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Franco

FOTO DELLA CURVA

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Girando in rete ho trovato questo racconto storic di qualche anno fa in un forum bergamasco.

Gran bello.

 

 

We are coming... we are Nord Kaos, la Curva Nord di Terni

 

direttamente da chi c'era e l'ha vissuta

 

Vediamo di raccontare sta storia anche se mi risulta difficile ed anche un pochino triste ad essere sincero.

Evito paragoni con la nord successiva al nostro periodo per puro rispetto di chi si è sbattuto per portarla avanti e per non dare informazioni imprecise non avendone fatto parte.

La Nord nacque intorno all'89-90. C'erano diversi gruppi formati da gente di età compresa dai 16 ai 30 anni. I primi a mettere piede alla Nord furono i Mods di Arrone(erano modernisti nel vero senso della parola, conosciuti da tutti ai raduni di Rimini e grossissimi collezionisti di vinili ricercatissimi, abbigliamento in linea col loro stile, ecc.), i Park Kaos in cui la parola park indicava il parchetto del loro quartiere, la Brigata Gin Tonic(tutti ragazzi tra i 27-35 anni il cui nome già spiegava molte cose), gli Slappers, i Cani Sciolti (nel vero senso della parola e non solo per "moda del tempo"), il Gillette Group che aveva un bandierone con una enorme lametta da barba,le NK Girls(la componente femminile della nord per lo più composta da modettes e pin up. Avevano uno stendardo con la rosa e la pistola), l'Irish Clan, lo Shining Group e tanti altri gruppetti satellite.

All'interno oltre a gente legata alla sottocultura mods, c'erano skins, rockabilly... insomma un gran bel vedere.

Tutta gente fuoriuscita dalla est per diversi motivi. C'era la voglia di fare qualcosa di nuovo, di essere protagonisti, di creare un'alternativa ai ragazzi di curva ternani evitando contrapposizioni con i Freak. Il nostro amore per il tifo all'inglese si vedeva in ogni cosa. C'era come base di tutto la perfezione, sia nel materiale che nello stare in curva.

Erano gli ultimi anni caldi delle botte davanti ai licei ed alla Leonardo. Era un periodo di forte contrapposizione a Terni che a volte finiva col ricadere anche all'interno dello stadio. Ma la nord non era nera come qualcuno vuole dipingere, lì c'era veramente di tutto.

Dopo un pò si iniziò a fare tutto insieme coi ragazzi della est, era finito il momento di qualche incomprensione e qualche screzio e si passò ad una collaborazione stupenda. Ricordo ancora un pullman per Lucca con metà freak e metà noi, meraviglioso per come venne vissuta quella trasferta. La coreografia dei 7000 ternani a Perugia,quella col bandierone dell'Umbria Rossoverde, fatta nord kaos e freak insieme.

Verso la fine del 90 si decise tutti insieme di formare il Nord Kaos. Era fondamentalmente lo striscione che riuniva tutti i gruppi della Nord, senza che questi perdessero la propria identità. C'erano riunioni settimanali(al great american disaster, un pub del centro, o sotto la nord) per decidere quale materiale fare, cosa fare la domenica, che tipo di striscioni od altro portare.

Del materiale posso dirti che le sciarpe in british style furono il pezzo forte. Tutte fatte fare dalla maglierista ed in numero limitato. I cappellini modello Andy Capp ma solo per i mods. Magliette ed adesivi molto particolari per quel tempo.

Ogni gruppo aveva oltre allo striscione, alcuni stendardini ed un bandierone. Se si guarda bene nelle foto ci sono certi stendardi, striscioni e bandiere che sono semplicemente spettacolari. Le bandiere a bande, i nomi originalissimi, la goliardia sempre presente.

Erano tempi diversi anche perchè ogni domenica c'erano incidenti, e di che tinta, con la tifoseria avversaria. Contro il Livorno, Bologna, Arezzo, Siena, Salernitana... erano guerre fin dalla mattina.

Io ora tanti aneddoti e particolari non li ricordo nemmeno, mi sfuggono... ma ce ne furono di tutti i colori.

Riguardo ai gemellaggi/amicizie tuttora siamo fieri di essere stati noi a riallacciare il rapporto con i Doriani dopo che si erano persi i contatti. Era anche il periodo iniziale dell'amicizia Freak-Bna e nessuno si sarebbe mai aspettato che sarebbe diventato uno dei legami più forti e più belli in Italia. Erano gli anni dello stupendo rapporto coi casertani anche.

L'organizzazione anche era studiata nei minimi particolari, diciamo che c'era più una influenza della precisione stile mod che prettamente inglese.

