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Colgo solo l'occasione, non voglio parlare dei ragazzi della nord, ma più in generale della piazza. 

 

Questo è ciò che succede quando una tifoseria (una città, se vogliamo) non riesce mai a fare fronte comune. Quanti anni so che quando arriva qualcuno lo famo subito santo? Appena provi a tirare fuori qualche dubbio arrivano subito i "E ALLORA GOMBRADELA TUUU", i "NON CE COJI PIÙ SI LU SOLITO PESSIMISTA E LASCIALI LAVORA' NO? " etc etc. 

Prima bandecchi (pure sindaco, perché ce piace il bdsm a noi), poi il pilota, poi i mentadent e infine i rizzo. Tra poco perderemo il conto della gente che è venuta e ha fatto il cazzo che vuole senza che nessuno dicesse mai "A". 

 

Ma forse la verità è che non siamo più così attaccati. 

Tifosi e innamorati si, quello sempre, ma di sicuro più spaccati e meno "fumini". 

La reazione di orgoglio ce l'hai una volta, due, tre, dieci... ma qui son decenni che se ne vedono di tutte. E prima o poi l'incazzatura diventa rassegnazione 

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L'imprenditore serio bisogna attrarlo perchè nessuno è così pazzo da buttare denaro per far divertire gli altri. Terni non ha imprenditori di caratura tale da potersi permettere la Ternana e anche se li avesse non sadebbe scontato che volessero prenderla . Il proprietario del Mantova è un veronose....e qui con i veronesi stanno a coltello, come se un perugino si comprasse la Ternana. Come si fa a portare l'imprenditoria a Terni? Non lo so, altrimenti mi candiderei e non è lavoro mio. È inutile invocare l'arrivo di qualcuno "serio", la Ternana ha un debito mostruoso e nessuno che la vuole. Lo abbiamo visto, al netto.di tutte le cazzate raccontate, quelli che l'hanno presa sono stati tutti personaggi senza soldi. Quslora Rizzo mollase non ci sarebbe nessuno a salvarci.

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Giustamente si scrive di attirare imprenditori seri. Però questo è molto difficile se ogni volta che c’è un progetto che potrebbe portare crescita (come stadio-clinica) ci si divide, si litiga tra di noi ed alla fine si fa morire il progetto.

L’unica possibile conclusione per chi osserva da fuori è che a Terni la maggioranza è contenta dello status quo e non desidera cambiare nulla.

Visto che lo status quo non è attraente per un investitore esterno, la conseguenza è che nessuno vuole investire  su Terni e pertanto si deve vivere con quel che c’è.

Ulteriore conseguenza è che se non si è tra i beneficiari dello status quo bisogna andarsene per poter crescere e star bene economicamente.

Provatemi che quanto scritto sopra è falso.

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47 minuti fa, tigellone ha scritto:

Giustamente si scrive di attirare imprenditori seri. Però questo è molto difficile se ogni volta che c’è un progetto che potrebbe portare crescita (come stadio-clinica) ci si divide, si litiga tra di noi ed alla fine si fa morire il progetto.

L’unica possibile conclusione per chi osserva da fuori è che a Terni la maggioranza è contenta dello status quo e non desidera cambiare nulla.

Visto che lo status quo non è attraente per un investitore esterno, la conseguenza è che nessuno vuole investire  su Terni e pertanto si deve vivere con quel che c’è.

Ulteriore conseguenza è che se non si è tra i beneficiari dello status quo bisogna andarsene per poter crescere e star bene economicamente.

Provatemi che quanto scritto sopra è falso.

Mai sentito parlare della teiera di Russell? 😝

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1 ora fa, tigellone ha scritto:

Giustamente si scrive di attirare imprenditori seri. Però questo è molto difficile se ogni volta che c’è un progetto che potrebbe portare crescita (come stadio-clinica) ci si divide, si litiga tra di noi ed alla fine si fa morire il progetto.

Avrei qualche osservazione da fare sui progetti che muoiono perchè "litighiamo fra di noi".  

 

Il problema è: la società Ternana calcio è una società sportiva. Chi viene qua e la prende deve avere un progetto sportivo. Grande o piccolo, ambizioso o di sopravvivenza, ma deve fare una attività che ruota intorno al calcio.

 

Se l'imprenditore serio viene qua a fare alre 150 cose (magari che non ha fatto mai in vita sua), ma ci fa anche la cortesia di farci vedere del pallone nel weekend, sappiamo già alcune cose che seguiranno:

a) non si rivelerà poi tanto serio

b) non realizzerà una minchia di tutti i deliri prospettati alle istituzioni che coprono il suo passaggio di petali di rosa

c) la posizione debitoria della società di calcio ottuplicherà

d) i risultati sportivi faranno cagare

e) le infrastrutture sportive di cui la società avrebbe bisogno per esistere e operare (nel calcio, non nei settori economici delirati dal prossimo pupazzo) rimarranno solo negli articoli di giornale dei primi 7 giorni dall'insediamento

 

tutto qua

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3 ore fa, tigellone ha scritto:

Giustamente si scrive di attirare imprenditori seri. Però questo è molto difficile se ogni volta che c’è un progetto che potrebbe portare crescita (come stadio-clinica) ci si divide, si litiga tra di noi ed alla fine si fa morire il progetto.

