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wild.duck

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  1. wild.duck

    BREXIT

    Che poi, hai la fortuna di avere la lingua inglese, che ti fornisce innumerevoli vantaggi, hai le sedi europee delle multinazionali di mezzo mondo, ti sei tenuto comunque la sterlina, hai più o meno sempre fatto il porco comodo tuo un po' per tutto in Europa... Adesso, puoi fare quello che vuoi, ma traslocare la Gran Bretagna 30 miglia al largo di New York la vedo dura, starai sempre a 30 miglia dalla Francia. Senza voce in capitolo su quello che si decide in Europa, se ti va bene. E con spese abnormi per i dazi se ti va male. E le multinazionali dubito resteranno a Londra con i numeri attuali. Tutto questo casino per evitare l'idraulico polacco e per fantomatici risparmi sui contributi europei. Che poi è sempre colpa di quello che, almeno stando a Facebook, è colpevole delle cose più turpi. Il vecchio col cappello. Che, oltre al resto, va sempre a votare.
  2. wild.duck

    BREXIT

    Se non altro mi pare che in generale capiscano che dentro questo lago di guano ci si sono ficcati da soli senza nessuna pistola alla tempia. Almeno l'intelligenza di capire quello mi pare ce l'abbiano. Che non è che sia scontato, ai sentono analisi di gente che dice che non tocca affossarli troppo perché "hai visto poi i tedeschi dopo la prima guerra mondiale". Eh, si, però quelli avevano perso una guerra, questi hanno detto "arrivederci e grazie" autonomamente e senza costrizioni (a dirla tutta, troppo bene sono stati trattati, in Europa), e lo sanno benissimo. Vedessero un po' a che albero impiccarsi, adesso. Possono venire a Canossa con un secondo referendum, esponendosi a una figura di merda epocale, ma forse sarebbe meglio per tutti, o infilarsi in non so quale altro ginepraio... la soluzione norvegese forse è anche peggio (perché il risultato del referendum era palesemente contro la libera circolazione delle persone, più che altro, in quel modo sarebbero cornuti e mazziati)... Mah...
  3. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    Quando elessero sto sindaco dissi, se vuole più sicurezza, e mette più vigili (per esempio) ,niente in contrario. Per ora a parte cazzate stile lega tipo prendersela coi mendicanti, ciclisti, skater, associazioni e compagnia bella, non è che si sia visto granché.
  4. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    Questo è un altro discorso, ma se piji spunto da un probabile incidente avvenuto in pieno giorno per prendertela coi malcostumi della gioventù... Eh, c'è poco da fare, un po' ridicolo ce sei. Manco il beneficio del dubbio s'era dato...e questo era veramente un probabile incidente, non è che a Terni siamo pieni di ryu di street fighter
  5. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    Ha chiaramente dato una impostazione poliica: se accade una cosa che è quasi sempre causata da un autoveicolo (come gli hanno fatto notare subito da tutta l'opposizione) e te la prendi con i delinquentelli da rieducare, è una posizione palesemente politica. Se sfasciano una panchina a mezzogiorno in centro o è una macchina, o un pazzo da ricovero con un martello da fabbro, difficile sia la banda di ragazzini. Poi, portando avanti la sua posizione politica ("tocca rieducare i giovinastri!!!.." etc. in modo così maldestro, è passato per un coglione. Non è che ci vuole da fare tanti giri pindarici eh...stiamo parlando di Lallo, non è proprio un Ciaurro come livello
  6. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    Eh, a livello nazionale però è diverso. A livello nazionale puoi convincere un boscaiolo di un paesino sperduto che non ha mai visto un furto o un immigrato che le principali emergenze nazionali d'Italia siano gli immigrati e la sicurezza semplicemente manipolando (non nel senso illegale del termine, ma ci siamo capiti) mass media e internet. In ambito locale se fai incazzare mezzo mondo (ciclisti, mondo della scuola, associazioni laiche e cattoliche, lavoratotlri etc etc) e fai troppe cazzate anche comunicative, per me rischi di pagarla. Perché qui che i problemi sono altri penso che molta gente ce l'ha più che chiaro, il PD locale non sta messo così male perché ci stanno tre facce scure in più o in meno dalle parti della stazione. Poi dalla sua c'ha che abbiamo un PD praticamente innominabile, visto il dissesto, e un livello dei 5 stelle imbarazzante.
  7. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    Tra parentesi, stiamo parlando di una cosa successa alle 12.30. Boh, nella vita tutto po' esse, ma io prima di pensare alle orde barbariche che arrivano col martellozzo in pieno sole penserei ad altro... Pare un po' uno che fa a gara per sembra' tonto, eh...
  8. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    Niente, o di sicuro non quello che ha detto, come chiunque dotato di normale comprendonio (visto che di solito quel tipo di danni sono causati da autoveicoli), magari? Io quando mi sono trovato la macchina che avevo parcheggiato girata di 90 gradi e sopra a un marciapiede ho pensato a un incidente con un altro veicolo. L'ipotesi di 4 energumeni venuti a sollevare la mia macchina per sbatterla sul marciapiede non mi aveva molto sfiorato... (per la cronaca, era stata effettivamente un'altra macchina).
  9. wild.duck

