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4 minuti fa, torquemada ha scritto:

Capisco, ma non credo......minimamente.....che contribuirà ad un progresso di benessere, equità e pace per l'intera umanità.

Fortunatamente, non ci sarò, quando prenderà il sopravvento sull'intelligenza umana.....saranno cavolo amari ped chi ci sarà. Io oggi posso solo dire che chi esulta per l'IA e ne tace i rischi o è scemo o in malafede.

concordo su tutto , sarà la fine dell'umanità e tutti i lavoratori saranno rimpiazzati con robot , ia e quello che cazzo sarà 

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26 minuti fa, grifo_merda ha scritto:

quando L'IA prenderà il sopravvento , il mondo sarà pieno di gente senza lavoro 

mica come mo...

 

 

scherzo :D in generale vedo comunque che diverse tecnologie stanno rimpiazzando determinati lavori (nel mio caso principalmente i business analyst, ma è solo il caso più palese). sembra un mondo fatto sempre meno per chi ci vive

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1 minuto fa, BuFERA ha scritto:

mica come mo...

 

 

scherzo :D in generale vedo comunque che diverse tecnologie stanno rimpiazzando determinati lavori (nel mio caso principalmente i business analyst, ma è solo il caso più palese). sembra un mondo fatto sempre meno per chi ci vive

infatti , è orribile come cosa

Posted (edited)
10 ore fa, grifo_merda ha scritto:

quando L'IA prenderà il sopravvento , il mondo sarà pieno di gente senza lavoro 

Anche quando arrivarono le prime macchine agricole il mondo era pieno di gente senza lavoro, poi sono arrivati altri tipi di lavoro e in paesi come l'Italia arrivò il boom economico 

Edited by Pallina
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10 ore fa, grifo_merda ha scritto:

concordo su tutto , sarà la fine dell'umanità e tutti i lavoratori saranno rimpiazzati con robot , ia e quello che cazzo sarà 

Ma dai... Non dirmi che credi a quello che gira in rete? Tutte le notizie catastrofiche sono create per acchiappare il like e per farsi pubblicità.. Se parli con qualcuno che lavora per mantenere e addestrare le AI ti dirà che sono solo tanti 1 e 0 che si muovono e non c'è nessun timore(poi arriva qualche ex dirigente di quanche società AI che dice una cretinata per farsi pubblicità e tutto il mondo ci casca) ... Mi sa che la vostra generazione è stata traviata dalla saga di terminator😂😂😂

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30 minuti fa, Pallina ha scritto:

Ma dai... Non dirmi che credi a quello che gira in rete? Tutte le notizie catastrofiche sono create per acchiappare il like e per farsi pubblicità.. Se parli con qualcuno che lavora per mantenere e addestrare le AI ti dirà che sono solo tanti 1 e 0 che si muovono e non c'è nessun timore(poi arriva qualche ex dirigente di quanche società AI che dice una cretinata per farsi pubblicità e tutto il mondo ci casca) ... Mi sa che la vostra generazione è stata traviata dalla saga di terminator😂😂😂

visto che siamo in tema, dove prende le informazioni chatgpt?

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15 minuti fa, grifo_merda ha scritto:

da internet per il momento , è collegato tramite un server enorme contenente tutte le informazioni che vuoi 

ma quindi chatgpt crede a quello che gira in rete?

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43 minuti fa, BuFERA ha scritto:

visto che siamo in tema, dove prende le informazioni chatgpt?

Nessuno lo sa perché sicuramente grazie al supercomputer che lo alimenta può allenarsi in tutti i siti e social del mondo ma visto che non scarica niente e non lascia traccia nessuno sa dove si allena... Grok di musk si allena su X. Di solito le AI puntano gli storici degli articoli dei giornali 

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9 minuti fa, BuFERA ha scritto:

ma quindi chatgpt crede a quello che gira in rete?

Non proprio. Si chiama intelligenza artificiale proprio perché non riposta quello che c'è su internet ma lo scompone e ragiona su cosa sia vero o fake(visto che è uscito da poco è normale che ancora abbia dei bug) 

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1 ora fa, Pallina ha scritto:

Non proprio. Si chiama intelligenza artificiale proprio perché non riposta quello che c'è su internet ma lo scompone e ragiona su cosa sia vero o fake(visto che è uscito da poco è normale che ancora abbia dei bug) 

è collegato a un server enorme dove ci sono tutte le informazioni ed è in continua espansione

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1 ora fa, BuFERA ha scritto:

ma quindi chatgpt crede a quello che gira in rete?

