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Se non torniamo ad investire pesantemente nei settori giovanili non sforneremo mai più top player

E poi mettere  un tetto agli straniei

Massimo cinque per ogni squadra ma in campo solo due

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13 minuti fa, lupaster ha scritto:

Se non torniamo ad investire pesantemente nei settori giovanili non sforneremo mai più top player

E poi mettere  un tetto agli straniei

Massimo cinque per ogni squadra ma in campo solo due

Secondo me quello dei tanti stranieri nel campionato è un falso problema. Anche la premier mi pare ne abbia tantissimi eppure l'Inghilterra è una buonissima nazionale. Il discorso credo vada fatto più sulla qualità che sulla qualità. Sia per ciò che concerne gli stranieri (non conta quanti c'è ne siamo ma di che qualità) sia sui giocatori selezionabili e convocabili (se ne hai tanti ma la maggior parte mediocri cambia poco se chiami uno o l'altro).

 

Poi comunque regole del genere sono inapplicabili (non puoi obbligare un club schierare due stranieri in campo, gli unici obblighi che puoi imporre sono a livello di composizione della rosa ma non oltre).

Posted (edited)

In un'intervista a domanda perché negli altri sport l'Italia vince e nel calcio no, risponde con "il calcio è professionistico gli altri sport dilettantistici e sono tutti dipendenti statali".

Grande

Edited by posse
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Piccolo esempio... In Turchia Hanno fermato il campionato per preparare lo spareggio mondiale... Qui non e' stato possibile xche si sono opposti i club.. Però andava bene per fermare le gare x giocare la Supercoppa in Arabia visto che arrivavano bei soldini...... Di che parliamo? 

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Diciamo che in un paese normale dopo tutto quello che è successo si dimetterebbero persino il magazziniere o il cuoco. In Italia invece temo che non salterà nessuno se non (forse) Gattuso.

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7 ore fa, Termopiliano ha scritto:

Secondo me quello dei tanti stranieri nel campionato è un falso problema. Anche la premier mi pare ne abbia tantissimi eppure l'Inghilterra è una buonissima nazionale. Il discorso credo vada fatto più sulla qualità che sulla qualità. Sia per ciò che concerne gli stranieri (non conta quanti c'è ne siamo ma di che qualità) sia sui giocatori selezionabili e convocabili (se ne hai tanti ma la maggior parte mediocri cambia poco se chiami uno o l'altro).

 

Poi comunque regole del genere sono inapplicabili (non puoi obbligare un club schierare due stranieri in campo, gli unici obblighi che puoi imporre sono a livello di composizione della rosa ma non oltre).

Ma che cosa ha vinto la nazionale inglese negli ultimi 25 anni ?

 

Per riguardo alle ultime 7 righe......non mi risulta che ci siano regole sovranazionali che impongono determinate cose, una federazione in assenza di regole superiori, può stabilire quanti stranieri possono scendere in campo, altro discorso è quanti stranieri possono essere nella rosa e questa cosa, che io sappia, discende dalla sentenza Bosmann. 

Ma non esiste a mio zvviso che una federazione non possa stabilire regole interne sue, purché  non stravolgono le "regole del gioco" che sono altri cosa.....ovviamente parlo per me

Edited by torquemada
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23 minuti fa, torquemada ha scritto:

Ma che cosa ha vinto la nazionale inglese negli ultimi 25 anni ?

 

Per riguardo alle ultime 7 righe......non mi risulta che ci siano regole sovranazionali che impongono determinate cose, una federazione in assenza di regole superiori, può stabilire quanti stranieri possono scendere in campo, altro discorso è quanti stranieri possono essere nella rosa e questa cosa, che io sappia, discende dalla sentenza Bosmann. 

Ma non esiste a mio zvviso che una federazione non possa stabilire regole interne sue, purché  non stravolgono le "regole del gioco" che sono altri cosa.....ovviamente parlo per me

L'Inghilterra non ha vinto un cazzo ma credo concorderai sul fatto che mediamente il movimento calcistico inglese sia attualmente superiore o comunque messo meglio rispetto a quello italiano (per tanto motivi eh, ivi compresi i cosiddetti "Pippi").

