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Semprerossoverde

Ebola un altro affare?

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2 ore fa, INIGNUTTIBBILE ha scritto:

Ora bisogna riaprire. 

Non siamo sufficientemente confortati dalla situazione in molte aree? 

Peccato, ora c'è poco altro da fare. 

Io posso essere anche d'accordo, ma se una riapertura generalizzata sia pure con le indicazioni di sicurezza - comunque me devono spiega perché solo da noi la distanza di sicurezza è considerata un metro ed invece negli altri paesi è minimo 2 metri - dovesse portare ad una nuova ondata che fosse anche solo il 5% più consistente numericamente della prima. che se fa ??

Edited by torquemada

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34 minuti fa, torquemada ha scritto:

Io posso essere anche d'accordo, ma se una riapertura generalizzata sia pure con le indicazioni di sicurezza - comunque me devono spiega perché solo da noi la distanza di sicurezza è considerata un metro ed invece negli altri paesi è minimo 2 metri - dovesse portare ad una nuova ondata che fosse anche solo il 5% più consistente numericamente della prima. che se fa ??

Sul versante del distanziamento, credo che il problema assuma le sue dimensioni maggiori per quanto riguarda il trasporto pubblico locale nelle grandi città.

 

D'accordo che strumenti come lo Smart Working stanno per ora edulcorando il problema del flusso globale (e risolvendo nella maniera migliore i potenziali disagi di molti) ma - da pendolare su Roma - fatico tremendamente ad immaginare misure effettivamente adottabili.

 

A volte in banchina a Termini, alle otto del mattino, non si contano le teste in attesa della Metro. Parlo dei periodi di normalità ovviamente.

 

Le corse sono già ravvicinate le une alle altre, quindi non so come si potrebbero intensificare.

 

E' tosta.

Edited by Manson

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4 ore fa, Manson ha scritto:

non vorrei fare confusione, ma 151 mila (in quella proiezione) è un picco. Testualmente da uno dei link postati da torquemada, ma quei documenti in queste ore li stanno ovviamente citando in tanti.

 

CON TUTTO aperto il numero di persone che finirebbero in terapia intensiva da qui a fine anno sarebbe insostenibile: 430mila con un picco di 151mila l'8 giugno.

 

Possiamo decidere di governare questo problema (e in generale questo paese) osservando quello che accade, provando a simulare quelli che sarebbero gli scenari futuri e sfruttando queste analisi per scegliere le soluzioni che non ci portano in scenari infausti.  Quello è uno scenario di proiezione che ti dice dove arriveresti se smettessimo di contenere, non vedo come si possa bollarlo come cazzata: è un worst case scenario, rispetto al quale ci si sta tutelando facendo scelte più conservative.

 

Si sta in definitiva operando perchè quella previsione non si avveri mai, ma secondo me è estremamente importante che vengano prodotti scenari come quello se non vogliamo farci solo guidare dalla panza. Fra tre settimane, se i actual non diranno che abbiamo anticipato troppo la mossa, anche gli scenari più pessimistici saranno meno foschi e si potrà pensare ad altre riaperture.

 

 

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4 minuti fa, Dado ha scritto:

non vorrei fare confusione, ma 151 mila (in quella proiezione) è un picco. Testualmente da uno dei link postati da torquemada, ma quei documenti in queste ore li stanno ovviamente citando in tanti.

 

CON TUTTO aperto il numero di persone che finirebbero in terapia intensiva da qui a fine anno sarebbe insostenibile: 430mila con un picco di 151mila l'8 giugno.

 

Possiamo decidere di governare questo problema (e in generale questo paese) osservando quello che accade, provando a simulare quelli che sarebbero gli scenari futuri e sfruttando queste analisi per scegliere le soluzioni che non ci portano in scenari infausti.  Quello è uno scenario di proiezione che ti dice dove arriveresti se smettessimo di contenere, non vedo come si possa bollarlo come cazzata: è un worst case scenario, rispetto al quale ci si sta tutelando facendo scelte più conservative.

 

Si sta in definitiva operando perchè quella previsione non si avveri mai, ma secondo me è estremamente importante che vengano prodotti scenari come quello se non vogliamo farci solo guidare dalla panza. Fra tre settimane, se i actual non diranno che abbiamo anticipato troppo la mossa, anche gli scenari più pessimistici saranno meno foschi e si potrà pensare ad altre riaperture.

 

 

E chi ha detto che si tratta di cazzate?