    Palasport : altro giro altra corsa

    "In 23 anni" richiede una pianificazione precisissima comunque, oh, i lilleri in teoria, se li caccia anche la carit, ci starebbero
  10. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    ma guarda, fosse per me io non me ne andrei mai da qui (nel senso, a parte brevi periodi). Io la bassa umbria la adoro. Poi, mi incazzo che non si riescano a fare cose migliori nonostante il potenziale.
  11. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    appunto, siccome tanto questo genere di cose sono , fondamentalmente, statistica, io guardo alle cose quotidiane. io ho avuto un paio di rotture di tram in centro con me dentro (in uno dei casi era sfondato il soffitto con cavi in vista e l'acqua che mi colava addosso), un furto in camera con effrazione, un altro furto, sta cosa della metro sempre in centro e non ricordo che altro. In nove mesi. Io l'impatto che ho ogni giorno è se il bar medio è in grado di soddisfare i miei bisogni, quanto tempo impiego per andare e tornare dai luoghi di mio personale interesse, quanto sono soddisfatto da quello che, nella giornata media, mi trovo davanti nel piatto e così via. E poi ovviamente quanto ho facilità a fare quello che mi piace. E, da quel punto di vista, lo trovo un posto deludente (per il cibo) e neanche così eccezionale (per il resto). Almeno per un attore dilettante, giocoliere dilettante, sciatore dilettante etc.etc., cioè un tipo normale che può trovare corsi e occasioni di sfogo praticamente in qualunque città sopra i 100 mila abitanti. Con il grosso malus di non avere uno straccio di sentiero in salita nel raggio di un botto di chilometri. A me del dinamismo della città, di per se, frega poco e niente. Non è una cosa che mangio o che influenza la mia percezione della qualità del tempo che vivo (se mi si passano i paroloni). Che poi si torna al discorso che ognuno, nella città ideale, cerca cose diverse dagli altri. E come conseguenza, fra l'altro, trovo che le classifiche di vivibilità abbiano senso fino a un certo punto (soprattutto se uno le prende per scegliere la città in cui vivere). poi, c'è poco da fare. Io sono il classico italiano campanilista. Se a Terni facessero un minimetro, lo stadio nuovo , un'università etc. sarei il più felice del mondo. Di Milano (o di Bologna, o di altri posti) di base non me ne frega nulla. Di Milano in particolare trovo che non sia neanche furbo puntarci cosi tanto ed esclusivamente a livello di Paese, come per quella immane cazzata di portarci la fiera del libro, per fare un esempio (che non capisco come potesse essere imprevedibile il flop, sembrava veramente una cazzata, a priori). tra parentesi, mi sa che non la faranno neanche più? https://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2018-12-12/tempo-libri-si-ferma-niente-salone-milano-2019-155743.shtml?uuid=AEraBeyG
  12. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    sarà, io la seconda volta che ho messo piede in metro uno mi ha spinto via appena messo dentro il biglietto per entrare dentro al mio posto, e nessuno gli ha detto un cazzo... ma sarò stato sfigato io, per carità XD Comunque a Roma mai successo niente del genere (in effetti, non pensavo manco fosse una cosa di cui preoccuparmi). Dopo sono entrato dietro a un altro, e per fortuna nessuno si è azzardato a dirmi "ah", altrimenti avrei veramente ammazzato qualcuno (oltre che ovviamente avevo preso il biglietto quando è uscito) Ribadisco, prima di tornare in quel "buco di merda" (come lo avevo poeticamente definito quando il ritardo mal gestito alla linea 2 stava facendomi perdere il treno per Terni, e anche li per fortuna nel vagone si sono fatti tutti i cavoli loro davanti a me che sbroccavo ad alta voce XD) devono offrirmi almeno un megastipendio. Se non altro perché mi pare evidente che quel posto mi porta sfiga, tipo New York a homer simpson è anche l'unico posto in cui mi hanno tenuto bloccato un quarto d'ora con una macchina bloccata in doppia fila (facendomi arrivare tardi al lavoro), con fra l'altro il padre del proprietario della macchina che mi faceva "ma su, che ti incazzi, tanto mo torna"... boh, io tutta sta gestione teutonica... a Terni non mi è successo un decimo in venti anni di quello che mi è capitato fra milano centro e periferia. Immagino che ognuno abbia una sua esperienza personale.
