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ternano_84

GRUPPO" TREKKING

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come da titolo,si voleva capire se c'è qualcuno del forum,interessato ad organizzare o ad unirsi ad altre persone per escursioni,camminate,nei vari luoghi che l'appennino ci offre :D

esclusi perditempo grazie :D

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anche io

 

peccato che ce sta quello communistaccio de torquemada pero cammineremo distanti per non indurre in tentazioni (discussioni politiche) :D:D:D:D:D:D

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peccato che ce sta quello communistaccio de torquemada pero cammineremo distanti per non indurre in tentazioni (discussioni politiche) :D  :D  :D  :D  :D  :D

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:lol::lol::lol: però comunistaccio in senso stretto non sono stato mai.

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..ora non ho fb a disposizione per vedere sta camminata di tre giorni..me la riassumete per favore..:D

1815414[/snapback]

 

Ecco qua, copio e incollo:

 

A passo lento

Per conoscere i luoghi, per ritrovare la loro anima, per portare a casa la loro bellezza, occorre (ri)percorrerli lentamente. Passo dopo passo si scoprono panorami mai visti dai finestrini dell'auto, ci si ferma a parlare con persone che andando di corsa non avremmo mai incontrato, si ascoltano rumori che sarebbero altrimenti coperti dal rombo del motore, si sentono i profumi e gli odori. E si diventa compagni di viaggio con chi ti sta vicino, con chi condivide la fatica, il sudore e lo stupore. Per questo ci piace viaggiare a piedi. E vi invitiamo a provare quest'esperienza lungo un itinerario facile, affascinante e ricco di stimoli come quello lungo il fiume Nera, dalle sorgenti alla città.

 

Volontari della Valnerina per Maree

I Volontari della Valnerina sono un gruppo (aperto) di amici nato grazie ad un'idea dello scrittore bolognese Enrico Brizzi, l'autore di "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" e di molti altri romanzi di successo. Brizzi da aprile a luglio del 2010 ha percorso a piedi gli oltre 2000 chilometri che separano l'estremo Nord dall'estremo Sud dell'Italia, accompagnato dal fotografo Francesco Monti, per celebrare, a suo modo, i 150 dell'Unità nazionale. Il progetto "Italica 150" prevedeva che alcuni gruppi di camminatori indipendenti, tra i quali appunto i Volontari della Valnerina, confluissero nell'itinerario Nord-Sud di Brizzi, come affluenti. I Volontari hanno camminato quattro giorni da Terni fino a Colfiorito dove hanno incontrato Brizzi proseguendo con lui fino a Visso e ai Sibillini. Terminata quest'esperienza, dalla quale lo scrittore bolognese trarrà un libro e una mostra fotografica, i Volontari della Valnerina hanno continuato a camminare alla (ri)scoperta dell'Umbria e ritengono ora doveroso trasmettere la filosofia del viaggio a passo lento a tutti coloro che intendano farsi contagiare da questa passione. Naturalmente non si poteva che (ri)cominciare proprio dalla Valnerina. Nel festival "Maree", non a caso quest'anno dedicato all'acqua, e nei suoi organizzatori, i Volontari hanno trovato la "giusta sponda" e per questo hanno deciso di fare un pezzo di strada insieme. Nell'auspicio di divertirsi e partorire anche qualche pensiero serio, qua e là.

 

Una terra intorno all'acqua

Il fiume Nera ha segnato il territorio di questa parte dell'Umbria, dalle origini fino ai giorni nostri.

Lungo il fiume sono discese le prime popolazioni italiche che provenivano da Nord e dall'Adriatico i Naharti; alla confluenza del Nera con un suo affluente è nata la città di Terni, Interamna, tra le acque. Il fiume ha poi irrigato la valle e la conca ternana, ha fornito forza-lavoro ai molini agli opifici della città pontificia e quindi è stato canalizzato, imbrigliato, convogliato nelle condotte forzate e sulle turbine per produrre l'enorme energia necessaria alla grande acciaieria e all'industria di Terni tra la fine dell'800 e per tutto il '900.

Ma il fiume Nera e il suo bacino idrografico sono al centro di un ambiente naturale meraviglioso che, in questi ultimi 130 anni, ha parzialmente resistito all'industrializzazione del territorio ternano. E la città pur nei suoi mille cambiamenti, grazie anche al fiume che la collega ad un territorio affascinante e ad un ambiente piuttosto diverso dal punto di vista antropologico, ha potuto mescolare, in quest'ultimo secolo, le novità introdotte dalla grande industria, con le radici contadine, le lotte operaie e le sfide tecnologiche del futuro con le tradizioni della Valnerina e con la voglia di immergersi nella natura, a pesca, in bici, in canoa, in gommone, a funghi, a tartufi, a due passi, appena fuori le "porte di ferro" dell'acciaieria.