 

Ma consentimi di credere che auspicare una taratura delle misure prese e in via di definizione sulla base di scenari che vedrebbero un accesso di massa alle T.I. non sia la strada giusta.

 

Tu quando ti metti in autostrada per un viaggio di qualche ora vai in giro col carroarmato mettendo in conto che potresti incappare in un attentato dinamitardo o parti in automobile cercando di rispettare i limiti di velocità?

Edited by Manson
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3 ore fa, Manson ha scritto:

Gli unici numeri da prendere in considerazione sono quelli che restituiscono la situazione attuale. La previsionalità è per sua stessa natura fallace e tarata su scenari-limite.

Praticamente tu alla guida non rallenti quando vedi il bimbo che va verso il ciglio del marciapiede, anticipando che essendo piccolo potrebbe fare cazzate. Per intervenire sui freni vuoi che il minore sia rigorosamente in rotta di collisione?

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10 minuti fa, Manson ha scritto:

Sul versante del distanziamento, credo che il problema assuma le sue dimensioni maggiori per quanto riguarda il trasporto pubblico locale nelle grandi città.

 

D'accordo che strumenti come lo Smart Working stanno per ora edulcorando il problema del flusso globale. ma - da pendolare su Roma - fatico tremendamente ad immaginare misure effettivamente adottabili.

 

A volte in banchina a Termini, alle otto del mattino, non si contano le teste in attesa della Metro.

 

Le corse sono già ravvicinate le une alle altre, quindi non so come si potrebbero intensificare.

 

E' tosta.

Quello dei trasporti pubblici nei grandi centri urbani è veramente un problema gigantesco. 

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Adesso, Dado ha scritto:

Praticamente tu alla guida non rallenti quando vedi il bimbo che va verso il ciglio del marciapiede, anticipando che essendo piccolo potrebbe fare cazzate. Per intervenire sui freni vuoi che il minore sia rigorosamente in rotta di collisione?

Qui casca l'asino.

 

La giusta misura.

 

Primo, non vado a manetta (misura preventiva, leggasi mascherine in luogho chiusi).

 

Secondo, se sono in aperta campagna non sto col piede perennemente sul freno pronto ad inchiodare (misura prudenziale, leggasi rispetto delle distanze in spazi aperti).

 

La giusta misura.

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Adesso, Manson ha scritto:

E chi ha detto che si tratta di cazzate?

 

Ma consentimi di credere che auspicare una taratura delle misure prese e in via di definizione sulla base di scenari che vedrebbero un accesso di massa alle T.I. non sia la strada giusta.

 

Tu quando ti metti in autostrada per un viaggio di qualche ora vai in giro col carroarmato mettendo in conto che potresti incappare in un attentato dinamitardo o parti in automobile cercando di rispettare i limiti di velocità?

ma guarda che quel worst case scenario, non è basato su eventi estremistici o altamente improbabili. Ti dice semplicemente dove voleresti se mollassi del tutto il contenimento.

 

In base a dove arriveresti a contenimento completamente mollato( a dove arriveresti col contenimento a metà, a dove arriveresti col contenimento al 99% .....) cercano di tarare il contenimento "minimo" necessario.

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4 minuti fa, Dado ha scritto:

ma guarda che quel worst case scenario, non è basato su eventi estremistici o altamente improbabili. Ti dice semplicemente dove voleresti se mollassi del tutto il contenimento.

 

In base a dove arriveresti a contenimento completamente mollato( a dove arriveresti col contenimento a metà, a dove arriveresti col contenimento al 99% .....) cercano di tarare il contenimento "minimo" necessario.

La giusta misura.

 

E te lo dice uno che da due mesi campa dentro casa (perchè ha la fortuna di poterlo fare), e esce due ore a settimana (!!!) da solo per andare a fare la spesa.

 

Nel merito dello scenario "worst case": a mio parere spararlo in faccia quotidianamente alla gente non aiuta.

 

Tanto chi se ne sbatte e vuol fare il cazzo che gli pare, purtroppo, non si ferma di fronte a un disegno di Apocalisse imminente.

Edited by Manson

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8 minuti fa, Manson ha scritto:

La giusta misura.

 

E te lo dice uno che da due mesi campa dentro casa (perchè ha la fortuna di poterlo fare), e esce due ore a settimana (!!!) da solo per andare a fare la spesa.

 

Nel merito dello scenario "worst case": a mio parere spararlo in faccia quotidianamente alla gente non aiuta.

