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Comunque, aldila' degli aspetti sociologici, quello che emerge dall'articolo postato da ryoga e' quello che gia' sapevamo. Zero costi di gestione. Barbetti, come tutti gli altri, ha chiuso quando ha visto che stipendi, bollette, affitto, tasse e contributi erano superiori ai ricavi. Insisto che questo e' il futuro del commercio ed il centro di Terni in questo non si differenzia in nulla dal centro di ogni citta' di pari dimensione. Forse Terni e' arrivata prima, ma nel giro di pochissimi anni, cinque al massimo, i centri di tutte le piccole province saranno desertificati. Resteranno solo i bar e un po' di uffici pubblici. E' il progresso, la globalizzazione, chiamatelo come volete, ma e' un processo inarrestabile. Qualsiasi cosa, dalla prenotazione di un albergo all'acquisto di un paio di scarpe costa meno su internet che in un negozio. E i motivi sono i costi di gestione di cui sopra. Le passeggiate del sabato pomeriggio a vedere le vetrine sono roba del secolo scorso....

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Aggiungo che, ovviamente, gli effetti a livello sociale ed occupazionale saranno devastanti....

Il mondo del lavoro sta cambiando a velocità siderale, se non ci si adegua è un casino.

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Comunque, aldila' degli aspetti sociologici, quello che emerge dall'articolo postato da ryoga e' quello che gia' sapevamo. Zero costi di gestione. Barbetti, come tutti gli altri, ha chiuso quando ha visto che stipendi, bollette, affitto, tasse e contributi erano superiori ai ricavi. Insisto che questo e' il futuro del commercio ed il centro di Terni in questo non si differenzia in nulla dal centro di ogni citta' di pari dimensione. Forse Terni e' arrivata prima, ma nel giro di pochissimi anni, cinque al massimo, i centri di tutte le piccole province saranno desertificati. Resteranno solo i bar e un po' di uffici pubblici. E' il progresso, la globalizzazione, chiamatelo come volete, ma e' un processo inarrestabile. Qualsiasi cosa, dalla prenotazione di un albergo all'acquisto di un paio di scarpe costa meno su internet che in un negozio. E i motivi sono i costi di gestione di cui sopra. Le passeggiate del sabato pomeriggio a vedere le vetrine sono roba del secolo scorso....

 

 

Aggiungo che, ovviamente, gli effetti a livello sociale ed occupazionale saranno devastanti....

 

Esatto, prospettive di merda

Ma vuoi mettere? 2 euro oh!

Ci aspetta un mondo sempre più triste

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Ritorno da un viaggio in Sicilia versante catanese

Sono zone i cui problemi di mafia sono arcinoti

È vero c'è tanto turismo e questo aiuta molto ma vi assicuro che Terni attualmente sta messa molto peggio del profondo sud

Strade senza buche e pulite ..neanche un distributore automatico visto da nessuna parte nemmeno nei paesetti dell'entroterra...cortesia dei gestori verso i clienti da sogno...e nonostante sia terra di sbarchi e immigrazione pochissimi se non rari negozi gestiti da cingalesi o cinesi.

Terni è già sud ma quello peggiore

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Tornando seri: sono stato a Bergamo. Ci "invidiano" un centro cittadino molto vivo, anche d'inverno. E dicono che abbiamo delle cose molto belle, ma che non le sappiamo apprezzare. Condivido

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Soprattutto su come si quota

 

 

giovani tossicodipendenti fulignati e catanesi che quotano davanti ad un distributore automatico di superalcolici a 2 euro

 

post-5103-0-74078500-1501676217_thumb.jpg

Edited by Milton
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Ho un'amico di Aosta ha detto che nel capoluogo della valle, sono spariti tutti i bar e addirittura la mattina si prende il cappuccino e croissant al distributore automatico, e soprattutto c'è un tasso di disoccupazione altissimo.

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Quindi?

Che il mondo cambia e con esso il mondo del lavoro.

Quello che prima facevano 100 operai ora lo fanno in 2. Se uno non si scrolla di dosso la mentalità del cartellino - 8 ore - cartellino o è uno dei pochi fortunati che trova lavoro (e che lavoro 😂) o sta a spasso.

Edited by Porcino
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in compenso ci sono i distributori automatici gestiti dai napoletani,voli mette?

Chiediti perché sta cosa l'ha fatta qualcuno di fuori. Forse perché a Terni la mentalità del lavoro è un pizzico a comparto stagno?

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Chiediti perché sta cosa l'ha fatta qualcuno di fuori. Forse perché a Terni la mentalità del lavoro è un pizzico a comparto stagno?

C'hanno lu cartellinu co lu sindacatu su la capoccia, ce li inguli mo. :lol:
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Come dissi a mepizzica in un topic che parlava della scomparsa di alcuni lavori (dove asserivo che a parole siamo tutti buonisti ma per 10 euro di differenza di prezzo ce faremmo caccià un occhio) qui la situazione è analoga.

 

Tutti piangiamo che cè poco lavoro, i locali chiudono, i nostri amici e parenti sono in mezzo ai guai perchè non hanno più reddito, conosciamo tizio tanto buono e bravo che non lo assume nessuno.

 

Però la bottiglia di birra/acqua non la compriamo al bar che da lavoro a 2-3 persone, ma alle macchinette perchè costa di meno. Vale per questo come per tante altre cose, dall'acquisto su Amazon alle custodie per i cellulari dai "vucumprà".

