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1 ora fa, NINNI ha scritto:

Il problema è sempre la durata: una settimana a 40° si sopporta, due mesi diventano un problema. La stessa cosa vale per il gelo o per la pioggia.

Due mesi uno si sarà pure abituato e adattato un po',appunto alla fine sono solo due mesi

Posted (edited)
18 ore fa, Nambo ha scritto:

 

E poi hanno inventato i condizionatori x casa

 

I condizionatori non fanno che peggiorare il problema innescando un circolo vizioso e hanno un impatto devastante.
Riporto uno stralcio della mia conversazione AI.

 

Quanto pesano i condizionatori sui gradi reali delle minime notturne?

 

In una grande città durante un'ondata di calore:

• Se la minima "naturale" in campagna è di 20 °C;

• L'asfalto e il cemento della città la spingono a 22,5 °C;

• L'uso massiccio di condizionatori aggiunge da +1 °C a +2 °C ulteriori.

Il risultato è una minima cittadina di 24 °C - 24,5 °C. Quel paio di gradi in più generato dai condizionatori è spesso ciò che trasforma una notte calda ma tollerabile in una notte insopportabile, costringendo ancora più persone ad accendere il condizionatore e alimentando ulteriormente il circolo vizioso.

 

Morale, quando leggiamo le temperature folli di questo periodo delle città, 1 o 2 gradi del totale sono causati proprio dai condizionatori.

Edited by callea
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32 minuti fa, callea ha scritto:

 

I condizionatori non fanno che peggiorare il problema innescando un circolo vizioso e hanno un impatto devastante.
Riporto uno stralcio della mia conversazione AI.

 

Quanto pesano i condizionatori sui gradi reali delle minime notturne?

 

In una grande città durante un'ondata di calore:

• Se la minima "naturale" in campagna è di 20 °C;

• L'asfalto e il cemento della città la spingono a 22,5 °C;

• L'uso massiccio di condizionatori aggiunge da +1 °C a +2 °C ulteriori.

Il risultato è una minima cittadina di 24 °C - 24,5 °C. Quel paio di gradi in più generato dai condizionatori è spesso ciò che trasforma una notte calda ma tollerabile in una notte insopportabile, costringendo ancora più persone ad accendere il condizionatore e alimentando ulteriormente il circolo vizioso.

 

Morale, quando leggiamo le temperature folli di questo periodo delle città, 1 o 2 gradi del totale sono causati proprio dai condizionatori.

Quello può essere anche vero.

2000 unità esterne,per 8/10 ore al giorno che pompano aria rovente all' esterno impattano sulla temperatura esterna.

Ma tu hai interesse a mantenere umana la temperatura interna di casa,per quanto di notte lo spengo e per dormire bene mi basta un ventilatore 

Edited by Nambo
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3 ore fa, Nambo ha scritto:

Quello può essere anche vero.

2000 unità esterne,per 8/10 ore al giorno che pompano aria rovente all' esterno impattano sulla temperatura esterna.

Ma tu hai interesse a mantenere umana la temperatura interna di casa,per quanto di notte lo spengo e per dormire bene mi basta un ventilatore 

 

Si usa per mantenere umana la temperatura di casa perché all'esterno è disumana, ma così facendo la temperatura esterna diventa ancora più disumana e devo aumentarne l'utilizzo interno. È un cane che si morde la coda.

E a me mi piace vivere fuori casa.

Edited by callea
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19 minuti fa, callea ha scritto:

 

Si usa per mantenere umana la temperatura di casa perché all'esterno è disumana, ma così facendo la temperatura esterna diventa ancora più disumana e devo aumentarne l'utilizzo interno. È un cane che si morde la coda.

E a me mi piace vivere fuori casa.

Appunto,ma l'alternativa è soffocare dentro casa.

Ormai comunque i 40° sono un ricordo,la fine è vicina

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20 ore fa, Nambo ha scritto:

E tutta una questione di adattare il proprio corpo,ormai non sono più 2 anni che fa estati simili.

E poi alla fine sono solo due mesi da sopportare su 12,non mi sembra da farne una tragedia 

Ma che l'essere umano in generale si possa adattare a questa nuova realtà climatica (o ad altre situazioni) non ho dubbi, poi certo bisogna vedere se e come la qualità della vita ne risentirà (e secondo me ne risentirà in negativo, alla breve o alla lunga che sia) e quale sarà il prezzo (sociale e umano) da pagare per questo adattamento (e resto convinto che non sarà per tutti lo stesso prezzo, perché appunto per alcuni sarà più facile adattarsi rispetto ad altri).

Per il momento sono 2 mesi da sopportare, ma magari tra qualche anno ne saranno 3 e poi via via. Le previsioni per il futuro non appaiono granché rosee, ed è anche e soprattutto questo che preoccupa.

 

Poi in effetti direi che ci sia da riflettere su ciò che diceva adriatico. Le zone caratterizzate da periodi prolungati di caldo opprimente non sono di certo tra le zone più sviluppate del mondo. Questo ovviamente per una serie complessiva di fattori e variabili, ma già il fatto che sia complesso vivere e lavorare all'esterno per un tot. di tempo l'anno (giorni, mesi o settimane che siano) immagino contribuisca negativamente al suddetto sviluppo. 