Chat Gpt, dove prende le informazioni

SEOFITA: Da dove prendi le informazioni?

CHAT GPT: Io sono una grande rete neurale di linguaggio sviluppata da OpenAI, e sono stato addestrato utilizzando un vasto insieme di dati di testo disponibili pubblicamente. In particolare, sono stato addestrato su un insieme di dati chiamato “Internet Archive Books”, che contiene libri, riviste e altro materiale scritto che è stato digitalizzato e reso disponibili online. Grazie a questo addestramento, sono in grado di rispondere a una vasta gamma di domande e fornire informazioni su una varietà di argomenti. Tieni presente che il mio conoscimento è limitato all’insieme di dati su cui sono stato addestrato, quindi potrei non essere in grado di rispondere a domande su argomenti che vanno oltre il mio campo di conoscenza.

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1 hour ago, Pallina said:

Non proprio. Si chiama intelligenza artificiale proprio perché non riposta quello che c'è su internet ma lo scompone e ragiona su cosa sia vero o fake(visto che è uscito da poco è normale che ancora abbia dei bug) 

L'intelligenza artificiale "ragiona"? A dicembre di 2024?

 

Vallo a dire a chi ci sta investendo centinaia di miliardi di dollari, perché ancora non se n'è accorto nessun altro. Evidentemente devi avere un'esclusiva.

 

Troll del cazzo.

 

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9 minuti fa, E quillu je deeaa!!! ha scritto:

L'intelligenza artificiale "ragiona"? A dicembre di 2024?

 

Vallo a dire a chi ci sta investendo centinaia di miliardi di dollari, perché ancora non se n'è accorto nessun altro. Evidentemente devi avere un'esclusiva.

 

Troll del cazzo.

 

ma infatti è una cazzata che ragiona , è stato progettato in un modo dove le informazioni scomode sono fake e quelle giuste sono politicamente corretto ecc :D

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9 minuti fa, E quillu je deeaa!!! ha scritto:

L'intelligenza artificiale "ragiona"? A dicembre di 2024?

 

Vallo a dire a chi ci sta investendo centinaia di miliardi di dollari, perché ancora non se n'è accorto nessun altro. Evidentemente devi avere un'esclusiva.

 

Troll del cazzo.

 

Stai calmo con le parole perché io non ti ho insultato... Puoi non pensarla come me ma stai calmo con le parole... Perché i moderatori non buttano fuori quelle teste calde? 

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3 minuti fa, grifo_merda ha scritto:

ma infatti è una cazzata che ragiona , è stato progettato in un modo dove le informazioni scomode sono fake e quelle giuste sono politicamente corretto ecc :D

Dipende cosa intendi per ragionare virtualmente. L’intelligenza artificiale  non ragiona nello stesso modo degli esseri umani. Invece di avere pensieri e coscienza, l’IA elabora informazioni e prende decisioni basate su algoritmi e dati preesistenti. Utilizza modelli matematici e statistici per analizzare grandi quantità di dati e fornire risposte o soluzioni a problemi specifici. Quindi il suo modo di ragionare è diverso dal nostro ma è comunque il suo modo di ragionare

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14 minutes ago, Pallina said:

Stai calmo con le parole perché io non ti ho insultato... Puoi non pensarla come me ma stai calmo con le parole... Perché i moderatori non buttano fuori quelle teste calde? 

Non ho insultato. Ti ho dato del troll, che é un dato di fatto.

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6 minuti fa, E quillu je deeaa!!! ha scritto:

Non ho insultato. Ti ho dato del troll, che é un dato di fatto.

Certo come no... Se a te di chiamano "ternano* o" ternano del cazzo" è la stessa cosa vero. Occhio con le parole... 