 

La bellezza, la memoria e il futuro

Oggi qual è il ruolo del fiume per la città? Noi crediamo che dopo averci dato tanta energia, aver contribuito ad assicurare il lavoro a migliaia di persone ed alle loro famiglie, il fiume e la sua valle, dai Sibillini alla Conca, possano ancora darci qualcosa di essenziale: la bellezza. Il fiume che scorre in città, sotto ponte Garibaldi, sotto ponte Romano, sotto ponte Allende, è lo stesso che sgorga a Vallinfante ai piedi dei Sibillini e, nel suo fluire, porta con sé paesaggi stupendi, storie millenarie, ricordi di stili di vita molto diversi da quelli delle città, ma soprattutto è messaggero di bellezza. Non un concetto astratto, ma un'idea da usare nella vita di tutti i giorni, soprattutto oggi in città. Magari proprio ora che il concetto della qualità della vita e del rapporto con l'ambiente stanno tornando ad essere importanti, la presenza di un elemento naturale forte - come è il fiume - in città non deve passare inosservata, ma deve essere motivo di riflessione e di confronto.

Una volta tanto, dunque, andiamo al di là del marketing territoriale, dei pacchetti turistici. Questo nostro territorio non lo dobbiamo solo vendere. Prima di venderlo dobbiamo (ri)conoscerlo e amarlo. E se torniamo ad amarlo, se torniamo ad amare la sua bellezza, torneremo a rispettarlo ed ad essere vigili verso chi cerca di deturparlo o di usarlo per scopi personali, senza tener conto dell'enorme patrimonio che esso costituisce, per oggi e soprattutto per il futuro.

 

-----------------------------------------------------------------

B]Programma di massima[/b]

Prima tappa: giovedì 9 settembre

Vallinfante/Castel Sant'Angelo sul Nera - Visso - Preci: 21 km.

Seconda tappa: venerdì 10 settembre

Preci - Belforte - Cerreto - Piedipaterno - Vallo di Nera: 26 km.

Terza tappa: sabato 11 settembre

Vallo di Nera - Sant'Anatolia - Scheggino - Ferentillo: 21 km.

Quarta tappa: domenica 12 settembre

Ferentillo - Arrone - Castel di Lago - Cascata delle Marmore - Terni (Caos/ex Havaii): 18 km.

 

- I pernottamenti saranno organizzati in strutture ricettive dotate di servizi.

- Sarà possibile partecipare all'intero itinerario, o ad alcune sue tappe.

- Nei posti tappa saranno programmati incontri con associazioni locali e degustazioni eno-gastronomiche.

- Durante il viaggio a piedi sarà realizzato un video e saranno programmati collegamenti radio, oltre ad un resoconto sulla stampa locale.

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..ora non ho fb a disposizione per vedere sta camminata di tre giorni..me la riassumete per favore..:D

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Ecco qua, copio e incollo:

 

A passo lento

Per conoscere i luoghi, per ritrovare la loro anima, per portare a casa la loro bellezza, occorre (ri)percorrerli lentamente. Passo dopo passo si scoprono panorami mai visti dai finestrini dell'auto, ci si ferma a parlare con persone che andando di corsa non avremmo mai incontrato, si ascoltano rumori che sarebbero altrimenti coperti dal rombo del motore, si sentono i profumi e gli odori. E si diventa compagni di viaggio con chi ti sta vicino, con chi condivide la fatica, il sudore e lo stupore. Per questo ci piace viaggiare a piedi. E vi invitiamo a provare quest'esperienza lungo un itinerario facile, affascinante e ricco di stimoli come quello lungo il fiume Nera, dalle sorgenti alla città.

 

Volontari della Valnerina per Maree

I Volontari della Valnerina sono un gruppo (aperto) di amici nato grazie ad un'idea dello scrittore bolognese Enrico Brizzi, l'autore di "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" e di molti altri romanzi di successo. Brizzi da aprile a luglio del 2010 ha percorso a piedi gli oltre 2000 chilometri che separano l'estremo Nord dall'estremo Sud dell'Italia, accompagnato dal fotografo Francesco Monti, per celebrare, a suo modo, i 150 dell'Unità nazionale. Il progetto "Italica 150" prevedeva che alcuni gruppi di camminatori indipendenti, tra i quali appunto i Volontari della Valnerina, confluissero nell'itinerario Nord-Sud di Brizzi, come affluenti. I Volontari hanno camminato quattro giorni da Terni fino a Colfiorito dove hanno incontrato Brizzi proseguendo con lui fino a Visso e ai Sibillini. Terminata quest'esperienza, dalla quale lo scrittore bolognese trarrà un libro e una mostra fotografica, i Volontari della Valnerina hanno continuato a camminare alla (ri)scoperta dell'Umbria e ritengono ora doveroso trasmettere la filosofia del viaggio a passo lento a tutti coloro che intendano farsi contagiare da questa passione. Naturalmente non si poteva che (ri)cominciare proprio dalla Valnerina. Nel festival "Maree", non a caso quest'anno dedicato all'acqua, e nei suoi organizzatori, i Volontari hanno trovato la "giusta sponda" e per questo hanno deciso di fare un pezzo di strada insieme. Nell'auspicio di divertirsi e partorire anche qualche pensiero serio, qua e là.

