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About Ussaro
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la cosa che non capisco è il nesso, che non sta scritto da nessuna parte, tra la realizzazione del progetto e i risultati sportivi della Ternana. Cioè: stadio nuovo, significa anche serie B o serie A? Io 'sto nesso non lo vedo. Vedo più un nesso di sopravvivenza della Ternana del tipo: stadio nuovo, la Ternana per 4-5 anni de sicuro non zompa per aria. Poi Dio provvede.
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Me lo vieta il fatto che penso alla partita, vedi la partita, godo per un gol e subito dopo me se smorza la gioia perché non se sa de che morte tocca morì
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Stadio o non stadio, clinica o non clinica, serie C o Eccellenza....quanto sarebbe bello poter semplicemente parlare di pallone, calcio, cappelle o prodezze...poter tornare a guardare la classifica (qualunque sia la categoria) pensando alla prossima avversaria, all'attaccante che s'è scocciato e all'allenatore che c'ha le fisse
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Se quello che sostiene (e sosterrà) la Ternana rispondesse al vero, alzerei le mani anche io che ho sempre sostenuto l'illegittimità del progetto basandomi anche su quel parere che, invece, risulterebbe castrato.
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Ad oggi la mia valutazione personalissima è che tecnicamente la Regione ha ragione...ma politicamente Bandecchi sta sempre un passo avanti. Lo si è visto in occasione del consiglio comunale "aperto" sulla vicenda dell'ospedale e lo si sta vedendo anche adesso per la vicenda stadio/clinica. Si continua a pensare che sia una sorta di rozzo, quando in realtà ha una capacità strategica molto raffinata. È come un calciatore che sembra non avere i fondamentali e viene puntualmente sottovalutato. Ora, questa cosa rivela che la caratura strategica della sinistra è francamente bassa, perché non puoi fare sempre lo stesso errore. E lo dico da convinto oppositore politico del sindaco
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Eh, ma la logica conseguenza di questo (o il pensiero che sta a monte) è appunto che arrivati ad un certo punto il comune potrà (a quel punto legittimamente) dire: da questo preciso momento i posti sono occupati. Ti faccio una domanda. Ipotizziamo il seguente scenario. Succede quello che ha detto bandecchi: partono i lavori, al momento dell'inizio dei lavori, non ci sono cliniche che chiedono il convenzionamento dei posti letto. La clinica che chiede il convenzionamento esce fuori dopo...che ne so...8 mesi. A quel punto il comune dice alla Regione: "quei posti sono occupati per il progetto clinica stadio eh!". Quindi la clinica che fa richiesta, avendo tutti i requisiti OGGI, si vede negare quel convenzionamento. Passa 1 anno. La clinica del progetto stadio/clinica è in piedi. Chiede accreditamento e lo ottiene. Chiede convenzionamento (gli 80 posti letti erano "occupati" per lei): arrivano gli ispettori della regione e per una serie imprevedibile de motivi, non danno il convenzionamento. Per la struttura, perché manca qualche requisito, che ne so. A sto punto, l'imprenditore della prima clinica, tecnicamente, chi se dovrebbe inculà? Ecco il motivo per il quale penso che quel tipo di procedura, come descritta dal sindaco, non stia minimamente in piedi
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Non è una procedura corretta. Devono trovare una soluzione a questo o in alternativa qualcuno si deve prendere delle responsabilità enormi. Il punto è che il comune non può in alcun modo associare posti letto disponibili a nessun soggetto. Non può dire "sono occupati". Quella è una questione afferente i poteri della regione che, a sua volta, non può dire "sono occupati". Sembra uno scioglilingua a ma...i posti sono disponibili finché non vengono eventualmente convenzionati. Non c'è prelazione. Almeno io l'ho capita così
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E che ha detto? L'ha ribadito pure in consiglio comunale
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Ma tranquillo, non l'ho pensato. Ho pensato che potesse essere utile condividere questo video
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Da 1:33 in avanti
