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  1. 21 points
    Caro Mister Mi perdonerai il tu, ma per noi tifosi l’allenatore della Ternana è come uno di famiglia. Ti scrivo questa lettera perché da un po’ di tempo a questa parte non vedo in te la serenità e la sicurezza che l’anno scorso avevi portato in tutto l’ambiente, con la tua maniacalità, la tua attitudine al lavoro, il tuo carisma. E la conferenza stampa di ieri sera ha aggiunto un altro tassello a questo stato di cose. Credo allora sia giusto alzare la manina e dirti due cose che penso, senza con questo voler rappresentare nessuno se non me stesso. Non sei tranquillo, si percepisce da un po’ di tempo e ieri abbiamo finalmente capito il perché. Perché non sei contento di quello che stai ottenendo. Sei un pragmatico, quindi ti adatti, però non rinunci a voler sognare qualcosa di diverso. Hai un obiettivo e senti che in questo momento non riesci a realizzarlo. Non sei uno che guarda solo al risultato, e quindi se il risultato viene, ma non come tu vorresti, non riesci a goderne pienamente. Una partita come quella di ieri, vinta in maniera del tutto diversa da come eravamo abituati – con gli avversari che hanno avuto predominio territoriale e dei tiri in porta – ben diversa da quelle dell’anno scorso e persino rispetto a quella col Parma, ti ha lasciato in parte l’amaro in bocca. Ora io credo che nelle tue esternazioni ci sia una parte di profonda sincerità convinzione in quello che dici e una parte di strategia comunicativa. È giusto. In generale, ma specialmente con una squadra in costruzione – e non può non esserlo visto che siamo a settembre e abbiamo cambiato tanto – è sempre meglio accentrare l’attenzione sull’allenatore, soprattutto se ha le spalle larghe come le tue. Ci sono alcuni tuoi illustri colleghi che sono maestri nel farlo. È giusto, con un però, che dirò più avanti… Prima lasciami dire che la profonda sincerità e convinzione in quello che dici non è neanche da discutere, ti si legge in faccia che non sei pienamente contento. Però sei anche uno che sa quanto sia importante il risultato, soprattutto quando hai stentato all’inizio e la classifica non ti sorride. Per cui, al di là delle tue convinzioni, hai fatto le scelte che ritenevi più giuste in funzione del risultato, che è la cosa migliore da fare in questo momento. E sei anche troppo intelligente per non sapere che sulla difficoltà di realizzare il tuo sogno incidono sia fattori contingenti – la condizione fisica in primis, soprattutto di alcuni giocatori chiave – sia fattori strutturali – quello che facevi l’anno scorso un conto è farlo contro la Paganese, che l’anno prima era in D, un conto contro la SPAL, che due anni fa era in serie A. Siamo un’ottima squadra, ma sulla carta ne abbiamo almeno una decina che come organico sono più forti di noi: l’anno scorso eravamo noi la corazzata, secondi solo al Bari nei pronostici, e con alcuni giocatori “illegali” per la categoria. Quest’anno gli illegali sono gli altri e noi dobbiamo prima di tutto pensare a salvarci. Sulla strategia comunicativa, come ti dicevo, però ho qualche perplessità. Perché non è pienamente chiaro qual è l’obiettivo. Sei stato tu, dopo la cavalcata trionfale, il primo ad avvertirci che ci sarebbe stato da resettare tutto, da ricominciare a mangiare pane e salame. A me pare che l’atteggiamento più prudente di queste ultime partite sia la concreta applicazione di questo principio: e se permetti, se questo è pane e salame, c’è anche da leccarsi i baffi… Magari il caviale, che pure ci piace, arriveremo a mangiarlo fra un po’. E a me pare anche che quasi TUTTI, a cominciare dai tifosi, questo principio l’abbiano metabolizzato molto bene e forse invece sei tu quello che soffre di più questa cosa. Non posso credere che un paio di articoli di stampa che facevano la tiritera sul cambio di modulo o qualche commento sui social da parte di soggetti a cui non sta mai bene niente, possa averti fatto percepire ingratitudine o sentire un condottiero “solo”, che si guarda le spalle e non vede le truppe a seguirlo. Se, come hai detto tu, le decisioni le prendi da solo, non ti consulti con la società e figuriamoci con i calciatori, men che meno possono incidere sulle tue decisioni i tifosi o la stampa. Ricorda che tu e la squadra siete usciti fra gli applausi dopo un 1-4 in casa: quante volte succede nel calcio italiano? Più probabile, invece, che possa incidere il fatto che la squadra non riesce ancora ad essere pienamente tale, che non tutti si siano allineati ancora a un comune modo