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Dvd

Ciccio Grabbi

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Ma i video do cazzo stanno?!

Se me vogliono spara na sega su grabbi rossoverde come devo fa?

Purtroppo su Youtube video con i gol di Grabbi con la maglia della Ternana non ci sono. Le immagini le hanno a Telegalileo ma non li danno.

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Purtroppo su Youtube video con i gol di Grabbi con la maglia della Ternana non ci sono. Le immagini le hanno a Telegalileo ma non li danno.

 

Non capisco che gli costa metterli on-line.

 

Sono dei morti di fame!

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da quando c'e' sky e tutte queste seghe qui non credo che si possa prendere e mettere tutto online cosi' senza chiedere permessi e/o pagare i diritti..io penso che a galileo so tutto meno che morti de fame, anzi

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da quando c'e' sky e tutte queste seghe qui non credo che si possa prendere e mettere tutto online cosi' senza chiedere permessi e/o pagare i diritti..io penso che a galileo so tutto meno che morti de fame, anzi

Allora usassero internet e venissero a spiegarcelo perché io ho aperto questo topic tanti mesi fa e non hanno mai spiegato perché.

 

Non abbiamo la rabbia.

 

Ne approffitto per chiedere ai numerosi legali del forum quanto dura un diritto di diffusione sulle partite di calcio in Italia?

 

Nel senso che nei campionati in questioni, quelli dell'epoca di Grabbi in rossoverde, c'erano Tele+ e Stream, società che oggi non esistono nemmeno più.

 

Possibile che ancora oggi non si possano mettere on line spezzoni di filmati di quell'epoca?!?

Modificato da Dvd
  • Voto Positivo 1

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Non capisco che gli costa metterli on-line.

 

Sono dei morti di fame!

Potrebbero fare anche dei dvd che potrebbero mettere in vendita ed il ricavato devolverlo in beneficenza.

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Allora usassero internet e venissero a spiegarcelo perché io ho aperto questo topic tanti mesi fa e non hanno mai spiegato perché.

 

Non abbiamo la rabbia.

 

Ne approffitto per chiedere ai numerosi legali del forum quanto dura un diritto di diffusione sulle partite di calcio in Italia?

 

Nel senso che nei campionati in questioni, quelli dell'epoca di Grabbi in rossoverde, c'erano Tele+ e Stream, società che oggi non esistono nemmeno più.

 

Possibile che ancora oggi non si possano mettere on line spezzoni di filmati di quell'epoca?!?

 

infatti non capisco quale problema possa causare mettere dei filmati di 10 anni fa su youtube

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infatti non capisco quale problema possa causare mettere dei filmati di 10 anni fa su youtube

Ma infatti. Anche io non capisco che problem,i ci possono essere.

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(...)“Avete riconosciuto un giocatore italiano sul muro?” Ale indica Grabbi e Terry si apre in un sorriso: “È il giocatore più scarso che abbia mai visto. Qui è considerato il peggior acquisto di sempre”(...)

 

 

 

 

http://m.ilsecoloxix.it/p/magazine/2019/01/30/AEH2X0G-seconda_blackburn_inghilterra.shtml

 

blackgrabbi-kZuB-U101994543727KQH-499x28

Le città più brutte d’Inghilterra: Blackburn (seconda parte - lo stadio)

Roberto Scarcella

 

Si salva giusto lo stadio, a Blackburn. Bellissimo, vecchio stile, con ancora alcune parti in legno. Abbiamo rischiato di non vederlo, da dentro, perché i biglietti, per motivi di sicurezza, erano in vendita solo per chi era di Blackburn o aveva un abbonamento del Manchester United, la squadra avversaria.  Dopo essere stati respinti al botteghino, ad aiutarci ci ha provato un uomo zoppicante e somigliante all’Urlo di Munch, sceso assieme a noi e a un’altra manciata di persone dall’autobus dei freak (chissà dove andavano gli altri). Prima ha provato a convincerci che avvicinare la gente dicendo che volevamo vendere dei biglietti in più ci avrebbe fatto entrare in contatto con qualcuno che ce li avrebbe venduti. Un po’ contorto come ragionamento.

