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chetestraceki

MA CHE VATTENE A QUESTO O QUELLO, ME NE VADO VIA IO

Recommended Posts

1 minuto fa, chetestraceki ha scritto:

Ambiente perdente. Tutti.

Tra chi dice che non gli importa nulla, ignorando come sia importante vincere perché aiuta a vincere, fosse anche il torneo de tressette alla passeggiata.

Vai a giocare ora com l'ennesima delusione sulle spalle, ormai non se ne contano più.

E certo i giovani dovrebbero avvicinarsi, perché andare allo stadio in Italia nel 2020 e' esperienza così appassionante poi.... soprattutto da noi dove non si vince mai...

Ma dai, li facciamo avvicinare coi racconti dei tifosi del 1983 e con il museo...ma va là...

Curve ormai autoreferenziali che tifano loro stesse, manco uno striscione per incitare la squadra, una presenza agli allenamenti....

Ambiente perdente. Punto.

E infatti qui vengono i perdenti, giocatori allenatori presidenti....

Ricordiamo solo sconfitte

Calcio qui non si fa mai, si fa solo un surrogato per interessi altrui, ma io mi devo emozionare perché abbiamo i conti in ordine, siamo sempre rispettosi di tutti...

La stampa sa parlare, e male, solo di moduli...non una parola grossa, non una pressione vera, non una critica magari costruttiva, non una parola a difendere i tifosi (vedi ultimi episodi vergognosi della Questura ma anche altro)

Così si perde tutti.

E infatti vengono dei perfetti perdenti, stagione dopo stagione: presidenti, dirigenti, allenatori, giocatori. E più fanno allontanare i tifosi con le loro annate indecenti, più ci guadagnano, perché almeno hanno meno rotture di coglioni tra i piedi.

E allora, invece di iniziare una nuova stagione con i soliti "Tizio vattene", "Caio vattene", "società di merda", "lega venduta" etc. Etc.

Me ne vado via io da questo calcio, da questa Ternana.

Facciamo prima, voi vi tenete sta mwrda qua, io i miei bei ricordi delle vere Fere di un tempo (tifosi compresi)

👏👏👏👏

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1 minuto fa, chetestraceki ha scritto:

Ambiente perdente. Tutti.

Tra chi dice che non gli importa nulla, ignorando come sia importante vincere perché aiuta a vincere, fosse anche il torneo de tressette alla passeggiata.

Vai a giocare ora com l'ennesima delusione sulle spalle, ormai non se ne contano più.

E certo i giovani dovrebbero avvicinarsi, perché andare allo stadio in Italia nel 2020 e' esperienza così appassionante poi.... soprattutto da noi dove non si vince mai...

Ma dai, li facciamo avvicinare coi racconti dei tifosi del 1983 e con il museo...ma va là...

Curve ormai autoreferenziali che tifano loro stesse, manco uno striscione per incitare la squadra, una presenza agli allenamenti....

Ambiente perdente. Punto.

E infatti qui vengono i perdenti, giocatori allenatori presidenti....

Ricordiamo solo sconfitte

Calcio qui non si fa mai, si fa solo un surrogato per interessi altrui, ma io mi devo emozionare perché abbiamo i conti in ordine, siamo sempre rispettosi di tutti...

La stampa sa parlare, e male, solo di moduli...non una parola grossa, non una pressione vera, non una critica magari costruttiva, non una parola a difendere i tifosi (vedi ultimi episodi vergognosi della Questura ma anche altro)

Così si perde tutti.

E infatti vengono dei perfetti perdenti, stagione dopo stagione: presidenti, dirigenti, allenatori, giocatori. E più fanno allontanare i tifosi con le loro annate indecenti, più ci guadagnano, perché almeno hanno meno rotture di coglioni tra i piedi.

E allora, invece di iniziare una nuova stagione con i soliti "Tizio vattene", "Caio vattene", "società di merda", "lega venduta" etc. Etc.

Me ne vado via io da questo calcio, da questa Ternana.

Facciamo prima, voi vi tenete sta mwrda qua, io i miei bei ricordi delle vere Fere di un tempo (tifosi compresi)

Mi devo ricordare di disdire anche eleven per l'anno prossimo, se no mi sa che si rinnova automaticamente... 

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Non c'è piu' il senso di comunità in questa città e poi nessun appiglio sportivo e non cui aggrapparsi per essere compatti e uniti come un tempo.Non vinceremo mai un cazzo, puoi seguire il calcio a Terni solo se avessi come una volta l'esperienza tifo bella, ma ormai qui come altrove non è più quel calcio. Impossibile avere una motivazione, un sogno. i giovani non hanno stagioni e vittorie e cavalcate da vivere e celebrare come noi un tempo.

E il calcio poi in sé non è inoltre appassionante come un tempo. Come fai ad animarti?

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Quant'é durata l'epopea dei Montemari? 2005-2006 retrocessione in C, 2006-2007, salvezza all'ultima giornata, 2007-2008, salvezza all'ultima giornata, 2008-2009 salvezza all'ultima giornata, 2009-2010, play off mancati all'ultima giornata, 2010-2011, retrocessione in C2. Totale 6 stagioni. 

Quest'anno siamo arrivati a metà strada. 

Mancano ancora 3 anni da incubo prima della ripresa (salvo raddoppio dei termini per recidiva specifica) 

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Hanno voluto rendere il calcio un giochino per pochi e ci sono riusciti. 

Parlo in generale, a Terni poi ne abbiamo pagato il prezzo più alto perché vivevamo il calcio in modo unico. Presto però si renderanno conto tutti gli affaristi del calcio, a cominciare dai calciatori, che la festa è finita anche per loro. Ormai ci siamo. 

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10 minuti fa, chetestraceki ha scritto:

Ambiente perdente. Tutti.

Tra chi dice che non gli importa nulla, ignorando come sia importante vincere perché aiuta a vincere, fosse anche il torneo de tressette alla passeggiata.

Vai a giocare ora con l'ennesima delusione sulle spalle, ormai non se ne contano più.

E certo i giovani dovrebbero avvicinarsi, perché andare allo stadio in Italia nel 2020 e' esperienza così appassionante poi.... soprattutto da noi dove non si vince mai...

