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Gagarin

Terni, uccide la moglie a coltellate e si consegna agli agenti

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stiamo per caso scherzando?

 

sapete così tanto della vita che tutto è rinchiuso dentro stereotipi e quindi per voi tutto è prevedibile? beati voi.

 

se solo aveste visto come si comportavano tra di loro e con i figli tutte queste vostre certezze sarebbero andate a farsi benedire. Ed è proprio questo che è sconcertante, vedere che quella stessa persona che portava a spasso il piccolino sia stato capace di una mostruosità del genere.

 

Non c'è giustificazione, motivazione, dietrologia, se, però ma e forse che possa attenuare la gravità che rappresenta togliere volontariamente la vita a un'altra persona.

 

E ci soffermiamo sullo spazio dato ai giornali, sul fatto che il femminicidio va di moda, ma ci si deve interrogare invece su quanto sia grave che ancora ci sia una parte di uomini che considerino, grazie alla mala-educazione data in famiglia, la donna come una proprietà, come un essere inferiore che deve essere soggiogato psicologicamente e/o fisicamente, che queste donne si vergognino di uscire allo scoperto e che qualcuna (sempre per la mala-educazione di cui sopra) possa pensare ancora oggi che è nel corso naturale delle cose. Le persone che affermano che la differenza di età sia inesorabilmente fonte di gelosia e così facendo aprono uno spiraglio a una giustificazione che invece semplicemente non c'è.

 

Di fronte a una cosa del genere non ci sono altre cose da dire se non che sia un fatto orribile senza attenuanti e senza il paracolpi della follia.

 

Tutto il resto è solo qualcosa che si dice per sentirsi meno a disagio di fronte a una azione mostruosa.

 

Riposi in pace.

quindi si è trattato di un momento di pazzia?

 

e il movente passionale non c'entra?

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a quanto pare c'entra

 

 

 

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=984557&sez=UMBRIA

 

«Ho provato ad abbracciarla, mi ha detto che facevo schifo, che non voleva più stare con me ed ho perso la testa». Franco Sorgenti, 66 anni, ex dipendente dell’Ast, è a capo chino davanti al magistrato Camilla Coraggio, poche ore prima ha ucciso con due coltellate la moglie di 30 anni più giovane, Laura Livi, 36 anni, consulente legale per una società di servizi ternana, nella cucina ella casa al sesto piano di una moderna palazzina di via Gramsci 22. Racconta la sua verità con un filo di voce.

In piena notte, mentre le loro due bimbe di 2 e 7 anni dormivano nella cameretta, ha colpito con estrema violenza, puntando al cuore, tanto che la lamada 30 centimetri del coltello da cucina si è spezzata rimanendo in parte nel corpo di Laura. Prima di uscire di casa per andare a costituirsi al carcere di vocabolo Sabbione, ha chiuso la cameretta a chiave e ha chiamato il cugino per avvisarlo: «L’ho ammazzata, vieni che le bimbe sono sole».




La corsa dei carabinieri che sono entrati nell’appartamento cercando di non spaventarle, con l’aiuto dei genitori di lei le hanno prelevate dal letto e portate subito a loro a Miranda. Nascondendo la scena del delitto e quel corpo straziato dopo la lite. La coppia, legata da quasi 20 anni e sposata da a sette, non andava più d’accordo da tempo. A raccontarlo proprio lui, durante la confessione in caserma: «Una settimana fa - ha detto al pm Coraggio- mi ha detto che aveva un altro, ma voleva che io rimanessi a casa con lei e che non la lasciassi, per le figlie».

Poi, il racconto diventa drammatico: «Stavamo in insieme da venti anni e pensavo di poter ricostruire il rapporto così ho cercato di convincerla, doveva lasciare quel tipo, potevamo ricominciare, l’ho abbracciata, maleimi ha respinto emi ha insultato, poi ho perso la testa e ho preso il coltello. L’ho colpita, non so quante volte». Colpita per ucciderla. Sono almeno due le coltellate mortali sferrate dal pensionato, ma il medico legale intervenuto ha visto che ci sono almeno altri cinque o sei colpi più superficiali.

