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forse non è il topic esatto, ma si parla pur sempre di "modelli" stranieri da importare o non.

mi riferisco agli scontri fra ultras di atletico madrid e deportivo la coruna.

non so come sia la situazione in spagna, ma quanto accaduto ieri a madrid sa tanto di situazione inglese.

si danno appuntamento via whatsapp e se le danno...poi ci scappa il morto.

sarebbe utile un approfondimento anche sulla situazione spagnola, per capire o ipotizzare che piega potrebbe assumere il fenomeno in italia.

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example io jz alfiere del settore est veronese non credo che sia facilmente reperibile il cellulare di xy alfiere della curva est per darci una punta al bar sorriso. :D

Edited by fabricadiroma
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example io jz alfiere del settore est veronese non credo che sia facilmente reperibile il cellulare di xy alfiere della curva est per darci una punta al bar sorriso. :D

piu' che what's up useranno qualche forum immagino o facebook tramite gruppi di tifosi ...

comunque ok ora ho chiaro c' ho che volevi trasmettere ;)

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piu' che what's up useranno qualche forum immagino o facebook tramite gruppi di tifosi ...

comunque ok ora ho chiaro c' ho che volevi trasmettere ;)

oh sommo poeta, se arriva lu scenziatu te se nchiappetta

  • 9 years later...
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3 ore fa, CrossdiSussi ha scritto:

Monaco 1860 e Saarbrucken non ho fatto in tempo a fotografarli😁

@BuFERA

quello che mi sorprende è non vedere nulla di sankt pauli, herta berlino o dortmund... in genere adesivi che si trovano ovunque. comunque a parti inverse, se veni su ne trovi diversi dei gruppi della ternana, in particolare a colonia :D

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1 ora fa, chetestraceki ha scritto:

@BuFERA perché non ci scrivi/traduci qualcosa sull'organizzazione federale del modello calcistico tedesco, credo il migliore al mondo?

manco dagli stadi tedeschi da una vita, praticamente da quando è arrivata la prole... purtroppo non ho quasi più nessun contatto e comunque non conosco i recenti sviluppi se non da molto fuori, però proprio in questa sezione ho riportato alcune delle mie esperienze qui in germania. per chi cià tempo da perde prego, le ri-cito qui sotto :D 

 

 

Il 21/09/2003 Alle 20:34, BuFERA ha scritto:

oberliga tedesca (c2 in italia). dopo aver preso accordi con Freak Germania via mp ci diamo appuntamento per andare a vedere la partita, sponda fortuna düsseldorf. per riconoscerci lui indossa una t-shirt dei freak brothers, io maglia e sciarpa delle fere.

arrivo alla stazione di essen steele, quartiere di essen, incontro il nostro e ci dirigiamo verso la sua macchina: parte posteriore tappezzata di adesivi, per la stragrande maggioranza della ternana, sciarpa della ternana distesa sotto il lunotto posteriore, adesivi anche davanti, poggiatesta del sedile di freak coperto da un berretto rossoverde e minimaglia delle fere appesa sullo specchietto retrovisore sopra il cruscotto... quasi commosso e sempre più pieno di ammirazione per quest'uomo mi siedo e ci avviamo verso lo stadio.

ai botteghini conosco degli amici di freak, i quali conoscono ovviamente la ternana e di cui molti ne hanno visto almeno una partita, hanno oggetti rossoverdi a casa, e alcuni hanno partecipato al rai. facciamo la fila e all'improvviso mi sento dire "ma te sei della ternana?". nuova conocenza: il ragazzo è nato e cresciuto a düsseldorf ma suo padre è romano. conosce anche lui la ternana e mi dice che il prossimo anno farà l'erasmus (ahimé :P ) a perugia; in realtà la sua squadra italiana è la roma. mentre entriamo nello stadio mi assicuro del fatto che non prenderà simpatie per la sponda occidentale del tevere e gli do l'indirizzo del forum (forse ci farà una visita), dopodiché faccio nuove conoscenze nel gruppo di freak germania. lo stadio, non grandissimo (due tribune e una curva), viene letteralmente occupato dai tifosi del fortuna düsseldorf: l'intera curva, circa 3/4 della tribuna più grande e buona metà della tribuna coperta.

inzia la partita e più d'una volta mi sento dire "ternana!" da qualche nuovo amico del gruppo di freak avvicinatosi (nel caso di un ragazzo addirittura con mini coro). in ogni caso, durante il primo tempo il fortuna non entusiama: perde uno a zero ed un suo giocatore viene cacciato. alla fine di esso qualche tumulto fra i tifosi ospiti che vengono raggiunti dai "polizisten": qualche birra viene offerta loro, non necessariamente per via orale; parte anche qualche spintone ma nessun eccesso violento: il tifo, anch'esso inizialmente un pò contenuto, si stava accendendo e saliva l'adrenalina.

secondo tempo decisamente in picchiata per i giocatori di düsseldorf, spinti ed incitati dai loro tifosi... con freak ci perdiamo il gol del pareggio, allontanatici per un attimo in direzione chiosco, siamo però li quando arriva la seconda rete del fortuna e lo stadio viene giù in tutti i sensi: una parte dei tifosi infatti fa invasione di campo e esce nuovamente poco dopo anche grazie alle incazzature di chi era rimasto sugli spalti per timore di squalifiche. ciò però non basta ai poliziotti: casco e minicariche nelle quali due tifosi rot-weiß vengono portati via.

la partita finisce e questa volta l'invasione di campo è lecita. i giocatori sono circondati dalla folla e qualcuno viene lanciato in aria. con freak ci dirigiamo fuori dallo stadio, mi accompagna a piedi alla stazione della s-bahn, aspetta un pò con me e se ne torna alla freak-mobile all'arrivo del treno.

 

fra un paio di giorni foto della tribuna del fortuna düsseldorf ;) .

 

Il 03/11/2003 Alle 01:26, BuFERA ha scritto:

incontro con freakgermania alla stazione di düsseldorf per andare a vedere la capolista in casa contro la seconda in classifica (si parla di oberliga=serie c2). lo stadio del fortuna è in rifacimento e per questo il campionato quest'anno si gioca al vecchio paul-janes-stadion (dalla capienza purtroppo limitata).

i biglietti sono ovviamente finiti già da qualche giorno e solo un miracolo di freakgermania in collaborazione con un altro membro dei lostboyz di düsseldorf mi permette di avere il tagliando (offerto tra l'altro dall'amico dei lostboyz come ringraziamento per le volte in cui l'ingresso è stato offerto a lui dai freak a terni). il biglietto, per la cronaca, è verde con le scritte rosse e ciò non può che essere di buon auspicio...

già durante il riscaldamento partono diversi cori, i quali da qualche minuto prima dell'ingresso in campo fino alla fine della partita ed oltre non si fermeranno più. il fortuna surclassa nel primo tempo gli avversari mettendoli sotto tre a zero dopo una mezzora, e lo stadio ovviamente esplode: partono anche un paio di giri di ola e con freakgermania ci divertiamo da matti, intonando anche qualche coro delle fere ed adattandolo più volte al fortuna düsseldorf.

nel secondo tempo la squadra di casa si limita a contenere il risultato lasciando che cali un pò il ritmo della partita, ma non cala l'incitamento sugli spalti. l'intero stadio canta e partecipa e i vari settori (i due principali in particolare) collaborano nei cori e creano effetti di canto intonando una volta l'uno una volta l'altro il coro del momento. l'apice si tocca quando alcuni tifosi di una delle due tribune restano nudi dalla cinta in su (a occhio e croce direi che non c'erano più di 5-6° e c'era pure un discreto venticello). l'altra tribuna risponde con lo stesso gesto e io ovviamente me so strinato a guardalli!!!