Ma dai, li facciamo avvicinare coi racconti dei tifosi del 1983 e con il museo...ma va là...

Curve ormai autoreferenziali che tifano loro stesse, manco uno striscione per incitare la squadra, una presenza agli allenamenti....

Ambiente perdente. Punto.

E infatti qui vengono i perdenti, giocatori allenatori presidenti....

Ricordiamo solo sconfitte

Calcio qui non si fa mai, si fa solo un surrogato per interessi altrui, ma io mi devo emozionare perché abbiamo i conti in ordine, siamo sempre rispettosi di tutti e onesti, abbiamo messo a posto il Sabotino, abbiamo la sede nuova mecojoni..

La stampa sa parlare, e male, solo di moduli...non una parola grossa, non una pressione vera, non una critica magari costruttiva, non una parola a difendere i tifosi (vedi ultimi episodi vergognosi della Questura ma anche altro)

Così si perde tutti.

Mai una gioia, mai un giorno e una cavalcata da ricordare con piacere e come momento di festa.

E infatti vengono dei perfetti perdenti, stagione dopo stagione: presidenti, dirigenti, allenatori, giocatori. E più fanno allontanare i tifosi con le loro annate indecenti, più ci guadagnano, perché almeno hanno meno rotture di coglioni tra i piedi.

E allora, invece di iniziare una nuova stagione con i soliti "Tizio vattene", "Caio vattene", "società di merda", "lega venduta", "arbitro bastardo" etc. Etc.

Me ne vado via io da questo calcio, da questa Ternana.

Facciamo prima, voi vi tenete sta merda qua, io i miei bei ricordi delle vere Fere di un tempo (tifosi compresi).

che altro aggiungere? hai descritto la situazione alla PERFEZIONE

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Ah, un'altra cosa. Lo stadio deve rimanere così com'è e non darlo a Bandecchi & Friends. Tanto manco ci serve, tra coronavirus e scazzo della gente che ovviamente ci andrà sempre di meno.

Deve cascare a pezzi insieme a questo calcio italiano bruttissimo, e a questa squadra malandata.

Stadio malandato per una squadra e un calcio altrettanto malandati.

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Adesso, chetestraceki ha scritto:

Ah, un'altra cosa. Lo stadio deve rimanere così com'è e non darlo a Bandecchi & Friends. Tanto manco ci serve, tra coronavirus e scazzo della gente che ovviamente ci andrà sempre di meno.

Deve cascare a pezzi insieme a questo calcio italiano bruttissimo, e a questa squadra malandata.

Stadio malandato per una squadra e un calcio altrettanto malandati.

Hai assolutamente ragione. Fatiscente come la Ternana. La sua degna casa. 

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1 ora fa, altoforno ha scritto:

Hanno voluto rendere il calcio un giochino per pochi e ci sono riusciti. 

Parlo in generale, a Terni poi ne abbiamo pagato il prezzo più alto perché vivevamo il calcio in modo unico. Presto però si renderanno conto tutti gli affaristi del calcio, a cominciare dai calciatori, che la festa è finita anche per loro. Ormai ci siamo. 

Mi auguro di sì. Forse ci siamo. 

Per rifondare dalle fondamenta deve crollare tutto, ma proprio tutto. Come d'altra parte sto paese.

In Germania, Spagna, i tifosi sono parte dell'associazione sportiva che governa il club, per dire, qui invece sudditi che devono ormai pure stare attenti a fare un corteo pre partita e sorbettarsi cialtroni lavasoldi prestati allo sport.

Edited by chetestraceki
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Abbiamo avuto due opportunità de svolta positiva negli ultimi 20 anni: la promozione de Toscano e la salvezza de Liverani (che se ben cavalcata l anno prossimo te portava a lotta per la A).

Le abbiamo buttate entrambe nel cesso e nel caso della seconda con la precisa intenzionalità da parte de una persona che ha un nome e in cognome!

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Il 27/6/2020 Alle 23:44, bartolelli ha scritto:

Quant'é durata l'epopea dei Montemari? 2005-2006 retrocessione in C, 2006-2007, salvezza all'ultima giornata, 2007-2008, salvezza all'ultima giornata, 2008-2009 salvezza all'ultima giornata, 2009-2010, play off mancati all'ultima giornata, 2010-2011, retrocessione in C2. Totale 6 stagioni. 

Quest'anno siamo arrivati a metà strada. 

Mancano ancora 3 anni da incubo prima della ripresa (salvo raddoppio dei termini per recidiva specifica) 

Da tempo non ha senso nemmeno questa sofferenza delle salvezze, tanto poi la stagione dopo hai rigiocato per la salvezza, ogni anno con una rosa differente, i più attaccati alla maglia via, senza mai costruire niente. Facendo solo girare giocatori, procuratori, dirigenti e soldi. E poi, alla fine retrocedi comunque. Non giochi mai per vincere nulla.

Il tribbola’ si fa per uno scopo, nella vita come nel calcio a Terni c’è chi pensa e vive de tribbola’ pe tribbola’. Non ha senso, e infatti Terni è piena de gente incattivita e triste, perché alla fine un andazzo cosi a quel modo ti riduce.
Anzi, per una volta che facciamo una cavalcata trionfale per la salvezza, tanto bene guarda caso cambia società, mandi via tutti, allenatore-stratega compreso, e arriva un peracottaro de Torbella e 7-8 giocatoritti de serie D. Una salvezza e gioia inutile perché l’anno dopo hai fatto ridere tutta Italia e poi sei retrocesso. 
Poi, l’anno dopo rifai ancora la squadra e, dopo aver rischiato la retrocessione in D, confermi giocatori con la panza e vecchi, palesemente venuti qui a svernare, con un allenatore incapace di vincere una partita su 12. Incredibile. Rifai un’altra stagione anonima, culminante con una ridicola sconfitta in Coppa Italia (siamo andati già con la sconfitta dentro) e una eliminazione immediata ai play off. Perché cosi accadra’. 
Stavolta si dirà del coronavirus. Prossimo anno tutti riconfermati, rifai un discreto inizio di stagione, poi a vacca dal pranzo di Natale in poi. Oppure, sei talmente scarso che fai un girone di andata indecente, e a quel punto si cambia allenatore e magari riacciuffi la salvezza nel girone di ritorno.
È sempre tutto uguale dal 2005 in poi, fatte salve le 2 stagioni del Condottiero Toscano (promozione e primo anno di B) e in parte quelle di Tesser: ma a diversi tifosi, non sono andati bene proprio loro, persino loro.