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Sicuramente mi sono spiegato male e per questo ti chiedo scusa. Io intendevo dire che tutto è profondamente "legato" e che anche il Pef ha un peso enorme. Il motivo? Nella determina "contestata" (a torto o ragione, si vedrà) non sono contenuti riferimenti espliciti al convenzionamento ed alla sua centralità, è vero. Pertanto se uno cerca lì dentro un possibile "obbligo" da parte della Regione a conferire gli 80 posti letto, non lo troverà. Quella determina, però, racchiude e conferma tutti gli atti precedenti; si potrebbe dire che ogni atto, riguardante la stessa partita, racchiude tutti quelli precedenti che, in qualche modo, concorrono a formare quell'atto (a meno che non vengano apertamente eliminati). Ora, quella determina, se è la summa di tutti gli atti precedenti, racchiude e conferma anche il Piano Economico Finanziario. Nel Piano Economico Finanziario, si dice apertamente che i fondi derivanti dal convenzionamento sono fondamentali per la tenuta economica del progetto. Quindi, nel PEF, entra anche la Regione, perché è la Regione che conferisce i posti letto, sulla base di criteri previsti dalla Legge. Le parole di oggi del sindaco, indirettamente, lo confermano. Se ho ben capito, ai microfoni di radio galileo ha detto che se OGGI c'è un soggetto con la clinica già in piedi, farà richiesta di convenzionamento alla Regione per tutti o per una parte di quei posti letto. Diversamente, se questo soggetto non c'è, il Comune sosterrà che quei posti letto sono "occupati" dal progetto stadio-clinica, fermo restando che quando la clinica sarà in piedi la Regione verificherà se rispetta tutti i requisiti di Legge. E qui si verifica ciò che, credo, la Regione voglia evitare. Non può essere il Comune a metter bocca sul "si" o sul "no", nessuno può dire che i posti letto sono "occupati", nemmeno se non ci fosse nessun altro imprenditore con le carte in regola. Non si può ridurre la Regione a mero soggetto che "controlla" i requisiti, poiché la Legge conferisce alla Regione funzioni di direzione delle strategie sanitarie, oltre che di verifica e controllo. PEr questo ritengo che la regione abbia scelto questa strada. Giusta? Sbagliata? Opportuna? Inopportuna? Non lo so. Ma di fatto hanno deciso di di impugnare l'ultima delibera che, comunque, racchiude tutta questa roba. Poi non entro più nel merito dei "tempi" scelti per farlo, ognuno ha le proprie idee. Però non si può disconoscere che il percorso è molto complicato e che lo stesso sindaco oggi fatto determinate dichiarazioni che, per quello che ho capito (ma potrei anche aver male interpretato le sue parole) mette ancora al centro il convenzionamento dei posti letto, definendo per il Comune un ruolo che non può avere (non per capriccio politico ma perché espressa funzione propria della Regione e non del comune)
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E qui sono completamente d'accordo con te. Ma analizziamo chi ha scritto quella roba. Il verbale della CDS del 2022 rientra a pieno titolo nel periodo della giunta precedente. Ora, se siamo tutti d'accordo sul fatto che non si possono convenzionare posti prima che la clinica sia costruita e accreditata e siccome io sono quello delle metafore, capiamo bene che quel verbale somiglia tanto ad un verbale nel quale un soggetto che vuole fa' atletica leggera chiede de avecce una pista sempre riservata e in cambio arfà de sana pianta le tribune a spese sue. E quel soggetto presenta un progetto nel quale dice che se non c'ha la pista riservata, non incomincia nemmeno ad allenasse perché dimostra chiaramente che li quattrini per rifà le tribune derivano dalla concessione de quella pista riservata. E stamo parlando de uno che deve ancora comprà le scarpe per andà a corre. Il punto è che l'assegnazione delle piste, viene riconosciuta: A - se sei un atleta (cioè già corri) B- Se sei iscritto ad una società sportiva (cioè se lo fai secondo certe regole) che c'è deve avè uno statuto, deve esse affiliata e riconosciuta dal Coni e avecce pure una sede legale esistente. C- se te alleni regolarmente D- se sei già "performante", se dimostri de avecce già tempi compatibili con quelli richiesti (requisiti) E- se ce stanno piste de atletica disponibili nella zona tua che però vengono assegnate secondo criteri de trasparenza e corretta concorrenza con gli altri aventi diritto. È ovvio che te avrebbero dovuto risponde che la tua proposta non sta in piedi perché non rispetti i punti A, B, C, D, E,F. Invece hanno risposto che le tribune le puoi anche rifare ma per la pista niente da fare...ma la tua proposta poteva essere rivalutata solo dopo che se fosse verificato il punto E. E tu che hai fatto? Quando s'è verificato il punto E, non sei manco ripassato per quella commissione, no. Hai fatto tutto da solo e hai detto, implicitamente: mo c'ho diritto! Porca miseria, se gli studenti universitari seguissero sta logica, quando ad un esame già traballante vengono stuccati all'ultima domanda e come spesso capita il professore je dovesse dì: "guardi, l'esame era già incerto...avesse saputo almeno rispondere all'ultima domanda le avrei dato 18...torni quando sarà più preparato"...potrebbero tornà a casa, studiasse per bene la risposta a quella ultima domanda, aprì lu libretto universitario e dasse da soli lu 18!