di pensare, e che per questo non riesci a proporre al 100% quello che vorresti. Però la tua inquietudine contrasta con le cose che hai sempre detto: ci vuole tempo per diventare squadra, quando inserisci 15 calciatori nuovi. Siamo neanche alla fine di settembre, il campionato si decide a marzo-aprile. Anche l’anno scorso abbiamo cominciato a macinare dalla quinta giornata in poi, ed eravamo in tutt’altro campionato. E poi il calendario: tu stesso hai ripetuto che per le prime partite ci sarebbe stato da soffrire, non solo per la condizione della squadra, ma anche per la forza degli avversari che ci sono capitati in sorte. Ci vuole tempo, noi lo abbiamo capito. Però mi pare che alla fine questo tempo necessario crei più inquietudine a te che a noi. Prova a guardare a quanto di buono c’è stato, partendo dalle difficoltà appena elencate: un ciclo terribile di sei partite che si chiude con 7 punti e anche qualche rammarico, i giocatori che piano piano cominciano ad entrare nel carrarmato (per tua ammissione), la capacità di reagire alla prima vera difficoltà di risultati incontrata in questi primi 18 mesi. Chiudo dicendo che, secondo me, se tu riesci a contenere questa tua inquietudine, continuando ad “aiutare” la squadra finché sarà necessario, con maggiore serenità si potrà tornare a perseguire il tuo obiettivo, il tuo sogno. La mentalità che tu vuoi creare credo piaccia a tutti, ma penso che, nella costruzione di quella mentalità, anche le squadre che tu hai citato ad esempio abbiano incontrato ostacoli, alti e bassi. Lo stesso Viciani, che tu hai citato, ci ha messo due o tre anni per costruire quella squadra. A noi certamente piacciono le squadre che attaccano e impongono il loro gioco. Ma ancora di più ci piacciono le squadre che lottano su ogni pallone, che non si impauriscono di fronte ad avversari, anche più forti di loro, che danno l’anima per la maglia. E se qualche volta, nel corso della partita, c’è da spazzare la palla in tribuna, non è certo qui, nella città operaia per eccellenza, che storceremo la bocca. È un atto di umiltà, che non significa accontentarsi, ma significa riconoscere i propri limiti in quel momento e lavorare per superarli. Per cui Mister, vai avanti sereno. E quando ti guardi alle spalle, la prossima volta, scruta bene, perché in mezzo alla polvere che ti annebbia la vista, vedrai le sagome di un esercito che ti segue. Con stima
  2. 15 points
    Avvisalo de pija mezza giornata de ferie
  3. 9 points
    Ho capito chi sei?Moriconi
  4. 8 points
    Ieri veramente bene in tutto,anticipi e posizionamento,pure un gran goal ,felice di essermi sbagliato se e' per il bene della ternana
  5. 8 points
  6. 7 points
  7. 7 points
    Io penso che i valori in squadra ci siano, vedremo poi quali risultati ci consentiranno di raggiungere peró sta pugnetta continua su Lucca proprio non la capisco…si poteva rischiare e fare di più per prenderlo? Probabilmente si, però ormai è andata e non mi sembra che la rosa sia un’accozzaglia di pippe, quindi conviene farsene una ragione, no??
  8. 7 points
    Sottolineo alcuni punti: 1-Condizione fisica: parlando con Bartali e basandomi un pò su quello che ho visto e che so prevedevo il top di forma a fine settembre. Ci siamo. Già a Monza si vedeva la differenza con l'avversario, ieri negli ultimi venti minuti è stata una mattanza. Manca ancora un filo di velocità ma stanno arrivando tutti al 100%. 2- Abbiamo forse trovato la coppia di centrali difensivi titolari, anche se uno come Kontek meriterebbe una chance. 3- Martella, ancora al 60-70% (tra i più indietro) si conferma- come sa chiunque vede calcio- tra i più forti terzini sinistri della B. Sarebbe titolare anche in una bassa A. 4- Cesar quest'anno ha per la prima volta fatto la preparazione completa dopo 3 anni. Tra poco avrà due razzi nel culo e sgommerà felice ruspando da dx vs sx. 5- Con i tre in mezzo, al momento, suppliamo al più grosso dei problemi avuti fin qui: le spaziature di squadra. Giocando su tre linee e dando densità a centrocampo riesce più facile tenere stretta e corta la squadra. Proietti deve correre di meno, Palumbo può giocare più libero e Ilias fornisce più fisicità. 6- Alcuni ragazzi devono ancora entrare nel carro, e capire che a Terni non si mugugna, non si pensa a se stessi ma alla squadra e che ognuno avrà il suo spazio. 7- il Parma attuale è poca cosa. Quindi non voliamo alto, rimaniamo concentrati perché domenica troviamo una Spal più forte dell'avversario visto ieri. 8- Partipilo è completamente recuperato ed è imprescindibile.