Edited by chetestraceki
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Tempo pochissimi mesi e l'Italia imploderà su stessa così come giustamente e conseguentemente il sistema calcio. Rimarranno solo macerie ed è giusto così...

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46 minuti fa, Il Cobra ha scritto:

Tempo pochissimi mesi e l'Italia imploderà su stessa così come giustamente e conseguentemente il sistema calcio. Rimarranno solo macerie ed è giusto così...

Esatto

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15 ore fa, chetestraceki ha scritto:

Ambiente perdente. Tutti.

Tra chi dice che non gli importa nulla, ignorando come sia importante vincere perché aiuta a vincere, fosse anche il torneo de tressette alla passeggiata.

Vai a giocare ora con l'ennesima delusione sulle spalle, ormai non se ne contano più.

E certo i giovani dovrebbero avvicinarsi, perché andare allo stadio in Italia nel 2020 e' esperienza così appassionante poi.... soprattutto da noi dove non si vince mai...

Ma dai, li facciamo avvicinare coi racconti dei tifosi del 1983 e con il museo...ma va là...

Curve ormai autoreferenziali che tifano loro stesse, manco uno striscione per incitare la squadra, una presenza agli allenamenti....

Ambiente perdente. Punto.

E infatti qui vengono i perdenti, giocatori allenatori presidenti....

Ricordiamo solo sconfitte

Calcio qui non si fa mai, si fa solo un surrogato per interessi altrui, ma io mi devo emozionare perché abbiamo i conti in ordine, siamo sempre rispettosi di tutti e onesti, abbiamo messo a posto il Sabotino, abbiamo la sede nuova mecojoni..

La stampa sa parlare, e male, solo di moduli...non una parola grossa, non una pressione vera, non una critica magari costruttiva, non una parola a difendere i tifosi (vedi ultimi episodi vergognosi della Questura ma anche altro)

Così si perde tutti.

Mai una gioia, mai un giorno e una cavalcata da ricordare con piacere e come momento di festa.

E infatti vengono dei perfetti perdenti, stagione dopo stagione: presidenti, dirigenti, allenatori, giocatori. E più fanno allontanare i tifosi con le loro annate indecenti, più ci guadagnano, perché almeno hanno meno rotture di coglioni tra i piedi.

E allora, invece di iniziare una nuova stagione con i soliti "Tizio vattene", "Caio vattene", "società di merda", "lega venduta", "arbitro bastardo" etc. Etc.

Me ne vado via io da questo calcio, da questa Ternana.

Facciamo prima, voi vi tenete sta merda qua, io i miei bei ricordi delle vere Fere di un tempo (tifosi compresi).

Me ne vado anche io. 20 anni  di umiliazioni sono troppi anche per me. Umiliazioni seguite da prese per il culo da parte di chi per la Ternana non ha alcun sentimento. Ma chi me lo fa fare? Addio. 

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Ripercorrendo la nostra storia del cazzo, io 43enne mi ritengo fortunato ad aver vissuto anni molto belli, in un contesto calcio italiano ancora il migliore al mondo, parliamo di fine anni 80-anni90-inizio nuovo millennio. 
Stadi, il nostro piu’ di altri, stracolmi di gente, in giro si parla e si vive solo di Fere, erano gli anni di grandi cavalcate e grandi campionati vinti, anche in serie. Una B che era una A/2, un paese piu’ giovane e bello, dunwue una Terni e uno stadio piu’ giovani e belli.

Certo, chi ha vissuto gli anni 70 e fine anni 60, e’ stato ancor piu’ fortunato, ma insomma, potevo vivermi sta tristezza infinita dal 2004/2005 in poi (Toscano a parte).

 

Poi, visto che è tutto relativo, posso relativizzare anche rispetto ad altre realtà di provincia italiane.

 


Oggi facile parlare della dimensione Champions’ League dell’Atalanta dei nostri amici bergamaschi.
Ieri era l’EuroParma dei Tanzi, allo zenit del calcio italiano in Europa, capace di vincere 3 coppe e competere per la vittoria dello Scudetto.

Gli ultimi casi che vedono piccole realtà, senza molta storia, affacciarsi a volte anche con discreti risultati in Serie A: Benevento, Crotone, Carpi, Frosinone, per non dire delle bellissime realtà di ChievoVerona e Sassuolo. Diversi anni fa persino Treviso, Novara e Salernitana si sono fatte un anno di Serie A.

E poi buoni anni in prima Serie per Livorno, Siena e Piacenza (con discreti risultati a cavallo del millennio), anni prima Venezia, Reggiana e Modena, come pure a Perugia, coi begli anni dei Gaucci. E il Palermo di Zamparini, oppure il Catania di Pulvirenti. Il Messina di Aliotta che batte la Roma 4-3 ed arriva ad un passo dall’Europa, come la Reggina del Presidente Foti. Anni addietro il vecchio Bari del trenino di Protti e Tovalieri, il mitico Foggia di Zeman e Casillo. Persino l’Ancona di Longarini in finale di Coppa Italia.

Empoli, Udine, Lecce, Brescia, Pescara sono realtà del calcio italiano, stabilmente in A o in altalena tra A e B. Pertanto, di tanto in tanto, batti la Juve o l’Inter e comunque competi ai più alti livelli.

Poi ci sono province dalla grande storia calcistica che tende spesso a rinnovarsi, anche in questi anni: Verona, Vicenza, Cagliari, belle province che hanno anche vinto coi grandi.

Negli anni ‘80 Como e Ascoli, che poi sono riuscite a farsi un giro in A anche fino al nuovo millennio ancora, l’Avellino di Dirceu, il Catanzaro di Palanca, la Cremonese come il Pisa degli Anconetani e il Cesena, altra piazza che rinnova spesso la sua storia.