 

Tanto chi se ne sbatte e vuol fare il cazzo che gli pare, purtroppo, non si ferma di fronte a un disegno di Apocalisse imminente.

Vedi? Perchè poi si pone l'esigenza di specificare...

 

https://www.ilmessaggero.it/italia/coronavirus_arcuri_picco_apocalisse_mascherine_regioni_prezzo_costo-5199305.html

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11 minuti fa, Manson ha scritto:

La giusta misura.

 

E te lo dice uno che da due mesi campa dentro casa (perchè ha la fortuna di poterlo fare), e esce due ore a settimana (!!!) da solo per andare a fare la spesa.

Sono d'accordo Manson, ma la GIUSTA  misura è purtroppo un concetto piuttosto relativo. 

Lo dimostra il fatto che siamo qui a discutere su cosa sia più giusto fare. 

 

l'esempio della velocità è calzante. Chiunque va più piano di noi è un vecchio rincoglionito e chiunque va più forte un pazzo furioso. :D

 

Insomma, se dovessimo decidere noi il limite per ogni strada (senza che sia imposto) sarebbe un bel caos. 

 

Tra chi preferisce la sicurezza a scapito della velocità e chi il contrario. 

Speriamo che chi decide il limite lo faccia oculatamente e senza pressioni, visto che ci siamo già cascati non chiudendo Bergamo ma solo Codogno. 

Edited by INIGNUTTIBBILE

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https://www.ilmessaggero.it/salute/prima_infanzia/coronavirus_sindrome_infiammatoria_bambini_morti_terapia_intensiva_ultime_notizie_28_aprile_2020-5197356.html

 

Parlano di "una dozzina"di bambini in T.I. in Gran Bretagna.

 

In coda, si specifica poi che alcuni di questi sono negativi al CoVid...

 

Quindi che cosa prendo da questa notizia?

 

Posso pensare che magari quei bambini (cui auguro una prontissima guarigione, ovviamente) potrebbe avere qualcos'altro?

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3 minuti fa, INIGNUTTIBBILE ha scritto:

Sono d'accordo Manson, ma la GIUSTA  misura è purtroppo un concetto piuttosto relativo. 

Lo dimostra il fatto che siamo qui a discutere su cosa sia più giusto fare. 

 

l'esempio della velocità è calzante. Chiunque va più piano di noi è un vecchio rincoglionito e chiunque va più forte un pazzo furioso. :D

 

Insomma, se dovessimo decidere noi il limite per ogni strada (senza che sia imposto) sarebbe un bel caos. 

E allora rispettiamo il limite imposto.

 

La giusta misura ce la danno i governanti, hanno il nostro mandato.

 

La storia darà le risposte.

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1 ora fa, torquemada ha scritto:

Io te posso di che le banche hanno le loro responsabilità e che stanno provando a rimette in sesto i loro conti con i soldi dei prestiti garantiti dallo stato, se è vero come è vero, che molti imprenditori si sono visti fare questo discorso : "ascolti, lei sta fuori di 10000 €....facciamo così.....di questi 25000€ di cui ha fatto richiesta glie ne diamo 15000....con gli altri 10000 sistemiamo il pregresso", cosa che non potrebbero ne dovrebbero fare.

 

Scommetto che questo non te l'ha detto, come scommetto che se so già scordati di quando molti istituti so stati salvati e quindi so stati salvati i loro posti di lavoro.

 

Quando ci incontreremo ti racconterò di come alcuni direttori prestano i soldi agli strozzini, e poi ti ci indirizzano.

Lungi da me difendere le banche. E' possibile che facciano anche questi discorsi, mica no. Ma la stronzaggine delle banche non esclude la stronzaggine di questo Governo di bugiardi. E' molto probabile che siano stronzi tutti e due. Ma le banche sono enti privati e fanno quello che gli conviene. Il Governo dovrebbe fare gli interessi degli Italiani.

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https://www.spiegel.de/wirtschaft/soziales/corona-krise-und-euro-bonds-deutschlands-fatales-zerrbild-von-italien-kolumne-a-09ded59c-4d98-4592-86dd-dae5f6d84615

Consiglio la lettura a tutti quelli che "la colpa è tutta la nostra", "siamo il peggior Paese del mondo", "chi è causa del suo mal pianga se stesso", e altre manifestazioni d'amore che si sentono spesso in giro (anche qui dentro) per il proprio Paese.

