col Verona cè un odio che non muore, non ce ne frega di andare in prigione. Guerriglia sarà»."

 

http://www.ilgiornale.it/news/sempre-morte-agli-sbirri-i-segreti-guerra-ultr.html

Edited by Smile

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si sa perfettamente,la loro forza e' stata sempre nel "numero",vengono sempre in massa per poter spadroneggiare e fare mambassa..

pensavano di farsi una bella scampagnata quando sono venuti a Terni e invece hanno trovato pane per i loro denti sin dalla prima mattinata quando sono scoppiati i primi tafferugli nelle vie centralissime della citta';un corri corri e fuggi fuggi generale ha scatenato la fuga dei napoletani,di botte ne hanno prese tante(e melo ricordo perfettamente) ma talmente tante a tal punto che so annati a fa lu piantarello da lu poru costanzo per ottenere visibilita' e compassione......

tipico della classica sceneggiata napoletana,non si smentiscono mai.

ma quel giorno gli rimarra' impresso per anni pero'..

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La partita di ritorno fu comunque molto tesa. Eravamo un centinaio. Nella gabbia arrivava di tutto dalla curva a. Mi ricordo saccate di urina, bombe carta. In curva b ci fecero uno striscione degli incidenti a terni. Una trasferta bella e sempre sul chi va lá.

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Ho ritrovato per caso questi articoli dell'epoca:

 

Ternana - Napoli: ancora polemiche

 

Sono 37 i feriti negli incidenti scoppiati durante e dopo la gara. Tra i

feriti, 26 agenti di polizia, giudicati guaribili con prognosi che variano

tra 5 e 15 giorni, alcuni del reparto mobile giunto da Roma. Gli altri 11

sono tifosi delle due squadre (otto napoletani e 3 ternani). Il più grave è

il napoletano Mario Di Vicino, 20 anni. Un petardo lo ha colpito in faccia,

ferendolo all'occhio sinistro. E' stato giudicato guaribile in 20 giorni, ma

i medici si sono riservati la prognosi sulla funzionalità visiva dell'occhio

lesionato.

Al Liberati erano giunti oltre 3.000 tifosi napoletani. Durante la gara

c'erano stati lanci di oggetti tra le opposte tifoserie.

Ma gli incidenti sono iniziati fin dalla prima mattinata; gli ospiti, come

loro abitudine, sono arrivati in città a gruppetti ed hanno iniziato a

girare intorno allo stadio e alle vie limitrofe.

Inevitabile l'incontro con altri gruppetti di ternani, dagli insulti si è

passato alle vie di fatto

Ancora qualche problema all'entrata dello stadio in curva Ovest con le forze

dell'ordine; partita tutto sommato tranquilla fino al secondo gol della

Ternana quando vengono lanciati diversi razzi all'indirizzo della curva Nord

e Tribuna A con sassi e oggetti di tutti i tipi.

Carica della polizia e fine partita tranquillo.

Questo è quello che si è potuto vedere all'interno dello stadio, ora

ricostruiamo quello che è successo fuori.

Le forze dell'ordine avevano fatto parcheggiare i pulmann dei Napoletani

dietro la curva ovest che si è rivelata una scelta sbagliata; infatti gli

azzurri hanno raccolto e lanciato di tutto verso i tifosi della tribuna che

stavano lasciando lo stadio e ingaggiando una rissa con la polizia.

E scontri assai duri che sono andati avanti anche fuori dallo stadio. Ci

sono stati tafferugli tra le due tifoserie. Polizia e carabinieri hanno

caricato e lanciato lacrimogeni a disperdere i teppisti.

Nel frattempo altri tafferugli con tifosi ternani si accendevano nelle vie

adiacenti lo stadio dove tifosi partenopei avevano lasciato le autovetture.

Terza fase alla stazione dove circa trecento partenopei si dirigevano per

prendere il treno; immancabili lanci di pietre da ambo le fazioni e agguato

dei tifosi ternani che hanno più volte cercato il contatto, ancora cariche

delle forze dell'ordine e denuncie.

Città in stato di assedio, via vai di ambulanze e cariche delle forze dell’

ordine. C’è stato anche un giovane accoltellato in via Leopardi

Guerriglia in centro, decine di feriti

Violenti scontri dopo Ternana- Napoli: due arresti e tre denunce. Tifoso

rischia di perdere un occhio

di MASSIMO SAMPAOLESI e CORSO VIOLA

Una città blindata, con centinaia di poliziotti e carabinieri che hanno

presidiato dalle prime ore del giorno tutta la zona dello stadio. Ma non è

servito per evitare tafferugli tra le opposte tifoserie con le forze dell’

ordine a fare da cuscinetto. Il bilancio finale è stato da guerriglia

urbana: trentasette feriti (uno grave), due tifosi napoletani arrestati ed

altri due denunciati. Tutti per danneggiamenti, oltraggio e resistenza a

pubblico ufficiale.

Una giornata ad altissima tensione. Iniziata intorno alle dieci con l’arrivo

dei primi gruppetti di napoletani, che hanno pigramente preso contatto con

la città. Alle undici il raggruppamento davanti allo stadio era già

nutrito. Ed il primo episodio si è verificato in un bar, dove alcuni ragazzi

partenopei hanno deciso di fare colazione, con tanto di sciarpetta al collo.