E poi realtà dalla grande gloriosa storia, Ferrara (la Spal è oggi da un paio di stagioni di nuovo in A, dopo essere passata perfino in D), Trieste (la Triestina è un’altra realtà che ha sofferto, ma puo’ aggrapparsi ai suoi 30 e passa campionati di A), Padova (idem), Pro Vercelli, Casale gia’ un po’ meno Vado (che ha vinto una Coppa Italia, come il Venezia e il Vicenza), Novese, Varese (una finale play off per la Serie A con la Samp), Mantova (comunque capace di giocarsi la A col Torino in una finale play off e battere la Juve in B) Pro Patria, Savoia, Lecco (seppure per queste ultime sia davvero improbabile un ritorno in A futuro).

Come a Pistoia, Legnano o Lucca, anche noi abbiamo avuto brevi  passaggi in A (Lucchese per la verità ci è stata nove volte, ma negli anni 30), con le Fere di Viciani, Riccomini e Taddei. 
Ecco, il nostro piccolo momento lo abbiamo avuto, ormai quasi 50 anni fa.

E finora ho parlato solo della Serie A.

 

In Serie B, a realtà solidissime da sempre come alcune gia’ citate sopra, come siamo stati noi nel decennio ‘70 e molte altre squadre anche esse spesso già citate sopra, si aggiungono presto o tardi cavalli di ritorno come il Monza (48 campionati di B e 4 Coppe Italia di C) o Spezia (che ha comunque tradizione in serie cadetta) e da sempre nuove ottime storie, a volte di piccoli centri, come quelle attuali di Cittadella, Entella e Pordenone o piu’ vecchie come quelle di Castel di Sangro, Latina, Grosseto. Un po’ meno marcanti ma significative (soprattutto se consideriamo le piazze) quelle recenti di Lanciano, Nocerina, Albinoleffe, Alzano Virescit,  Trapani e Gallipoli, mentre gia’ furono piu’ rilevanti quelle passate di Taranto, San Benedetto, Cosenza, Sorrento, Licata, Barletta, Fidelis Andria, e Arezzo (che comunque appena un decennio fa, batteva la Juventus in Serie B).

L’Alessandria, squadra dalla lunga storia, si e’ fatta una semifinale di Coppa Italia di A (come noi nel 79/80) pur giocando in terza serie, lo Spezia stesso elimino’ la Roma.
In pochi sanno che in passato diversi campionati di B sono passati a Vigevano, Sesto San Giovanni (Pro Sesto), Marzotto-Valdagno, Seregno o Molinella.

 

Come altre ben piu’ blasonate (Roma, Genoa e Udinese) o dalla buonissima storia (Modena, Brescia e Cremonese) persino squadre come Pontedera e Francavilla, insieme a Cosenza, Monza e Lecco hanno vinto una prestigiosa coppa come l’Anglo-italiano, con tanto di finale a Wembley.

Stesso discorso per Ascoli, Pisa e Bari che, come Milan, Bologna, Udinese, Fiorentina e Torino sono state capaci di vincere la Mitropa Cup.


Ecco, pur avendo una storia piu’ importante (ma comunque vecchia) noi oggi possiamo al massimo paragonarci a realta’ come Prato o Lucchese, Carrarese (lunghe militanze di C, ma almeno una coppetta italia di C sono riuscite a vincerla), insieme a squadrette come Caserta, Ravenna, Fano, Vis Pesaro, Ravenna, L'Aquila, Chieti,  Teramo, Gubbio, Torres, Potenza, Matera, Monopoli, Rimini, Forli, Savona, Turris, Cavese, Nocerina, Akragas oltre a qualche squadra di medie dimensioni e un discreto passato come la nostra.

Persino squadre piccolissime (Fanfulla, Gallipoli, Virescit, Casarano, Bassano, Brindisi, Albinoleffe, Alzano, Lecco, Juve Stabia, Lumezzane, Siracusa, Viterbese) sono riuscite, come altre ben piu’ blasonate anche di noi, a vincere una Coppa Italia di C.
 

Oggi ancor più di ieri abbiamo gente che governa la Ternana e arriva, nel peggiore dei casi, nemmeno a sapere come è fatto un pallone (vedi il Presidente, non uno qualunque, Bandecchi), in un paese dove l’80% della gente segue il calcio (ma tutti a noi?). Nel migliore, sono incompetenti o passano qua per rendere loro servigi ad altri o fare carriera (il 90% delle facce viste negli ultimi 18 anni).

 

Questa è la storia calcistica d’Italia e la nostra, questa la realtà attuale. Oggi, ogni volta che conta, vedi vincere altri, e allora altri tifosi come te ti dicono “che semo nati pe tribbola’” e che comunque abbiamo giocato bene o siamo arrivato fin li. Sono tifosi e li rispetto, ma non capiscono lo sport e il calcio: non puoi sistematicamente perdere quando conta. L’identità, come per gli Stati, si forgia con le vittorie e i bei momenti comuni. Che non non abbiamo più e credo non avremo più a certi livelli (vincere un altro campionato di C per fare una B mediocre me lo sbatto al cazzo, una squadra non è la categoria in cui gioca, tra l’altro malino). 

Questa è la realtà. E la realtà batte duro sulla faccia, quando non ti danno la possibilità di sognare. 

 

 

 

 

 

 


 

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23 ore fa, chetestraceki ha scritto:

Ambiente perdente. Tutti.

Tra chi dice che non gli importa nulla, ignorando come sia importante vincere perché aiuta a vincere, fosse anche il torneo de tressette alla passeggiata.

Vai a giocare ora con l'ennesima delusione sulle spalle, ormai non se ne contano più.

E certo i giovani dovrebbero avvicinarsi, perché andare allo stadio in Italia nel 2020 e' esperienza così appassionante poi.... soprattutto da noi dove non si vince mai...

Ma dai, li facciamo avvicinare coi racconti dei tifosi del 1983 e con il museo...ma va là...

Curve ormai autoreferenziali che tifano loro stesse, manco uno striscione per incitare la squadra, una presenza agli allenamenti....