 

Non dico che sia sbagliato, ma è giusto allora dire che non conta chi lavora, chi guadagna e via discorrendo. Conta solo il tornaconto personale di ognuno. Siamo animali sociali finchè non ci costa, finchè è tutto gratis. Siamo buonisti finchè si tratta di farlo a parole senza doverlo veramente dimostrare. Ci piace dire che ci dispiace, che siamo solidali con chi perde lavoro, che i capi sono cattivi e chi lavora tutti sfruttati e via discorrendo.

 

Ma guai a metterci le mani in tasca o a dimostrare con i fatti!

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Comunque vi informo che alcuni di questi distributori sono gestiti da ternani.

 

un ternano da solo può gestire quasi le metà dei distributori. A quanti bar corrispondono?

 

ripeto, non dico sia sbagliato, anzi. Ma l'importante è essere onesti e coerenti con se stessi e quando domani un amico che ha un bar chiude dirgli che è normale e giusto perchè alla macchinetta la roba costa meno

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un ternano da solo può gestire quasi le metà dei distributori. A quanti bar corrispondono?

 

ripeto, non dico sia sbagliato, anzi. Ma l'importante è essere onesti e coerenti con se stessi e quando domani un amico che ha un bar chiude dirgli che è normale e giusto perchè alla macchinetta la roba costa meno

mah, non credo che bar e pub chiudano per colpa delle macchinette. E comunque mi sembra che per uno che chiude riapre con un'altra gestione o cento metri più in là.
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mah, non credo che bar e pub chiudano per colpa delle macchinette. E comunque mi sembra che per uno che chiude riapre con un'altra gestione o cento metri più in là.

 

Famme capì. Tutte le bottiglie di acqua/birra/fanta/caffè/merendine etc etc che vende una macchinetta a chi toglie lavoro? A me che vendo le macchine no di certo.

 

Quindi i bar per cosa chiudono? Se non per una diminuzione degli incassi?

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un ternano da solo può gestire quasi le metà dei distributori. A quanti bar corrispondono?

 

ripeto, non dico sia sbagliato, anzi. Ma l'importante è essere onesti e coerenti con se stessi e quando domani un amico che ha un bar chiude dirgli che è normale e giusto perchè alla macchinetta la roba costa meno

Credo e, sottolineo, credo, che un bar chiuda anche per la concorrenza degli altri bar. Se uno vende una Ceres a 4.50 ( esempio tirato in ballo) io lí non ci vado, e mi reco presso un altro bar o locale (non macchinetta), o al limite consumo qualcos'altro. Agli occhi di qualcuno sarò un morto di fame, per quanto mi riguarda evito di farmi spennare come un pollo.

 

Inviato dal mio HUAWEI TAG-L01 utilizzando Tapatalk

Edited by CrossdiSussi
Posted (edited)

 

Famme capì. Tutte le bottiglie di acqua/birra/fanta/caffè/merendine etc etc che vende una macchinetta a chi toglie lavoro? A me che vendo le macchine no di certo.

 

Quindi i bar per cosa chiudono? Se non per una diminuzione degli incassi?

Mah, in generale penso che la grande "mortalità" degli esercizi commerciali in genere dipenda soprattutto dalla liberalizzazione delle licenze sotto a 250mq (bersani 1998).

Poi certo con la crisi (ma già oggi i consumi sono tornati ai livelli precedenti) la concorrenza si è fatta ancora più spietata.

 

Nello specifico penso che alle macchinette si rivolgono soprattutto persone a bassissima capacita' di consumo (studenti medi o universitari, disoccupati o al massimo precari/saltuari con redditi minimi, immigrati etc.), il cui peso negli incassi di bar, pub, pizzerie etc. è marginale. E comunque più di quelle due-tre birre a settimana non potrebbero permettersele.

 

Per dire, un 18/20enne o giù di lì ternano medio, studente o disoccupato, di una quarantina di anni fa usciva al massimo due sere a settimana, in centro poteva scegliere pizza e birra da Bettino o da Vincenzo (che facevano il pienone), come alternativa un paio di bettole frequentate da vecchi avvinazzati, e poi un cinemino o per il rimorchio del sabato sera il pikke pakke sotto al politeama. Durante la settimana struscio pomeridiano sul corso con vasche gratis a volontà e al massimo un pezzo di pizza al Secolo o un gelato da Evangelisti.

Edited by passaparola
Posted (edited)

allarghiamo il discorso

la questione Barbetti /distributore evidenzia come detto qualcosa di più grande e che a Terni è molto evidente: la desertificazione del centro storico

la disoccupazione è un problema generale ma ribadisco che girando una situazione come quella ternana non l'ho riscontrata altrove

e questo dipende , oltre che dai cambiamenti del commercio, anche dalla latitanza della politica e dalla incapacità cronica di saper organizzare qualcosa di valido per rivitalizzarlo

 

ho fatto l'esempio del catanese per dire che una zona a forte presenza mafiosa , con problemi sociali di enorme rilievo , tanto riesce a dare una dignità ai propri centri (anche paesetti senza turismo!!) che Terni ha perduto e che non sembra capace di riprendersi

 

per far tornare gente a passeggiare in centro (cosa che sta diventando sempre più deprimente) occorre (a costo di sembrare razzista) un forte controllo sulle attività gestite da stranieri , sullo spaccio (a uso e consumo di TERNANI!!!!) nelle vie del centro , e soprattutto cominciare a pensare che se rendi il centro di Terni un salotto buono la gente torna a frequentarlo

 

quindi: mostre d'arte, concerti, festival veri , investimenti sull'arredo urbano (da non affidare a chi ha fatto piazza Batman) e dulcis in fundo : EDUCAZIONE CIVICA OBBLIGATORIA PER TUTTI GLI STUDENTI TERNANI

 

sembra troppa roba ma non è vero

Edited by Me pizzica me mozzica
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