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Comunque è passata inosservata un'altra notizia. Binaghi l'ha fatto ancora!

Torneranno in Italia le Next Gen ATP Finals!

Già da quest'anno! A dicembre si giocheranno a Reggio Calabria e il palermitano Cinà è vicino alla qualificazione, dopo due edizioni in  Arabia deludenti come pubblico e senza giocatori italiani. 

Quindi dopo il rilancio degli Internazionali d'Italia a Roma (vinti finalmente da Sinner), si è accaparrato le Finals ATP a Torino (dove oltre a Sinner, campione due  anni di fila, l'anno scorso c'è stato Musetti e quest'anno forse Cobolli), le Finali di Davis a Bologna (con l'Italia che ha vinto le ultime tre insalatiere), un torneo ATP 250 (dal 2028) che si giocherà sull'erba, forse a Milano, ora ha riportato dopo 3 anni le Next Gen Finals in Italia a Reggio Calabria (prima si giocavano a Milano). Potrà non essere simpaticissimo, magari sarà anche fortunato, ma che gli vuoi dire a un presidente così?

Edited by altoforno
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Ora dirò una cosa politicamente non corretta. Almeno nel tennis, la parità di remunerazione degli atleti maschi e femmine è una cagata pazzesca. Se le donne non fanno gli stessi introiti dei maschi, non ha senso che vengano pagate le stesse cifre di premi. Non solo non ha senso, ma è finanziariamente un suicidio. Un conto sono le belle parole e le teorie sulla parità (condivisibili in astratto, ci mancherebbe), un altro è la realtà. La voce gira da tempo ma ora ci sono anche le cifre. La WTA è in perdita di 23 milioni nel 2026 (non so se di euro o dollari, ma cambia poco) ed è sull'orlo del fallimento. Ma vuoi mettere? La parità teorica tra i sessi è salva. Poi quando l'anno prossimo la WTA chiuderà, le tenniste torneranno a fare l'uncinetto?

Altra prospettiva, non molto migliore per le femministe senza se e senza ma, è che la WTA venga assorbita dall'ATP. Cioè dagli uomini. Che producono utili. 

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9 ore fa, altoforno ha scritto:

Ora dirò una cosa politicamente non corretta. Almeno nel tennis, la parità di remunerazione degli atleti maschi e femmine è una cagata pazzesca. Se le donne non fanno gli stessi introiti dei maschi, non ha senso che vengano pagate le stesse cifre di premi. Non solo non ha senso, ma è finanziariamente un suicidio. Un conto sono le belle parole e le teorie sulla parità (condivisibili in astratto, ci mancherebbe), un altro è la realtà. La voce gira da tempo ma ora ci sono anche le cifre. La WTA è in perdita di 23 milioni nel 2026 (non so se di euro o dollari, ma cambia poco) ed è sull'orlo del fallimento. Ma vuoi mettere? La parità teorica tra i sessi è salva. Poi quando l'anno prossimo la WTA chiuderà, le tenniste torneranno a fare l'uncinetto?

Altra prospettiva, non molto migliore per le femministe senza se e senza ma, è che la WTA venga assorbita dall'ATP. Cioè dagli uomini. Che producono utili. 

Assolutamente vero.

La parità economica se un movimento muove tot cifre non può essere dovuta a prescindere.

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7 ore fa, fogueres ha scritto:

Assolutamente vero.

La parità economica se un movimento muove tot cifre non può essere dovuta a prescindere.

Faccio una precisazione su questo. I premi vengono pagati dai tornei, in particolare mi riferisco agli Slam che sono quelli che pagano i premi più alti. Ma forse solo Us Open paga interamente le stesse cifre per maschi e femmine. Per gli altri c'è una differenza tra maschi e femmine, che viene pareggiata di tasca propria dalla WTA in nome della parità di trattamento. E questo è il motivo principale del tracollo. Poi c'è stata la risoluzione anticipata del contratto con l'Arabia per le WTA Finals e la fine di un importante finanziamento. Ma tutto nasce dalle cifre enormi tirate fuori in nome della parità di trattamento tra maschi e femmine.