Ambiente perdente. Punto.

E infatti qui vengono i perdenti, giocatori allenatori presidenti....

Ricordiamo solo sconfitte

Calcio qui non si fa mai, si fa solo un surrogato per interessi altrui, ma io mi devo emozionare perché abbiamo i conti in ordine, siamo sempre rispettosi di tutti e onesti, abbiamo messo a posto il Sabotino, abbiamo la sede nuova mecojoni..

La stampa sa parlare, e male, solo di moduli...non una parola grossa, non una pressione vera, non una critica magari costruttiva, non una parola a difendere i tifosi (vedi ultimi episodi vergognosi della Questura ma anche altro)

Così si perde tutti.

Mai una gioia, mai un giorno e una cavalcata da ricordare con piacere e come momento di festa.

E infatti vengono dei perfetti perdenti, stagione dopo stagione: presidenti, dirigenti, allenatori, giocatori. E più fanno allontanare i tifosi con le loro annate indecenti, più ci guadagnano, perché almeno hanno meno rotture di coglioni tra i piedi.

E allora, invece di iniziare una nuova stagione con i soliti "Tizio vattene", "Caio vattene", "società di merda", "lega venduta", "arbitro bastardo" etc. Etc.

Me ne vado via io da questo calcio, da questa Ternana.

Facciamo prima, voi vi tenete sta merda qua, io i miei bei ricordi delle vere Fere di un tempo (tifosi compresi).

Questo post potevo averlo scritto paro paro io un anno fa, quando TUTTE le cose che scrivi erano già più che evidenti purtroppo.

Ho passato un anno senza ternana, cosa per me impensabile fino a poco tempo fa. Neanche longarini e i montemari c'erano mai riusciti.

Ho visto ieri per puro caso un tempo della partita con la juve under 23, i miei primi minuti di "ternana" di questa stagione. Non conoscevo neanche i nostri giocatori a parte quelli che c'erano già 2 anni fa. E' stato paradossale, era come vedere una squadra che non era la mia, che non era quella della mia città e che non era quella che ho tifato da quando mi padre mi portava alla ovest da piccolo e ancora neanche capivo cosa fosse un pallone.

Lo scempio sportivo e morale di questi ultimi 3 anni, della società ma soprattutto di buona parte della tifoseria e di larga parte della stampa (se così si può definire) mi terranno lontano dalla ternana ancora a lungo.

Tutti questi insulti, manifestazioni di sdegno, volontà di allontanarsi e smettere con la ternana mi lasciano un pò indifferente: li leggo da anni, ma sappiamo tutti che a fine giugno/luglio per la stragrande maggioranza avverrà il classico reset di tutte le porcate viste durante la stagione, e si ricomincerà a spellarsi le mani per il grande acquisto di Struppietti o Mongolotti, magari in cambio di una bella clinica privata del cazzo.

Capisco che può sembrare un controsenso che lo dica io, da amministratore di questo forum da quasi 20 anni ormai, ma senza ternana si può stare. O meglio, senza QUESTA ternana si può stare. Spero che un minimo di orgoglio ancora sia presente in questa città, ma francamente ne dubito.

La scusa che siamo tutti stanchi di lottare dopo i 15 anni di longarini non regge più: potevo (e manco tanto) accettarla il primo anno in cui questo cancro maledetto si è impossessato della nostra amata ternana tra gli applausi generali, ma adesso siamo quasi a tre e credo che anche i più duri di comprendonio abbiano capito che questa gentaglia non si deve neanche nominare, figurarsi fargli gestire una società di calcio e (dio non voglia) uno stadio e farli ulteriormente metastatizzare con attività commerciali a fine di lucro in città, che ci condannerebbero alla loro presenza a tempo indeterminato (che poi alla fine era l'unico scopo per cui hanno rilevato la ternana...perchè non credete ancora che questi vogliano fare calcio, vero????).

Scusate lo sfogo, me ne torno nel mio silenzio schifato.

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19 minuti fa, Tomas Milian ha scritto:

Questo post potevo averlo scritto paro paro io un anno fa, quando TUTTE le cose che scrivi erano già più che evidenti purtroppo.

Ho passato un anno senza ternana, cosa per me impensabile fino a poco tempo fa. Neanche longarini e i montemari c'erano mai riusciti.

Ho visto ieri per puro caso un tempo della partita con la juve under 23, i miei primi minuti di "ternana" di questa stagione. Non conoscevo neanche i nostri giocatori a parte quelli che c'erano già 2 anni fa. E' stato paradossale, era come vedere una squadra che non era la mia, che non era quella della mia città e che non era quella che ho tifato da quando mi padre mi portava alla ovest da piccolo e ancora neanche capivo cosa fosse un pallone.

Lo scempio sportivo e morale di questi ultimi 3 anni, della società ma soprattutto di buona parte della tifoseria e di larga parte della stampa (se così si può definire) mi terranno lontano dalla ternana ancora a lungo.

Tutti questi insulti, manifestazioni di sdegno, volontà di allontanarsi e smettere con la ternana mi lasciano un pò indifferente: li leggo da anni, ma sappiamo tutti che a fine giugno/luglio per la stragrande maggioranza avverrà il classico reset di tutte le porcate viste durante la stagione, e si ricomincerà a spellarsi le mani per il grande acquisto di Struppietti o Mongolotti, magari in cambio di una bella clinica privata del cazzo.

Capisco che può sembrare un controsenso che lo dica io, da amministratore di questo forum da quasi 20 anni ormai, ma senza ternana si può stare. O meglio, senza QUESTA ternana si può stare. Spero che un minimo di orgoglio ancora sia presente in questa città, ma francamente ne dubito.

La scusa che siamo tutti stanchi di lottare dopo i 15 anni di longarini non regge più: potevo (e manco tanto) accettarla il primo anno in cui questo cancro maledetto si è impossessato della nostra amata ternana tra gli applausi generali, ma adesso siamo quasi a tre e credo che anche i più duri di comprendonio abbiano capito che questa gentaglia non si deve neanche nominare, figurarsi fargli gestire una società di calcio e (dio non voglia) uno stadio e farli ulteriormente metastatizzare con attività commerciali a fine di lucro in città, che ci condannerebbero alla loro presenza a tempo indeterminato (che poi alla fine era l'unico scopo per cui hanno rilevato la ternana...perchè non credete ancora che questi vogliano fare calcio, vero????).