Un tifoso ternano non ha gradito ed ha iniziato ad insultare i ”colleghi”,

colpendo uno di questi con una bastonata. Fuggi fuggi generale che ha fatto

capire il clima della giornata. Non proprio alla camomilla. Anche all’arrivo

del gruppone dalla stazione, duecento persone, ci sono stati altri contatti

tra le opposte tifoserie con lanci di sassi e lattine.

Poi, tutti dentro. Cori non certo da educande. Pochi minuti prima del

fischio di inizio, dalla curva Ovest, un lancio di razzi. Uno di questi è

andato a finire in mezzo alla Nord, gremita di tifosi rossoverdi. Un

ragazzino di Viterbo è stato sfiorato. Per lui e per i genitori solo tanta

paura.

Dopo il secondo gol firmato da Tovalieri la curva Ovest è andata in

ebollizione, con i tifosi napoletani che hanno riiniziato il lancio di

oggetti verso la tribuna. Per la polizia non è rimasto che compiere un

accenno di carica per far tornare la situazione alla normalità. Ma, al

fischio finale è scoppiata la guerriglia, creata ad arte da un gruppetto di

teppisti napoletani, che si nascondevano tra i duecento ragazzi arrivati da

Napoli in treno. Mentre i tifosi arrivati in pullman ed in auto hanno

lasciato subito la città.

A creare ulteriore tensione la voce circolata tra i tifosi rimasti in attesa

di andare alla stazione di un accoltellamento che avrebbe subito uno di

loro. Una voce, che ha dato il via ad un fitto di lanci di oggetti contro il

reparto della Mobile e dei carabinieri schierati fuori dalla curva che sono

stati costretti a caricare più volte, con relativo lancio di lacrimogeni. I

napoletani hanno scagliato di tutto, dai sassi trovati sul campetto dell’

antistadio ad alcuni tubi di ferro presi dai bagni. Una ventina di agenti

che sono stati portati con le ambulanze all’ospedale. Solo intorno alle sei

meno un quarto è partito il corteo per la stazione, super blindato. Tanto

che la città è stata divisa in due, con il traffico bloccato e lunghe fila

di autovetture. Qualche lancio di sassi da parte dei tifosi della Ternana,

che hanno cercato in tutti modi il contatto.

Alla stazione altre scene da guerriglia, con una decina di tifosi rossoverdi

hanno teso un ”agguato”, lanciando alcuni sassi. A rimetterci i tifosi

napoletani ed un’altra volta i poliziotti ed i carabinieri che hanno

faticato a contenere il corteo. Alta tensione con i cinque fermi, due dei

quali tramutati in arresto per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale.

Intanto, le cinque ambulanze della Croce Rossa facevano su e giù con il

pronto soccorso del Santa Maria. E la conta finale è stata davvero pesante.

Il più grave è il napoletano Mario Di Vicino, di 20 anni. Un petardo, in

circostanze non ancora chiarite dagli inquirenti, lo ha colpito in faccia e

lo ha ferito all' occhio sinistro. È stato giudicato guaribile in 20 giorni

ma i medici del reparto oculistico, dove è stato ricoverato, si sono

riservati la prognosi sulla funzionalità visiva dell'occhio lesionato. Ma si

sono fatti medicare anche ventisette agenti di polizia, otto tifosi

napoletani e due ternani. E ci sarebbe, secondo quanto riferito dalla Croce

Rossa, anche un ragazzo accoltellato lungo via Leopardi. Ma su questo

episodio non ci sono state conferme dalla questura.

Sempre in tema di incidenti, curioso l'episodio che vi presentiamo e che è

apparso sulle cronache nazionali dei maggiori giornali.

Dalla Repubblica:

Furia ultrà: un bacio lo salva

Scontri allo stadio, napoletano colpito da un petardo perde un occhio

TERNI - Bilancio pesantissimo dei disordini che hanno caratterizzato il

dopo-partita di Ternana-Napoli.

Ma tra i molti episodi di violenza ce n'è anche uno tutto in positivo Una

ventenne di Terni ha salvato Enzo Pelella, 24 anni, dall'aggressione di 15

ternani armati di spranghe e coltelli, domenica pomeriggio. Ha raccontato

Enzo: "Quella ragazza mi ha messo una mano sulla spalla e mi ha detto: "Fa'

finta che siamo fidanzati, così pensano che non sei napoletano e ti lasciano

in pace"". Suo cugino, Alberto Filacchione, 54 anni, è stato preso a calci

in faccia ed è finito al pronto soccorso. I due seguono da anni il Napoli in

trasferta e sono stati assaliti all'uscita dallo stadio dove si era giocata

Ternana-Napoli.

Ieri, intanto, i medici dell'ospedale di Terni hanno dovuto togliere a Dario

di Vicino, 20 anni, l'occhio sinistro spappolato da un petardo che lo aveva

colpito durante uno scontro con gli ultrà ternani.

la violenza va sempre condannata, ci mancherebbe.

ma a terni non si scherzava! :D

e anche i napoletani dovevano stare in campana.

tornando seri, perdere un occhio nel dopo partita è una roba che non si può sentire. non ricordavo che il ragazzo avesse perso l'occhio.

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