fine partita, risultato di 3-1, i giocatori fanno il giro del campo salutando ogni singolo settore e dando le mani alla folla festante. niente voglia di andare a casa, dagli spalti una parte dei tifosi si riversa in un piccolo tendone da circo vicino allo stadio per bere, cantare e chiacchierare...

fortuna-glad-128.jpg

 

Il 26/04/2004 Alle 01:04, BuFERA ha scritto:

culo sulla sedia, gambe sul tavolino, in testa qualche postumo del battesimo di birra della sera precedente (quando appena rientrato in germania ho colto l'occasione per baciare le uniche bionde delle quali la mia ragazza non è gelosa) mi preparo a godermi un pò di bundesliga in tv.

manca ancora un pò all'inizio di "90° minuten" e colgo l'occasione per guardarmi i risultati della regionalliga nord (l'equivalente della serie c1 gir. a in italia). in questa categoria milita il mitico st. pauli, la squadra del quartiere a luci rosse di amburgo finanziata da tifosi, papponi, birra del posto e chi più ne ha più ne metta, con giocatori che vengono quasi tutti dalla zona e che guadagnano cifre non superiori a comuni impiegati statali. in poche parole un piccolo angolo di questo mondo in cui si può ancora dire che il calcio è puro divertimento. fra i risultati manca, oltre a quello del derby di münster, quello della partita fra borussia dortmund (amatoriali) e st. pauli, il che vuol dire che i paulianer avrebbero giocato il giorno seguente in un campo che fra treno e metropolitana dista venti minuti da casa mia... tutte le volte che erano venuti dalle mie parti, fra lavoro, sfiga di partite annullate e il periodo passato in italia non avevo mai avuto occasione di vederli. vado subito in internet e scopro che per motivi di sicurezza la partita verrà giocata proprio al westfalenstadion, così cerco immediatamente di contattare per e-mail un amico-tifoso dei braun-weiß, il quale vive nella mia stessa città.

il giorno dopo (oggi) mi sveglio e vado a controllare se il mio amico ha visto l'e-mail, ma sfiga volle che non lo fece, così indosso la storica maglietta "retter" del st. pauli, l'immancabile sciarpa rossoverde e parto alla volta di dortmund. in treno conosco dei ragazzi di queste parti che sono iper eccitati per la partita e mi insegnano qualche coro. uno di loro in particolare è super orgoglioso del fatto che i paulianer fanno cori quasi esclusivamente per la propria squadra e raramente contro la squadra avversaria. gli stessi ragazzi, all'uscita dal treno, conoscono un paio di ragazze le quali s'uniscono subito alla combriccola e insieme ce ne andiamo allo stadio.

dopo aver comprato il biglietto per 6 euro non posso fare a meno di pensare che a otricoli, in 2° categoria, avrei dovuto spendere 5 euro (sticazzi direte). sapendo già dell'amicizia che unisce questi tifosi ai freak brothers e agli working class (partecipano sempre al rai e ogni tanto vengono anche a terni a vedere le partite) non mi sorprende di vedere qua e la qualche sciarpa rossoverde, ma una volta dentro lo stadio noto che sono diverse le persone che indossano qualcosa di importato dalla conca. lo faccio notare agli altri che ovviamente prima m'avevano chiesto di chi è la sciarpa che ho al collo, e com'è come non è finisce che mi metto a parlare di fere. a chi mi dice che d'ora in poi cercherà di seguirci un pò in campionato però consiglio di iniziare a farlo dal prossim'anno...

inizia la partita e i tifosi del st. pauli raggiungono e probabilmente superano le 3.000 unità, mentre quelli del borussia non arrivano al migliaio. tutto ciò in uno stadio da 83.000 posti fa un pò effetto e disperde quasi il casino proveniente dal settore ospiti, non caricati a modo da una motivata controparte. eppure... chissenefrega: la classifica non è buona (10° posto) ma nonostante ciò (e nonostante il fatto che i paulianer sono abituati a calcare le scene della bundesliga e della 2° bundesliga, così si chiama qui la serie b) i tifosi incitano la squadra a dovere. i ragazzi che sono con me quasi si scusano per il fatto che non c'è un grosso coinvolgimento in gradinata ma a me, sinceramente, pare già abbastanza. dopo circa una mezzora arriva il gol del st. pauli e finalmente capisco cosa intendevano dire i miei vicini... 3.000 persone cominciano a "scuotere" il westfalenstadion: bandieroni sventolano ovunque e il bordello echeggia in ogni angolo dello stadio, con mezzo rosicamento del sottoscritto perché una cosa così me la sarei troppo voluta godere anche guardandomela da fuori! libidine allo stato puro di ogni singolo elemento presente in zona.

da qui in poi i cori, di tanto in tanto anche improvvisati, accompagnano tutta la partita facendo una pausa solo fra il primo e il secondo tempo. nell'intervallo riconosco in mezzo al cuore degli ultrs un ragazzo che avevo visto a terni. mi saluta e mi dice che un paio erano venuti dalla conca qualche tempo fa. me ne torno dagli altri per guardarmi il secondo tempo e dopo una traversa assisto al secondo orgasmo collettivo della giornata... 0-2, proprio sotto di noi, e i tifosi esplodono di nuovo come se quel gol valesse una promozione.

la partita finisce poco dopo e la squadra, dopo aver festeggiato a centrocampo, viene da noi. maglie al pubblico, cori, battiti di mano reciproci e i giocatori che salgono sulle grate di fronte alla gradinata. nei loro occhi sguardi ammirati, come se i tifosi che guardano i propri campioni fossero loro stessi! la voglia di venire in mezzo a noi è evidentissima.

scendono e s'allontanano dispiaciuti di lasciare la gradinata in piena festa. in cinque si rintornano, vengono a festeggiare insieme a noi e poi se ne vanno via di nuovo, ma nessuno dei tifosi abbandona lo stadio. i cori continuano ad echeggiare e si finisce per richiamare la squadra dallo spogliatoio, che senza farsi pregare rientra nello stadio e torna a salire sulle grate. sono passati dieci minuti almeno dalla fine della partita ma la parabola ascendente del tifo ospite è ancora alta.

usciti dallo stadio incontro per caso l'amico a cui avevo mandato l'e-mail che si offre per un passaggio a bochum, così saluto il resto della combriccola con foto di rito e me ne torno a casa, organizzando la prossima trasferta fra due settimane a colonia... bello bello.

 

 

 

 

ps: prossimamente le foto.

 

Il 13/05/2006 Alle 00:27, BuFERA ha scritto:

premetto che visto quello che passa la ternana ciò pensato quasi una settimana prima da scrive sta cosa. non so perché, forse per quel campionato del cazzo in cui una promozione l'avremmo potuta festeggià noi. no lo so. fatto sta...