Scusate lo sfogo, me ne torno nel mio silenzio schifato.

Se vedi i miei post degli ultimi anni andavano sempre tutti in questa direzione, poi per ognuno c'è un tempo di decantazione che per me è stato evidentemente più lungo del tuo, ad un certo punto nell'amore, nella passione c'è un momento di rottura. A me è arrivato diverse volte: il fallimento e la ripartenza dalla D, gli anni dei Montemari: in quegli anni quasi mai ho seguito, o seguito da lontano o ancora per nulla. A 43 anni mi sono detto di non abbandonare più quei gradoni.

Ma al di là di Bandecchi e di questa pseudo società e squadra, oggi ci sono tanti elementi in piu' (la città, i tifosi, il calcio di oggi etc.), come spiego, che mi hanno fatto decantare nel tempo questa scelta.

Avevo dato questa deadline personale con la finale di Coppa. Perciò ho scritto una sorta di commiato ieri, ma in realtà tante considerazioni ne ho fatte qui in questo spazio per tanto tempo.

Rabbrividisco solo a pensare a come tra 2 anni, con questi tristi teatranti, si celebreranno retoricamente i 50 anni dalla A, si spingerà per il museo e poi tra 5 i 100 anni di storia.

Con questa Ternana qui, io non ci sarò di certo, e starò benissimo. 

Hai detto benissimo, senza questa Ternana qui si può e ci si deve stare senza.

 

PS. Onorato che hai rotto il tuo silenzio per commentare questo post. Grande Tomas

Edited by chetestraceki

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Il 27/6/2020 Alle 23:36, chetestraceki ha scritto:

Ambiente perdente. Tutti.

Tra chi dice che non gli importa nulla, ignorando come sia importante vincere perché aiuta a vincere, fosse anche il torneo de tressette alla passeggiata.

Vai a giocare ora con l'ennesima delusione sulle spalle, ormai non se ne contano più.

E certo i giovani dovrebbero avvicinarsi, perché andare allo stadio in Italia nel 2020 e' esperienza così appassionante poi.... soprattutto da noi dove non si vince mai...

Ma dai, li facciamo avvicinare coi racconti dei tifosi del 1983 e con il museo...ma va là...

Curve ormai autoreferenziali che tifano loro stesse, manco uno striscione per incitare la squadra, una presenza agli allenamenti....

Ambiente perdente. Punto.

E infatti qui vengono i perdenti, giocatori allenatori presidenti....

Ricordiamo solo sconfitte

Calcio qui non si fa mai, si fa solo un surrogato per interessi altrui, ma io mi devo emozionare perché abbiamo i conti in ordine, siamo sempre rispettosi di tutti e onesti, abbiamo messo a posto il Sabotino, abbiamo la sede nuova mecojoni..

La stampa sa parlare, e male, solo di moduli...non una parola grossa, non una pressione vera, non una critica magari costruttiva, non una parola a difendere i tifosi (vedi ultimi episodi vergognosi della Questura ma anche altro)

Così si perde tutti.

Mai una gioia, mai un giorno e una cavalcata da ricordare con piacere e come momento di festa.

E infatti vengono dei perfetti perdenti, stagione dopo stagione: presidenti, dirigenti, allenatori, giocatori. E più fanno allontanare i tifosi con le loro annate indecenti, più ci guadagnano, perché almeno hanno meno rotture di coglioni tra i piedi.

E allora, invece di iniziare una nuova stagione con i soliti "Tizio vattene", "Caio vattene", "società di merda", "lega venduta", "arbitro bastardo" etc. Etc.

Me ne vado via io da questo calcio, da questa Ternana.

Facciamo prima, voi vi tenete sta merda qua, io i miei bei ricordi delle vere Fere di un tempo (tifosi compresi).

Onorato che c'è qualcuno che la pensa come me,in tutto e per tutto,lo scrivo da due anni...

Solo un appiglio,sono un po più piccolo di te,e non ho vissuto i freak,ma mi sono bastati tanti anni in curva su quei gradoni per capire cosa era la ternana,i colori,l'appartenenza alla città pur essendo un semplice tifoso.

Oggi tutto questo non c'è più,sono un tifoso morto dentro,col cuore infranto dal distruttore di turno,facendo il conto che sono dell'84,avendo gioito due volte,per l'anno di toscano che aveva raggruppato i tifosi che non venivano più allo stadio,e la salvezza di fabio,che anche li,con una situazione non proprio ottimale in curva,dovuta a tessere e restrizioni,però alla fine stavamo tutti lì al garden in clima di festa alle 1 di notte...

Ho passato grandi momenti con gli ultras07,bellissimi tempi appresso alla ternana,posso dire lo stesso della nord,fino a certi comportamenti che non condivido,ma va bene così,in fin dei conti essere un semplice tifoso non comporta nulla,essere ultras invece è diverso...

Possiamo continuare all'infinito, bandecchi ha solo ucciso quello che longarini aveva logorato col tempo...,

Ossia farmi passare altrove il giorno della partita allo stadio,ha vinto lui....visto che prima non ne avevo saltate più di 3 in tutta l'era longarini..

Con tre annate di merda,scelte impresentabili, decisioni da circo,incompetenza, cialtronaggine, spocchiosita da parte del soggetto in persona...

Non c'ho più entusiasmo,non mi emoziono più,il cuore non mi batte più quando uno parla della ternana...

Un tempo non era cosi,sarà che sto diventando vecchio....e le delusioni logorano dentro...

C'ho un sogno....l'ho scritto...spezzare sta catena di merda che si è creata con certi personaggi...

Il tempo è galantuomo,chissà che un giorno,da vecchio non mi torni a vibrare il cuore come quando ero piccolo......

Torneremo......

Edited by ternano_84

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19 minuti fa, ternano_84 ha scritto:

Onorato che c'è qualcuno che la pensa come me,in tutto e per tutto,lo scrivo da due anni...