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7 ore fa, Pallina ha scritto:

Dipende cosa intendi per ragionare virtualmente. L’intelligenza artificiale  non ragiona nello stesso modo degli esseri umani. Invece di avere pensieri e coscienza, l’IA elabora informazioni e prende decisioni basate su algoritmi e dati preesistenti. Utilizza modelli matematici e statistici per analizzare grandi quantità di dati e fornire risposte o soluzioni a problemi specifici. Quindi il suo modo di ragionare è diverso dal nostro ma è comunque il suo modo di ragionare

Secondo me sopravvalutate il ragionamento degli esseri umani. Bisognerebbe definire con chiarezza "pensieri" "coscienza" "conoscenza" e capire come funziona il cervello.

Dubito che l'IA non possa avere a priori le stesse qualità di un cervello umano.

Se la politica non impara a conoscere davvero l'IA e non comincia a imporre delle regole efficaci temo che a breve saranno guai.

 

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1 ora fa, polentaccio ha scritto:

Secondo me sopravvalutate il ragionamento degli esseri umani. Bisognerebbe definire con chiarezza "pensieri" "coscienza" "conoscenza" e capire come funziona il cervello.

Dubito che l'IA non possa avere a priori le stesse qualità di un cervello umano.

Se la politica non impara a conoscere davvero l'IA e non comincia a imporre delle regole efficaci temo che a breve saranno guai.

 

L'IA ragionerà solamente in base alla razionalità qualsiasi essa sia (rincoglionita o la piu avanzata del mondo) , non sarà mai dotata di sentimento , coscienza ecc

Posted
14 ore fa, Pallina ha scritto:

Non proprio. Si chiama intelligenza artificiale proprio perché non riposta quello che c'è su internet ma lo scompone e ragiona su cosa sia vero o fake(visto che è uscito da poco è normale che ancora abbia dei bug) 

Al momento ChatGPT non ragiona proprio su niente e la componente umana di cui ChatGPT ha bisogno per vivere e rispondere anche alle domande più idiote lo fa anche grazie ai cosiddetti "addestratori" che non siamo solo noi che entriamo e gli chiediamo "quando diventi come Skynet?".

 

Io credo che come strumento sia una roba affascinante ed ammetto che per lavoro la sto usando tra quella offerta da Adobe (che si chiama Firefly) e ChatGPT per la rielaborazione testi. L'uso di entrambe le AI mi ha agevolato il lavoro su diversi aspetti.

 

Quello che mi spaventa è il futuro a partire da 2 semplici principi:

 

1. Chi non usa oggi e non impara a "padroneggiare" l'AI ora che è agli albori, un domani avrà sicuramente enormi problematiche in ambito lavorativo.

2. Chi si forma oggi con l'AI sarà il medico di domani, l'avvocato di domani, l'architetto di domani e qua si apre un mondo abnorme fatto di tesi di laurea copiate di sana pianta da ChatGPT senza neanche il minimo sforzo di modificare il testo dove ChatGPT sbaglia (perché non è perfetto praticamente mai). Non solo le tesi, ma già a livelli molto più bassi (non so le elementari, non credo o almeno spero di no) tipo superiori e medie se ne fa un uso smisurato e questo abbassa ed abbatte terribilmente il livello di preparazione degli studenti. Io vengo dagli anni 80, la ricerca alle medie ed alle superiori la facevo sulla Treccani che i miei mi comprarono con sacrifici, oggi le risposte troppo facili ed immediate producono menti che devono per forza andare a 10.000 all'ora ed a 10.000 all'ora non si apprende un emerito cazzo.

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2 ore fa, FURIOUS ha scritto:

Al momento ChatGPT non ragiona proprio su niente e la componente umana di cui ChatGPT ha bisogno per vivere e rispondere anche alle domande più idiote lo fa anche grazie ai cosiddetti "addestratori" che non siamo solo noi che entriamo e gli chiediamo "quando diventi come Skynet?".

 

Io credo che come strumento sia una roba affascinante ed ammetto che per lavoro la sto usando tra quella offerta da Adobe (che si chiama Firefly) e ChatGPT per la rielaborazione testi. L'uso di entrambe le AI mi ha agevolato il lavoro su diversi aspetti.

 

Quello che mi spaventa è il futuro a partire da 2 semplici principi:

 

1. Chi non usa oggi e non impara a "padroneggiare" l'AI ora che è agli albori, un domani avrà sicuramente enormi problematiche in ambito lavorativo.