L’unica possibile conclusione per chi osserva da fuori è che a Terni la maggioranza è contenta dello status quo e non desidera cambiare nulla.

Visto che lo status quo non è attraente per un investitore esterno, la conseguenza è che nessuno vuole investire  su Terni e pertanto si deve vivere con quel che c’è.

Ulteriore conseguenza è che se non si è tra i beneficiari dello status quo bisogna andarsene per poter crescere e star bene economicamente.

Provatemi che quanto scritto sopra è falso.

Secondo me è sbagliato l'incipit del discorso che fai. Dai per certo e scontato che un progetto come stadio-clinica porti crescita, non capisco su quali basi.

Semmai l'avvento di Bandecchi con tutto ciò che ne è conseguito, incluso il progetto stadio-clinica hanno dato il via alla nostra fine.

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10 hours ago, Dado said:

Avrei qualche osservazione da fare sui progetti che muoiono perchè "litighiamo fra di noi".  

 

Il problema è: la società Ternana calcio è una società sportiva. Chi viene qua e la prende deve avere un progetto sportivo. Grande o piccolo, ambizioso o di sopravvivenza, ma deve fare una attività che ruota intorno al calcio.

 

Se l'imprenditore serio viene qua a fare alre 150 cose (magari che non ha fatto mai in vita sua), ma ci fa anche la cortesia di farci vedere del pallone nel weekend, sappiamo già alcune cose che seguiranno:

a) non si rivelerà poi tanto serio

b) non realizzerà una minchia di tutti i deliri prospettati alle istituzioni che coprono il suo passaggio di petali di rosa

c) la posizione debitoria della società di calcio ottuplicherà

d) i risultati sportivi faranno cagare

e) le infrastrutture sportive di cui la società avrebbe bisogno per esistere e operare (nel calcio, non nei settori economici delirati dal prossimo pupazzo) rimarranno solo negli articoli di giornale dei primi 7 giorni dall'insediamento

 

tutto qua

A mia memoria negli ultimi 50 anni non ci sono stati proprietari della Ternana che non avessero interessi fuori dal calcio. Forse ai tempi dell’Interregionale, quando i costi di gestione erano estremamente bassi, ma ogni volta che siamo stati in categorie superiori la proprietà è passata ad imprenditori con secondi fini (edilizia, pulizie, rifiuti, ecc) a volte locali, più spesso provenienti da fuori provincia.


Con un bacino di utenza limitato a 100-150,000 residenti è stato sempre oggettivamente difficile generare profitto con il solo calcio ed oggi lo è sempre di più.

 

Non capisco in particolare la strenua opposizione di principio alle cliniche private. Non penso si possa oggettivamente negare che una clinica in più sul territorio porterebbe impiego ed indotto. 
Toglierebbe lavoro all’ospedale pubblico? Non ne sono così sicuro, in quanto sarebbe comunque concentrata su specifici trattamenti. Peraltro molte altre province hanno cliniche private sul territorio e non mi pare ci sia una correlazione dimostrata tra la presenza di cliniche private ed il declino della qualità ed accessibilità del servizio pubblico. 
Non piace Bandecchi? Anche io ho espresso e continuo ad avere alcune riserve sul personaggio, sui suoi metodi di “comunicazione” e su alcune sue posizioni specifiche. Tuttavia, a volte anche personaggi controversi e discutibili possono proporre iniziative positive per il territorio. 

Purtroppo la mia osservazione è che a Terni è facile raccogliere consensi “contro” (parchi divertimento, aeroporti, cliniche), mentre sembra quasi impossibile raccogliere consenso per iniziative che vogliono costruire qualcosa, specialmente se i promotori vengono da fuori e, ancor di più, se non sono allineati con l’area ideologica tradizionalmente considerata “buona e giusta”.

Risultato: nonostante la posizione geografica che a parere di molti è di grande favore (vicino alla Capitale, con facile accesso a vie di comunicazione) da decenni si perpetua uno stato di crisi.

L’unica reazione osservabile è il crogiolarsi nella retorica della città industriale ed operaia e dell’oppressione perugina. 
Piangersi addosso però non porta risultati se non c’è azione conseguente.
Mi domando a chi convenga perpetuare lo status quo. Non credo sia nell’interesse della maggioranza dei Ternani.

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Il 19/03/2026 at 23:44, Birrocchiu ha scritto:

Colgo solo l'occasione, non voglio parlare dei ragazzi della nord, ma più in generale della piazza. 