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US OPEN

Semifinale Zverev-Khachanov a 19 dollari! Senza Sinner e Alcaraz crollano i biglietti allo Us Open
11 settembre -
 

Con l'assenza dei due big a New York fanno i conti con la fuga di spettatori interessati a spendere troppo. E così ecco calo dei prezzi vicino al 91% nelle ultime ore

 

https://www.gazzetta.it/Tennis/atp/slam/us-open/11-09-2026/crollo-prezzo-biglietti-semifinali-us-open.shtml

Edited by fogueres
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9 ore fa, fogueres ha scritto:

US OPEN

Semifinale Zverev-Khachanov a 19 dollari! Senza Sinner e Alcaraz crollano i biglietti allo Us Open
11 settembre -
 

Con l'assenza dei due big a New York fanno i conti con la fuga di spettatori interessati a spendere troppo. E così ecco calo dei prezzi vicino al 91% nelle ultime ore

 

https://www.gazzetta.it/Tennis/atp/slam/us-open/11-09-2026/crollo-prezzo-biglietti-semifinali-us-open.shtml

A me anni fa telefonarono direttamente il sabato sera per vendermi un pacchetto hospitality a 1000 euro a persona per la finale del giorno dopo alle ATP Finals di Torino. Quel pacchetto valeva migliaia di euro a persona, non so esattamente quanto ma tanti. Era l'edizione senza Sinner né altri italiani. Finale tra Djokovic e forse Ruud (non ne sono sicuro di quest'ultimo). A me non interessava proprio andare perché avevo visto da poco sia Djokovic sia l'altro a Roma. E comunque sono appassionato di tennis ma senza italiani da tifare l'interesse cala molto.

P.S.: mi telefonarono perché avevo chiesto informazioni mesi prima on line ed evidentemente ero stato inserito nelle loro liste. Stavano raschiando il fondo del barile...

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A Zverev che gli vuoi dire? Se non finiva di botto la benzina a Melbourne, a dieci centimetri dal traguardo, sarebbero state 4 finali slam in una stagione. È stato il più bravo a sfruttare le opportunità concesse dagli altri due.

Shelton era attesissimo qui, negli slam si è sempre difeso bene e quest' anno ha calibrato la preparazione proprio per questo evento, direi con ottimi risultati. 

Il tedesco arriva con una riserva di energie più grande, a parte le esitazioni dei primi due turni, ha affrontato una concorrenza molle, senza sofferenze. La parte bassa ha imposto sfide più logoranti, Shelton è emerso con bravura, ma lo sforzo non è stato banale. Questo secondo me è il lieve vantaggio per Sasha. La partita si deciderà sulla diagonale debole di entrambi, quella del dritto di Zverev e del rovescio di Shelton; colpi che entrambi hanno migliorato molto, ma non moltissimo.

Gli americani non vincono a Flushing Meadows da decenni, sarebbe anche ora di chiudere la serie.

Oggi la finale femminile, impronosticabile: faccio il tifo per la Rybakina, fresca numero uno, ma entrambe sono specialiste a buttare tutto all'aria sul più bello.

 

 

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4 ore fa, adriatico ha scritto:

Vittoria netta e senza discussioni.

Abbastanza atteso come esito.

Zverev, dopo il Roland Garros, è chiaramente un altro giocatore.

Ha smesso di essere un perdente triste e sconsolato e si è trasformato in un giocatore che, mancando quei due piu' forti di lui, è decisamente il piu' forte (soprattutto adesso è consapevole di esserlo).

Un pizzico deludente Shelton, quello si.

Ma ha vinto il piu' forte.

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13 minuti fa, ultras ternana ha scritto:

Abbastanza atteso come esito.

Zverev, dopo il Roland Garros, è chiaramente un altro giocatore.

Ha smesso di essere un perdente triste e sconsolato e si è trasformato in un giocatore che, mancando quei due piu' forti di lui, è decisamente il piu' forte (soprattutto adesso è consapevole di esserlo).

Un pizzico deludente Shelton, quello si.

Ma ha vinto il piu' forte.

Tra l’altro adesso è primo nella race. Vediamo da qui a Torino se Sinner risponderà.

certo, vediamo se riesce a battere uno tra Sinner e Alcaraz prima o poi. 
finora si sono auto eliminati 

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Zverev è un ottimo n. 3 del mondo, miracolato dall'assenza dei nn. 1 e 2.

Non ho visto la finale che era abbastanza scontata.

Spero che Sinner rientri presto perché senza di lui troppi si montano la testa.

Anche Shelton.

Posted (edited)

Dire che non ci sia stata partita magari è esagerato, ma è parso subito chiaro che il piano di gara preparato da Shelton, unito alla stanchezza e all'emotività del debutto in una finale slam, abbiano spalancato la strada ad uno Zverev lucido e spietato. Il tedesco ha giocato con la consapevolezza che i suoi mezzi a disposizione e lo stato complessivo di salute potevano essere abbondantemente sufficienti a gestire un avversario al quale aveva concesso un solo set nei precedenti cinque confronti. 
La partita di ieri ha detto che il miglior Shelton visto sinora (quello delle due settimane di Flushing Meadows, magari non quello di ieri sera) è comunque incapace di creare seri problemi a Sasha: specie se l'unica arma che scaglia contro è forzare su ogni palla. 
L'unica fase incerta della finale, a ben vedere, l'ha procurata Zverev stesso, quando ha mancato l'occasione di chiuderla in tre set, un po' come ai vecchi tempi. Ma l'entusiasmo dei 24mila in tribuna è stato ben presto smorzato.