Edited by Termopiliano
Posted

Non ci sarà nessun break ; ma soltanto un lentissimo ritorno in media climatica ; che visto come sono andati 3/4 dell estate e’ una manna ., ma ancora manca qualche tassello.

 

giugno sopra media 

luglio sopra media 

agosto storico 

 

estate 2026 tra le peggiori mai vissute .

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1 ora fa, ciuffo_rossoverde ha scritto:

Non ci sarà nessun break ; ma soltanto un lentissimo ritorno in media climatica ; che visto come sono andati 3/4 dell estate e’ una manna ., ma ancora manca qualche tassello.

 

giugno sopra media 

luglio sopra media 

agosto storico 

 

estate 2026 tra le peggiori mai vissute .

Se deve fare un break come domenica scorsa con casini,meglio allora che le temperature tornino alla normalità in modo lento e graduale.

Già da oggi ci allontaniamo definitivamente dai 40°

Posted
2 ore fa, ciuffo_rossoverde ha scritto:

giugno sopra media 

luglio sopra media 

agosto storico 

 


Ho chiesto all’AI quale è stata l’ultima estate in cui la temperatura media italiana sia stata sotto la media. 
 

1. A livello nazionale L'estate 1996

 

Per trovare un'estate con un'anomalia termica negativa sull'intera Italia occorre risalire al 1996.

Confrontando le estati del XXI secolo con i trentenni di riferimento climatologico standard (1981–2010 o l'attuale 1991–2020), nessuna estate degli ultimi 25+ anni è risultata sotto la media a livello nazionale.

Tutte le estati dal 1998 ad oggi sono state caratterizzate da anomalie termiche positive più o meno marcate.

Posted (edited)

Ora mi chiedo. Se da trent’anni di fila si sta costantemente sopra la media, non sarà che bisogna riconsiderare il concetto di media?

In un grafico generico di grandezze variabili, queste dovrebbero stare equamente sopra la media e sotto la media. Se stanno sempre sopra la media, che media sarebbe? 🤷‍♂️

Edited by callea
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5 minuti fa, callea ha scritto:

Ora mi chiedo. Se da trent’anni di fila si sta costantemente sopra la media, non sarà che bisogna riconsiderare il concetto di media?

In un grafico generico di grandezze variabili, queste dovrebbero stare equamente sopra la media e sotto la media. Se stanno sempre sopra la media, che media sarebbe? 🤷‍♂️


Mi rispondo da solo. O meglio quello che dice l’AI al riguardo. Lo condivido perché molto interessante. 
 

Perché non usiamo una media calcolata "anno per anno"?
 

Se lo facessimo ogni anno, cadremmo nella trappola del cosiddetto "Shifting Baseline Syndrome" (Sindrome del punto di riferimento mutevole):

Normalizzeremmo il riscaldamento in corso.

Perderemmo la percezione di quanto il clima attuale sia diverso da quello in cui sono state sviluppate le nostre infrastrutture, le nostre colture agricole e i nostri ecosistemi.

I climatologi mantengono quindi volutamente periodi di riferimento fissi (e persino un riferimento "pre-industriale" 1850-1900) proprio per misurare la deriva del sistema, ed evitare di scambiare per "normale" un clima che sta cambiando rapidamente.

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la normalità sarà rappresentata quando ci sarà una nuova griglia temporale, esempio 2020-2050, per fare le medie e poi trarre le conclusioni va preso sempre un lasso di tempo schematizzato. La media 90/2020 e la piu recente e su questa si basano gli enormi cambiamenti climatici.

 

Poi ci sono zone dove il caldo in aumento è "meno invadente" e ancora"umano"  e zone come Terni e la buca, dove un minimo aumento dovuto ad una conformazione demmmerda, (maledetto romano de merda che c hai messo la prima pietra dentro sta buca) crea disagio e stress elevato.

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44 minuti fa, Nambo ha scritto:

Se deve fare un break come domenica scorsa con casini,meglio allora che le temperature tornino alla normalità in modo lento e graduale.

Già da oggi ci allontaniamo definitivamente dai 40°

quello di domenica scorsa NON ERA NESSUN BREAK ma un LEGGERO calo della pressione con minimo calo a 850 hpa.

 

fin'ora in tutta l'estate NON C'E STATO MAI NESSUN BREAK

 

per break si intende PERIODO SOTTO LA MEDIA , oppure ROTTURA STAGIONALE, parziale o definitiva. 

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26 minuti fa, callea ha scritto:

Ora mi chiedo. Se da trent’anni di fila si sta costantemente sopra la media, non sarà che bisogna riconsiderare il concetto di media?