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Il ricorso della Regione parla esattamente di questo: del fatto che il Comune di Terni ha dichiarato “superate” le prescrizioni sanitarie del 2022, scrivendo che il progetto è “coerente con la programmazione sanitaria” grazie ai famosi 80 posti letto della DGR 1399/2023. Il problema non è tra Comune e Ternana, ma tra Comune e Regione, perché solo la Regione può dire se quei posti letto possono essere usati per una clinica privata e se il progetto è compatibile con la programmazione sanitaria. Il PEF parla chiaro: “...Il progetto garantisce equilibrio economico grazie alla gestione sanitaria convenzionata (80 posti letto accreditati)... La componente sanitaria è indispensabile per la sostenibilità dell’intervento.” Se il Comune usa quella previsione per dire “è tutto a posto”, sta usando una competenza sanitaria che non ha. Ed è proprio per questo che la Regione ha fatto ricorso: per dire “non riconosciamo quel superamento”, per evitare che la mancata impugnativa faccia nascere un diritto implicito al convenzionamento, e per non ritrovarsi fra due anni con qualcuno che le dice: “hai taciuto, quindi ora paghi o concedi i posti letto”. La convenzione tra Comune e Ternana è una cosa, ma la compatibilità sanitaria che la sostiene è tutt’altra e quella è competenza esclusiva regionale. Siccome da più parti si fa riferimento ai "fatti" e agli atti scritti, mi pare che molti dimentichino un passaggio fondamentale del verbale conclusivo della CDS, laddove si fa riferimento al dissenso motivato per la clinica, si dice che, ferme restando tutte le prescrizioni, questa potrà essere "OGGETTO DI VALUTAZIONE SOLO A VALLE" del percorso che porta alla individuazione dei fabbisogni sanitari. Santo Dio! "Valutazione"! Significa che quando la Regione avesse comunicato il nuovo piano dei fabbisogni, quella proposta della clinica avrebbe potuto essere sottoposta a nuova valutazione. Da parte di chi? Del comune da solo? Che fa, se valuta da solo? Ma veramente la Regione doveva chiamà per dije "oh, state a sbaglia"? Non avranno chiamato ma tu stesso in altro post fai riferimento ad una comunicazione della Regione nella quale, in soldoni, viene detto al comune che la posizione rimane quella espressa in esito alla CDS. Quindi: il no motivato alla clinica rimane, fatta salva una richiesta di rivalutazione.
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Si continua a fare domande agli esperti in materia, evitando accuratamente una domanda: quanto pesa il convenzionamento nel Pef? È vero che se la Regione non dovesse concedere (per mille motivi, purché legittimi) gli 80 posti letto, il progetto non starebbe in piedi? È vero che sulla base del Pef e della mancata impugnativa della determina del comune di terni, se la Regione negasse gli 80 posti letto, il progetto si fermerebbe e terni non avrebbe più nè lo stadio nuovo nè lo stadio vecchio? È vero che chi mette soldi in questa fase, qualora dovesse vedersi negata la convenzione, potrebbe adire le vie legali contro la Regione (se la Regione non avesse impugnato la determina del comune) ? Siccome nel Pef si parla di un apporto che verrebbe dalla clinica, pari a 14 milioni di euro,.nello stesso Pef è chiaramente indicata la previsione di come sono composti quei 14 milioni. Non ce vole tanto. Estratto dal PEF – sezione “Equilibrio economico-finanziario del progetto” (pag. 11) «Il progetto garantisce il mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario grazie alla sinergia tra le entrate derivanti dalla gestione sanitaria convenzionata (80 posti letto accreditati) e quelle della gestione sportiva e commerciale del nuovo stadio. La componente sanitaria rappresenta la quota a redditività stabile e costante nel tempo, indispensabile per assicurare la sostenibilità complessiva dell’intervento e la corretta remunerazione del capitale investito.» Però se continua a parlà de tutt'altro quando il problema sta nel mix fra il Pef (e ruolo del convenzionamento per la tenuta del progetto) e la determina del comune