Fra le varie argomentazioni mi è particolarmente piaciuta questa:
 “Se noi tedeschi non avessimo avuto all’estero amici tanto cari che nel 1953 ci abbuonarono una parte dei nostri debiti, staremmo ancora oggi con un pesante fardello in mano. E come va a finire quando le persone devono continuare a pagare debiti nati storicamente, la Germania lo ha dimostrato alla fine della Prima guerra mondiale, quando alla fine il sistema si rovesciò, come da anni rischia di succedere anche in Italia”.

Edited by ruber-viridis draco

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Questa è la traduzione integrale.
Se c'è qualche imprecisione @BuFERA può correggere.

 

Der Spiegel
Thomas Fricke

La Germania ha “un’immagine distorta e fatale dell’Italia”, un’immagine che finirà per “fare a pezzi l’Unione europea”. Lo scrive oggi in un lungo editoriale lo Spiegel, che lo pubblica addirittura in apertura del proprio sito. Thomas Fricke, che firma il pezzo, non esita a parlare di “tutta questa arroganza tedesca che - non solo adesso, ma soprattutto adesso – è particolarmente tragica”.

E non solo perché “la solita lagna tedesca ha a che fare con la realtà della vita degli italiani quanto i crauti hanno a che vedere con le abitudini alimentari dei tedeschi”. A detta dello Spiegel, la lite sull’eventuale partecipazione dei tedeschi agli eurobond “è imbarazzante”, perché si preferisce “fantasticare sul fatto che gli italiani avrebbero dovuto risparmiare prima”, fantasie che “spiegano la mancanza di zelo da parte della Germania nel far partire al vertice Ue di questa settimana una storica azione di salvataggio”.

Ed ecco l’affondo: “L’Europa rischia di sprofondare nel dramma, non perché gli italiani sono fuori strada, ma a causa di una parte predominante della percezione tedesca”. E ancora: “Forse è per colpa dei tanti film sulla mafia”, scrive il settimanale tedesco ironizzando sui rispettivi stereotipi tra i due Paesi, “forse è solo l’invidia per il fatto che l’Italia ha il clima migliore, il cibo migliore, più sole e il mare”.

Secondo Fricke, “se lo Stato italiano in una crisi come questa finisce sotto pressione dal punto di vista finanziario, dipende – se proprio deve dipendere dagli italiani – dal fatto che il Paese ha una quota di vecchi debiti pubblici, ossia dai tempi passati. Solo che questo ha poco a che vedere con la realtà della vita di oggi, ma con una fase di deragliamento degli anni ’80, il che ha a sua volta a che vedere con gli interessi improvvisamente schizzati in alto”.

Lo Spiegel fa anche un paragone storico sempre molto scottante per la Germania: “Se noi tedeschi non avessimo avuto all’estero amici tanto cari che nel 1953 ci abbuonarono una parte dei nostri debiti, staremmo ancora oggi con un pesante fardello in mano. E come va a finire quando le persone devono continuare a pagare debiti nati storicamente, la Germania lo ha dimostrato alla fine della Prima guerra mondiale, quando alla fine il sistema si rovesciò, come da anni rischia di succedere anche in Italia”.

Inoltre, l'editoriale del settimanale ricorda che “da 30 anni lo Stato italiano spende meno per i suoi cittadini di quello che prende loro, con l’unica eccezione dell’anno della crisi finanziaria mondiale 2009. Questo vuol dire risparmi record, non sperperare”. Il giornale cita anche gli investimenti pubblici “tagliati di un terzo dal 2010 al 2015”, così come “si sono rimpicciolite le spese per l’istruzione e la pubblica amministrazione”.

Insomma: “Dolce vita? Stupidaggini. Gli investimenti pubblici dal 2010 in Italia sono calati del 40%. Un vero e proprio collasso”. Questo mentre in Germania, la spesa pubblica “è cresciuta quasi del 20%”, ossia “lo Stato spende a testa un quarto di più di quello che spende in Italia. Il che in queste settimane si percepisce dolorosamente”.

Una situazione che con l’attuale crisi da pandemia del coronavirus si tramuta “in un dramma incredibile”: “In Italia sono mancati i posti letto e sono morte tante persone che oggi forse potrebbero essere ancora in vita. Non è direttamente colpa dei politici tedeschi, ovvio. Ma sarebbe ben giunto il tempo di smettere con folli lezioncine, e di contribuire a far piazza pulita delle cause del disastro, caro signor Schaeuble (già ministro alle Finanze negli anni più caldi dell’eurocrisi, ndr). O di dire “scusateci” almeno una volta”.