In un grafico generico di grandezze variabili, queste dovrebbero stare equamente sopra la media e sotto la media. Se stanno sempre sopra la media, che media sarebbe? 🤷‍♂️

La media degli ultimi 100 anni😂

Se prendi la media degli ultimi 10 siamo in linea

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55 minuti fa, Nambo ha scritto:

La media degli ultimi 100 anni😂

Se prendi la media degli ultimi 10 siamo in linea


No, è proprio negli ultimi 10 anni che la situazione è precipitata e il peggioramento ha iniziato ad accelerare. 
Dí riscaldamento climatico se ne parlava già negli anni 80 ma era più una denuncia basata su dati scientifici non realmente percepiti dalla popolazione. E così gli ambientalisti erano visti solo come degli estremisti seccatori anti sistema. 
Negli ultimi dieci anni invece c’è una reale percezione di cambiamento su una scala temporale ridottissima. 
Il cambiamento climatico è ormai diventato, a ragione, un argomento mainstream non più di nicchia. 

Edited by callea
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Il problema più che altro è che anche se uno ha il condizionatore sei comunque costretto a sta tappato sotto 4 mura quasi tutta la giornata. Praticamente quasi come averci gli arresti domiciliari.

Facendo un ragionamento un po' folle prendiamo l'esempio del Canada dove per rifugiarsi dal gelo hanno costruito km sottoterra:

https://icerrutiinindia.com/2025/01/17/la-citta-sotterranea-come-vivere-in-un-paese-freddissimo-prima-parte/

Se continua così saremo costretti a scavare o a "ripristinare" le gallerie sotto terra fatte durante la guerra.

 

Oppure si dormirà di giorno con l'aria condizionata e si lavorerà di notte ma purtroppo non è quasi mai possibile

  • Upvote 1
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23 minuti fa, Rezzonico ha scritto:

Il problema più che altro è che anche se uno ha il condizionatore sei comunque costretto a sta tappato sotto 4 mura quasi tutta la giornata. Praticamente quasi come averci gli arresti domiciliari.

Facendo un ragionamento un po' folle prendiamo l'esempio del Canada dove per rifugiarsi dal gelo hanno costruito km sottoterra:

https://icerrutiinindia.com/2025/01/17/la-citta-sotterranea-come-vivere-in-un-paese-freddissimo-prima-parte/

Se continua così saremo costretti a scavare o a "ripristinare" le gallerie sotto terra fatte durante la guerra.

 

Oppure si dormirà di giorno con l'aria condizionata e si lavorerà di notte ma purtroppo non è quasi mai possibile

 

Se non si potrà più vivere all'aria aperta ma solo in ambienti artificiali e climatizzati dall'uomo tanto vale fare domanda per andare a vivere su Marte quando faranno la missione.

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8 ore fa, Nambo ha scritto:

Già da oggi ci allontaniamo definitivamente dai 40°

Speriamo. Oggi pomeriggio a Narni scalo nei pressi di via Tuderte il termostato (o come si chiama) della farmacia segnava 42 pieni. Il peggio non è solo a Terni ma quest'anno anche in provincia si è boccheggiato. Questa estate è stata obiettivamente ed innegabilmente tosta. Sia come picchi sia come giorni consecutivi di caldo. Poi al di là della percezione lo dicono anche i numeri. Ormai anche i negazionisti non negano più 😅

Edited by Termopiliano
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33 minuti fa, torquemada ha scritto:

Alla lunga, anno dopo anno, sopravvivranno solo i più forti......è la selezione naturale......aivoglia a "condizionare".

Modalità rompicazzo on:

solo i più adatti

Modalità rompicazzo off.

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7 ore fa, torquemada ha scritto:

Alla lunga, anno dopo anno, sopravvivranno solo i più forti......è la selezione naturale......aivoglia a "condizionare".

Se ci pensi l'uomo è l'unica specie che deve adattare ambiente e clima intorno a se per sopravvivere,mai che si adatta

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45 minuti fa, Nambo ha scritto:

Se ci pensi l'uomo è l'unica specie che deve adattare ambiente e clima intorno a se per sopravvivere,mai che si adatta

Vero.. infatti è uscito chiaramente sconfitto nel processo evolutivo rispetto alle altre speci..e’ evidente 

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25 minuti fa, adriatico ha scritto:

Vero.. infatti è uscito chiaramente sconfitto nel processo evolutivo rispetto alle altre speci..e’ evidente 

Effettivamente siamo esattamente come eravamo 50000 anni fa quando siamo usciti dall'africa, identici... 😜

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9 ore fa, Nambo ha scritto:

Se ci pensi l'uomo è l'unica specie che deve adattare ambiente e clima intorno a se per sopravvivere,mai che si adatta

 

No, l'uomo si adatta geneticamente all'ambiente esattamente come tutti gli altri animali. Se noi abbiamo la pelle bianca e non nera come i nostri antenati, per esempio, è proprio perché ci siamo adattati ad un diverso ambiente climatico rispetto a quello di partenza.

L'uomo semmai è l'unico animale che ha anche l'adattamento tecnologico, che gli permette di adattarsi ad ambienti ostili senza aspettare gli adattamenti genetici (che richiederebbero decine di migliaia di anni). 
È una cosa in più che ha l'uomo, non in meno.

Edited by callea

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