  13. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    mi riferisco a quello che dici tu, trovi cibi di tutto il mondo (o almeno, le "imitazioni" adattate al nostro palato) ma la cucina locale non è proprio niente di che, pochi piatti e piuttosto banali. E non è una questione di Rozzano, ho mangiato anche in ristoranti ottimi, ma parliamoci chiaro, su piatti tipici come risotto con lo zafferano e orecchio di elefante, che pretendi di cavarci fuori? Hai numero di ingredienti tipo due, puoi farli ottimi e tecnicamente perfetti, ma quello sono e non di più. E io son fissato con i piatti locali, è la prima cosa che chiedo ogni volta che vado in una città nuova. Poi adoro mangiare cinese, indiano etc.etc. ogni tanto, ma è difficile trovare piatti veramente aderenti a quelle cucine, in effetti quest'anno sto programmando un viaggio culinario, ma la cucina cinese e quel misto di cinese portoghese che hanno a macao... me li vado a provare direttamente li (cioè a hong kong e macao). Mi piace sperimentare, ma mi piace che la cucina tipica locale sia buona, perché è quella che trovi quando vai al ristorantino random. Li al ristorantino random trovi il riso milanese del cacchio o se sei proprio tanto fortunato quello monzese. Ovviamente fanno altro, ma si sente che non è roba loro (per dire, i suppli che trovavo - quando riuscivo - a milano o a rozzano erano o vagamente mangiabili o stracostosi e niente di eccezionale). Io parlo della trascuratezza nella possibilità di scelta e varietà dei ripieni delle pastarelle, fondamentalmente. Rosate era un gioiellino, ma trovavi giusto i cornetti, brioche o quello che è, che mi fanno pure un po' schifo. Qui pure se vai al baretto davanti alla cava di san pellegrino trovi più scelta. Poi a me del resto, dell'ambiente etc. non me ne frega proprio un tubo (o almeno , un bell'ambiente sarebbe la ciliegina sulla torta, ma se manca la torta...), ho visto che li spesso trovi veramente poca roba (o almeno trovi poca scelta molto più spesso che da noi). Poi per quanto mi riguarda puoi tenere i portoni anni '50, '60, '80 o qualsiasi decennio vuoi, preferisco avere una larga scelta che degli infissi mi frega poco e niente. e questa è una cosa che in teoria ti impatta la vita tutte le sante mattine che fai colazione al bar, qui il mio bel bianco e nero lo do per scontato anche al bar di ussita che c'hanno avuto il terremoto e sono in 12
  14. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    cacchio perfino il livello medio dei bigliardini faceva schifo... qualche volta si andava a giocare al bowling dei fiori vicino all'omonima autostrada(che ne avevano parecchi e decenti), ma altrimenti per trovare qualcosa di buono (o un torneo) toccava fare tipo un'ora di macchina e finire a milano nord, o in qualche periferia ancora più a nord... a sud si trovavano solo Fas, che sono buoni per i salotti... che incubo, mai più...
  15. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    che poi se ripenso a tutte le cose che non reggevo di milano ce potrei scrivere un libro... ho un'amica che lavora a Milano che ha vissuto fino a tipo 15 anni in centro Italia e certe cose, tipo me, non le regge... tipo l'onnipresenza degli arancini invece dei supplì... gli arancini, soprattutto come cibo da asporto, sono infinitamente peggiori (soprattutto perché freddi sono praticamente immangiabili mentre il suppli resta ottimo). Ogni volta che trovavo un posto sparuto che li faceva dovevo segnalarglielo e lei si incazzava tutte le volte perché a differenza di me non riusciva a trovarli mai. Che poi io non mi capacito del successo di questi arancini, so proprio milanesi... poi la trascuratezza (sempre rispetto ai miei standard ternani) che ho trovato negli allestimenti delle colazioni dei bar (spesso in bar appena periferici non si andava oltre il cornetto, dalle nostre parti anche il più sfigato tiene almeno 10 tipi di pastarelle), il livello medio dei gelati (trascurando il fatto