E invece “con assoluta serietà” si continua ancora a parlare della “dipendenza da credito” degli italiani, continua lo Spiegel. “Ma anche qui, un piccolo suggerimento fattuale: i debiti privati, commisurati al Pil, in quasi nessun Paese dell’Ue sono così bassi come in Italia”.

Infine: “È giunta finalmente l’ora di mettere fine a questo dramma, e magari proprio con gli eurobond, quali simbolo della comunità del destino della quale comunque facciamo parte sin da quando abbiamo una moneta comune”, conclude Fricke. “Ancora i tedeschi hanno tempo di raddrizzare la curva dopo le contorte settimane scorse: altrimenti l’Unione europea nel giro di qualche anno non sarà più un’unione.

In Italia come in Francia arriveranno al potere delle persone che, come adesso già fanno Donald Trump o Boris Johnson, non hanno nessuna voglia di stare al gioco: quel gioco sul quale la Germania da decenni costruisce il proprio benessere”.

AGI - 2020 All rights reserved

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50 minuti fa, ruber-viridis draco ha scritto:

Lungi da me difendere le banche. E' possibile che facciano anche questi discorsi, mica no. Ma la stronzaggine delle banche non esclude la stronzaggine di questo Governo di bugiardi. E' molto probabile che siano stronzi tutti e due. Ma le banche sono enti privati e fanno quello che gli conviene. Il Governo dovrebbe fare gli interessi degli Italiani.

Sono enti privati che sono sempre stati sistematicamente salvati dai fallimenti - per lo più creati da malaffari e mala gestione del tutto interni agli stessi istituti - facendo il tornaconto più dei loro proprietari e grandi azionisti che della collettività, e sarebbe il caso che quando è la collettività a chiere il loro intervento lo offrissero.

 

Per come la vedo io, alla prossima occasione una banca non va salvata, fallisce a basta e a culo direttori, vicedirettori, sportellisti ed uscieri, che molto spesso sono talmente tanti che l'unica cosa che fanno sono i cruciverba.

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4 ore fa, INIGNUTTIBBILE ha scritto:

D'accordo su tutto. 

Altri 2 mesi (ma anche fosse 1) aggraverebbero una situazione economica già severa e aggiungerebbero emergenza sociale a quella sanitaria (e col 40% della mobilità nelle zone più colpite non è detto che arrivi diritto a 0 contagi, anzi). 

 

È proprio perché non è sostenibile un prolungamento delle restrizioni a danno dell'economia che ho rotto il cazzo frequentemente contro chi non rispettava i divieti imposti, contro le aperture a pioggia delle attività  in deroga in lombardia, contro una mobilità così alta e contro certa "faciloneria".. 

 

Per me è chiaro che se durante una pandemia gira oltre il 40% della popolazione contieni soltanto e non azzeri i contagi. Questo comporta enormi rischi quando DEVI riaprire. 

 

Si è scelta una via a metà, cerchiobottista tra salute ed economia per non scontentare nessuno, quando il lockdown andava fatto stringentissimo e per il tempo più breve possibile. 

 

Invece no, visto il lungomare a Napoli? 

Ecco, il lockdown "stretto" all'italiana è solo a parole. Nei fatti è un medio contenimento. Ma ogni volta che lo ripetevo, scherzi? E che male c'è? Le sacre e inviolabili libertà di questo cazzo si sollevavano. 

 

Ora bisogna riaprire. 

Non siamo sufficientemente confortati dalla situazione in molte aree? 

Peccato, ora c'è poco altro da fare. 

 

Ma veramente pensavi che con il massimo rispetto delle restrizioni si sarebbe potuto azzerare il contagio e ripartire prima?

È esattamente il contrario.

Le restrizioni servono a prendere tempo per evitare troppe vittime, non a ripartire prima.

Anzi, più si rispettano le restrizioni più tardi si torna alla normalità.

Edited by callea

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Comunque io ho una mia personalissima convinzione, un piccolo credo.

Secondo me al centro sud è arrivato un ceppo più debole.

In Lombardia si è propagato il ceppo più violento, il quale non riesce a diffondersi più di tanto, specie a distanza, perché produce sintomi violenti e abbatte le vittime a letto non facendole spostare né fare vita sociale.

I ceppi più lievi invece provocano meno sintomi o non ne provocano affatto e quindi si diffondono molto di più, specialmente su lunghe distanze, perché chi ne è affetto riesce anche a spostarsi.