 

Bocciata la sua proposta, lui non demorde e nonostante la partita stia iniziando, resta con noi e si mette a urlare “any spare tickets?” ovvero “vi avanza un biglietto?” Noi lo abbiamo timidamente seguito per un po’, poi abbiamo smesso. Ci guardavano tutti in modo strano. A partita già iniziata e con il botteghino in chiusura abbiamo giocato la carta “italiani tifosi del Blackburn da sempre, venuti apposta per la partita”, sarà quella vincente per intenerire la signora alla biglietteria (che riflettendo ad alta voce dice “deve essere davvero così sennò perchè venire a Blackburn dall’Italia?”) e permetterci di entrare allo stadio in barba alle rigide regole inglesi. La stessa tattica sarà vitale due ore più tardi nell’area privata del pub dei tifosi per evitare rogne.

 

La partita è finita male, malissimo per la squadra di casa: 2-0 per lo United. I tifosi del Blackburn Rovers sono giù di morale e noi che abbiamo l’hotel proprio davanti allo stadio decidiamo di non tornare nell’orrido centro città e prendere invece una birra nel pub dei tifosi. Attratti da magliette e fotografie al secondo piano, saliamo le scale incuranti del cartello “ingresso vietato ai non soci”. Il mio amico Ale riconosce la foto dell’ex meteora juventina Corrado “Ciccio” Grabbi. E meno male. Perché nel frattempo si avvicinanodue omoni con un’aria minacciosa quasi quanto la circonferenza delle loro pance.

Uno si chiama Terry e mi viene faccia a faccia per chiedere chi siamo e cosa ci facciamo lì. L’altro ci squadra. “Siamo tifosi italiani del Blackburn”, rispondo al volo. Terry resta interdetto e con aria severa, come se fosse un’interrogazione, dice: “Avete riconosciuto un giocatore italiano sul muro?” Ale indica Grabbi e Terry si apre in un sorriso: “È il giocatore più scarso che abbia mai visto. Qui è considerato il peggior acquisto di sempre”. Ride di gusto. Siamo dei loro. Quello che ci squadrava e basta sparisce, Terry ci offre addirittura una birra, Vuole sapere tutto di questi due tifosi italiani del Blackburn. Noi abbozziamo sparando il nome di qualche giocatore del passato, mostrando con orgoglio i gadget comprati al negozio della squadra: semplici souvenir qualche minuto prima, diventati la cosa più cara al mondo. Lo abbiamo convinto. A quel punto ci dice: “Devo presentarvi Birdy”. Lo fa con aria solenne, almeno per quanto possa essere solenne l’aria di un omone ubriaco in un pub di Blackburn dopo una partita persa.

 

 

Birdy viene presentato come il tifoso numero uno del Blackburn Rovers. Ed è una cosa che si dice sempre, ma questa volta è davvero così. Segue la squadra ovunque nel mondo, e ogni Paese che ha visitato lo ha visitato solo per vedere le partite del Blackburn. Nessun altro motivo. Niente vacanze, niente giri turistici. Per dire, era stato a Bolzano per 24 ore solo per vedere un’amichevole estiva con la Roma, da lì è partito per la Grecia e poi per l’Asia. E com’era l’Asia? “Non lo so, ho visto solo alberghi e stadi”.

Con orgoglio ci invita a casa sua, noi gli chiediamo dov’è, perché ormai è tardi e abbiamo l’hotel proprio davanti allo stadio. “Casa mia è lì, a pochi metri, però è più vicina allo stadio. Anzi è la più vicina. L’ho comprata apposta”.Apposta in che senso? “Volevo la casa più vicina allo stadio e quando morirò voglio anche che le mie ceneri vengano sparse per il campo”. Mmmm ok.