 

Questo è ciò che succede quando una tifoseria (una città, se vogliamo) non riesce mai a fare fronte comune. Quanti anni so che quando arriva qualcuno lo famo subito santo? Appena provi a tirare fuori qualche dubbio arrivano subito i "E ALLORA GOMBRADELA TUUU", i "NON CE COJI PIÙ SI LU SOLITO PESSIMISTA E LASCIALI LAVORA' NO? " etc etc. 

Prima bandecchi (pure sindaco, perché ce piace il bdsm a noi), poi il pilota, poi i mentadent e infine i rizzo. Tra poco perderemo il conto della gente che è venuta e ha fatto il cazzo che vuole senza che nessuno dicesse mai "A". 

 

Ma forse la verità è che non siamo più così attaccati. 

Tifosi e innamorati si, quello sempre, ma di sicuro più spaccati e meno "fumini". 

La reazione di orgoglio ce l'hai una volta, due, tre, dieci... ma qui son decenni che se ne vedono di tutte. E prima o poi l'incazzatura diventa rassegnazione 

Esatto. Poi dopo inutile piangere sull'assenza dei grandi numeri allo stadio, non si può pretendere da nessuno che ogni volta ci si turi il naso accettando passivamente ovvero si cerchi di andare contestando.

Alla fine molti si stufano e schifati si allontanano, pur volendo bene ai colori e a tutto ciò che di buono ci gira intorno (cioè, solo la tifoseria organizzata e non).

Andare a vedere la partita la gran parte delle volte deve essere una cosa piacevole, già per come è il calcio oggi diventa difficile soprattutto nelle categorie inferiori, a maggior ragione se consideriamo lo stato della Ternana da anni.

Edited by chetestraceki
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5 ore fa, tigellone ha scritto:

 

Non capisco in particolare la strenua opposizione di principio alle cliniche private.

La clinica privata a Terni non si è fatta, non perché ci siano state delle divisioni o delle critiche. Bandecchi era nella posizione di farla, ma ha preferito attaccargli lo stadio in un progetto irrealizzabile, e sfilarsi cercando di rifilare la grande idea ad altri. 

 

Non raccontiamoci che quel progetto non va avanti perché qualcuno critica le cliniche private o perché qualcuno su un forum litiga.

  • Thanks 1
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16 ore fa, Dado ha scritto:

Avrei qualche osservazione da fare sui progetti che muoiono perchè "litighiamo fra di noi".  

 

Il problema è: la società Ternana calcio è una società sportiva. Chi viene qua e la prende deve avere un progetto sportivo. Grande o piccolo, ambizioso o di sopravvivenza, ma deve fare una attività che ruota intorno al calcio.

 

Se l'imprenditore serio viene qua a fare alre 150 cose (magari che non ha fatto mai in vita sua), ma ci fa anche la cortesia di farci vedere del pallone nel weekend, sappiamo già alcune cose che seguiranno:

a) non si rivelerà poi tanto serio

b) non realizzerà una minchia di tutti i deliri prospettati alle istituzioni che coprono il suo passaggio di petali di rosa

c) la posizione debitoria della società di calcio ottuplicherà

d) i risultati sportivi faranno cagare

e) le infrastrutture sportive di cui la società avrebbe bisogno per esistere e operare (nel calcio, non nei settori economici delirati dal prossimo pupazzo) rimarranno solo negli articoli di giornale dei primi 7 giorni dall'insediamento

 

tutto qua

Tutto condivisibile ma solo se fossimo in un mondo di fantasia. Il calcio non rende altrimenti la situazione, nostra e di tante altre società, non sarebbe questa. Ne consegue che chi si imbarca in queste avventure ha necessariamente altri interessi. Più uniche che rare le botte di culo che possono capitare al Como o gestioni più avvedute quando hai la fortuna di certe combinazioni astrali. Per non parlare della schizofrenia dei tifosi: a posteriori si criticano le gestioni spendaccione ma poi se metti in piedi una squadra con quattro soldi e lotti per non retrocedere (e magari lo fai) allora succede il finimondo. Siamo coerenti: se vogliamo un ambiente sano e pulito auspichiamo allora di ripartire da zero perché qualcuno in grado di farci sopravvivere con qualche centinaio di migliaia di euro si trova. Caso contrario, turarsi il naso e sporcarsi le mani di merda. 

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44 minuti fa, Mariotto ha scritto:

Caso contrario, turarsi il naso e sporcarsi le mani di merda. 

io non traggo necessariamente le tue conclusioni in termini di "fallire e ripartire", perchè Comunque la società a fini sportivi e con progetto sportivo, viene molto meglio se hai già sotto al culo un minimo di titolo sportivo nel calcio visibile, altrimenti devi anche mettere in conto 10 anni in quello sotterraneo.

 

Sul turarsi il naso e sporcarsi di merda, io penso che parli per noi il fatto che siamo cosparsi dalla testa ai piedi.

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