Di conseguenza al centro sud sarebbero arrivati solo i ceppi più benigni portati perlopiù da asintomatici viaggiatori mentre i ceppi più maligni si stanno esaurendo circoscritti a nord.

Il virus in questo modo è sottoposto ad una selezione naturale che porta il ceppo più maligno ad estinguersi mentre quello più benigno a diffondersi ma senza creare troppo casino.

 

Ripeto questo è un mio credo ma anche una speranza.

Edited by callea

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33 minuti fa, ruber-viridis draco ha scritto:

Questa è la traduzione integrale.
Se c'è qualche imprecisione @BuFERA può correggere.

 

Der Spiegel
Thomas Fricke

La Germania ha “un’immagine distorta e fatale dell’Italia”, un’immagine che finirà per “fare a pezzi l’Unione europea”. Lo scrive oggi in un lungo editoriale lo Spiegel, che lo pubblica addirittura in apertura del proprio sito. Thomas Fricke, che firma il pezzo, non esita a parlare di “tutta questa arroganza tedesca che - non solo adesso, ma soprattutto adesso – è particolarmente tragica”.

E non solo perché “la solita lagna tedesca ha a che fare con la realtà della vita degli italiani quanto i crauti hanno a che vedere con le abitudini alimentari dei tedeschi”. A detta dello Spiegel, la lite sull’eventuale partecipazione dei tedeschi agli eurobond “è imbarazzante”, perché si preferisce “fantasticare sul fatto che gli italiani avrebbero dovuto risparmiare prima”, fantasie che “spiegano la mancanza di zelo da parte della Germania nel far partire al vertice Ue di questa settimana una storica azione di salvataggio”.

Ed ecco l’affondo: “L’Europa rischia di sprofondare nel dramma, non perché gli italiani sono fuori strada, ma a causa di una parte predominante della percezione tedesca”. E ancora: “Forse è per colpa dei tanti film sulla mafia”, scrive il settimanale tedesco ironizzando sui rispettivi stereotipi tra i due Paesi, “forse è solo l’invidia per il fatto che l’Italia ha il clima migliore, il cibo migliore, più sole e il mare”.

Secondo Fricke, “se lo Stato italiano in una crisi come questa finisce sotto pressione dal punto di vista finanziario, dipende – se proprio deve dipendere dagli italiani – dal fatto che il Paese ha una quota di vecchi debiti pubblici, ossia dai tempi passati. Solo che questo ha poco a che vedere con la realtà della vita di oggi, ma con una fase di deragliamento degli anni ’80, il che ha a sua volta a che vedere con gli interessi improvvisamente schizzati in alto”.

Lo Spiegel fa anche un paragone storico sempre molto scottante per la Germania: “Se noi tedeschi non avessimo avuto all’estero amici tanto cari che nel 1953 ci abbuonarono una parte dei nostri debiti, staremmo ancora oggi con un pesante fardello in mano. E come va a finire quando le persone devono continuare a pagare debiti nati storicamente, la Germania lo ha dimostrato alla fine della Prima guerra mondiale, quando alla fine il sistema si rovesciò, come da anni rischia di succedere anche in Italia”.

Inoltre, l'editoriale del settimanale ricorda che “da 30 anni lo Stato italiano spende meno per i suoi cittadini di quello che prende loro, con l’unica eccezione dell’anno della crisi finanziaria mondiale 2009. Questo vuol dire risparmi record, non sperperare”. Il giornale cita anche gli investimenti pubblici “tagliati di un terzo dal 2010 al 2015”, così come “si sono rimpicciolite le spese per l’istruzione e la pubblica amministrazione”.

Insomma: “Dolce vita? Stupidaggini. Gli investimenti pubblici dal 2010 in Italia sono calati del 40%. Un vero e proprio collasso”. Questo mentre in Germania, la spesa pubblica “è cresciuta quasi del 20%”, ossia “lo Stato spende a testa un quarto di più di quello che spende in Italia. Il che in queste settimane si percepisce dolorosamente”.

Una situazione che con l’attuale crisi da pandemia del coronavirus si tramuta “in un dramma incredibile”: “In Italia sono mancati i posti letto e sono morte tante persone che oggi forse potrebbero essere ancora in vita. Non è direttamente colpa dei politici tedeschi, ovvio. Ma sarebbe ben giunto il tempo di smettere con folli lezioncine, e di contribuire a far piazza pulita delle cause del disastro, caro signor Schaeuble (già ministro alle Finanze negli anni più caldi dell’eurocrisi, ndr). O di dire “scusateci” almeno una volta”.