Poi per carità l'Italia ha vinto l'europeo in casa loro ma le tre mancate qualificazioni al mondiale (e il fatto che nei due mondiali precedenti in cui ti eri qualificato non hai nemmeno superato il girone) penso pesi come un macigno.

 

Non sono un giurista e nel caso alzo le mani ma imho non credo che una lega possa imporre ai club di schierare in campo un numero di giocatori di una specifica nazionalità.

Poi a prescindere da questo io non credo nemmeno che sia questa la soluzione. In serie D ad esempio c'è la regola sull'utilizzo degli under, ma non mi sembra che porti chissà quali benefici.

L'obiettivo è quello di avere maggiore qualità e non maggiore quantità. Se hai 300 giocatori convocabili ma tutti più o meno mediocri (e quindi intercambiabili ma con risultati simili) non penso sia meglio che averne 50 ma di buona qualità e magari qualcuno anche di prospettiva.

Non so se sono riuscito a spiegarmi bene, nel caso chiedo venia.

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Adesso diamo la colpa ai troppi stranieri….tipico ragionare italico ,  è sempre l’altro!

Ma perché ?…in Spagna non giocano gli stranieri ,in Francia?…e in Germania????….fatela finita co sta storia degli stranieri, è un altra scusa che non regge! 

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14 minuti fa, Termopiliano ha scritto:

L'Inghilterra non ha vinto un cazzo ma credo concorderai sul fatto che mediamente il movimento calcistico inglese sia attualmente superiore o comunque messo meglio rispetto a quello italiano (per tanto motivi eh, ivi compresi i cosiddetti "Pippi").

Poi per carità l'Italia ha vinto l'europeo in casa loro ma le tre mancate qualificazioni al mondiale (e il fatto che nei due mondiali precedenti in cui ti eri qualificato non hai nemmeno superato il girone) penso pesi come un macigno.

 

Non sono un giurista e nel caso alzo le mani ma imho non credo che una lega possa imporre ai club di schierare in campo un numero di giocatori di una specifica nazionalità.

Poi a prescindere da questo io non credo nemmeno che sia questa la soluzione. In serie D ad esempio c'è la regola sull'utilizzo degli under, ma non mi sembra che porti chissà quali benefici.

L'obiettivo è quello di avere maggiore qualità e non maggiore quantità. Se hai 300 giocatori convocabili ma tutti più o meno mediocri (e quindi intercambiabili ma con risultati simili) non penso sia meglio che averne 50 ma di buona qualità e magari qualcuno anche di prospettiva.

Non so se sono riuscito a spiegarmi bene, nel caso chiedo venia.

Può pure essere, come scrive qualche violento, che i troppi stranieri non siano il problema preponderante......ma se la stragrande maggioranza sono PIPPE DI PROPORZIONI BIBLICHE....allora è un problema.

Perché - da pippe spesso strapagate - giocano mentre ragazzi almeno di pari valore marciscono.

Mentre negli anni 80 in Europa tutti avevano gli stranieri in Italia non giocavano (solo oriundi) ci fu una delibera che consentì l'utilizzo di massimo 3 stranieri......quindi si può fare.

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Tanto faranno le solite chiacchiere....tra due anni ci qualificheremo a fatica per l'Europeo,ci andremo e verremo presi a schiaffi da una Svizzera, Svezia o dal primo che capita....per poi rigiocare nuovamente un play off per i mondiali due anni dopo

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ancora con gli stranieri che sono il problema del calcio italiano?

vabbè teniamoci gravina, gli stadi, i procuratori, giornalisti asserviti e i telecronisti di merda

non ci qualichificheremo nemmeno nel 2030

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30 minuti fa, Aghy ha scritto:

ancora con gli stranieri che sono il problema del calcio italiano?

vabbè teniamoci gravina, gli stadi, i procuratori, giornalisti asserviti e i telecronisti di merda

non ci qualichificheremo nemmeno nel 2030

Ma chi ha detto che ci dobbiamo tenere Gravina ???