Lo striscione NK fu messo all'interno del campo, gli stendardini al secondo piano, gli striscioni al terzo. Era un'organizzazione perfetta. Venne fatto tanto materiale, tutto di una bellezza difficilmente vista a Terni. Venivano organizzati i pullman per le trasferte, solo per gente all'interno dei gruppi.

I migliori anni furono i primi 3. Poi con il fallimento ed i dilettanti la gente iniziò ad allontanarsi e si rimase in troppo pochi... un 50 persone attivi per quei tempi erano troppo poche.

Venne il 96, il periodo più grigio per tutti noi. Venne fregato lo striscione dei Freak e fu un colpo enorme per tutti, noi compresi. C'è stato un momento di grosso sbandamento. Ancora mi ricordo quei giorni come fosse ieri. Noi eravamo andati alla riunione dei Freak per sentire cosa avevano intenzione di fare, cosa potevamo anche noi fare, ma la botta era troppo forte per riuscire a rialzarsi subito. Ci radunammo quella stessa sera insieme agli altri della Nord e decidemmo di scioglierci.Non era una conseguenza del furto dello striscione, era solo l'aver capito, anche in tempi precedenti a quel fatto, che non eravamo più quelli di prima. Non c'erano più le basi per portare avanti un nome. Non potevamo portare uno striscione e poi non aver la forza di difenderlo o portarlo ovunque. Era rimasta solo la base giovane di quel vecchio Nord Kaos. In un primo momento fu tolto Nord Kaos e tutti i nomi di gruppi, furono portati solo stendardini con le zone da cui venivamo (cardeto, centro storico, battisti...). Poi si levò tutto. Noi tenemmo quelli di quartiere ed un "Noi con la scimmia". Tanti ritornarono alla est (alcuni dei fondatori della sciolta Working Class erano della nord...), altri come noi rimasero alla Nord ma senza nessun elemento distintivo, altri andarono ai distinti B.

Era finita la nostra epoca, era finito il nostro momento.

Tre anni fà parlavamo tra noi al GO e ci siamo detti "Perchè non facciamo un pullman tutti noi della vecchia Nord per la trasferta di Firenze?". In mezz'ora riempimmo il pullman. Tutta gente dai 26-27 ai 45.

Mi ricordo come fosse ieri un derby alla nord iniziato alle 9, era piena la curva fin dalla mattina. Tutti dentro a preparar di tutto. Tutti iper attivi e tutti consapevoli che avremmo dato la prova più grande che avremmo potuto fare. Un tifo eccezionale come mai visto prima. Avevamo creato qualcosa di stupendo,di irripetibile.

Ricordo i bagni della Nord con dentro i murales di ogni gruppo. Le magliette ed i cori personalizzati. La scritta enorme "We are coming... We are the Nord Kaos".

La nota bella è l'aver conosciuto li dentro i migliori amici della mia vita, quelli che ancora ho e che ancora ho vicino allo stadio.

Mi ricordo quegli stendardini portati ovunque, da Bari a Trieste. I pomeriggi passati a fare bandiere, stendardi, disegnare materiale, sfoggiare lo scambio nuovo in curva o del doria o della casertana. Ora che scrivo mi ripassano davanti tutte le facce di quegli anni, tutti noi che partivamo in corteo dal bar di via Leopardi per andare allo stadio. Lo studiare le tifoserie inglesi e prendere spunto. Eravamo tantissimi e tutti uniti, questa è stata la nostra forza.

Io rimasi alla Nord perchè insieme ad altri non ce la sentivamo di abbandonare la nostra curva. Quando leggo i commenti della gente sul periodo del Nord Kaos mi passano i brividi e sono orgoglioso. Se poi te li fa gente che ha 40 e passa anni e stava alla est riconoscendo quanto di buono fatto è ancor più bello.

Mamma mia che faticata scrivere tutta sta roba... è da ieri dopo cena che scrivo, cancello, modifico... però che bello anche se mi sono rivenute in mente tante persone che non ci sono più,altre che sono cadute nella merda dell'eroina. Ma ti giuro, se qualcuno ancora parla di noi significa che abbiamo fatto qualcosa di tanto tanto grande per riuscire ad avere spazio in una città dove c'erano i Freak nel massimo del loro splendore.

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Me pare di conoscere st'articolo ... Ehehehheeh pure in tedesco me lo hanno tradotto.

Hai scritto questo articolo con una precisione da Mod.....perfetto!!!..ciao bello..

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Complimenti ragazzi.

