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scarzo e nudo

Gambizzato toffolo degli irr lazio

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(repubblica.it) Gambizzati, in due, nel quartiere Appio, in pieno giorno. E’ accaduto questa mattina in via della Caffarelletta. E tra le vittime c’è Fabrizio Toffolo, uno dei capi storici degli “Irriducibili” della Lazio. L’altro ferito è Danilo Casadei di 33 anni, amico dell’ultrà.

I due si trovavano in via della Caffarelletta quando sono stati raggiuntb da due persone a bordo di una moto di grossa cilindrata di colore chiaro, secondo quanto raccontano i primi testimoni.

 

 

Sono stati sparati almeno quattro colpi che hanno raggiunto Casadei a una gamba e Toffolo all’inguine. I due sono poi riusciti a rifugiarsi, uno in un’officina in via della Caffarelletta, l’altro in un vivaio in via Giovanni Vallani, pochi metri più avanti.

 

 

Toffolo è stato ricoverato in codice rosso al San Giovanni dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico: il colpo gli avrebbe perforato anche un testicolo. Capo storico degli ultras biancocelesti, venne già gambizzato nell’agosto del 2007 in via Guglielmo Ferrero sotto la sua abitazione. L’ultrà biancazzurro è sotto processo nella capitale per il tentativo di scalata alla Lazio. Insieme a lui sono sotto accusa anche altri capi del gruppo degli Irriducibili. La Procura concluderà la sua requisitoria ad ottobre.

Casadei è invece ricoverato all’Umberto I in codice giallo. Operato, dalla sua gamba è stato recuperato un frammento di proiettile che ora sarà esaminato dalla scientifica.

 

 

Entrambi i feriti hanno precedenti penali per stupefacenti e reati contro il patrimonio. Toffolo è stato anche colpito da un Daspo. Ma al momento gli invesigatori escludono che il duplice agguato abbia legami con lo stadio. Tra le ipotesi, c’è piuttosto la pista della droga.

 

Ed anche http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/ro...ie/295279.shtml

Edited by scarzo e nudo

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sbaglio o è la terza volta che lo gambizzano ?

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seconda

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E allora :lol::lol:

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stavolta l'hanno anche testicolizzato :o

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seconda

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E allora :lol::lol:

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stavolta l'hanno anche testicolizzato :o

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Io avevo capito inguine , invece so proprio le palle ?

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comunque.. io ho sentito gli spati, ma nessuno che urlava o strillava o scappava. Me so' affacciato ma non ho visto niente di strano..

tanto pe favve capì, in quella strada ce parcheggio spesso e la famo spesso per annà a casa de mi cognata.

in pieno giorno, a 50 metri c'è un carrefour che non ve dico quanto po esse pieno de sabato.. la municipale sta 3-400 metri e fa spesso avanti e indietro.. bellu posticino che ce se mo scelti pè campà..

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sbaglio o è la terza volta che lo gambizzano ?

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seconda

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E allora :lol::lol:

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stavolta l'hanno anche testicolizzato :o

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Io avevo capito inguine , invece so proprio le palle ?

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te correggo, ormai se tratta de lA pallA. L'altra se l'è portata via un proiettile. :lol:

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mi incuriosisce molto capire come un soggetto del genere possa essere stato coinvolto nel tentativo di acquisto della lazio.

cioè, non capisco quale ruolo potesse avere ad eccezioni di eventuali intimidazioni verso qualcuno oppure rifornire di bamaba qualcuno più in alto di lui.

se qualcuno ne sa di più...

altrimenti dovrò procurarmi, in qualche modo, le carte de sta vicenda!

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mi incuriosisce molto capire come un soggetto del genere possa essere stato coinvolto nel tentativo di acquisto della lazio.

cioè, non capisco quale ruolo potesse avere ad eccezioni di eventuali intimidazioni verso qualcuno oppure rifornire di bamaba qualcuno più in alto di lui.

se qualcuno ne sa di più...

altrimenti dovrò procurarmi, in qualche modo, le carte de sta vicenda!

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La questione è abbastanza semplice: Lotito ha tolto agli Irriducibili e alla loro catena di negozi in franchising il controllo del merchandising e della gestione delle biglietterie. Cosa che, assieme alle diffide, ha messo in ombra il ruolo degli Irriducibili alla Nord. Quel paraculo di Chinaglia (che era l'uomo immagine di una cordata di delinquenti, con soldi sporchi della Camorra dietro e uomini dei Casalesi ai vertici) ha bussato alla porta di Toffolo e della sua combriccola di amici per portarsi dalla propria parte la curva e usare il pubblico contro Lotito, che non voleva in nessun modo cedere la Lazio. Contemporaneamente Toffolo e gli altri (sono sotto processo per questo) si sono preoccupati di minacciare di morte Lotito, la moglie e la sua famiglia per costringerlo a cedere.

 

Come vedi, mentalità, passione e amore per la squadra. :lol:

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riapro l'argomento solo perché mi son iscritto ora. Secondo me questo individuo è uno di quelli che probabilmente usciva di casa sapendo che da un momento all'altro si prendeva una pallottola, nonché un tipico esempio di incoerenza, fanno tanto i fascisti poi guadagnano con il giro di droga...