 

a due partite dalla fine del campionato il bochum è già promosso in bundesliga, ma solo venerdì scorso faccio mente locale e penso che l'ultima partita in casa sarebbe stata quella di domenica. tanto bene sto con la sorella de mi regazza che me fa "ho un biglietto in più per domenica ma è con la riduzione studenti. provi a venire lo stesso?" ma perché? me so laureato appena 4 anni fa! che so cambiato tanto da allora? certo che lo prendo.

premetto che quest'anno non sono andato mai allo stadio, vedi perché metà campionato l'ho passato fuori, vedi perché non lavoro più a bochum, vedi perché ho finito l'andro giorno da pagà li debiti, vedi che cacchio ne so... insomma, venerdì me bolliva già la panza al pensiero di rimettere il piede nel ruhrstadion. toccava trovà il modo pe fa passà la giornata de sabato, e il destino me mette proprio in quel giorno un matrimonio de amici... vedi la coincidenza, rispolvero il completo della laurea, il vestito che ho indossato negli ultimi istanti della mia vita da studente. già penso da fa i confronti con le foto della laurea per vedere quanto realmente sono cambiato, ma non riesco manco a allaccià li pantaloni (ma no de poco). sangue de la madosca!!! tocca annà a compra lu vestito. sta volta lo faccio a cresce, come quanno mi madre me comprava le giacche da figlio. e si va... come dice mi madre "tu sembre le cose all'urdimo momendo".

cerimonia in chiesa: lu prete benedice la coppia, io benedico le cugine dello sposo! figlie mie che gioielli... per un attimo a momenti me scordo de la partita del giorno dopo. me mettono un bicchiere de spumagne in mano, ma è dall'aperitivo in poi comincio a perdere la lucidità, con la quale ce damo appuntamento pe lunedì mattina. sorvolo sulla serata, me ricordo però che a le tre stavamo a ballà "i will survive" e musica schlager (tradizionale tedesca) e ce dovemo fa venì a pijà da un taxi, perché ormai non stavamo proprio più in condizioni. sorvolo pure su quello che s'è preso il tassinaro, ma da come je ridevano l'occhi quello ha cominciato a festeggià la bundesliga sicuramente quella sera.

la partita è alle 15, da casa mia so cinque fermate de metropolitana. ciò un alito che se apro la bocca passamo direttamente da la primavera all'autunno, eppure mi regazza non me fa uscì senza lu bacetto... è proprio amore. me la pijo comoda e me godo pure i singoli scalini scendendo in strada. butto l'occhio verso la fermata ed è già bolgia. incontro la vicina co le figlie, persone con le quali di solito non ci si parla tanto ma com'è come non è, tutte le volte che ce semo beccati li la fermata pe annà allo stadio paremo quasi parenti che non passano mai abbastanza tempo assieme: miracolo del pallone, così come è un miracolo che non svengono all'impatto col mio alito. passano altre due metro alle quali non riusciamo manco ad accostarci, e per fortuna che la sorella de mi regazza voleva sta li un bel pò prima, in modo da salutare alcuni giocatori storici che quest'anno avrebbero lasciato la squadra. finalmente la quarta metro è la nostra (passavano a meno di 5 minuti l'una dall'altra, il tempo perso in fondo non è stato tanto), ma la calca è di quelle che te fanno cricchià le costole. la botta della serata prima non me concedeva grossi riflessi, ma co tutti quei cristiani il treno poteva fermà pure de botto a 300 all'ora, che tanto armanevo in piedi.

si arriva e la metro se stappa come lu spumagne de la sera prima. inquadro subito lu metro e ottantacinque de judith (in arte, la sorella de mi regazza), ma prima pausetta a comprà la sciarpa commemorativa per la promozione (per la cronaca, dal 1995 il bochum ha conosciuto qualcosa come 5 promozioni in bundesliga, ma ogni volta è come la prima volta). all'ingresso artiro la panza e faccio la faccia da studente, ma alla maschera un dubbio gli viene: comincia a di qualcosa mentre me riallunga il biglietto, ma so più sverdo de lui e passo subito ai controlli. da dentro lo stadio chiamano già i giocatori per il saluto, ma non se entra se non con la birra su le mano. fa callo, cominciano a tirà maglie commemorative della promozione al pubblico, grossi cori per i giocatori che ci lasciano ed in particolare per rein van duijnoven, il portierone olandese che per sette anni ha difeso ottimamente la porta del bochum. con judith siamo assieme ad un gruppo non organizzato di amici suoi, e me piange un pò il cuore perché sarei andato volentieri dagli ultras (dove si trova il mitico ivo, nel forum conosciuto come freak germania). ma stiamo benone comunque e la compagnia è divertente, così mi avvio di nuovo verso il chiosco della birra, e mai come quella volta ho voluto fa il cantante e nuotà sopra le capocce de la gente. torno e trovo una piacevolissima sorpresa: il mio allontanamento di prima aveva fatto si che una combinazione astrale piazzasse una pocciona dietro a judith... penso subito: "se segnamo, con un abbraccio de questa pure li gol in casa valgono doppio", e sguscio come un'angulla col sorriso a 40 denti, che pure judith penso che m'abbia capito. tra una chiacchiera e l'altra la partita non è ancora iniziata che ce semo già scolati du birre. intanto la folla preme, e le zucche de quella dietro pure. lo stadio si riempe ad eccezione della gradinata opposta alla nostra (che nella mia ignoranza me vene pure da pensà che è armasta proprio chiusa): 25.300 e passa spettatori, assai meno dei 34.000 del derby dell'anno scorso contro il borussia dortmund, ma è comunque lo zoccolo duro che è presente :P

la partita finalmente inizia, e intanto judith ha armediato la terza birra. segna il karlsruher (che praticamente se pronuncia carsulae), e cerco comunque l'abbraccio consolatorio de la pocciona de dietro: vedo che a forza de spinte degli ultimi arrivati o noi o lei ce semo spostati de almeno un metro, e m'accorgo pure che so stato prontamente sgamato da judith: praticamente il danno, la beffa, e la presa per il culo sussopra... ma è uno de quei giorni in cui anche se l'unico fulmine che casca in mezzo a quella bolgia casca su la capoccia tua, tanto stai contento. e infatti, gente allegra dio l'aiuta, arriva il pareggio del bochum: la gente urla, lo stadio balla, finisce il primo tempo e in caduta verticale riuscimo pure a mettece a sede. il secondo tempo tornamo sotto, ripareggiamo, e rifinimo definitivamente sotto a pochi secondi dalla fine del recupero... ma questo lo so perché me l'hanno raccontato. la botta de la sera prima non ci aveva messo molto a arsalì, e tutti sti gol piazzati qua e la avevano creato un pò di confusione, ma eravamo diversi a sta in ottime condizioni.

finisce insomma la partita e con judith ce separamo perché tanto bene vede l'ex ragazzo. "tu intanto va giù con loro, ti chiamo subito dopo". na parola ju, io volevo fa un salto dagli ultras a cercare ivo, ma degli ultras ne erano rimasti pochi, così il cervello passa il comando alla vescica e raggiungo i cessi. apro la porta e una folla de bardasce che me guarda ridendo me se para davanti... voi vedé che nel rincoglionimento ho sbagliato bagno e mo me arriva minimo minimo un assorbente su la faccia? me giro a destra e vedo il muro del piscio, con la classica schiera de pisciatori... voi vedé invece che finalmente so tornati i giorni dell'amore libero? o più semplicemente voi vedé che il cesso delle donne è pieno? vabbè, emo visto abbastanza. lascio che la natura faccia il suo corso e subito arriva pronta la telefonata di judith. ci becchiamo con lei e con gli amici, e siccome non è che so uno che non cià accento, l'amici, che fino a quel momento m'avevano battezzato come "cognato" me chiedono da dove vengo. scosto un pò la sciarpa e mostro la maglietta con handycapp tifoso della ternana, così comincio a parlà de le fere e uno di loro fa "sei italiano? ma italiano vero? grande, io vado sempre in vacanza in italia" e così via... mi accorgo così che siamo seduti praticamente in mezzo alla strada (che al confronto è come stare in mezzo a viale dello stadio), e le macchine vengono prontamente deviate verso le vie laterali. poretti quelli a cui non piace lu pallone, per fortuna che non ne faccio parte.