Coreografia stupenda e venuta benissimo.

Ottimi i tempismi. Ottimi le suddivisioni. Ottimi gli sventlamenti e nettezza dei colori senza che qualcuno sconfinasse dal proprio settore.

La scelta che ha dato tanto valore alla coreografia a me è sembrato quello di prendere colori rosso e verdi accesi e con materiali abbastanza lucidi.

Io stavo alla Est, ma mi sembra di aver visto che le bandierine poi erano anche abbastanza grandi e sventolavano anche bene.

Bello anche il bandierone nero con stemma dela Ternana e della Curva Nord.

Bellissimo poi il bandierone quei magicci colori piu belli non ce n'è.

 

Ho organizzato e vissuto personalmente molte coreografie, ma devo dire che questa è assolutamente tra le piu belle di sempre mai viste a TR.

Bella bella bella.

Tanto bella ed emozionante anche da lontano quei colori con quelle tonalità entravano dentro.

:clap: :clap: :clap: :clap: :clap:

 

 

FORZA TERNANA

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CURVA NORD E L'ASSOCIAZIONE I PAGLIACCI UNITI PER SOSTENERE "IL SOGNO DI REBECCA"
Sì rafforza la collaborazione tra i ragazzi della Curva Nord e l'associazione di volontariato i Pagliacci, sarà infatti possibile acquistare in concomitanza con la partita Ternana - Pro Vercelli in programma sabato 9 allo stadio Libero Liberati il libro "Il sogno di Rebecca".
Il testo, interamente ideato, scritto e disegnato dai bambini della classe 5^C dell’I.C.Campomaggiore di Terni affronta il tema dell’ospedalizzazione pediatrica con delicatezza e leggerezza tipica della loro età, ma anche con una fantasia straordinaria che riesce a cogliere i desideri più profondi dei bambini costretti a passare parte della loro vita in ospedale .
Il libro potrà essere acquistato fuori dai cancelli della Curva Nord e presso il "Bar Macedonia" dalla tarda mattinata fino a pochi minuti dall'inizio della partita, il ricavato verrà devoluto alle famiglie dei bambini che dovranno affrontare cure costose.
Il nostro gruppo fonda le sue radici nella condivisione e nell'aggregazione, ci risulta pertanto un dovere morale e sociale aiutare chi è in difficoltà sopratutto se i protagonisti sono i bambini.
L'associazione i Pagliacci rappresenta un punto di riferimento nella nostra città sia per i più piccoli che per i grandi, è un onore per noi sostenerli e dare loro il nostro piccolo contributo.
Invitiamo tutti i ternani, da sempre gente autentica e dal cuore grande a sostenere questa bella iniziativa.

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RIEMPIAMO IL LIBERATI, DIFENDIAMO LA B
Nel 1972, in una puntata de “la Domenica sportiva”, Maurizio Barendson, disse una frase che ben descriveva lo stretto rapporto fra la nostra città e la squadra locale: “Poche volte si è vista assomigliare una squadra di calcio in modo cosi evidente al proprio ambiente come a Terni” e allora ci chiediamo dove è finita quella passione e quell'amore viscerale per la maglia rossoverde?
Dopo l'elettrizzante entusiasmo del derby, nel quale abbiamo rivisto l'intera città coinvolta per una partita dal sapore arcaico, nel giro di qualche giorno, nella partita contro il Frosinone abbiamo assistito inermi ad uno squallido e desolante vuoto sugli spalti del Libero Liberati che per nulla appartiene alla storia di Terni.
I motivi possono essere molteplici: una società fantasma, il caro biglietti, la crisi economica, le partite il sabato pomeriggio, delle leggi ridicole rispetto all'utilizzo degli stadi, ma crediamo che sia opportuno fare un sano esame di coscienza.
La Ternana per questa città rappresenta tanto, una delle poche valvole di sfogo, una via di scampo dal soffocante grigiore del vivere quotidiano.
Per questo è compito di tutti coloro hanno a cuore quella maglia, quei colori, riempire i gradoni del Liberati e difendere la serie B.
Le società, i giocatori passano noi no.
Rispettosi del passato, orgogliosi del presente, sicuri e determinati sul nostro futuro la Curva Nord non fara' mai mancare il supporto, l'impegno e la passione.
Invitiamo per tanto a riempire Sabato 9 i gradoni del Liberati per la fondamentale partita contro la Pro Vercelli e sostenere fino all'ultimo secondo dei magici colori fino al raggiungimento di quella salvezza tanto ambita e fondamentali per le sorti future della nostra Ternana.

Edited by LU GABBER

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