  9. 6 points
    Mamma mia parlare di provincialismo usando le parole di un allenatore di calcio me fa veni i brividi. Potevo capire se riprendevi le parole di un imprenditore, di un politico, ma di un allenatore di calcio me pare proprio assurdo. Poi sempre questo "c'è una parte di terni che...."...ha sempre quel non so che di erigersi come paladini della fuffa.
  10. 6 points
    Leggo formazioni con paghera e Salzano a centrocampo, mo che avemo trovato un assetto..... dobbiamo subito rovina tutto! Ma lasciateli in panchina per essere utilizzati negli ultimi 15 minuti per tenere il risultato! Giocatori che erano perennemente in panchina in C, perché li dovete mette al primo minuto in B! Ma l'avete vista la differenza tra la B e la C o ancora non e' chiaro??? Poi, sti giocatori, mica lavorano in acciaiera che 3 partite in una settimana non le possono fare? Donnarumma, Falletti in panchina???? Ma perché? Fortuna che il mister la pensa differentemente! Avanti mister! Avanti Ternana!
  11. 6 points
    Hai cambiato umore. Bene. Di umorali ne sentiamo sempre il bisogno.
  12. 5 points
    ciao ha tutti e beneventi su sto silos alla quale volevo di che glieri so stato ha vede le fere e che cioe me so sgordato che volevo di.
  13. 5 points
    me so rigordato. volevo di che era UNO SGANDALO che Lu Garelli mette Don Marumma ha cendravandi quando che esso stesso gioga ha porta io penzo che era ubno sgandalo mette il portiere de la Razionale Iraliana ha cendravandi quando che esso era un portiere. Impratica capito come? quello gioca co le mano e la messo ha cendravandi diomadonna era uno sgandalo eppure na violenza verso sto bardaschio alla quale ormai gioga ha porta solo in Razionale e invatti in Razionale come allentatore ci sta Mangimi che era un non violento
  14. 5 points
    Ce stanno certe interpretazioni che quello che scriveva le note sulla divina commedia era un fancazzista
  15. 5 points
    Raga boni un attimo però. Io amo sportivamente il mister, e per questo sto piantarello non voglio interpretarlo come tale. Perchè se fossimo ai rimpianti e alla malinconia già a settembre me girerebbero li cojoni. E' normale che giocatori, tifosi, giornalisti abbiano ognuno la propria idea, e potenzialmente tutte diverse. Ma se la mia squadra del cuore ha un allenatore bravo io pretendo che questo vada fino in fondo con le sue idee. Dopo tre partite si è girato e non ha visto nessuno? Beh chissà dove ha guardato. Bandecchi si diceva disposto a retrocedere con 38 sconfitte. In questo forum, per quello che può contare, oltre la metà degli utenti gli accordava sostegno incondizionato. A Monza un centinaio de tifosi arcapezzati hanno spinto davvero come hanno potuto fino al lieto fine. Col Parma il Liberati ha accolto una squadra in crisi di risultati a braccia aperte. Spero piuttosto che si tratti di una delle sue paraculate da toscano, il cui fine risulterebbe attualmente indecifrabile alle mie sinapsi umbre.
  16. 5 points
    Longarinivattene e @bartolelli presenti a coppia come mercoledì negli stessi posti, stessi vestiti, ce dimo le stesse cose insomma tocca fa tutto uguale senza sfajià una virgola!
  17. 5 points
    La regione non ha ancora ricevuto nulla poiché, come disse il vicepresidente durante la conferenza stampa per presentare il centro sportivo, lo riceveranno quando sarà pronto il progetto esecutivo… parlarono di fine ottobre. Poi se i giornalai fanno articoli a cazzo…
  18. 5 points
    il secondo anno di serie a mio padre mi fece l'abbonamento alla sud. la gente non può avere idea di quanta gente ci stava sulle pedane di ferro che stavano in tutto lo stadio dietro all'ultimo scalino in cemento. detto ciò, io ho sempre letto e saputo dei 45.000, compresa la san martino appena realizzata. mo, dopo 47 anni, per quale motivo vogliamo riscrivere la storia? vedrai se tra qualche tempo non scappa fori che non c'era Viciani in panchina, ma jim morrison.....