insomma, in poche parole è bolgia. il piazzale intorno allo stadio è pieno e dall'altra parte fanno pure un concerto. nel frattempo, per festeggiare la birra è stata abbassata ad un euro, e alcuni di noi vedranno da vicino lo spirito di george best... ma non io, posso beve quanto te pare ma non sarò mai competitivo nemmeno quanto il tedesco medio. decidiamo di raggiungere il centro e li, dove la maggior parte dei cristiani che ancora andava in giro era sana, ci rendiamo contro di quanto stavamo storti noi... mai pensato che ciò fosse un problema, ci avviamo in un locale ed il resto della combriccola ordina un cilindrone da 5 litri de birra caduta. ci versiamo alla spina un bicchiere per uno e ovviamente brindiamo alla bundesliga, quand'ecco che da fuori sentiamo un coro su van duijnhoven. l'avevamo sentito tutto il giorno allo stadio, eppure sentirlo li aveva destato la nostra curiosità. ci affacciamo e vediamo un gruppo di gente con la maglia arancione dell'olanda (tutti amici del suddetto portiere) più diverse altre persone, così si avvicinano anche tre di noi (tra cui io). entriamo nel locale dove si erano radunati e ci accorgiamo che c'è una vera e propria festa con il portierone che offre da bere a tutti. ci avviciniamo per salutarlo e scambiare due chiacchiere e subito lui ordina tre birre per noi... così gli dico le cazzate più cazzate che può dire un tifoso in quel momento "sai, anch'io sono stato portiere, ma non ho avuto molta fortuna", e nella sua infinita compassione si fa una foto con me e mi firma la sciarpa, così, dalla firma mi accorgo che neanche lui stava tanto lucido... al primo tentativo gli vengono fuori un paio di segni, e al secondo due teniamo la sciarpa, uno tiene lui, ed eccolo li il mio autografo sulla sciarpa commemorativa. lui si dimostra simpaticissimo, così lo lasciamo che chiacchiera con i nuovi arrivati e che continua ad offrire birre a tutti quelli che passano: un mito.

torniamo nell'altro locale e mi regazza me chiama che m'a fatto gli asparagi. gli asparagi? ottimo, decido di rendere inavvicinabile anche l'ultimo orifizio del mio corpo che ancora si salvava e mi avvio a piedi verso casa, salutando come fossero stati amici da sempre della gente che invece avevo conosciuto appena qualche ora prima. per strada ho in mano il boccale di birra offertomi dall'olandese volante, e chi mi guarda ride e chiede come siamo andati, o forse chiedeva come andava a me, non so.

bochum in bundesliga gente, e magari fra due anni festeggeremo ancora...

 

Il 15/10/2006 Alle 01:56, BuFERA ha scritto:

...e du vaffanculi a chi dice che una sconfitta col werder brema ce sta pure: il primo, perché dopo avé perso 0 a 6 in casa non te po' passà pe la capoccia una cosa del genere; il secondo perché una "sconfitta ce po' sta" non esiste, non ce po' sta, se non te la giochi co tutte che cazzo scendi in campo a fa?

due settimane orsono, fine settimana in compagnia, co la sorella de mi regazza (judith, per chi ha letto l'ultima partita del campionato scorso col karlsruhe) ce damo appuntamento per fa un esperimento scientifico: dopo avé visto il bochum perde l'anno scorso quest'anno ne avevamo vista un'altra assieme, col cottbus, e pure quella s'è persa. se trattava da decide a cosa crede: alla scienza matematica, e quindi se all'infinito vittorie, pareggi e sconfitte si eguagliano, prima o poi qualche punto insieme lo festeggiamo; alla scienza occulta, e quindi se vai allo stadio vestito in un certo modo, con le stesse persone, e vinci, alla prossima artoni allo stadio co li stessi vestiti e co le stesse persone... pe sta volta, viva la matematica.

in settimana judith me chiama dicendome che ha preso i biglietti ma c'è un imprevisto: so tutt'e due ridotti per studenti a 8 euro e 50 anziché normali a 10. toccà arlevasse un par d'anni: ce sta chi lo fa pe scappà co na bardascia, io lo faccio pe una squadra de pallone, embè? fatto sta che quando me sveglio, come se dovessi scappà co na bardascia, me devo rade. mi regazza lavora e stando solo in casa l'anarchia prende il sopravvento: me sveglio che il sole comincià la fase calante; colazione con computer acceso, regolarmente sintonizzato su lu forum pe seguì l'ultimi sviluppi; me rado la barba e quella peluria che m'è armasta su la capoccia a ricordamme che un tempo ciavevo li capelli pur'io, e seguo di tanto in tanto l'aggiornamenti su lu forum; poi pranzo, avanzi della cena di giovedì composti da wusterone renano in salsa di senape e funghi trifolati della westfalia con panna alle erbette della bassa sassonia, verdone me fa na pippa. il tutto si svolge in poco più d'un'ora, ed è già tempo di scendere in strada.

i colori classici del werder brema sono bianco e verde, ma da un paio d'anni a questa parte non si sa per quale motivo d'immagine o di sponsor le maglie sono sempre verde e arancione, facile da confondere con la mia sciarpa della ternana indossata di rito assieme a quella bianco blu del bochum: anarchia e confusione, qualcuno mi guarda curioso, chiedendosi quand'è che è nato sto gemellaggio bochum-brema, ma l'atmosfera è la solita da prepartita italia-scozia di fantozziana memoria: tutti gentili fra tifosi della stessa squadra, scherzi e prendi facilmente confidenza con persone mai viste, tenendoti tutti i vaffanculo del caso per gli avversari di turno.

ci becchiamo subito con judith, e dopo una passeggiata notiamo che oltre ad aver tolto la scritta col nome dello stadio, ruhrstadion appunto, ora hanno anche pitturato di nuovo la zona dove la scritta compariva perché il nome riusciva ancora a leggersi. la dirigenza infatti ha cambiato nome allo stadio dandogli quello di un grosso sponsor, il tutto perché nel calcio di oggi non solo le squadre non sono più patrimonio dei tifosi, ma non lo è più neanche il resto, in attesa ovviamente che anche le vie intorno (oltre alle curve all'interno) prendano il nome di questo o quello sponsor. chiusa parentesi.