Sono combattuto tra accettare l’invito o fermare lì la follia. Ma Ale insiste: “Tanto è qui vicino dai”. Usciamo e Birdy, con orgoglio, ci chiede: “Indovinate qual è la mia?” Non è difficile, è davvero la più vicina allo stadio ed è l’unica dipinta dei colori del Blackburn Rovers, bianca e blu. Ma si può? “No, però l’ho fatto lo stesso e alla fine non mi hanno detto niente”. Entriamo e in un incomprensibile inglese Birdy saluta nella penombra una vestaglia e delle pantofole bianche e blu, sono di quella che presumiamo sia la moglie, che però non vedremo. Quando lei sparisce, lui accende la luce.

 

 

La prima cosa che notiamo - e sarebbe stato impossibile il contrario - è il divano, che inizialmente sembra coperto da un plaid del Blackburn Rovers, invece no, è proprio un divano del Blackburn Rovers, fatto apposta, concepito per essere così. Da chi preferirei non saperlo. Intorno tutto, dalle tazze ai bicchieri, dai tovaglioli alle tende è bianco e blu. Nella maggior parte dei casi è un prodotto originale del Blackburn Rovers. Ovviamente dove non è arrivato il merchandising della squadra, Birdy ha fatto da solo. Alle pareti ci sono foto tutte rigorosamente dei giocatori dei Rovers.

Quando si avvicina alle scale e ci dice, “venite su, dove tengo tutta la roba del Blackburn” mi chiedo cosa possa esserci qualcosa di più di quel che abbiamo visto sotto. È un tripudio di magliette, bandiere, sciarpe, biglietti, ricordi assurdi, non c’è un centimetro libero sul muro e a terra spuntano cartoni pieni di roba bianca e blu. Tira fuori magliette, tute, cravatte, spille e perfino scarpe di giocatori elencando i nomi come se parlasse di Maradona e Zico, o almeno Alan Shearer, il bomber che negli anni Novanta fece vincere il campionato al Blackburn. E invece no. Il primo paio di scarpe, scopriremo, sono di un giocatore degli anni Settanta che ha fatto appena qualche presenza. Lui quelle scarpe le coccola. Le seconde sono di un ragazzo degli anni Ottanta usate durante una partita della nazionale giovanile.

Birdy parla, si esalta, poi si commuove. E non toglie nemmeno in casa sua il basco bianco e blu che indossava anche al pub. C’è anche la maglia di Shearer, ovviamente. Ma sono i dettagli dei calciatori che magari hanno giocato solo una partita col Blackburn a stupire. Anzi, diciamola tutta, fare paura. Quando esausti chiediamo di uscire, la porta è chiusa. Io penso “eccoci qua, ora ci uccide, ci fa imbalsamare e ci usa come manichini con la maglia del Blackburn”. Invece no. Prova a mostrarci altra paccottiglia, è felice, convinto che non ci sia posto più bello al mondo anche per noi, ma alla fine desiste. Quando lo salutiamo sulla porta è ormai notte inoltrata. Per quanto ne so potremmo essere stati lì sei anni. Con fare paterno, ci ricorda che ci sarà sempre un biglietto per noi ad Ewood Park, che ci pensa lui, che il Blackburn è casa nostra. Ovviamente non torneremo più a Ewood Park, né a Blackburn. Ma lui lo rivedremo qualche tempo dopo, su tutti i giornali inglesi. E no, non nelle pagine di cronaca nera per aver imbalsamato turisti con la maglietta del Blackburn, che comunque era una possibilità, ma in quelle di sport per aver visto almeno una partita in tutti e 92 gli stadi delle squadre professionistiche inglesi.

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Il più forte giocatore della Ternana di tutti i tempi, la sua particolare storia calcistica lo rende ancora di più un mito per questa città. Una fortuna averlo visto giocare. 

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9 ore fa, Woodstock'73 ha scritto:

 

Me spiace non gliela faccio a rivedè ste immagini, troppo dolore...

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23 minuti fa, mister ha scritto:

non gliela faccio a rivedè ste immagini

manco io , anche perchè ormai non se vede niente, evidentemente s'è smagnetizzato il vhs

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Evidentemente in Inghilterra non rese per quello che era il suo valore.

Io, in maglia rossoverde, non ho mai visto nessuno come lui.

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