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Ebola un altro affare?

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2 minuti fa, Aketto75 ha scritto:

In Lombardia hanno avuto molti problemi con le case di riposo, più anziani malati, più morti, tra gli over 70 la mortalità sta al 25-30%

Ricoverare i malati Covid nelle RSA, fare la chiusura quando il virus era già molto diffuso, tenere aperte molte aziende con i lavoratori che ci si spostano con i mezzi pubblici ha causato una bella strage...

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leggete il reportage su nembro (BG)

Letale è stato poi abbandonare senza cure e diagnosi le persone senza che neanche il medico di base potesse intervenire

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5 minuti fa, paolo71 ha scritto:

leggete il reportage su nembro (BG)

Letale è stato poi abbandonare senza cure e diagnosi le persone senza che neanche il medico di base potesse intervenire

Hanno sballato ogni statistica nazionale, hanno più di un terzo dei positivi ufficiali e metà dei morti, una regione contro le altre 19...qualche domanda se la facessero

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14 minuti fa, Gagarin ha scritto:

Ricoverare i malati Covid nelle RSA, fare la chiusura quando il virus era già molto diffuso, tenere aperte molte aziende con i lavoratori che ci si spostano con i mezzi pubblici ha causato una bella strage...

#milanononsiferma

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1 ora fa, torquemada ha scritto:

Ma veramente ho appena letto che sono stati trovati positivi al covid due coniugi a Sangemini.

Penso si debbano conteggiare sulla data di domani..ad oggi il caso era solo di 1 e non so di dove. Non di Terni che rimane a 119 

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47 minuti fa, Gagarin ha scritto:

Quoto questo messaggio, per ricollegarmi in generale al fatto della mortalità.

In tanti ci chiediamo come fanno certe nazioni ad avere numeri così bassi (una su tutte le Germania), puntando molto il dito su come vengono calcolati i morti per/con Covid.

Mi sono andato a fare i conti per alcune regioni italiane partendo dai dati del Sole 24 ore:

Italia: 13.95%

Lombardia: 18.39%
Emilia: 14.35%
Veneto: 8.85%
Lazio: 7.77%
Umbria: 5.03%

 

Quindi direi che sicuramente ci sono delle differenze conseguenti al metodo di contegio, ma il grosso dipende da come è avvenuto il contagio e come è stato affrontato (altrimenti in Umbria "bariamo" come i tedeschi)...

 

 

Vero. 

Aggiungo altra considerazione proprio sull'umbria. Dei 71 (credo) decessi della regione, mi pare di aver capito che c'è n'è qualche decina che riguarda pazienti provenuti da fuori regione, alcuni da Bergamo, poiché avevano posto in TI. 

 

Ha fatto notizia ad esempio un uomo di Bergamo ricoverato in TI a Terni che si è ripreso e è potuto tornare in Lombardia, ma quasi tutti gli altri ahimè non ce l'hanno fatta. 

 

Ecco, appunto, mi piacerebbe capire se la mortalita dell'Umbria è calcolata al netto o al lordo dei pazienti provenuti da fuori regione, perché quel 5% potrebbe addirittura abbassarsi. 

 

Ciò non toglie che come dato di fondo, i metodi di conteggio delle due nazioni siano proprio impostati diversamente. 

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1 ora fa, INIGNUTTIBBILE ha scritto:

Vero. 

Aggiungo altra considerazione proprio sull'umbria. Dei 71 (credo) decessi della regione, mi pare di aver capito che c'è n'è qualche decina che riguarda pazienti provenuti da fuori regione, alcuni da Bergamo, poiché avevano posto in TI. 

 

Ha fatto notizia ad esempio un uomo di Bergamo ricoverato in TI a Terni che si è ripreso e è potuto tornare in Lombardia, ma quasi tutti gli altri ahimè non ce l'hanno fatta. 

 

Ecco, appunto, mi piacerebbe capire se la mortalita dell'Umbria è calcolata al netto o al lordo dei pazienti provenuti da fuori regione, perché quel 5% potrebbe addirittura abbassarsi. 

 

Ciò non toglie che come dato di fondo, i metodi di conteggio delle due nazioni siano proprio impostati diversamente. 

Ho cercato dati sui trattati in Umbria residenti fuori regione 

 

I positivi residenti fuori regione sono 54, di cui 25 guariti, 4 deceduti, 6 ricoverati di cui 1 in terapia intensiva.

 

Quindi ai 71 decessi andrebbero sottratti questi 4 provenienti da fuori regione. 