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Ormai sti albanesi nella nord....

 

 

DROGA, OMICIDI E SLOT. ULTRAS DELLA LAZIO NEI GUAI

PUBBLICATO MARTEDÌ 17 DICEMBRE 2013

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Spaccio di cocaina, hashish e marijuana, slot machines, camorra, malavita albanese, ultrà laziali e omicidi. Questo il cocktail di elementi che, tutti insieme, si trovano all’attenzione della Direzione distrettuale antimafia della procura di Roma. Gioco d’azzardo, droga, malavita e delitti sotto la stessa lente d’ingrandimento della magistratura capitolina. Tutti elementi che convogliano nella stessa indagine. E il filo rosso, come sempre, il giro di denaro e il potere. E alla fine qual è stato il risultato? Che la magistratura ha iscritto sul registro degli indagati 58 persone, tra i quali italiani e stranieri.

Facciamo un passo indietro. I carabinieri della Capitale, su delega della procura, hanno iniziato a indagare sul delitto avvenuto a Roma ai danni di Antonio Bocchino, ucciso a Casalotti con quattro colpi di pistola nella sua vettura. La vittima, secondo gli accertamenti dei militari, era in contatto, tra l’altro, con un albanese, che a sua volta, sarebbe in «affari» per lo spaccio di sostanze stupefacenti nei quartieri bene della Capitale con due fratelli napoletani, che sarebbero esponenti di spicco della camorra. Indagando sull’omicidio di Bocchino, gli investigatori si sarebbero trovati a scoprire che il delitto poteva essere collegato all’attività criminale dei due fratelli campani e a un gruppo di albanesi che avrebbe a capo, appunto, un noto albanese. E a questo punto, dopo una serie di accertamenti tecnici, i militari avrebbero scoperto che i personaggi stranieri nel mirino degli inquirenti per gli altri reati sarebbero inseriti, tra l’altro, nella tifoseria laziale. Ma non finisce qui. Al centro della maxi inchiesta della Direzione distrettuale antimafia della Capitale, lo spaccio di sostanze stupefacenti a Roma Nord, in particolare sulla «piazza» di Ponte Milvio. E indagando sul traffico di droga, ecco spuntare anche la gestione delle slot machine nei quartieri bene della città.

Insomma, sotto la lente d’ingrandimento dei militari della Capitale, una montagna di informazioni che si stanno incrociando giorno dopo giorno, tanto da convincere gli stessi investigatori che esisterebbe, dunque, un filo rosso che collega i vari settori della criminalità. A Roma Nord.

Nella stessa inchiesta, comunque, spuntano anche esponenti malavitosi stranieri, tra i quali anche colombiani, che avrebbero rapporti di «affari» proprio con gli albanesi che sarebbero inseriti tra gli ultrà della Lazio.

I colombiani, comunque, a differenza dei presunti traffici di droga che porterebbero avanti gli albanesi nelle zone vip della Capitale, spacciarebbero ingenti quatitativi di sostanze stupefacente, nella maggior parte dei casi cocaina, nella zona dell’Appia.

Augusto Parboni

[Fonte: Il Tempo]

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Ardaje....da ilmessaggero.it

 

Ultrà della Lazio si presenta in ospedale

con due proiettili nelle gambe:

«Mi hanno sparato alla fermata del bus»

 

«Sono sceso dallautobus e ho litigato con due giovani su uno scooter: mi stavano investendo. Uno dei due ha estratto una pistola e mi ha sparato ai piedi».

E la testimonianza di Giuliano G., 40 anni, residente al Trullo che verso le 18 si è presentato da solo al pronto soccorso del San Camillo dove i medici gli hanno medicato due ferite ai piedi provocate da colpi di pistola. La persona ferita fa parte delle frange estreme del tifo della squadra della Lazio e in passato è stato inquisito per una vicenda legata alla violenza nelle curve.

 

E chiaro che questa sua appartenza al tifo può contare sulla sua gambizzazione. Secondo quanto ha raccontato luomo alla polizia laggressione sarebbe avvenuta su un tratto di circonvallazione Gianicolense poco distante da piazzale Dunant. Ma è anche vero che gli agenti del commissariato Monteverde, almeno per ora, non hanno trovato testimonianze e altri riscontri su quello che ha denunciato la vittima.

 

Quindi non è escluso che possano esserci altre motivazioni come causa del ferimento così come potrebbe essere possibile che sia accaduto da unaltra parte della città. Il ferito potrebbe essere stato reticente per paura di ritorsioni di coloro che gli hanno sparato. Per ora sono solo ipotesi, supposizioni investigative.

 

Altro elemento importante: non è arrivata nessuna telefonata al 113 da parte di qualche cittadino per segnalare i presunti colpi di pistola che sarebbero stati esplosi davanti a decine di passanti mentre invece la polizia non trova testimoni. Insomma è una vicenda, secondo gli investigatori, ancora tutta da chiarire.

 

Cè poi un precedente: il 22 giugno dellanno scorso ignoti alla Caffarelletta ferirono a colpi di pistola altri due ultrà della Lazio: Fabrizio Toffolo e Danilo Casadei.

Edited by gidi

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