E invece “con assoluta serietà” si continua ancora a parlare della “dipendenza da credito” degli italiani, continua lo Spiegel. “Ma anche qui, un piccolo suggerimento fattuale: i debiti privati, commisurati al Pil, in quasi nessun Paese dell’Ue sono così bassi come in Italia”.

Infine: “È giunta finalmente l’ora di mettere fine a questo dramma, e magari proprio con gli eurobond, quali simbolo della comunità del destino della quale comunque facciamo parte sin da quando abbiamo una moneta comune”, conclude Fricke. “Ancora i tedeschi hanno tempo di raddrizzare la curva dopo le contorte settimane scorse: altrimenti l’Unione europea nel giro di qualche anno non sarà più un’unione.

In Italia come in Francia arriveranno al potere delle persone che, come adesso già fanno Donald Trump o Boris Johnson, non hanno nessuna voglia di stare al gioco: quel gioco sul quale la Germania da decenni costruisce il proprio benessere”.

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:clap: :clap: :clap: :clap: 

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1 minuto fa, callea ha scritto:

Comunque io ho una mia personalissima convinzione, un piccolo credo.

Secondo me al centro sud è arrivato un ceppo più debole.

In Lombardia si è propagato il ceppo più violento, il quale non riesce a diffondersi più di tanto, specie a distanza, perché produce sintomi violenti e abbatte le vittime a letto non facendole spostare né fare vita sociale.

I ceppi più lievi invece provocano meno sintomi o non ne provocano affatto e quindi si diffondono molto di più, specialmente su lunghe distanze, perché chi ne è affetto riesce anche a spostarsi.

Di conseguenza al centro sud sarebbero arrivati solo i ceppi più benigni portati perlopiù da asintomatici viaggiatori mentre i ceppi più maligni si stanno esaurendo circoscritti a nord.

Il virus in questo modo è sottoposto ad una selezione naturale che porta il ceppo più maligno ad estinguersi mentre quello più benigno a diffondersi ma senza creare troppo casino.

 

Ripeto questo è un mio credo ma anche una speranza.

Teoria plausibile...anche in altre nazioni sembrano esserci differenze sostanziali tra diverse aree geografiche, sia in numero di contagiati che in percentuali di letalità.

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48 minuti fa, callea ha scritto:

 

Ma veramente pensavi che con il massimo rispetto delle restrizioni si sarebbe potuto azzerare il contagio e ripartire prima?

È esattamente il contrario.

Le restrizioni servono a prendere tempo per evitare troppe vittime, non a ripartire prima.

Anzi, più si rispettano le restrizioni più tardi si torna alla normalità.

No, non azzerare, ma arrivare a controllarlo per poter ripartire e monitorare i possibili focolai. 

Cosa che in molte regioni già poteva essere fatto, invece prolunghiamo lo stato di fatto altri 15 giorni. 

 

Guarda il caso di Giove, cazzo. Hanno fatto le cenette in barba alle restrizioni e è partito un focolaio, per fortuna stiamo contenendo, se fosse stato più grave o non preso in tempo e magari in un centro più grande ti ritrovavi una zona rossa più ampia e te la prendevi nel culo  perché prima di riaprire dovevi aspettare che tutto tornasse sotto controllo. 

 

Il mio ragionamento è semice. 

Lockdown serio (magari anche con distribuzione di cibo e necessità varie)  che dura il meno possibile per abbassare consistentemente i numeri nel frattempo ti approvvigioni di quanto serve per un controllo stretto con tamponi e esami anticorpi, e poi riparti e controlli i focolai aspettando cure e vaccini senza ammazzare l'economia. 

 

Invece siamo ancora a casa. 

E adesso ponile tu le regole per la fase 2 visto che non te ne frega un cazzo del massimo rispetto delle restrizioni. 

Edited by INIGNUTTIBBILE

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10 minuti fa, INIGNUTTIBBILE ha scritto:

 

Invece siamo ancora a casa. 

E adesso ponile tu le regole per la fase 2 visto che non te ne frega un cazzo del massimo rispetto delle restrizioni. 

 

Non so se parli in senso generico o direttamente a me. Quindi voglio chiarire.

Io sono per l'assoluto e rigoroso rispetto delle restrizioni. 

Ma le restrizioni sulla libertà debbono essere strettamente finalizzate allo scopo.

Secondo me invece se ne sono passati e spesso tali regole non sono state applicate col buon senso.

