Ho visto che si stava parlando della sagra di Finocchieto: io ci vado tutti gli anni, diverse sere l'anno, dato che la mia famiglia è originaria di lì ed ho la casa di campagna lì, e mi sono sempre trovato benissimo.
Lo ho frequentata fin dagli albori, quando la facevano in "centro" ed era una cosa molto più circoscritta, e la qualità è sempre stata elevata. Ho mangiato sia le pappardelle all'anatra e quelle alla chianina, ormai una garanzia, che la novità costituita da quelle tartufo e guanciale, per secondo tre volte su quattro ho preso l'agnello, di cui sono particolarmente ghiotto, e la restante lo spezzatino di cinghiale. Dei dolci ne ho fatto volentieri a meno, per via dell'attuale regolamentazione non sono artigianali da molti anni. Pur non amando, detto francamente, granché le sagre, la sostengo sempre volentieri, perché dà vita ad un paese che ormai è sostanzialmente morto. Oltretutto è organizzata benissimo ed i fornitori sono eccellenti.