Ricalcolando, la mortalita sui 67 casi umbri reali, diventa 4,75%

Edited by INIGNUTTIBBILE

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10 ore fa, Aketto75 ha scritto:

C’è da dire che analizzando l’età dei decessi abbiamo una percentuale dell’85% over 70, aggiungendo gli over 60 la percentuale arriva al 95%, sicuramente a quell’età hanno influito anche altre patologie, tra cui l’ipertensione,che se collegata alla morte da Coronavirus ha una sua importanza,  e una persona apparentemente sana può magari essere ipertesa senza esserne a conoscenza, magari non si misura la pressione da tempo...quindi le persone da salvaguardare sono gli anziani e chi ha altre patologie, come poi accade nelle influenze stagionali, il messaggio importante che doveva passare era proprio quello, invece si sta facendo un terrorismo psicologico su tutti, mettendo poi in ginocchio il tessuto economico e sociale di una nazione, sembra che sia un virus che non ti dia scampo se ti prende, in realtà nella maggior parte dei casi sembra non sia niente di che, se presa in età non avanzata e in assenza di altri problemi..poi per carità, le eccezioni ci sono come in tutte le malattie, però cerchiamo di dare segnali positivi, tuteliamo le persone anziane facendole stare a casa e evitiamo contatti con loro, soprattutto se per lavoro o altro siamo stati a contatto con altre persone.

infatti sarebbe interessante anche comparare i dati dei decessi per le altre patologie negli anni scorsi. se restano uguali vuol dire che i conteggi attuali tanto sbagliati non lo sono, ma se ci sono drastiche differenze anche i conteggi attuali andrebbero ridimensionati in una direzione o nell'altra.

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3 ore fa, Gagarin ha scritto:

Umbria: 5.03%

 

Quindi direi che sicuramente ci sono delle differenze conseguenti al metodo di contegio, ma il grosso dipende da come è avvenuto il contagio e come è stato affrontato (altrimenti in Umbria "bariamo" come i tedeschi)...

 

 

 

Potrebbe pure contare il quando sono arrivati questi contagi? possibile che alcune regioni (compresa l'umbria) abbiano avuto i contagi quando era un pò più chiaro come gestirli?

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47 minuti fa, BuFERA ha scritto:

infatti sarebbe interessante anche comparare i dati dei decessi per le altre patologie negli anni scorsi. se restano uguali vuol dire che i conteggi attuali tanto sbagliati non lo sono, ma se ci sono drastiche differenze anche i conteggi attuali andrebbero ridimensionati in una direzione o nell'altra.

Beh, in Lombardia sicuramente sì, una regione che da sola ha un terzo dei contagiati e la metà dei morti dell'Italia intera sicuramente avrà delle statistiche molto diverse rispetto agli altri anni, le altre regioni sarei curioso di sapere.. 

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Qualcuno sa, per caso, se coloro che sono risultati positivi ai test sierologici (anche fatti privatamente) ma negativi ai tamponi vengono poi conteggiati tra i guariti ufficiali?

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2 ore fa, Dado ha scritto:

 

Potrebbe pure contare il quando sono arrivati questi contagi? possibile che alcune regioni (compresa l'umbria) abbiano avuto i contagi quando era un pò più chiaro come gestirli?

Assolutamente sì secondo me: oltre a saper meglio come gestirli il lockdown è arrivato quando la diffusione era minore.

1 ora fa, Ferefere ha scritto:

Qualcuno sa, per caso, se coloro che sono risultati positivi ai test sierologici (anche fatti privatamente) ma negativi ai tamponi vengono poi conteggiati tra i guariti ufficiali?

Non ho la certezza, ma direi proprio di no.

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1 ora fa, Aketto75 ha scritto:

Beh, in Lombardia sicuramente sì, una regione che da sola ha un terzo dei contagiati e la metà dei morti dell'Italia intera sicuramente avrà delle statistiche molto diverse rispetto agli altri anni, le altre regioni sarei curioso di sapere.. 

esatto, così ci si potrebbe fare un'idea migliore sulla pericolosità effettiva del virus e magari si può indagare in maniera migliore in quali condizioni aumenta la pericolosità (gli esperti, non noi :D)

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10 ore fa, Ferefere ha scritto:

Qualcuno sa, per caso, se coloro che sono risultati positivi ai test sierologici (anche fatti privatamente) ma negativi ai tamponi vengono poi conteggiati tra i guariti ufficiali?

Penso anche io di no. Anzi, visto che quelli risultati positivi al test sierologico stanno dannatamente benone (scoprono di avere la malattia in corso, al test per vedere se l'hanno avuta in passato....) secondo me vanno in lista di attesa per i tamponi veri e propri ma ne verrá testato davvero 1 su 1M. Dopo due mesi rifaranno il test sierologico e scopriranno di essere guariti.

 

Dai numeri ufficiali non transitano in nessun modo, sempre totalmente secondo me.

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13 ore fa, Ferefere ha scritto:

Qualcuno sa, per caso, se coloro che sono risultati positivi ai test sierologici (anche fatti privatamente) ma negativi ai tamponi vengono poi conteggiati tra i guariti ufficiali?

 

Secondo le linee guida del ministero per essere considerati guariti si deve aver avuto i sintomi della malattia, risolvere tali sintomi (guarigione clinica) e risultare negativi al tampone per due volte di fila (guarigione definitiva).

Quindi chi risulta positivo al test sierologico senza mai aver avuto sintomi e risulta negativo al tampone non dovrebbe essere conteggiato come guarito.

 

In base a tale linea guida nemmeno gli asintomatici risultati positivi a tampone poi divenuti negativi dovrebbero, a rigor di logica, essere conteggiati tra i guariti anche se non posso sapere che non vengano conteggiati anche loro.