che te fanno pagare la panna 1 euro pure nei paesi)... Mi partiva proprio male la giornata. Certo, per il lavoro non ci starà paragone (se non altro, quasi tutti i centri direttivi stanno li), ma veramente, a me pareva un "vorrei ma non posso" continuo ovunque ficcavo il naso. Se non si è capito, la dimensione culinario-compagnona della vita per me è fondamentale, un posto che ha come piatto tipico quella infinita banalità del riso giallo (che per risollevarlo un po' tocca chiamarlo "monzese" e ficcarci una salsiccia) e una derivazione nostrana di ricette austriache per me parte proprio male male. Una volta mi lamentai con una della qualità bassissima delle trote che trovavo al supermercato (fra l'altro, anche posti abbastanza costosi) e lei era perfino stupita che io mi stupissi ("beh, sono trote da supermercato"). L'avrei strozzata, sarà che qui siamo veramente abituati troppo bene per troppe cose, li fra polenta, riso e cotoletta, bah...
  16. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    scusa, ma a Bologna in termini pratici che ti manca? è terza nella classifica delle smart cities italiane, si mangia da Dio invece che, relativamente, male... che cacchio gli manca a Bologna?
  17. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    Diciamo che con 100 km a nord di Roma te la cavi sempre, se poi la gente manco sa dove sta l'Umbria, è un altro paio di maniche
  18. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    A onor del vero, io ho sempre detto "100 km a nord di Roma". Mo', non è che uno può prendere a riferimento Perugia
  19. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    peggio ancora... vabbe' il senso era che un rozzanese o un abitante di basiglio (cioè in pratica milano 3) si sentono milanesi. Per capirci, il naviglio pavese di rozzano punta dritto alla torre velasca che non è che da lì appaia molto lontana. Solo che il comune di milano è molto piccolo, più piccolo di quello di Terni e un settimo di quello di Roma, e quindi a Roma hai molte più periferie che "tirano giù" certe medie. Che poi ci tengono pure, ricordo che volevo spostarmi a Pieve Emanuele, e quando dissi a un collega se era vero che era considerato una specie di bronx di Milano, mi rispose che faceva comune e quindi Pieve Emanuele era il bronx di Pieve Emanuele. Tor bella monaca e tante torri simili non fanno comune, Pieve Emanuele, Rozzano, "qui la 'ndrangheta ha perso" Buccinasco e così via si. Ricordo un po' di tempo fa una figura da fesso di un qualche renziano random di quelli che mandano sempre in tv (non mi ricordo quale) seviziato selvaggiamente da uno un po' meno coglione della lega perché non conosceva neanche minimamente sta distinzione, che nell'analisi di queste due città è fondamentale (almeno, se si vuole parlare di politica e flussi elettorali).
  20. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    Ah quello pure io, a Terni unica multa tipo 17 anni fa in valnerina, a Milano una per corsia vietata (hanno 8000 corsie per i bus, basta mezzo secondo di distrazione - dovevo prendere una persona e stavo cercando di individuarla - ) e la classica macchina dimenticata in parcheggio quando puliscono la strada alle sei di mattina. E fortuna che ancora gli autovelox sulle tangenziali erano trappole per topi (ora credo siano di nuovo attivi?)
  21. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    Non ha mai lavorato neanche a Bologna, ci ho solo passato un po' più tempo che a Torino. Ma a Milano, lasciando perdere le amicizie (ho risentito giusto un paio di persone di teatro dopo essere andato via), faticavo proprio a trovare gente a cui andasse di mangiarsi una pizza. Anche per una questione di chilometri comunque, i pochi "amici veri" ce li avevo fra Milano Nord e Milano ovest, e veramente, diventava così complicato vedersi che ti passava la voglia. Il bello di Terni (o, immagino, di una città comunque piccola come Bologna) per me è proprio il concetto del "un quarto d'ora e sei in centro". A Milano o già ci stai, in centro, o altrimenti comunque è complicato.Io se dalla Bovisa dovevo accompagnare una o due persone in centro in auto ,prima di tornare a Rozzano, perdevo un'ora abbondante di piu, anche alle quattro di mattina, per il numero infinito di semafori, rotonde etc.