Ma se è una cazzata quella degli stranieri è anche una cazzata che con gli stadi nuovi e mirabolanti che cambiano le cose.

Invece di spendere X milioni per un 38 enne un club li dovrebbe spendere per strutturare un settore giovanile con istruttori competenti, e questo la federazione lo DEVE PRETENDERE DA TUTTE LE SOCIETÀ PROFESSIONISTICHE dalla serie A alla Lega Pro.

Edited by torquemada
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quella degli "stranieri" come problema principale è la solita stronzata per buttare benzina sul fuoco senza risolvere un cazzo.

posto che tanto non puoi fare limitazioni ad hoc rispetto alle legislazioni del resto del mondo,

eravamo competitivi anche quando c'erano gli stranieri e in germania o altrove vincono senza avere limitazioni.

 

Posted (edited)

il problema infrastrutturale (stadi, centri sportivi ecc) è lo specchio di come questo paese ha affrontato i problemi del calcio negli ultimi 30-40 anni.

di come lo sport nazionale principale non ha avuto alcun tipo di investimenti seri senza alcun rispetto di generazione future di calciatori o di tifosi sugli spalti. ci hanno solo magnato col calcio, come fanno le mafie.

è uno dei problemi. sicuramente più importante del problema "stranieri". 

 

io come esempio sportivo calcistico guardo alla germania. me tocca tifare per loro ai mondiali visto che noi col cazzo che ci andiamo.

 

 

 

 

Edited by Aghy
Posted (edited)
14 minuti fa, Aghy ha scritto:

quella degli "stranieri" come problema principale è la solita stronzata per buttare benzina sul fuoco senza risolvere un cazzo.

posto che tanto non puoi fare limitazioni ad hoc rispetto alle legislazioni del resto del mondo,

eravamo competitivi anche quando c'erano gli stranieri e in germania o altrove vincono senza avere limitazioni.

 

Come è la solita stronzata buttata lì per fare caciara quella degli stadi......permettimi eh.....che non sei depositario della verità assoluta.

Se invece parli di centri sportivi e di gente competente nell'insegnamento allora sono d'accordo.

Per inciso io mi riferisco alla QUALITÀ media degli stranieri che arrivano che un attaccante come Cioci (per chi sa chi è) è stato senz'altro meglio dell'ottanta percento degli attaccanti stranieri arrivati negli ultimi 20 anni tra serie A e Lega Pro.

Edited by torquemada
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34 minuti fa, torquemada ha scritto:

Come è la solita stronzata buttata lì per fare caciara quella degli stadi......permettimi eh.....che non sei depositario della verità assoluta.

Se invece parli di centri sportivi e di gente competente nell'insegnamento allora sono d'accordo.

Per inciso io mi riferisco alla QUALITÀ media degli stranieri che arrivano che un attaccante come Cioci (per chi sa chi è) è stato senz'altro meglio dell'ottanta percento degli attaccanti stranieri arrivati negli ultimi 20 anni tra serie A e Lega Pro.

la qualità degli stranieri che arrivano rispecchia la qualità e la ricchezza del nostro campionato.

 

una volta avevi zidane e kaka. oggi hai openda, gimenez e david.

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Gravina. Adesso la politica populista in cerca di consensi otterrà la sua testa.

Ma.. e' come quello che non se lava e se mette la giacchetta. Sempre zuzzu e'.

Qui va rifondata dalla base.

Stranieri? Problema per tutti ma..

Io non penso che Foden o O Reilly o Rice o Palmer se so trovati con allenatori dopolavoristi il campetto del Campo maggio o a dover pagare per entrare nella cantera del City.

Baggio il programma di rilancio lo aveva stilato..

Centri federali staff cresciuti dalla federazioni  programmi tecnici 100 punti sul territorio come basi scouting..

 

Lo hanno preso per coglione.