2. Chi si forma oggi con l'AI sarà il medico di domani, l'avvocato di domani, l'architetto di domani e qua si apre un mondo abnorme fatto di tesi di laurea copiate di sana pianta da ChatGPT senza neanche il minimo sforzo di modificare il testo dove ChatGPT sbaglia (perché non è perfetto praticamente mai). Non solo le tesi, ma già a livelli molto più bassi (non so le elementari, non credo o almeno spero di no) tipo superiori e medie se ne fa un uso smisurato e questo abbassa ed abbatte terribilmente il livello di preparazione degli studenti. Io vengo dagli anni 80, la ricerca alle medie ed alle superiori la facevo sulla Treccani che i miei mi comprarono con sacrifici, oggi le risposte troppo facili ed immediate producono menti che devono per forza andare a 10.000 all'ora ed a 10.000 all'ora non si apprende un emerito cazzo.

Premesso che AI non e' solo ChatGPT (il vero botto lo faremo con le AI private anche se, come dici tu stesso, gia' queste aiutano un casino nel lavoro): 

 

1) Questo e' il progresso: lo stesso e' accaduto in tempi recenti con internet e con tutte le inevitabili innovazioni/migliorie 

 

2) Ai nostri tempi la ricerca sui libri la facevi perche' non avevi alternative ma se uno non c'aveva voglia prendeva e copiava pari pari dalla Treccani senza manco leggere con attenzione (c'era chi copiava le parole pure col trattino del ritorno a capo, pero' scritto sulla stessa riga - posso fare parecchi nomi :D) ; quello che ora fanno con ChatGPT ieri lo facevano con Google (o con Altavista per i nostalgici), due giorni fa con il libro (tralascio il discorso sociale ovviamente - un giro in biblioteca, che ti costringe quantomeno ad uscire di casa, non e' ovviamente paragonabile al digitare sulla tastiera).

Per arrivare ad una tesi di medicina, ancora, devi dimostare di essere valido. 

 

Concordo sul fatto che le menti attuali siano un pochino piu' "pigre" (con due figlie in eta' adolescenziale) ma non e' che sono piu' stupidi oggi (anzi...), semplicemente devono essere stimolati diversamente per non farsi prendere la mano (e questo e' compito genitoriale).

 

L'AI diventera' parte integrante del quotidiano, la tecnologia va sempre a favore dell'uomo, semplifica i compiti (il computer nasce per fare bene conti); ci sara' inevitabilmente qualcuno che trovera' la cosa difficile (come il vecchietto col bancomat o col cellulare - puoi pensare oggi  ad uscire sul mercato con un servizio che non abbia un'interfaccia utilizzabile da remoto?) ma prima o poi diventera' normale. 

Posted
8 ore fa, FURIOUS ha scritto:

Al momento ChatGPT non ragiona proprio su niente e la componente umana di cui ChatGPT ha bisogno per vivere e rispondere anche alle domande più idiote lo fa anche grazie ai cosiddetti "addestratori" che non siamo solo noi che entriamo e gli chiediamo "quando diventi come Skynet?".

 

Io credo che come strumento sia una roba affascinante ed ammetto che per lavoro la sto usando tra quella offerta da Adobe (che si chiama Firefly) e ChatGPT per la rielaborazione testi. L'uso di entrambe le AI mi ha agevolato il lavoro su diversi aspetti.

 

Quello che mi spaventa è il futuro a partire da 2 semplici principi:

 

1. Chi non usa oggi e non impara a "padroneggiare" l'AI ora che è agli albori, un domani avrà sicuramente enormi problematiche in ambito lavorativo.

2. Chi si forma oggi con l'AI sarà il medico di domani, l'avvocato di domani, l'architetto di domani e qua si apre un mondo abnorme fatto di tesi di laurea copiate di sana pianta da ChatGPT senza neanche il minimo sforzo di modificare il testo dove ChatGPT sbaglia (perché non è perfetto praticamente mai). Non solo le tesi, ma già a livelli molto più bassi (non so le elementari, non credo o almeno spero di no) tipo superiori e medie se ne fa un uso smisurato e questo abbassa ed abbatte terribilmente il livello di preparazione degli studenti. Io vengo dagli anni 80, la ricerca alle medie ed alle superiori la facevo sulla Treccani che i miei mi comprarono con sacrifici, oggi le risposte troppo facili ed immediate producono menti che devono per forza andare a 10.000 all'ora ed a 10.000 all'ora non si apprende un emerito cazzo.