Solo un appiglio,sono un po più piccolo di te,e non ho vissuto i freak,ma mi sono bastati tanti anni in curva su quei gradoni per capire cosa era la ternana,i colori,l'appartenenza alla città pur essendo un semplice tifoso.

Oggi tutto questo non c'è più,sono un tifoso morto dentro,col cuore infranto dal distruttore di turno,facendo il conto che sono dell'84,avendo gioito due volte,per l'anno di toscano che aveva raggruppato i tifosi che non venivano più allo stadio,e la salvezza di fabio,che anche li,con una situazione non proprio ottimale in curva,dovuta a tessere e restrizioni,però alla fine stavamo tutti lì al garden in clima di festa alle 1 di notte...

Ho passato grandi momenti con gli ultras07,bellissimi tempi appresso alla ternana,posso dire lo stesso della nord,fino a certi comportamenti che non condivido,ma va bene così,in fin dei conti essere un semplice tifoso non comporta nulla,essere ultras invece è diverso...

Possiamo continuare all'infinito, bandecchi ha solo ucciso quello che longarini aveva logorato col tempo...,

Ossia farmi passare altrove il giorno della partita allo stadio,ha vinto lui....visto che prima non ne avevo saltate più di 3 in tutta l'era longarini..

Con tre annate di merda,scelte impresentabili, decisioni da circo,incompetenza, cialtronaggine, spocchiosita da parte del soggetto in persona...

Non c'ho più entusiasmo,non mi emoziono più,il cuore non mi batte più quando uno parla della ternana...

Un tempo non era cosi,sarà che sto diventando vecchio....e le delusioni logorano dentro...

C'ho un sogno....l'ho scritto...spezzare sta catena di merda che si è creata con certi personaggi...

Il tempo è galantuomo,chissà che un giorno,da vecchio non mi torni a vibrare il cuore come quando ero piccolo......

Torneremo......

Magari chissà quante volte ti avrò visto o incrociato, da' retta, stacca un bel po', a questo punto è l'unica soluzione, c'è chi per un amore è disposto a sopportare corna su corna, chi invece -memore del grande amore che fu - dare un taglio netto e chiaro, proprio per rispettare quell'amore che fu, reciproco. Questione di stile e carattere, ognuno ha il suo e opera le sue scelte.

Piuttosto che parlarmi addosso e dire sempre le stesse cose fino a diventare retorico e la parodia di me stesso, lascio questi teatranti da circo equestre a fare la loro recita da scuola elementare, così che emerga chiaramente quanto siano ridicoli e - loro si - una parodia degli uomini e dei professionisti veri.

Lascio i pochi rimasti qui a sparlare tutto il tempo Bandecchi si/Bandecchi no (prima Longaroni, domani chissà chi ci sarà), di tattiche e moduli insieme a pseudo giornalisti che esprimono pienamente la pochezza della realtà cittadina, che ancora continuano a intervistare e fare gli amiconi persino coi personaggi dei campionati venduti.

Tanto anche qui tra 2 anni ci saranno sempre gli stessi a dire sempre le stesse cose pur di fare finta che qui le cose siano normali, affinché possano continuare a sparlare di tattiche e moduli, o di questo o quel dirigentucolo o proprietario.

Infine, quelle banderuole di Tagliavento e Gallo, Leone e dirigenti vari. Bandecchi, che invece di fare il Presidente e la persona seria sa solo fare il fenomeno sui social: un altro peracottaro della peggio specie, degno compare di Pochesci. Migliucci in confronto era un artista di stile, un gigante rispetto a loro. E te dico tutto.

Da' retta, lasciali perdere, e lasciamo perdere sto sodalizio perdente e poco fiero che ormai siamo diventati.

Edited by chetestraceki

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la delusione più grande nei confronti dei tifosi riguarda il fatto che le simpatie variano a seconda dei risultati, mentre questo s'è dimostrato per quello che è fin da subito indipendentemente da quelli. ad uno che si permette di infangare nome e simbolo prima ancora di entrare in società non doveva essere concesso nulla, nemmeno il beneficio del dubbio. questo invece se permette de continuà a prende per il culo periodicamente da tre anni a questa parte, di dare ruoli di responsabilità a fenomeni da baraccone come il portantino di torbellamonaca, ad umiliare questi colori.

mi piace pensare che la ternana ce l'abbiamo nel cuore e nella testa prima che sul tabellino dei risultati, ma so fatto male io... so rimasto al secolo scorso.

 

le partite le seguo meno, vuoi perché il calcio moderno tutto è sconfortante, vuoi perché in caso di necessità ormai ci hanno tolto pure la radiocronaca (il futuro...), ma ho spesso addosso magliette dei gruppi della curva o della ternana e quando sono a terni allo stadio ci vado sempre, comunque. non ce la faccio a mollarla ad altri che la maltrattano, quelli quando se ne andranno lasceranno l'effetto che fa un paio de scarpe strette quanno te le cacci. e magari se ne andassero, anche con un fallimento... tanto la categoria non conta. ma la ternana è mia, quei colori sono i miei, lo erano prima, lo sono ora e lo saranno ancora domani. se perdo la speranza di una ricostruzione con gente decente a dirigere la società ne devo perde parecchie de speranze... e poi non me sarei potuto toglie la soddisfazione de paraculà bandecchi quand'è venuto sotto la curva a raccoglie gli applausi (de sto cazzo).

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Il 27/6/2020 Alle 23:38, altoforno ha scritto:

Mi devo ricordare di disdire anche eleven per l'anno prossimo, se no mi sa che si rinnova automaticamente... 

disdico tutto

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9 ore fa, Tomas Milian ha scritto:

sappiamo tutti che a fine giugno/luglio per la stragrande maggioranza avverrà il classico reset di tutte le porcate viste durante la stagione, e si ricomincerà a spellarsi le mani per il grande acquisto di Struppietti o Mongolotti

purtroppo, sarà davvero così

Edited by Dado

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9 minuti fa, Dado ha scritto:

disdico tutto

Quando hai fatto mandami un WhatsApp con le istruzioni che ti seguo a ruota. Grazie. 