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1 ora fa, torquemada ha scritto:

Può pure essere, come scrive qualche violento, che i troppi stranieri non siano il problema preponderante......ma se la stragrande maggioranza sono PIPPE DI PROPORZIONI BIBLICHE....allora è un problema.

Perché - da pippe spesso strapagate - giocano mentre ragazzi almeno di pari valore marciscono.

Mentre negli anni 80 in Europa tutti avevano gli stranieri in Italia non giocavano (solo oriundi) ci fu una delibera che consentì l'utilizzo di massimo 3 stranieri......quindi si può fare.

In che senso come scrive qualche "violento"? Non ti sto capendo.

 

Secondo me il numero degli stranieri che giocano nel nostro campionato è un falso problema e non credo all'utilità delle limitazioni e dei paletti sull'utilizzo dei giocatori italiani. Il perché (in parte) l'ho argomentato ma magari posso anche ampliare il discorso.

Comunque se i club decidono di strapagare stranieri scarsi e non di puntare sugli italiani è un problema anche dei club stessi e delle loro strategie.

 

Sull'aspetto legislativo non sono così sicuro che ciò che è stato fatto negli anni 80 sia replicabile oggi. Credo che di cose ne siano cambiate tante. Tra l'altro probabilmente la limitazione potresti farla sui giocatori extracomunitari (e mi pare che già adesso ci siano dei limiti di tesseramento) ma sui giocatori comunitari non credo. Poi magari sto dicendo cazzate e chiedo venia. Ma pensare che questa cosa delle limitazioni sia la panacea di tutti i mali imho è fuorviante. Tutto qui.

 

Poi oh nessuno ovviamente è depositario della verità assoluta, di certo non io ma nemmeno te 😉

Posted
16 minuti fa, Aghy ha scritto:

la qualità degli stranieri che arrivano rispecchia la qualità e la ricchezza del nostro campionato.

 

una volta avevi zidane e kaka. oggi hai openda, gimenez e david.

E di chi è la responsabilità se le società che prima si potevano permettere certi nomi oggi - nonostante diritti tv, merchandising e via dicendo - se so indebitate e mo non se possono permette manco Juary ?

Posted (edited)
13 minuti fa, Termopiliano ha scritto:

In che senso come scrive qualche "violento"? Non ti sto capendo.

 

Secondo me il numero degli stranieri che giocano nel nostro campionato è un falso problema e non credo all'utilità delle limitazioni e dei paletti sull'utilizzo dei giocatori italiani. Il perché (in parte) l'ho argomentato ma magari posso anche ampliare il discorso.

Comunque se i club decidono di strapagare stranieri scarsi e non di puntare sugli italiani è un problema anche dei club stessi e delle loro strategie.

 

Sull'aspetto legislativo non sono così sicuro che ciò che è stato fatto negli anni 80 sia replicabile oggi. Credo che di cose ne siano cambiate tante. Tra l'altro probabilmente la limitazione potresti farla sui giocatori extracomunitari (e mi pare che già adesso ci siano dei limiti di tesseramento) ma sui giocatori comunitari non credo. Poi magari sto dicendo cazzate e chiedo venia. Ma pensare che questa cosa delle limitazioni sia la panacea di tutti i mali imho è fuorviante. Tutto qui.

 

Poi oh nessuno ovviamente è depositario della verità assoluta, di certo non io ma nemmeno te 😉

Basta che osservi il tono di certi interventi, arrogante e a mio avviso violento manco fossero amici.

E allora, se è solo un problema dei club, basta cade tutto anche indicare che siano le strutture (stadi nuovi) il centro del problema e che la risoluzione passa per.... perché è solo pia illusione, se a condurre una ferrari ci metti Mr Magoo, sempre a sbattere andrai....mo ci sta gente che se fa venire le fregole se non c'è lo stadio con l'ascensore il ristorante o la palestra annessa....e che questo in automatico alza il livello di un campionato di mezze cartucce....ma su dai.

Premesso non c'è l'ho con te e che ovviamente io ho solo il mio punto di vista che non pretende di essere legge di Dio, ma quando ti dicono che le tue idee sono stronzate me gira il cazzo e gli dico che anche le loro so stronzate.