è ora di entrare e con la maschera c'è subito uno sguardo d'intesa. prima capisce che se io sono ancora uno studente, lui quel giorno si trova li per scendere in campo, e poi gli sembra chiaro che con la birra che ci saremmo sbevazzati di li a poco quella partita ci sarebbe comunque costata come una finale. tutto apposto, bicchiere in mano si sale in gradinata prima ancora dei riscaldamenti perché allo stadio c'è un bochumese d'eccezione, che le partite viene a vedersele ogni tanto, ma che sta volta scende in campo a farsi una chiacchierata col presentatore e a leggere la formazione. si tratta di herbert grönemeyer, che per chi si ricorda la canzone ufficiale dei mondiali di quest'estate, "zeit, dass sich was dreht", è quello che la cantava. per chi non se la ricorda, poco male. delle canzoni che ha scritto ai tifosi oggi ne interessava una in particolare, e si chiama "bochum". la canzone è un po' sullo stile "bella non sei, ma ce piaci così. semo nati pe tribbolà", e in questo non se po' di che un filo virtuale non leghi la città tedesca a terni. certo è che sta giornata ce sarà tribbolà.

stadio pieno, panze pure, brema aveva una nutritissima rappresentanza in curva e i tifosi del bochum dovevano fa la parte loro (nonostante ciò, grosso apprezzamento per uno striscione tirato fuori dai bremesi in favore della causa ruhrstadion). parte la canzone "bochum" e lo stadio assume sembianze sudamericane da bomboniera, con mega sciarpata che intimidisce i bremesi e li annienta con il potentissimo odore di ascelle da minatori. senza dubbio li abbiamo fin qui impressionati.

inizia la partita ed è invece tutta un'altra impressione... il vfl va sotto dopo pochi minuti e il werder se po' permette il lusso de schierà frick in porta (vedere wiese per credere, me pare che ce fu pure chi li mise su separati alla nascita), che tanto oggi sarebbe andato bene pure un manichino. primo tempo tutto sommato in cui bene o male s'è provato un po' a giocà, nonostante la differenza fra le due squadre s'è vista tutta. soprattutto è parso chiaro perché ai mondiali l'italia ha fatto de tutto pe faje squalificà frings a li tedeschi: pe fermallo oggi ce volevano tre cristiani, due che lo tenevano e uno che je menava.

secondo tempo, e l'aria non cambia. secondo gol del werder e sento volà du biastimoni, ma non so i tifosi: è la vescica che comincia a simulà un'ernia, e era già pronta a mascherasse pure da ulcera pe famme distrae un attimo e famme capì che dopo tutto quellu beve ce sarebbe stata bene una puntatina giù li bagni. ora so i gradini a ricordamme non tanto il numero de birre che m'ero bevuto, quanto che l'ultima era stata forse una de troppo. arrivo sano e salvo ai cessi e me piazzo davanti a un fantastico muro con acqua corrente, godendome una de quelle lunghe pisciate che solo la birra sa regalatte, e in cui hai tutto il tempo pe riflette sui misteri dell'universo. la vescica ringrazia, ma ciò già le prossime birre su le mano e m'appresto a raggiunge judith che il werder me stava aspettando per il terzo gol. partono i cori contro l'allenatore, ma se la squadra è quella che è l'allenatore cià poco da fa, e infatti incuranti del fatto che l'arbitro non aveva voglia da fischià la fine venti minuti prima della fine pensano bene da smette de giocà. non meglio dei giocatori fanno diversi tifosi del bochum, che per polemica si mettono a tifare werder brema... me po' rompe le palle il fatto che tu, giocatore che quella maglia la porti per lavoro, cazzeggi in mezzo al campo e non te degni de la figura de merda che stai facendo, ma il tifoso quei colori li porta addosso per altri motivi: io so ternano e tifo ternana, il bochum è per me come una sorta di gemellata e probabilmente non lo sento mio come sento le fere, ma non me te poi mette a tifà contro pe polemica!!! poi mannà affanculo i giocatori, ce mancherebbe, ma non te poi mette a esultà quando segnano l'avversari e fischia quando ciai palla pe attaccà!!! per fortuna gli ultras e la maggior parte degli altri tifosi, nonostante lo scoramento, sovrastano i bastian contrari e riportano i cori giusti nella gradinata giusta, e questo mentre quattro scanzacani in campo parevano non reagì manco alle cannonate. fischio finale e fischi dalla gradinata, manco tanti in realtà, perché la rabbia era diventata depressione. qualche giocatore vorrebbe avvicinasse, ma capisce l'aria, e i cori contro l'allenatore ora sono sempre più forti.

non vedi l'ora da passà a la prossima partita in questi casi, e non è delle più facili. derby a dortmund e l'orgoglio dei tifosi non cede, in attesa che l'orgoglio lo tirino fuori anche i giocatori. certo che se poi senti commenti come "non so queste le partite da vince"... in ogni caso la scienza occulta se po' fa da n'culo.

 

Il 03/10/2007 Alle 18:18, BuFERA ha scritto:

a lo stadio ce stavo andando sempre meno: ce sta uno sponsor che da il nome allo stadio e alla fermata del tram, ce sta quello per le magliette, quello per le tute, quello per l'allenatore, quelli degli schermi di fine partita, quelli ufficiali, ecc. ce manca che gli sponsor cambiano i colori sociali come in austria e i nomi delle squadre come nella pallavolo, e quello che poco piú de vent'anni fa sarebbe stato un incubo oggi ce lo semo bell'e digerito. aggiungi tutto lo schifo che sto gran giro de soldi porta, che i prezzi dei biglietti so saliti a 11 euro (quelli in piedi, 25 euro quelli a sede) e che tutto quello che se compra allo stadio ha una maggiorazione del 50%, e tra un po' vedrai che per continuà a fa i tifosi tocca comincià a fa grosse rinunce come spesso succede in inghilterra.

tuttavia, quando meno te l'aspetti, dalla persona dalla quale meno te l'aspetti, arriva la sorpresa: in agosto faccio l'anni e mi regazza, che da qualche anno a sta parte lu pallone lo pole sopportà gusto quel mesetto dei mondiali (e poi e poi) me regala un abbonamento al bochum... che fai? n'ce vai? voli veramente da sto dispiacere a tu regazza?

su la terra me cià riportato un amico irlandese, grosso tifoso del tottenham e riconosciuto esperto in psicologia del calcio, autore delle opere "il sabato nel villaggio, la domenica rutto e scureggio" e "dio salvi la regina, attaccamo la curva vicina". appena ha saputo chi m'ha regalato l'abbonamento m'ha fatto "se te manda via da casa una volta ogni du settimane, fossi in te penserei un attimo a quello che cià da fa lu sabato pomeriggio". in effetti ciò pensato un attimo, e l'attimo dopo stavo già a pensà che se campa 'na vorda sola.

da uno sguardo esterno il campionato del bochum finora non è stato molto glorioso. in realtà la squadra sta togliendo diverse soddisfazioni ai tifosi: è una squadra che va avanti grazie agli scopritori de talenti da parecchio tempo ormai, e negli ultimi anni de talenti ne so stati scoperti veramente tanti, gente che stava anche un po' in la con gli anni e alle volte è riuscita ad arrivare anche in nazionale, o in tre casi recenti a vincere o quasi la classifica cannonieri. nessun soldo investito in grossi acquisti o in nomi conosciuti, neanche in pubblicità per la squadra o per i tifosi: se gioca anche solo contro una squadra di media grandezza e fa una partita all'attacco con parecchie occasioni, nel 90° minuto tedesco vedi spesso piú azioni dell'altra squadra, o senti parlare di un bochum fortunato, o il rigore dubbio fatto diventare netto a parole per gli altri, quando magari il gol regolare tuo manco lo fanno vedere. in questi casi una squadra cominci a sentilla tua, anche se è solo una squadra simpatia.

negli incontri visti finora le mie difficoltà da tifoso si sono presentate già all'ingresso in campo, sotto forma di abbonamento nominale: non tutti i tedeschi sanno che andrea in italia è un nome maschile, e allora via con le discussioni "andrea bocelli, ce l'hai presente? come no? con teeeeee partiròòòòòòò, che non l'hai sentita mai? a si, ecco, andrea bocelli è italiano come me, kapieren?" e finalmente si entra.