  19. 5 points
  20. 5 points
    Sarebbero quelli che fanno certi lavoretti?
  21. 5 points
    La storia è un po' più complessa e per quello che so (ero al CMM con una mia azienda e mi capitava spesso di parlare di Ternana con Riboldi, suo uomo di fiducia e amministratore), c'è di mezzo Micheli per l'acciaieria e la Ternana. Agarini non sapeva nulla di calcio, ma come spesso accade fu letteralmente inebriato dall'entusiasmo che si era creato intorno. Aveva l'abitudine di alzarsi presto, leggere i giornali economici e telefonare di buon mattino ai suoi fidi per commentare notizie e prendere decisioni. Dopo qualche mese la lettura cominciava con gazzetta, corriere e stadio e i temi erano su tale squadra, tale giocatore e cosa si scriveva di Ternana. La sua passione era vera, certo con contropartite di business pre e post acquisto della società. Ma i suoi guai, paradossalmente, sono cominciati proprio dai soldi spesi dal calcio e da un fatto specifico scatenante il crollo del gruppo. Era da poco accaduto il crack della Lazio con Cragnotti che distraeva fondi dalle aziende quotate per il calcio. E tutti gli occhi erano puntati su chi aveva aziende in borsa e squadra. Tadenergia chiese l'autorizzazione per l'emissione di un bond da 30 mil€ e venne fuori che aveva crediti intragruppo (indovinate con quale società) di pari valore. In pratica stava facendo in piccolo quello che faceva Cragnotti. Le banche chiesero rientri immediati e lui da un giorno all'altro si ritrovò a non poter spendere più neanche 100€. Fu tutto spacchettato e venduto. Alla fine gli avanzarono pure un po' di soldi (segno che la situazione in realtà non era paragonabile a quella di Cragnotti). Se ne andò come un cane bastonato passato in poche ore dalle stelle alle stalle. La Ternana delle banche fu affidata a quel punto a chi avrebbe dovuto fare un braccio di ferro con i giocatori per abbassare o spalmare un monte ingaggi mostruoso (mi pare di ricordare che Dell'Anno di finito di pagare in quasi 10 anni ad esempio). Questo era Fioretti con ovviamente alle spalle Longarini che sarebbe entrato finito il lavoro sporco.
  22. 5 points
    Sinceramente ma sinceramente molto dispiaciuto. Oltre alla Ternana, dove è il presidente che, ad oggi, mi ha fatto gioire e sperare di piu, c'era anche il resto. Discutibile l'inceneritore per carità, ma da ricordare che questo tra diretto e indotto a Terni dava lavoro a 400 persone (la grande maggioranza con stipendi da impiegati e funzionari). Anche l'acciaieria inquina, e molto più di un inceneritore, ma dà lavoro a 3000 persone. Bisognerebbe essere coerenti e non ipocriti. Inoltre aveva qui la sede nazionale dell'Enertad, ha finanziato centro multimediale e carrozzoni vari per anni. Ed ha fatto molto sociale sul territorio, tipo la fondazione per le cellule staminali per anni anche dopo lasciata la Ternana perché quella la finanziava personalmente e non con le ditte. E le numerose donazioni importanti all'ospedale. sono convinto che nei primi anni, diciamo dal 97 al 2001/02 si era anche appassionato sinceramente, a modo suo. Ricordate le spareggio di Ancona? Poi nel 2003 con il crack Parmalat e la fine del giro politico giusto, gli è esploso sulle mani tutto. La Ternana è stata un piccolo, per lui, danno collaterale del suo mondo economico che stava crollando. La Ternana è diventata delle banche (Unicredit in primis) in quanto di fatto pignorata perché all'epoca aveva un bel valore. E poi dalle banche ai Fioretti/Longarini e ai 15 anni che conosciamo. RIP Presidente
  23. 4 points
    http://cdn.livetv466.me/webplayer2.php?t=ifr&c=1685137&lang=en&eid=1109477&lid=1685137&ci=48&si=1
  24. 4 points
    E io che credevo che fossi totalmente privo di senso critico... Forse il problema è che lo indirizzi tutto su Lucarelli così meticolosamente che poi per pelatone e le sue improvvide uscite te ne resta zero. E si che in confronto Lucarelli é uno scolaretto. Per dirla tutta, anche io non ho particolarmente gradito quello che sottolinei, sia ben chiaro. Però mi meraviglia come la valutazione delle uscite poco felici possa essere stirata come la pelle dei coglioni in base a chi le faccia.
  25. 4 points
    Stá a cercá qualcuno
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