Il problema è che la medicina di domani sarà inevitabilmente legata all'IA. Sinceramente non mi preoccupa molto che la usino per "studiare meno" ma piuttosto che non la sappiano maneggiare.

I medici dovrebbero da subito cominciare a capirla ed usarla, in campo medico sarà una rivoluzione fantastica. E sarà domani

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12 ore fa, grifo_merda ha scritto:

L'IA ragionerà solamente in base alla razionalità qualsiasi essa sia (rincoglionita o la piu avanzata del mondo) , non sarà mai dotata di sentimento , coscienza ecc

mmmmmm bisognerebbe definire sentimento e coscienza.

Alla fine sono sempre frutto di attività cerebrali...

 

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1 ora fa, polentaccio ha scritto:

Il problema è che la medicina di domani sarà inevitabilmente legata all'IA. Sinceramente non mi preoccupa molto che la usino per "studiare meno" ma piuttosto che non la sappiano maneggiare.

I medici dovrebbero da subito cominciare a capirla ed usarla, in campo medico sarà una rivoluzione fantastica. E sarà domani

E infatti sono partito dal punto 1. 
 

Tra l’altro mi sono accorto di aver scritto con un italiano discutibile, ma stavo di corsa :D 

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13 ore fa, grifo_merda ha scritto:

L'IA ragionerà solamente in base alla razionalità qualsiasi essa sia (rincoglionita o la piu avanzata del mondo) , non sarà mai dotata di sentimento , coscienza ecc

Il futuro non lo conosce nessuno ma per ora è come dici tu

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7 ore fa, Nerbo ha scritto:

Premesso che AI non e' solo ChatGPT (il vero botto lo faremo con le AI private anche se, come dici tu stesso, gia' queste aiutano un casino nel lavoro): 

 

1) Questo e' il progresso: lo stesso e' accaduto in tempi recenti con internet e con tutte le inevitabili innovazioni/migliorie 

 

2) Ai nostri tempi la ricerca sui libri la facevi perche' non avevi alternative ma se uno non c'aveva voglia prendeva e copiava pari pari dalla Treccani senza manco leggere con attenzione (c'era chi copiava le parole pure col trattino del ritorno a capo, pero' scritto sulla stessa riga - posso fare parecchi nomi :D) ; quello che ora fanno con ChatGPT ieri lo facevano con Google (o con Altavista per i nostalgici), due giorni fa con il libro (tralascio il discorso sociale ovviamente - un giro in biblioteca, che ti costringe quantomeno ad uscire di casa, non e' ovviamente paragonabile al digitare sulla tastiera).

Per arrivare ad una tesi di medicina, ancora, devi dimostare di essere valido. 

 

Concordo sul fatto che le menti attuali siano un pochino piu' "pigre" (con due figlie in eta' adolescenziale) ma non e' che sono piu' stupidi oggi (anzi...), semplicemente devono essere stimolati diversamente per non farsi prendere la mano (e questo e' compito genitoriale).

 

L'AI diventera' parte integrante del quotidiano, la tecnologia va sempre a favore dell'uomo, semplifica i compiti (il computer nasce per fare bene conti); ci sara' inevitabilmente qualcuno che trovera' la cosa difficile (come il vecchietto col bancomat o col cellulare - puoi pensare oggi  ad uscire sul mercato con un servizio che non abbia un'interfaccia utilizzabile da remoto?) ma prima o poi diventera' normale. 

è certamente un tema complesso e ancora in via di sviluppo, quindi non è semplice tirare ora delle conclusioni e capire di che morte moriremo.