questa scena è stata risparmiata a judith e alla sua amica contro il norimberga, penso che ormai le maschere abbiano fatto passaparola. ingresso quindi e subito fila per le birrozze per me, e fila in bagno per le gentili signore. tutto come in passato, come da copione, anche se quest'anno è stata la prima volta che siamo andati allo stadio assieme. una differenza rispetto al passato tuttavia è saltata all'occhio quasi immediatamente: le file sono state molto piú corte e quasi subito, senza spinte, abbiamo trovato posto in curva, al punto che ci siamo visti in faccia e ci siamo chiesti dove cazzo sta la gente. di gente in realtà ce n'era, però le presenze a fine partita saranno di 18 mila spettatori e rotti (ovviamente noi eravamo fra quest'ultimi), e abituati a vedere in genere 25-30 mila e oltre spettatori la domanda di cui sopra era legittima.

vabbè. ultimamente, impressionato forse dai discorsi che sento fare sui tifosi in italia, molte volte mi sono immaginato una curva senza striscioni, tutti seduti, senza tamburi né megafoni, senza bandiere perché vietato portare le aste, con cori misurati onde evitare di prendere multe perché si è offeso questo o quello, e con una presenza di forze dell'ordine imponente, da bagdad durante il coprifuoco. niente di tutto questo nella castroper straße, la curva del bochum è come è sempre stata, bella, colorata e rumorosa, con gente ubriaca e altra mai ferma e mai zitta, divisa dalle persone stesse in settori dove si canta, dove si guarda zitti la partita, dove si vede il bochum nel modo e nella maniera in cui lo si vuole vedere. con questa disposizione del tifo l'arbitro fischia l'inizio, e dopo un paio di avanzate dei padroni di casa con palla a cercare un fantasma burlone con la maglia blu, che appariva e spariva nell'area avversaria (versione sarcastica e mal riuscita di "quel cazzo di ultimo passaggio, a chiiii?"), il norimberga che era venuto a strappare un pareggio prende coraggio. il settore questa volta non ce lo siamo scelto bene... siamo finiti nell'area dei contestatori. le gentili signore cominciano a perdere la loro proverbiale grazia, e a chi insulta i giocatori rispondono con versioni tedesche del "ve meritate l'eccellenza" e "annate a vedé lu barcellona". difficile per loro diventa controbattere ai contestatori quando è il norimberga a passare in vantaggio. orgasmo collettivo totale al gol del pareggio del bochum tuttavia, quando bicchieroni di plastica colmi di preziose bevande dorate (preziose in tutti i sensi) attraversano lo spazio d’aria sopra le nostre teste, distribuendo per oltre dieci metri il loro profumato contenuto; del liquido sui nostri vestiti ce ne accorgeremo dopo oltre un minuto dal pareggio, quando l’effetto gol lascia spazio a frasi come “ma chi è che ha tirato quel bicchiere de birra?”. fine primo tempo, seguiranno discussioni sulla tattica adottata, sul gran portiere che ci ritroviamo quest’anno, sul possibile talento a cui dare piú spazio, su chi va a pijà la prossima birra.

secondo tempo, partita piú movimentata, ce ne accorgiamo dal fatto che nessuno dice piú “che freddo oggi”. movimentata si, ma i movimenti so quelli sbagliati: un par de cazzate in difesa e portiere di nuovo protagonista, con conseguente cantilena dei vicini contro una “squadra de brocchi”, “stamo a fa sembra lu norimberga una squadra de campioni”, e cosí via, fino a quello che pareva inevitabile: il secondo gol degli ospiti. a questo punto la curva, che non era proprio in giornata ma che comunque la parte sua la stava a fa, comincia a scoraggiasse un po’, nonostante i soliti impavidi e trascinatori. è qui che se sveglia la squadra ed è lei ora, nel momento della difficoltà, a trovare i suoi di trascinatori. l’inferiorità sul piano tecnico si vede tutta, una o forse due individualità di particolare rilievo e per il resto se si riesce a creare qualcosa lo si riesce a fare solo se giocano tutti insieme. lo sforzo della squadra però ora è percepibile e incoraggia i tifosi a riprendere con cori piú forti, portando i suoi frutti con l’atteso pareggio: le sciarpe si alzano tutte insieme, di nuovo si vedono birre volare, faccio l’atto di abbracciare le ragazze ma vengo afferrato da dietro e tre vicini con cui c’eravamo scambiati non piú d’un sorriso quando si erano messi accanto a noi mi uniscono al loro abbraccio e ci si mette a saltare. due a due e le bocche di chi criticava si sono aperte stavolta per urlare al gol.

a questo punto è il norimberga ad essere scoraggiato e per quanto i loro tifosi urlino o facciano bordello gli ospiti sono ora alle corde. il gioco del bochum continua ad essere corale e ben coordinato, e al tre a due per i padroni di casa viene giú la curva, roba da far urlare i muti: se hai un pensiero, una cosa che ti disturba, un malumore per una qualsiasi ragione, in quel momento lo cacci fuori con un urlo assieme a tutta l’aria che hai dentro. ti giri e vedi quanto di piú scomposto si possa immaginare, i colori della squadra che si muovono in tutte le direzioni nelle sciarpe e nelle bandiere dei tifosi, braccia e mani alzate negli abbracci e nei festeggiamenti, persone che se poco prima ci hai discusso perché hanno provato a passà avanti nella fila al chiosco ora ti offrirebbero la loro di birra. un benessere che parte dalla panza e te fa ride tutto fino a la punta de le unghie. e mo, denti stretti fino alla fine, perché certi momenti li vivi se va bene una volta al mese e quei momenti te li devi difende fino a la fine. i giocatori se ne accorgono, sta vittoria la vogliono anche loro e se vede, se sente, ma il norimberga a sto punto reagisce, e lo fa aspettando il bochum, aspettando de sfruttà il piú piccolo errore. l’errore arriva e il norimberga che non è venuto qui a passà lu tempo ne sa approfittare.

tre a tre e nonostante il bochum continua a provarci la partita finisce cosí. un po’ di delusione si, perché vedi la classifica con quei due punti in piú e finisci nella prima parte della tabella, ma in fondo va bene cosí e i tifosi gridano alla squadra la loro riconoscenza, quello che la squadra non aveva meritato di sentire due settimane prima al pareggio con l’eintracht francoforte: “avete lottato, lo abbiamo visto”.

alla prossima in casa c’è il bayern monaco… allora si che li bavaresi sentiranno come canta bocelli.