 

Il secondo titolo slam in tre mesi, dopo che per una dozzina d'anni Sasha era solo riuscito a sfiorare quel traguardo, accumulando frustrazioni su frustrazioni, dice che attualmente l'amburghese è il tennista più prolifico del 2026. Nella race ha staccato Sinner il quale, se vorrà festeggiare il titolo di numero Uno dell'anno dovrà conquistare 700 punti in più dell'attuale leader. Sfida bella tosta, con due Mille a disposizione (Shangai e Parigi La Defense) ed un 1500 (Le Finals torinesi), oltre a qualche 500 qua e là (forse Pechino, forse Vienna, per Carotone, si vedrà).
Per le altre posizioni, Cobolli, quinto, ha attualmente un migliaio di punti di vantaggio sul nono, Jodar, che per sua fortuna (sua di Coby, intendo) è arrivato stracotto agli UsOpen: 3530 punti contro 2509.

Sabato c'è stata anche la finale femminile, nella quale si sono confrontati due stili totalmente diversi. Quello energico, tutto a strappi, dell'ex numero uno Sabalenka, l'altro misurato e redditizio (quando la saluta glielo permette), certamente più intelligente della kazaka Rybakina, che lascia Flushing Meadows con un meritatissimo titolo e la prima posizione nel ranking Wta. 

 

 

  

Edited by Bellimbusto
Posted

copio & incollo
 

 

Paolo Canè ha voluto mandare un messaggio forte e chiaro a Lorenzo Musetti. L'ex azzurro, indimenticabile protagonista in Coppa Davis e oggi apprezzata voce tecnica di Eurosport, si è detto pronto ad allenare il talento carrarino persino gratis. Una proposta d'amore per il tennis nata dalla profonda sintonia che sente con il tennista toscano, convinto di poter toccare le corde giuste per farlo svoltare, specialmente al termine di una stagione tormentata dagli infortuni. Nella mia ultima intervista, Canè ha poi spaziato sui temi caldi del circuito con la sua solita, pungente schiettezza: dal trionfo di Alexander Zverev agli US Open al rientro di Carlos Alcaraz, fino al momento no di Novak Djokovic e alle prospettive sul ritorno in campo di Jannik Sinner.

L'OFFERTA SHOCK A LORENZO MUSETTI

"Aspetto solo che mi chiami per allenarlo. Per portarlo nei primi cinque e farlo stare lì dieci anni. Voglio lavorare con lui a zero euro: sento un'empatia a distanza con Lorenzo, lo vedo e lo seguo da anni. Il mio consiglio? Deve giocare come sa, senza stare dieci metri fuori dal campo. A costo di perdere 30 partite di fila, ma deve ritrovare il suo tennis".

IL PARADOSSO ZVEREV E GLI US OPEN "PIATTI"

"È una percezione che hanno tutti: senza Sinner al 100% e con Alcaraz al rientro, la torta la possono mangiare tutti. Zverev è stato bravissimo a sfruttare l'occasione, ma quando non ci sono quei due 'gatti' in campo, Topolino balla".

"Zverev è stato bravissimo, ma la cosa che mi ha colpito di più è il discorso che ha fatto. Si parla troppo poco del diabete e di quello che fa Sascha, che convive con questo problema fin da bambino: in un certo senso ha vinto due volte. È stato bellissimo il riconoscimento a sua madre, che ha lottato più di tutti per lui, ed è stato emozionante vedere anche il padre commuoversi".

IL DUBBIO SU NOVAK DJOKOVIC

"Vado controcorrente: l'ego di Nole ha ancora bisogno dell'applauso del pubblico, ma dopo la batosta e i problemi fisici di New York la prima cosa che mi viene da pensare è: 'Ma chi te lo fa fare?'. A quell'età e con quegli sforzi, giocate così impegnative al meglio dei 5 set ti penalizzano. Io non sono stato un campione come lui, ma al suo posto avrei già mollato da tempo".

LA LEZIONE DEL ROLAND GARROS PER SINNER

"Jannik ha capito che non puoi scendere in campo al 50% sperando di portarla a casa comunque: il rischio fisico diventa troppo alto. L'esperienza di Parigi lo ha fatto riflettere e a Wimbledon, con la scivolata sul ginocchio, si è visto cosa significa rischiare. Ora è diventato maniacale nella programmazione: rientra solo quando sente di stare davvero al 100%".