 

tuttavia non è così impossibile fare previsioni su certi effetti. tempo fa citai un libro di piero angela, che già all'inizio degli anni ottanta denunciava come la tecnologia troppo spesso non andava di pari passo con la maturità sociale che serve ad un uso responsabile. qualche messaggio fa si parlava dell'invenzione della macchina, e in effetti fino al raggiungimento di quella maturità sociale e di un'adeguata normativa l'impatto di quell'invenzione fu in diversi casi catastrofico sul piano fisico.

qui si parla però di altri effetti ed altri danni, soprattutto mentali. memoria, orientamento, ragionamento logico, etc. sono tutti aspetti fondamentali che vanno regolarmente allenati per prevenire la demenza. c'è un dato statistico interessante che riguarda i tassisti di londra: molto spesso infatti non soffrivano di demenza nemmeno in tarda età (almeno finché non sono arrivati i navigatori). di contro, nei paesi in cui i giovani fanno un uso massiccio di un determinato tipo di tecnologia alla quale deleghiamo le funzioni nominate sopra, sono stati riscontrati casi di demenza anche poco dopo aver compiuto i trent'anni (vedi corea del sud, stati uniti, giappone). 

e la demenza non è la sola malattia mentale che sta crescendo con l'uso massiccio di certe tecnologie (in primis i telefonini). con la nascita e la crescita dell'uso di social media sono infatti aumentate fortemente dipendenze e depressione.

 

quello che possiamo riscontrare più facilmente, al di la dei dati statistici, è il modo in cui impariamo le cose da un telefonino e il modo in cui lo facciamo da un libro, perché è diverso l'approccio. un telefonino è accesso rapido e semplice all'informazione, e allo stesso modo non approfondiamo la conoscenza e dimentichiamo. la conoscenza acquisita da un libro è più spesso conquistata e acquisita, proprio perché dietro in genere c'è lo sforzo che richiede l'apprendimento.

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17 ore fa, Nerbo ha scritto:

Premesso che AI non e' solo ChatGPT (il vero botto lo faremo con le AI private anche se, come dici tu stesso, gia' queste aiutano un casino nel lavoro): 

 

1) Questo e' il progresso: lo stesso e' accaduto in tempi recenti con internet e con tutte le inevitabili innovazioni/migliorie 

 

2) Ai nostri tempi la ricerca sui libri la facevi perche' non avevi alternative ma se uno non c'aveva voglia prendeva e copiava pari pari dalla Treccani senza manco leggere con attenzione (c'era chi copiava le parole pure col trattino del ritorno a capo, pero' scritto sulla stessa riga - posso fare parecchi nomi :D) ; quello che ora fanno con ChatGPT ieri lo facevano con Google (o con Altavista per i nostalgici), due giorni fa con il libro (tralascio il discorso sociale ovviamente - un giro in biblioteca, che ti costringe quantomeno ad uscire di casa, non e' ovviamente paragonabile al digitare sulla tastiera).

Per arrivare ad una tesi di medicina, ancora, devi dimostare di essere valido. 

 

Concordo sul fatto che le menti attuali siano un pochino piu' "pigre" (con due figlie in eta' adolescenziale) ma non e' che sono piu' stupidi oggi (anzi...), semplicemente devono essere stimolati diversamente per non farsi prendere la mano (e questo e' compito genitoriale).

 

L'AI diventera' parte integrante del quotidiano, la tecnologia va sempre a favore dell'uomo, semplifica i compiti (il computer nasce per fare bene conti); ci sara' inevitabilmente qualcuno che trovera' la cosa difficile (come il vecchietto col bancomat o col cellulare - puoi pensare oggi  ad uscire sul mercato con un servizio che non abbia un'interfaccia utilizzabile da remoto?) ma prima o poi diventera' normale. 

Concordo in parte. È vero quanto dici rispetto a chi copiava di sana pianta anche i trattini per andare a capo dall’enciclopedia, ma è altrettanto vero che anche questo passaggio comportava uno sforzo minimo di lettura e copiatura e forse (forse) qualcosa ti lasciava pure. Oggi non c’è più alcun limite se non quello del ctrl+c / ctrl+v ed è fatta. Sul resto nulla da dire, ciò che più mi preoccupa, e credo di averlo espresso, è la formazione che hanno questi ragazzi, è la facilità con cui si ottengono risposte e tutto ciò spesso (almeno ancora oggi è così) non collima con quello che è il mondo lavorativo e giù a cascata tutte le conseguenze e le ricadute psicologiche e di benessere mentale che vengono meno. 

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