 

Il 21/10/2007 Alle 23:20, BuFERA ha scritto:

dicesi postumi da cori, stato di ebrezza ed alterazione dei sensi causato da un abuso delle corde vocali. sintomi frequenti: spossatezza, bruciore della gola, mancanza della voce, indolensimento delle spalle qualora i cori sono accompagnati da frequenti alzate di braccia. il medico consiglia: gargarismi de elio liquido e allenamenti di paraculate in settimana.

appuntamento alle 14 alla colonna de cemento e ingresso allo stadio quasi immediato, se prevede il pienone. birra di rito per lo sciacquamento dell'ugola e ricerca del posto ideale a metà gradinata, ad una distanza ottimale fra tamburi e linea di fondo. il freddo intirizzisce le dita e il sole te chiude l'occhi: pure madre natura ce vole fa capì che anche oggi ce starà da tribbolà. sarà per questo che la gente comincia a cantà già almeno mezz'ora prima della partita, e pe scallasse e coprisse l'occhi se fanno sciarpate pure pe' le musichette de quelli che se fanno l'auguri de compleanno... non avremo impressionato i tifosi avversari co ste cose, ma intanto emo compattato la curva. o meglio, emo compattato le voci, perché in curva se stava già belli e compatti, al punto che quella de dietro m'ha gentilmente fatto da cuscino riscaldato per tutto il primo tempo, almeno finché fra una spinta de qua e una de là st'infamoni de li vicini non so riusciti a levammela da dietro.

fatto sta che la presenza dei tifosi è massiccia, e quelli del bayern non solo hanno tutta una gradinata, ma qualcuno stava anche mischiato a quelli del bochum. oltre a loro, in incognito e ovviamente senza sciarpe, c'erano alla mia sinistra due tifosi dall'aspetto malavitoso ma dall'atteggiamento cordiale, che si scoprirà poi essere uno del borussia dortmund e l'altro dello schalke 04 (per chi non sa, due acerrime nemiche, sia fra loro, sia del bochum). i due tipi sono venuti più per curiosare che altro, e all'inizio hanno giusto partecipato al coro che era stato fatto contro il bayern, nulla più.

già, l'inizio, quattro tocchi de palla e già era chiara la differenza di tasso tecnico fra le due squadre. da un lato una linea d'attacco fatta da ribery, toni e klose (poi sostituito con podolsky), dall'altro la buona volontà, tanta. tanta, al punto che forse perché per il ventesimo anno cosecutivo il bayern indossa la ventesima maglia differente (almeno quest'anno coi colori sociali) e nessuno se ricordava forse contro chi era la partita, la squadra del bochum non mostra nessuna riverenza di fronte agli avversari e koller, allenatore biancoblu, azzecca la giusta tattica. il bochum non aggredisce molto, aspetta che sia l'avversario a creare e non di rado lo anticipa, sorprendendo spesso i bavaresi e soprattutto cercando di non perdere palla a propria volta, provando a concretizzare al massimo l'azione. la tattica paga e il bochum passa in vantaggio, con un boato che pare fa tremà pure i riflettori della luce. la gradinata spinge in avanti e il mio cuscinetto personale cadendome sopra me da una strusciata lungo la schiena... me chiede quasi scusa, ma io la sento appena: con quel gesto ha messo la ciliegina su la torta di uno dei gol più "goduti" del bochum. i cori fino a quel momento erano stati partecipatissimi da tutta la gradinata e anche dalle tribune laterali, ma successivamente penso che pure in olanda se so accorti che a bochum se stava giocando.

a sto punto il bayern non solo se sveglia, comincia proprio a pressà davanti alla porta, con ribery che cerca continuamente de saltà l'uomo (e spesso ce riesce) e lucio che va avanti a tirare anche lui. il suono della carica però si sente appena, perché il bochum continua a giocare come aveva fatto fino a quel momento e arriva vicinissimo a quel secondo gol (rendendosi più pericoloso di quanto fino a quel momento aveva fatto il bayern). a quel punto pensavo ci sarebbe stata un'invasione di campo.

cosa mai sentita prima, il tifoso del borussia partecipa un paio de volte ai cori pro vfl... miracoli del pallone.

all'improvviso, da un minuto all'altro un demone si impossessa dell'uomo in giacca nera (per la precisione il 31', quando ho visto un giocatore biancorosso cascà per terra come colto da malore e vedersi fischiato a favore un fallo commesso da chi? lo devo ancora capire): una cosa così penso la si possa provare quasi solo in serie a, quando la propria squadra gioca contro la juventus, il milan o l'inter di turno. da quel momento in poi me so crollati tutti i buoni propositi della giornata. una sensazione diffusa quando ho sentito più di un vicino dire "no, non un'altra volta", "ma questo noooo" e così via, ogni volta che vedevano impotenti i giocatori che se lanciavano per terra e pretendevano il fallo (riuscendo spesso ad ottenerlo). i giocatori del bochum hanno accennato qualche protesta per i primi falli ridicoli fischiati contro ma niente da fare, gol di tacco del solito ribery e tifosi del bayern che esultano impuniti, cosa che ti fa capire quanto anche loro sono ovviamente abituati a certe situazioni. dopo aver visto anche il cartellino giallo per proteste i giocatori del bochum hanno accettato la cosa con rassegnazione. a peggiorare la situazione, un giocatore del bayern resta a terra nella propria area quando il bochum a centro campo aveva la palla, l'arbitro interrompe e quando il bavarese si rialza lo stesso arbitro fa rimbalzare la palla a terra, il bochum si riprende la palla e i biancorossi cominciano a protestare e pretendono la restituzione di una pallone che non avevano... attoniti, i giocatori del bochum restituiscono un pallone che non avrebbero dovuto restituire e in curva ora molti dei cori pro bochum diventano cori anti bayern, ma finisce il primo tempo.

il via vai ai bagni e ai chioschi della birra crea un po' di spazio d'aria fra tifosi, e io da un lato me ne dispiaquo (il lato della schiena)... ma tutto sommato sia io sia gli altri siamo presi dalla necessità di trovare subito un esorcista per l'arbitro.

secondo tempo, la musica non cambia di molto: il bochum è meno incisivo ma continua a fare del proprio meglio e riesce a rendersi pericoloso. il bayern è invece più incisivo ma concretizza poco e non riesce a far fruttare neanche un altro paio di falli generosamente fischiati a proprio favore. la misura comincia ad essere colma invece per i tifosi: una grossa svista te fa gridà alla ladrata; una serie de piccoli episodi come questi so un martellio continuo giù le palle che te fa uscì tutti li sentimenti, te sfinisce. i tifosi in compenso non mollano, spesso i cori si alzano più forti per le proteste che per l'incitamento, ma è un modo come un altro per fare sentire comunque la propria voce.

l'indignazione arriva al massimo quando in una situazione simile a quella del primo tempo l'arbitro ferma il gioco a centrocampo col bayern in possesso di palla. un bochumese è a terra e si rialza dopo poco. l'arbitro a questo punto fa rimbalzare la palla a terra e dal bavarese i giocatori si aspettano un'azione simile a quella del primo tempo, o quantomeno un passaggio indietro alla propria difesa. il bavarese invece comincia a correre contro la difesa biancoblu coi giocatori di casa che (tutto sommato colpevolmente) stanno in un primo momento a guardare. fischi a più non posso, e questo punto gli insulti sono tutti per i bavaresi. l'episodio in se e per se è un normale espisodio di antisportività, come tanti se ne vedono in una partita, ma quando fino a quel momento arbitri e avversari t'hanno solleticato i nervi a più non posso l'incazzatura trasforma la gente in licantropi. e i licantropi perdono la pazienza definitivamente all'ennesima provocazione: al gol di schweinsteiger il giocatore va ad esultare sotto un lato della gradinata bochumese con chiaro intento provocativo, ed oltre ai fischi viene sommerso anche di birra lanciata in campo assieme alle coppe di plastica. è la prima volta che vedo una rivolta di popolo come questa in germania contro terna arbitrale e squadra avversaria... cori e fischi a non finire e a protestare sono tutti, una febbre collettiva in cui nessuno cerca di calmare gli animi. le perdite di tempo dei bavaresi negli ultimi minuti fanno nuovamente parte di episodi già visti in tante altre partite, eppure ancora oggi la beffa rende certi gesti particolarmente insopportabili. tutto sommato la partita è praticamente finita e c'è spazio giusto per un colpo di testa di toni.

alla fine i tifosi del bayern della zona sorridono tra i baffi, ma non gioiscono nel tratto di strada fra lo stadio ed il tram, coscienti del fatto che gli occhi di bochum li stanno guardando disgustati. la tensione in realtà è diventata scoramento, non si è potuto far altro che applaudire la propria squadra.

il sottoscritto decide di farsi male e guardare la sintesi delle partite: nel primo tempo del bochum hanno fatto vedere solo il gol. nel secondo qualche dribbling di ribery e al gol di schweinsteiger viene tagliata la parte del braccio alzato contro la gradinata, lasciando vedere solamente il momento dell'abbraccio dei compagni. per tutta la sintesi è stato un tessere le lodi degli inarrestabili bavaresi.

tutto il mondo è paese.

