ha cancellato tutto quanto fatto nei precedenti 14 anni, ha litigato con la Direzione Regionale Musei (la vecchia soprintendenza), perché pensava che il comune potesse fa come je pareva contro lo Stato, gli orari della biglietteria non coincidevano con gli orari di apertura del parco (il parco fa da sempre 8.30-17.30 in inverno, 8.30-19.30 in estate, la biglietteria, invece, nel quinquennio Latini apriva un'ora dopo, chiudeva un'ora prima, e c'era un'ora di pausa pranzo), un solo operatore di turno, rendendo impossibili visite guidate e attività didattiche. Il biglietto cumulativo carsulae-cascata porta la firma della Proietti. Tralascio il depotenziamento dei musei cittadini, a oggi con numeri risibili, di cui nessuno parla più, perché non più di interesse per lo scontro politico.
Peggior assessore alla cultura e turismo per distacco. Di lui ce ricorderemo per i murales della Derveaux e dell'alieno della rotonda de via Bramante. Al livello della canna da pesca de viale dello stadio.
Per quanto riguarda la sinergia con altri siti comunali e non, (al di là che anche se comunali sono comunque gestiti da aziende diverse e rende tutto più complesso, non impossibile, oppure da proloco (le mummie di ferentillo per esempio) o enti privati (narni sotterranea)), sono anni che il progetto dei musei dei plenaristi a Villa Morandi è fermo per problematiche burocratiche (sempre il comune è), a parte qualche stralcio di giornale e notizie, da quel che leggo, ferme a Febbraio...
Il problema turismo a Terni è a monte: c'è bisogno non di un biglietto unico a spot, ma di una Terni Card (o chiamatela come ve pare), che, sull'esempio di altre realtà (vedi la Lisboa Card, ad esempio), permetta che, con un pagamento unico, si riuniscano e si dia libero accesso agli ingressi di tutti i siti turistici del comprensorio, che permetta sconti alle attività turistiche (che so, alberghi e ristoranti convenzionati (come avviene già solo per la cascata)), che abbia compreso l'uso dei mezzi pubblici per spostarsi da un sito all'altro. Ricominciamo dalle basi, piuttosto che contare il singolo biglietto venduto.
Le problematiche so le stesse dei primi anni 2000, quando si è cominciato. Ora vanno analizzate e superate. Sperando che poi, a mano a mano che le cose si migliorano, tra qualche anno, non arrivi un assessore X, che per appicca lu cappellu, cancella tutto e rifaccia le stesse cose solo per mettece il nome. Ripartendo di nuovo da zero.