 

Quando vedo moto della polizia multare chi prende il sole in spiaggia, droni o elicotteri per stanare runners solitari nei boschi, multare la signora che per andare al supermercato passa dentro il parco perché è la strada più breve, allora ti dico che quando una regola esula dal fine preposto, quella regola perde di legittimità e viene percepita solo come un sopruso da cui difendersi.

 

La libertà è sacra e qualcuno ci sta giocando troppo, o per incapacità o per qualche fine che mi sfugge.

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21 minuti fa, callea ha scritto:

Comunque io ho una mia personalissima convinzione, un piccolo credo.

Secondo me al centro sud è arrivato un ceppo più debole.

In Lombardia si è propagato il ceppo più violento, il quale non riesce a diffondersi più di tanto, specie a distanza, perché produce sintomi violenti e abbatte le vittime a letto non facendole spostare né fare vita sociale.

I ceppi più lievi invece provocano meno sintomi o non ne provocano affatto e quindi si diffondono molto di più, specialmente su lunghe distanze, perché chi ne è affetto riesce anche a spostarsi.

Di conseguenza al centro sud sarebbero arrivati solo i ceppi più benigni portati perlopiù da asintomatici viaggiatori mentre i ceppi più maligni si stanno esaurendo circoscritti a nord.

Il virus in questo modo è sottoposto ad una selezione naturale che porta il ceppo più maligno ad estinguersi mentre quello più benigno a diffondersi ma senza creare troppo casino.

 

Ripeto questo è un mio credo ma anche una speranza.

Tu puoi credere quello che vuoi, ci mancherebbe, ma i ceppi identificati (peraltro differenze minime di riconoscibilità) sono A, B e C e in Italia e Europa il ceppo è B e tutto lo stesso, non lo dico io, i virologi. 

 

La differenza di  virulenza è stata spiegata con la carica virale cui si è esposti. Bergamo è entrata subito in difficoltà (doveva essere subito circoscritta) si è subito intasato tutto facendo in modo che chi stava male fosse lasciato a casa, anche a morire, impestando con cariche massicce i congiunti e gli ospedali hanno amplificato il casino. 

 

Fuori da quelle zone il virus sembra meno violento per questo motivo, ma se dovressero riverificarsi circostanze simili ho paura che sarebbe ancora tragica. 

 

Queste le spiegazioni per ora più accreditate, poi tutto è possibile 

 

 

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https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia

 

Alcuni numeri reali.

 

L’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 è 79 anni

(sul totale dei 23.188 deceduti al 23 aprile).

 

Successivamente:

 

dato ottenuto da 2041 deceduti per i quali è stato possibile analizzare le cartelle cliniche. Il numero medio di patologie osservate in questa popolazione è di 3,3 (mediana 3, Deviazione Standard 1,9). Complessivamente, 74 pazienti (3,6% del campione) presentavano 0 patologie, 294 (14,4%) presentavano 1 patologia, 431 (21,1%) presentavano 2 patologie e 1242 (60,9%) presentavano 3 o più patologie.

 

Al 23 aprile sono 260 dei 23.188 (1,1%) i pazienti deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2 di età inferiore ai 50 anni.

Edited by Manson

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Nel Lazio oggi 68 nuovi casi totali.

 

Maggior calo dall'inizio della storia.

Edited by Manson

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1 ora fa, callea ha scritto:

Comunque io ho una mia personalissima convinzione, un piccolo credo.

Secondo me al centro sud è arrivato un ceppo più debole.

In Lombardia si è propagato il ceppo più violento, il quale non riesce a diffondersi più di tanto, specie a distanza, perché produce sintomi violenti e abbatte le vittime a letto non facendole spostare né fare vita sociale.

I ceppi più lievi invece provocano meno sintomi o non ne provocano affatto e quindi si diffondono molto di più, specialmente su lunghe distanze, perché chi ne è affetto riesce anche a spostarsi.

Di conseguenza al centro sud sarebbero arrivati solo i ceppi più benigni portati perlopiù da asintomatici viaggiatori mentre i ceppi più maligni si stanno esaurendo circoscritti a nord.

Il virus in questo modo è sottoposto ad una selezione naturale che porta il ceppo più maligno ad estinguersi mentre quello più benigno a diffondersi ma senza creare troppo casino.

 

Ripeto questo è un mio credo ma anche una speranza.

quoto

qui di seguito, callea alle prese col ceppo terrone

 

Chris Evans Captain America GIF - ChrisEvans CaptainAmerica ...

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