Edited by callea

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42 minuti fa, torquemada ha scritto:

Consiglio a tutti la visione della puntata di REPORT di ieri sera.

Che bell'organizzazione l'OMS è :D

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5 ore fa, callea ha scritto:

 

Secondo le linee guida del ministero per essere considerati guariti si deve aver avuto i sintomi della malattia, risolvere tali sintomi (guarigione clinica) e risultare negativi al tampone per due volte di fila (guarigione definitiva).

Quindi chi risulta positivo al test sierologico senza mai aver avuto sintomi e risulta negativo al tampone non dovrebbe essere conteggiato come guarito.

 

In base a tale linea guida nemmeno gli asintomatici risultati positivi a tampone poi divenuti negativi dovrebbero, a rigor di logica, essere conteggiati tra i guariti anche se non posso sapere che non vengano conteggiati anche loro.

Quindi i test sierologici (anche i 150000 che sta per fare il governo) non hanno alcun valore diagnostico pur essendo certificati dall'UE e avendo una affidabilità superiore al 95%

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22 minuti fa, Ferefere ha scritto:

Quindi i test sierologici (anche i 150000 che sta per fare il governo) non hanno alcun valore diagnostico pur essendo certificati dall'UE e avendo una affidabilità superiore al 95%

 

Per fare diagnosi si fanno i tamponi.

I test sierologici non sono adatti a fare diagnosi, più che altro servono a fare uno screening della popolazione.

Edited by callea

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21 ore fa, Aketto75 ha scritto:

#milanononsiferma

che imbecilli

guarda i milanesi con la loro puzza sotto il naso non mi sono mai stati simpatici

da quando c'è il coronavirus li ritengo veramente degli odiosi coglioni

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10 minuti fa, callea ha scritto:

 

Per fare diagnosi si fanno i tamponi.

I test sierologici non sono adatti a fare diagnosi, più che altro servono a fare uno screening della popolazione.

Chiaro, solo che i tamponi come i migliori test sierologici sono sensibili tra il 96 e il 99% e specifici al 90%, per cui sono anche loro distanti dal dare certezze assolute sull' infezione, oltre a essere un test molto operatore dipendente e quindi con falsi positivi e ancor più falsi negativi.

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1 ora fa, Ferefere ha scritto:

Chiaro, solo che i tamponi come i migliori test sierologici sono sensibili tra il 96 e il 99% e specifici al 90%, per cui sono anche loro distanti dal dare certezze assolute sull' infezione, oltre a essere un test molto operatore dipendente e quindi con falsi positivi e ancor più falsi negativi.

 

Certo, ma non è questione di precisione, sono due test ben differenti con finalità differenti.

Per esempio se risulti positivo al siero devi comunque fare il tampone per verificare che l'infezione sia andata via del tutto oppure no.

Edited by callea

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10 minuti fa, callea ha scritto:

 

Certo, ma non è questione di precisione, sono due test ben differenti con finalità differenti.

Per esempio se risulti positivo al siero devi comunque fare il tampone per verificare che l'infezione sia andata vie del tutto oppure no.

Chiaro, come anche chi risulta negativo al tampone dovrebbe fare pure il test sul siero per capire se ce lo ha avuto.

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50 minuti fa, Ferefere ha scritto:

Chiaro, come anche chi risulta negativo al tampone dovrebbe fare pure il test sul siero per capire se ce lo ha avuto.

Appunto. 

Credo la problematica principale dei test sierologici sia la mancanza di normativa e standardizzazione. Ce ne sono alcuni più precisi ed attendibili ed altri più approssimativi, ma sono comunque uno strumento diverso dal tampone, a mio modo di vedere ugualmente utile. 

 

Il tampone fotografa la situazione in un preciso istante ed è utilissimo per tracciare i contatti con rapidità. 

Però, potresti tamponare lo stesso soggetto 20 volte per poi scoprire che è immune perché si è negativizzato 2 o 3 mesi fa. 

A mio modo di vedere andrebbero utilizzati entrambi, uno più adatto allo screening l'altro a tracciare, ma sono complementari. 

 

Mi aspetto che presto i test sierologici vengano normati e gli venga conferita validazione diagnostica. 

Edited by INIGNUTTIBBILE

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11 minuti fa, INIGNUTTIBBILE ha scritto:

Appunto. 

Credo la problematica principale dei test sierologici sia la mancanza di normativa e standardizzazione. Ce ne sono alcuni più precisi ed attendibili ed altri più approssimativi, ma sono comunque uno strumento diverso dal tampone, a mio modo di vedere ugualmente utile. 

 

Il tampone fotografa la situazione in un preciso istante ed è utilissimo per tracciare i contatti con rapidità. 

Però, potresti tamponare lo stesso soggetto 20 volte per poi scoprire che è immune perché si è negativizzato 2 o 3 mesi fa. 

A mio modo di vedere andrebbero utilizzati entrambi, uno più adatto allo screening l'altro a tracciare, ma sono complementari. 

 

Mi aspetto che presto i test sierologici vengano normati e gli venga conferita validazione diagnostica.  

Idem

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