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10 minuti fa, altoforno ha scritto:

Quando hai fatto mandami un WhatsApp con le istruzioni che ti seguo a ruota. Grazie. 

Lo metto nel forum che magari è utile anche ad altri. Intanto ti confermo: il mio abbonamento dice "rinnovo automatico attivo" quindi ricordavi bene.

 

1) vai sul sito di Eleven https://elevensports.it/

2) ti logghi con username e passwrd

3) Clicchi il tuo nome in alto a destra, e dalla combo che si apre selezioni "profilo"

4) scorri giù fino ad "abbonamento", controlli se dice anche a te "rinnovo automatico attivo" . Eventualmente clicchi sul grosso tasto "Disdici Abbonamento" che sta proprio di fianco

5) ti si apre un popup che ti fa confermare la scelta con "Completa Disdetta".

6) lo clicchi

7) mostri il dito medio a Bandecchi e lo inviti a pupparcelo

 

L'abbonamento resta cmq attivo fino alla data naturale di scadenza, quindi in caso di crisi di masochismo, potremo ancora gustare eziolino che ci rompe il culo con tre calci piazzati tutti uguali.

 

 

Edited by Dado

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Comunque una cosa volevo dire a Tomas e BuFera. A Terni non tutti sono stupidi, hanno capito che sto fenomeno da baraccone è un altro mezzo prestanome di queste cricchette romane che dal 2004 tengono in ostaggio i nostri colori, che le questioni calcistiche servono solo a fare da paravento al loro affarismo (ricordo che le società di calcio, in perenne passivo, servono per bilanciare gli attivi di altre società e in tal modo pagare meno tasse al fisco, stesso discorso la beneficenza), che la giostra deve girare per far campare il sempre piuttosto ristretto giro di giornalisti, dirigentucoli, politicucci, etc.

Anzi, la maggior parte, quella “maggioranza silenziosa” di anni fa, oggi è sempre più numerosa. Sporadicamente molti sono andati allo stadio, ma di fatto la larga maggioranza di Terni di questo qua, della giostra e della Ternana non frega più un cazzo.

Edited by chetestraceki

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37 minuti fa, chetestraceki ha scritto:

Comunque una cosa volevo dire a Tomas e BuFera. A Terni non tutti sono stupidi, hanno capito che sto fenomeno da baraccone è un altro mezzo prestanome di queste cricchette romane che dal 2004 tengono in ostaggio i nostri colori, che le questioni calcistiche servono solo a fare da paravento al loro affarismo (ricordo che le società di calcio, in perenne passivo, servono per bilanciare gli attivi di altre società e in tal modo pagare meno tasse al fisco, stesso discorso la beneficenza), che la giostra deve girare per far campare il sempre piuttosto ristretto giro di giornalisti, dirigentucoli, politicucci, etc.

Solo per precisare: nel mio messaggio non ce l'avevo con te ovviamente, era un'osservazione generale perchè saranno tipo 15 anni che ad ogni fine stagione (quasi sempre merdosa) leggo commenti di persone che dicono di smettere con la ternana, che basta, che non ne possono più, e poi a luglio aristanno lì come non fosse successo nulla. E non credo che sia questione di "stupidità": anche il più ritardato applauditore di elicotteri capisce benissimo con chi (o cosa) abbiamo a che fare, ma semplicemente sceglie di ignorarlo e che tra la merda e il "non se sà" preferisce la merda, che almeno ha una sua forma e una sua concretezza, e alla fine alla puzza ce se abitua.

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Persa la finale, amen. 

Per me non cambia un cazzo. Il 27 giugno non è una data spartiacque. 

Massimo rispetto per tutti, io non lascio nulla.

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8 ore fa, BuFERA ha scritto:

la delusione più grande nei confronti dei tifosi riguarda il fatto che le simpatie variano a seconda dei risultati, mentre questo s'è dimostrato per quello che è fin da subito indipendentemente da quelli. ad uno che si permette di infangare nome e simbolo prima ancora di entrare in società non doveva essere concesso nulla, nemmeno il beneficio del dubbio. questo invece se permette de continuà a prende per il culo periodicamente da tre anni a questa parte, di dare ruoli di responsabilità a fenomeni da baraccone come il portantino di torbellamonaca, ad umiliare questi colori.

mi piace pensare che la ternana ce l'abbiamo nel cuore e nella testa prima che sul tabellino dei risultati, ma so fatto male io... so rimasto al secolo scorso.

 

le partite le seguo meno, vuoi perché il calcio moderno tutto è sconfortante, vuoi perché in caso di necessità ormai ci hanno tolto pure la radiocronaca (il futuro...), ma ho spesso addosso magliette dei gruppi della curva o della ternana e quando sono a terni allo stadio ci vado sempre, comunque. non ce la faccio a mollarla ad altri che la maltrattano, quelli quando se ne andranno lasceranno l'effetto che fa un paio de scarpe strette quanno te le cacci. e magari se ne andassero, anche con un fallimento... tanto la categoria non conta. ma la ternana è mia, quei colori sono i miei, lo erano prima, lo sono ora e lo saranno ancora domani. se perdo la speranza di una ricostruzione con gente decente a dirigere la società ne devo perde parecchie de speranze... e poi non me sarei potuto toglie la soddisfazione de paraculà bandecchi quand'è venuto sotto la curva a raccoglie gli applausi (de sto cazzo).

Io sono sulla tua stessa lunghezza d'onda. Sono ben consapevole della situazione (e per questo sono stato tacciato di pessimismo cosmico, ma si tratta di puro e semplice realismo) però al dunque non riesco a staccarmi dalla Ternana. Non vedo francamente il nesso fra chi continua a soffrire per i colori e l'approvazione del comportamento di questa gentaccia. Sono 2 cose diverse.
La conclusione a cui sono giunto dopo l'ennesimo preannunciato scempio è che si può entrare in standby. Cercherò (spero di riuscirci stavolta) ad assentarmi il tempo necessario alla dipartita dell'ennesimo sfruttatore del nome Ternana. Non seguirò più la Ternana, a cominciare dal primo turno dei playoff.

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