 

Il 12/04/2014 Alle 11:08, BuFERA ha scritto:

da novembre vivo ad amburgo ma vuoi perché i biglietti sono difficili da trovare, vuoi perché c'è stata di mezzo la pausa invernale del campionato, vuoi perché il fine settimana sono molto spesso a colonia, ancora non m'era riuscito di andare a vedere una partita al tor tor millerntor. e questo nonostante avessi già visto il st pauli diverse volte in trasferta.

è così che venerdì mattina mi sveglio, vedo la sciarpa rossoverde sul divano e dico "oggi vado, costi quel che costi". ed è così che quando arrivo in ufficio il collega accanto (debitamente indottrinato) nota la sciarpa rossoverde e mi fa "ah, oggi ternana?" e io con sorrisetto da derby rispondo "no, oggi sankt pauli". ebbene si... nel mio ufficio tutti quelli che tifano e vengono da amburgo, tifano amburgo. devo dire che i tifosi amburghesi di sinistra in genere non odiano il st pauli e quindi non hanno mai fatto commenti sulle fere per via del gemellaggio. fatto sta che inizio a lavorare e mentre lavoro mi armo anche per trovare il biglietto. quando domi mi scrive un messaggio tipo "sentiamoci al telefono che un biglietto lo troviamo" vedo finalmente la fine del tunnel.

il modo in cui ho conosciuto domi merita un capitolo a parte. una sera me ne andavo in giro con due amici tarantini e un milanese per le strade di altona, mentre davanti a noi stava camminando un gruppetto di tedeschi. strada facendo mi accorgo che uno di loro si era girato a guardarmi più volte, quando poi non ha resistito più e indicando il berretto delle fere che avevo in testa mi fa in italiano "ma tu sei di terni?" rispondo di si, e abbracciandomi mi dice "ma daiii, io sono stato tre volte a terni!", con la foga di un musulmano che dice di essere stato tre volte alla mecca. bellissima la sensazione di orgoglio che mi è salita in quel momento, soprattutto quando dopo gli amici mi hanno chiesto con somma invidia se ternana e st pauli sono gemellate.

tornando a ieri, dopo la telefonata con domi in cui mi dice di aver trovato il biglietto noto gli sguardi di un nuovo collega, che ha iniziato a lavorare da noi due settimane fa e siede in un'altra parte dell'ufficio. mi dice che anche lui stava per andare allo stadio e che aveva un biglietto in più! se l'avessi saputo... ma in realtà meglio così, perché il biglietto era per la nord, la parte opposta dello stadio dove non sono gli ultras, e si trattava poi di un posto a sedere: impossibile per me guardare una partita da seduto. in ogni caso scopro di avere anche in ufficio un collega tifoso del st pauli e non solo, nuova puntata di orgoglio quando mi fa "avevo notato la sciarpa rossoverde ed ho pensato subito alla ternana, ma avevo pensato fosse più una coincidenza". fatto sta che aspettiamo le sei, perché prima non si può uscire, e ci precipitiamo insieme allo stadio con la partita che sarebbe iniziata mezz'ora dopo. per strada mi racconta che prima prendeva parte molto più attiva al tifo organizzato e andava sempre anche in trasferta, ma ora con gli anni e la famiglia si è calmato un po'.

scendiamo alla fermata dello stadio quando le squadre stanno per entrare in campo e per arrivare in curva dobbiamo attraversare la piazza del millerntor in cui ci sono le carrozzelle. nel mentre cominciano a suonare le campane di hells bells e sono già brividi... ci lasciamo all'ingresso della curva nord e io proseguo per la sud, dove ci incontriamo con domi. abbraccio di rito e ingresso in curva dove c'è letteralmente una bolgia! non passa uno spillo, figuriamoci io, ma riusciamo comunque a raggiungere la postazione e noto subito che un tipo che lancia i cori col megafono ha la maglia del gemellaggio tra fere e st pauli. in pochi minuti mi sgolo con tutta l'aria che ho nei polmoni, e non c'è da scherzare al millerntor: si canta per tutti i novanta minuti a squarciagola. e gola squarciata dall'urlo quando il st pauli va in vantaggio: la curva intera si riversa in avanti e senza quasi muovere le gambe mi ritrovo due metri più in la. abbracci, birre che volano, sciarpate e orgasmo collettivo. poi arriva il pareggio del kaiserslautern, ma la curva se ne accorge appena. un paio di secondi di pausa al massimo e cori che partono ancora più forte.

fine primo tempo, chiacchierate varie e un paio di persone si rivolgono a me in italiano. il nostro gemellaggio i tifosi del st pauli lo onorano alla grande, e qua e la vedo di tanto in tanto sciarpe o qualcosa di rossoverde. poi inizia il secondo tempo e dopo un po' il st pauli finisce sotto. è un incubo, questa partita è molto importante per sperare di risalire in bundesliga e la carica dello stadio fa tremare la muraglia cinese dall'altra parte del mondo, ma c'è poco da fare, la squadra ha dato tutto e sembra stanca, difficilmente si arriva dalle parti dell'area avversaria. è per questo che quando al novantesimo arriva il pareggio lo stadio esplode letteralmente. gioia collettiva e carica a mille, la voce non c'è quasi più ma le corde vocali continuano a dare tutto. e danno tutto anche quando all'ultimissimo secondo di recupero un giocatore del kaiserslautern azzecca il tiro del venerdì. doccia freddissima, l'arbitro non fa nemmeno battere dal centro e giocatori tutti a terra sfiniti, sia per aver dato tutto, sia per la delusione. delusa anche la curva, ma non molla, si canta oltre il novantesimo, si canta oltre il recupero e si canta ad oltranza, perché è comunque bello stare li, far vedere chi sono i tifosi del st pauli e gridarlo a tutti.

all'uscita un ragazzo col tamburo mi viene incontro e afferrando la sciarpa rossoverde mi dice "ternana"? gli dico di si, che vivo ad amburgo ma sono di terni. ride con ogni parte del viso e mi abbraccia, poi prosegue, anche lui ormai mezzo ubriaco come la maggior parte di noi. andiamo con domi ed altri amici braun-weiß ad un bar vicino allo stadio e ci incontriamo li con altri tifosi, che nonostante la sconfitta non sembrano prenderla male: si ride, si scherza, si beve. ma la delusione c'è, e tutto sommato è bello stare li ed assistere come sdrammatizzando ci si da man forte gli uni agli altri.

è bello stare li.

 

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