Per i carabinieri la scena del delitto e la confessione dell’ex dipendente dell’Ast hanno reso il quadro accusatorio abbastanza chiaro tanto che è stato formalizzato dal sostituto procuratore Camilla Coraggio il provvedimento di fermo per omicidio. L'uomo, intorno alle 14, è stato quindi portato dai carabinieri dalla caserma al carcere di vocabolo Sabbione. Oggi, l’interrogatori di garanzia davanti al gip Simona Tordelli. Franco Sorgenti sarà difeso dall’avvocato Enrico De Luca.

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stiamo per caso scherzando?

 

sapete così tanto della vita che tutto è rinchiuso dentro stereotipi e quindi per voi tutto è prevedibile? beati voi.

 

se solo aveste visto come si comportavano tra di loro e con i figli tutte queste vostre certezze sarebbero andate a farsi benedire. Ed è proprio questo che è sconcertante, vedere che quella stessa persona che portava a spasso il piccolino sia stato capace di una mostruosità del genere.

 

Non c'è giustificazione, motivazione, dietrologia, se, però ma e forse che possa attenuare la gravità che rappresenta togliere volontariamente la vita a un'altra persona.

 

E ci soffermiamo sullo spazio dato ai giornali, sul fatto che il femminicidio va di moda, ma ci si deve interrogare invece su quanto sia grave che ancora ci sia una parte di uomini che considerino, grazie alla mala-educazione data in famiglia, la donna come una proprietà, come un essere inferiore che deve essere soggiogato psicologicamente e/o fisicamente, che queste donne si vergognino di uscire allo scoperto e che qualcuna (sempre per la mala-educazione di cui sopra) possa pensare ancora oggi che è nel corso naturale delle cose. Le persone che affermano che la differenza di età sia inesorabilmente fonte di gelosia e così facendo aprono uno spiraglio a una giustificazione che invece semplicemente non c'è.

 

Di fronte a una cosa del genere non ci sono altre cose da dire se non che sia un fatto orribile senza attenuanti e senza il paracolpi della follia.

 

Tutto il resto è solo qualcosa che si dice per sentirsi meno a disagio di fronte a una azione mostruosa.

 

Riposi in pace.

 

 

quindi si è trattato di un momento di pazzia?

 

e il movente passionale non c'entra?

 

 

forse non hai letto bene quello che ho scritto quindi il primo punto è a posto mi pare.

 

per quanto riguarda il movente passionale che cosa cambia o aggiunge a a quello che ho scritto? per me niente...non è una attenuante, anzi è una aggravante a mio modo di vedere, del resto in questo paese sono solo 33 anni che è stato abrogato il delitto d'onore quindi capisco che ci sia qualche nostalgico (e prima che te scateni è ovvio che non mi stia riferendo a te ) che pensa ancora ci siano delle cose all'interno della coppia da pagare col sangue.

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insieme da vent'anni significa che lei ne aveva 16 e lui 46 quando si sono messi insieme!

sarò stereotipato, ma è un'assurdità...

É la verità

Il papà di lei e Franco lavoravano a lac insieme , colleghi , stessa squadra

Dopo quella merda é venuto lì da noi

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É la verità

Il papà di lei e Franco lavoravano a lac insieme , colleghi , stessa squadra

Dopo quella merda é venuto lì da noi

no no ci credo, dicevo assurda la cosa...un conto che una a trent'anni decide di mettersi con un sessantenne, legittimo e comunque sono cazzi suoi,

ma una de 16 con uno de 46 non esiste (almeno se era mi figlia).

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insieme da vent'anni significa che lei ne aveva 16 e lui 46 quando si sono messi insieme!

sarò stereotipato, ma è un'assurdità...

:quoto::quoto::quoto:

 

posso capire che a 16 anni prendi una sbandata x un uomo molto più grande di te ma il cerebroleso è stato lui

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