  22. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    A Rozzano sono quasi tutti meridionali, era un quartiere "artificiale" costruito per ospitare mano d'opera a basso costo per non ricordo dove a Milano Nord. Quella che mi disse di scusare gli altri era, mi pare, di origine calabrese o comunque meridionale, gli altri alla cena credo fossero in effetti milanesi abbastanza doc Comunque si, me li trovavo di su, a teatro erano tutti milanesi o nordici a vario titolo (c'era una di Motta visconti e una di Marone sul lago d'Iseo, ma per il resto tutti milanesi), a ballare a occhio e croce pure, avevo una storiella co una di Brescia, amiche di Bergamo, Salvini c'ho pranzato al presena...e si, perlopiù tutti nordici Di Rozzano, comunque, non conoscevo praticamente nessuno. Non c'è un cacchio da fare a Rozzano (a parte latino americano direi), teatro lo facevo a basiglio e swing a Buccinasco. Anche se il gruppo di teatro in cui andavo è stato retrocesso a Rozzano quest'anno XD
  23. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    Non ho detto che avrei zero vita sociale, alla fine bazzicavo molto la Bovisa, sono andato a ballare a Como, corso di swing, corso di teatro, altre cosucce... Ma trovavo una certa ritrosia e freddezza che alle nostre latitudini non trovo. Qui da noi praticamente tutte le sere dopo teatro si mangia la pizza, dopo swing andiamo a volte a mangiare una pasta... A Milano ho ballato per sei mesi con una senza sapere come si chiamasse (perché me ne ero scordato, me ne cecavo di chiederle come si chiamava, e nessuno l'ha più nominata in 4 o 5 mesi). Cioè, pareva una catena di montaggio... Nessuno si chiamava mai per nome e sparivano tutti un secondo dopo. A teatro uguale, pizza al volo una volta in sei mesi e riga. A Milano facevo grosso modo le cose di qui, ma sembrano tutti così freddi. Un'altra volta mi avevano invitato a una cena e praticamente nessuno mi rivolse la parola per due ore. Un paio di volte provai a fare due chiacchiere io, ma vista la mala parata lasciai perdere. Chi mi aveva invitato si scuso' con me adducendo la solita scusa (cioè, "i milanesi sono un po' stronzi")... Però , insomma, sembra sempre che li devi scongiurare per darti cose che altrove darei per scontate. Fra parentesi, non è che avevo sta gran sensazione di poter fare tante più cose di quelle che potrei fare -e che faccio-qui, a meno che uno non stia cercando il corso di "sesso tantrico insegnato in cecoslovacco sottotitolato in ungherese". L'anno scorso mi sono fatto perfino un corso di circo, a Terni, per dire. Poi, ribadisco, se ci state così bene, stateci, è una questione di gusti io ci tornerei solo se costretto (o con un contratto favoloso che mi permetta di prendere un freccia rossa per tornare in Umbria quando me pare) Io a Bologna non ci lavoro, mi piacciono solo di più esteticamente la città e l'atmosfera che si percepisce Tra parentesi, spostandomi a Rosate ho visto il fattore "cordialità" di tutti -baristi, negozianti, passanti- salire di sette-otto tacche, faceva abbastanza impressione. Che è forse quello che intendo per vita di quartiere e che vedo, per esempio, in molte zone di Roma in cui si respira un approccio quasi "paesano" ai rapporti
  24. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    Che poi è uno dei motivi, presumo, perché adoro Bologna e mi fa schifo Milano. Ma, insomma, è questione di gusti. Io manco a Roma starei bene, per dire. Non mi piaceva per niente Parigi e adoravo Praga...sulle città contano molto i gusti personali, c'è poco da fare.
  25. wild.duck

    ORDINE PUBBLICO, DECORO URBANO

    Si, ma io devo abitarci in una città. Se non mi piace il cibo, non mi piace l'atmosfera , non mi piace l'architettura etc.etc.. perché dovrei desiderare di andarci? Se mi tocca lavorare li, ok, si fa un sacrificio. Ma, appunto, si fa un sacrificio. Mica faccio il redattore del sole 24 ore, che devo studiarmi i parametri per sapere se in un posto ci sto bene o ci sto male.
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