Edited by torquemada
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23 minuti fa, torquemada ha scritto:

E di chi è la responsabilità se le società che prima si potevano permettere certi nomi oggi - nonostante diritti tv, merchandising e via dicendo - se so indebitate e mo non se possono permette manco Juary ?

delle società, del sistema calcio e del sistema di redistribuzione delle ricchezze.

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🇮🇹 Italia fuori dal Mondiale. Ma c'è poco da meravigliarsi.
Sto leggendo tante analisi, ma sono sempre le stesse. Non è un problema di uomini ma di un sistema totalmente da rifare.
La verità è più semplice e più dura:
il calcio italiano è in crisi da anni, il nostro livello attuale è questo.
Si dice spesso che non partecipiamo al Mondiale dal 2014. È vero.
Ma c’è un dettaglio che molti dimenticano — o fanno finta di dimenticare:
👉 negli ultimi due Mondiali che abbiamo giocato, 2010 e 2014, non abbiamo superato nemmeno la fase a gironi. E nel 2010, da campioni in carica, siamo usciti in un girone oggettivamente imbarazzante. Questo dovrebbe dire già tutto.
Negli ultimi vent’anni c’è stato un solo vero picco:
l’Europeo vinto con Roberto Mancini.
Ma anche lì bisogna essere onesti:
quella vittoria è arrivata soprattutto per merito suo e andò davvero tutto troppo bene.
E comunque gli Europei, come tutte le competizioni continentali, li hanno vinti anche nazionali come Grecia e Danimarca, così come in hanno vinto la Coppa America anche squadre come Cile e Colombia.
Exploit isolati, non la misura reale di un movimento.
Oggi i giornalisti continuano a raccontarci che siamo nettamente più forti della Bosnia , ma non è così.
Siamo diventati una nazionale di terza fascia.
Sopravvalutiamo giocatori normali, ci illudiamo, viviamo di ricordi.
Poi andiamo in campo e si vede la differenza: tecnica, velocità, personalità.
E il punto non è nemmeno solo la Nazionale.
Il problema è molto più profondo.
In questi anni, parlando personalmente con diversi ex calciatori, il messaggio è sempre lo stesso:
in Italia è diventato difficile, se non impossibile, fare calcio seriamente. Tanti di loro, ormai, non seguono nemmeno più le partite.
E allora la domanda è semplice:
che calcio può nascere da un sistema del genere?
Questa eliminazione non è un incidente.
È la conseguenza di un calcio italiano morto da anni.
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La nazionale è schiava della Lega di serie A e quindi dei club . Punto 

E questo non cambierà mai !! Perché non può cambiare in alcun modo.

La Lega decide quando, dove e come giocare . 
La lega decide quando darti i giocatori , i club decidono se sono infortunati o meno .

Come se non bastasse la legge equipara i calciatori a comuni lavoratori con tutto ciò che ne consegue dalla legge Bosman in giù 

Ripeto , quando Gravina parla della differenza tra i pro e i dilettanti non dice una cazzata soprattutto a livello normativo 

  • Thanks 1
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4 minuti fa, lustronculino ha scritto:

La nazionale è schiava della Lega di serie A e quindi dei club . Punto 

E questo non cambierà mai !! Perché non può cambiare in alcun modo.

La Lega decide quando, dove e come giocare . 
La lega decide quando darti i giocatori , i club decidono se sono infortunati o meno .

Come se non bastasse la legge equipara i calciatori a comuni lavoratori con tutto ciò che ne consegue dalla legge Bosman in giù 

Ripeto , quando Gravina parla della differenza tra i pro e i dilettanti non dice una cazzata soprattutto a livello normativo 

Però permettimi, la stessa gente che indica primariamente il rinnovamento degli stadi come la panacea....ed invece come si scopre a Milano.....e solo un modo per fare speculazione edilizia che con il calcio non ha nulla a che fare, men che meno con la crescita del suo livello.

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