L'intervista completa qui: https://www.fanpage.it/sport/tennis/paolo-cane-aspetto-che-musetti-mi-chiami-lo-alleno-gratis-a-djokovic-dico-ma-chi-te-lo-fa-fare/

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2️⃣ TITOLI SLAM AFFRONTANDO SOLO UN TOP 🔟

Gli avversari affrontati da Zverev nei suoi due titoli Slam 👇

Roland Garros 🗼
* Bonzi 
* ⁠Machac 
* ⁠Halys 
* ⁠De Jong
* ⁠Jodar
* ⁠Mensik
* ⁠Cobolli

US Open 🗽
* Sonego 
* ⁠Halys 
* ⁠Tabilo
* ⁠Darderi 
* ⁠Van De Zandschulp
* ⁠Khachanov 
* ⁠Shelton* 

In questo torneo, inoltre, è arrivato a due punti dall’eliminazione nel primo turno contro Sonego 😱


 

 

Penso che la dica lunga sul valore assoluto…

Posted
Il 15/09/2026 at 14:10, fogueres ha scritto:

copio & incollo
 

 

Paolo Canè ha voluto mandare un messaggio forte e chiaro a Lorenzo Musetti. L'ex azzurro, indimenticabile protagonista in Coppa Davis e oggi apprezzata voce tecnica di Eurosport, si è detto pronto ad allenare il talento carrarino persino gratis. Una proposta d'amore per il tennis nata dalla profonda sintonia che sente con il tennista toscano, convinto di poter toccare le corde giuste per farlo svoltare, specialmente al termine di una stagione tormentata dagli infortuni. Nella mia ultima intervista, Canè ha poi spaziato sui temi caldi del circuito con la sua solita, pungente schiettezza: dal trionfo di Alexander Zverev agli US Open al rientro di Carlos Alcaraz, fino al momento no di Novak Djokovic e alle prospettive sul ritorno in campo di Jannik Sinner.

L'OFFERTA SHOCK A LORENZO MUSETTI

"Aspetto solo che mi chiami per allenarlo. Per portarlo nei primi cinque e farlo stare lì dieci anni. Voglio lavorare con lui a zero euro: sento un'empatia a distanza con Lorenzo, lo vedo e lo seguo da anni. Il mio consiglio? Deve giocare come sa, senza stare dieci metri fuori dal campo. A costo di perdere 30 partite di fila, ma deve ritrovare il suo tennis".

IL PARADOSSO ZVEREV E GLI US OPEN "PIATTI"

"È una percezione che hanno tutti: senza Sinner al 100% e con Alcaraz al rientro, la torta la possono mangiare tutti. Zverev è stato bravissimo a sfruttare l'occasione, ma quando non ci sono quei due 'gatti' in campo, Topolino balla".

"Zverev è stato bravissimo, ma la cosa che mi ha colpito di più è il discorso che ha fatto. Si parla troppo poco del diabete e di quello che fa Sascha, che convive con questo problema fin da bambino: in un certo senso ha vinto due volte. È stato bellissimo il riconoscimento a sua madre, che ha lottato più di tutti per lui, ed è stato emozionante vedere anche il padre commuoversi".

IL DUBBIO SU NOVAK DJOKOVIC

"Vado controcorrente: l'ego di Nole ha ancora bisogno dell'applauso del pubblico, ma dopo la batosta e i problemi fisici di New York la prima cosa che mi viene da pensare è: 'Ma chi te lo fa fare?'. A quell'età e con quegli sforzi, giocate così impegnative al meglio dei 5 set ti penalizzano. Io non sono stato un campione come lui, ma al suo posto avrei già mollato da tempo".

LA LEZIONE DEL ROLAND GARROS PER SINNER

"Jannik ha capito che non puoi scendere in campo al 50% sperando di portarla a casa comunque: il rischio fisico diventa troppo alto. L'esperienza di Parigi lo ha fatto riflettere e a Wimbledon, con la scivolata sul ginocchio, si è visto cosa significa rischiare. Ora è diventato maniacale nella programmazione: rientra solo quando sente di stare davvero al 100%".

L'intervista completa qui: https://www.fanpage.it/sport/tennis/paolo-cane-aspetto-che-musetti-mi-chiami-lo-alleno-gratis-a-djokovic-dico-ma-chi-te-lo-fa-fare/

Povero Cane’ dove si infilerebbe co lu poro Musetti. Per il carrarino  ho due soluzioni : il Centro di igiene mentale o l’abbandono del tennis. Propendo per la seconda.. Può fare benissimo il modello… guadagnerebbe molto di più. Ma io sono arrivato al punto che se li vedo su un campo da tennis cambio canale 

Posted

Mi sembra evidente che, per arrivare da n. 1 a Torino, il torneo chiave sarà il Masters1000 di Shanghai dove entrambi hanno pochissimi punti da difendere, e soprattutto per Jannik è l'unica occasione in cui può guadagnare punti rispetto all'anno scorso, perché per il resto ha vinto sempre!!!

Quindi il rendimento di Jannik deve essere sempre al top, mentre Zverev dovrebbe fare qualche passo falso.

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