 

Una terra intorno all'acqua

Il fiume Nera ha segnato il territorio di questa parte dell'Umbria, dalle origini fino ai giorni nostri.

Lungo il fiume sono discese le prime popolazioni italiche che provenivano da Nord e dall'Adriatico i Naharti; alla confluenza del Nera con un suo affluente è nata la città di Terni, Interamna, tra le acque. Il fiume ha poi irrigato la valle e la conca ternana, ha fornito forza-lavoro ai molini agli opifici della città pontificia e quindi è stato canalizzato, imbrigliato, convogliato nelle condotte forzate e sulle turbine per produrre l'enorme energia necessaria alla grande acciaieria e all'industria di Terni tra la fine dell'800 e per tutto il '900.

Ma il fiume Nera e il suo bacino idrografico sono al centro di un ambiente naturale meraviglioso che, in questi ultimi 130 anni, ha parzialmente resistito all'industrializzazione del territorio ternano. E la città pur nei suoi mille cambiamenti, grazie anche al fiume che la collega ad un territorio affascinante e ad un ambiente piuttosto diverso dal punto di vista antropologico, ha potuto mescolare, in quest'ultimo secolo, le novità introdotte dalla grande industria, con le radici contadine, le lotte operaie e le sfide tecnologiche del futuro con le tradizioni della Valnerina e con la voglia di immergersi nella natura, a pesca, in bici, in canoa, in gommone, a funghi, a tartufi, a due passi, appena fuori le "porte di ferro" dell'acciaieria.

 

La bellezza, la memoria e il futuro

Oggi qual è il ruolo del fiume per la città? Noi crediamo che dopo averci dato tanta energia, aver contribuito ad assicurare il lavoro a migliaia di persone ed alle loro famiglie, il fiume e la sua valle, dai Sibillini alla Conca, possano ancora darci qualcosa di essenziale: la bellezza. Il fiume che scorre in città, sotto ponte Garibaldi, sotto ponte Romano, sotto ponte Allende, è lo stesso che sgorga a Vallinfante ai piedi dei Sibillini e, nel suo fluire, porta con sé paesaggi stupendi, storie millenarie, ricordi di stili di vita molto diversi da quelli delle città, ma soprattutto è messaggero di bellezza. Non un concetto astratto, ma un'idea da usare nella vita di tutti i giorni, soprattutto oggi in città. Magari proprio ora che il concetto della qualità della vita e del rapporto con l'ambiente stanno tornando ad essere importanti, la presenza di un elemento naturale forte - come è il fiume - in città non deve passare inosservata, ma deve essere motivo di riflessione e di confronto.

Una volta tanto, dunque, andiamo al di là del marketing territoriale, dei pacchetti turistici. Questo nostro territorio non lo dobbiamo solo vendere. Prima di venderlo dobbiamo (ri)conoscerlo e amarlo. E se torniamo ad amarlo, se torniamo ad amare la sua bellezza, torneremo a rispettarlo ed ad essere vigili verso chi cerca di deturparlo o di usarlo per scopi personali, senza tener conto dell'enorme patrimonio che esso costituisce, per oggi e soprattutto per il futuro.

 

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B]Programma di massima[/b]

Prima tappa: giovedì 9 settembre

Vallinfante/Castel Sant'Angelo sul Nera - Visso - Preci: 21 km.

Seconda tappa: venerdì 10 settembre

Preci - Belforte - Cerreto - Piedipaterno - Vallo di Nera: 26 km.

Terza tappa: sabato 11 settembre

Vallo di Nera - Sant'Anatolia - Scheggino - Ferentillo: 21 km.

Quarta tappa: domenica 12 settembre

Ferentillo - Arrone - Castel di Lago - Cascata delle Marmore - Terni (Caos/ex Havaii): 18 km.

 

- I pernottamenti saranno organizzati in strutture ricettive dotate di servizi.

- Sarà possibile partecipare all'intero itinerario, o ad alcune sue tappe.

- Nei posti tappa saranno programmati incontri con associazioni locali e degustazioni eno-gastronomiche.

- Durante il viaggio a piedi sarà realizzato un video e saranno programmati collegamenti radio, oltre ad un resoconto sulla stampa locale.

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L'iniziativa è lodevole e di qualità.

Purtroppo, per quanto mi riguarda, non posso fare trekking di questo tipo - la famiglia richiede anche certe rinunce - sono disponibile però ad uscite (anche dure) giornaliere

.

Edited by torquemada

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...è una bella iniziativa solo le tappe per chi è fuori allenamento sono molto scoraggianti..18km la più corta sono sempre tanti..anni fa ho fatto 25 km a piedi per andare da Polino a Cascia e è una bellissima esperienza ma le gambe ce lho avute a pezzi per giorni :D quindi dobbiamo trova qualcosa più tranquillo per iniziare e che possa essere adatto anche a chi ha famiglia e figli :D

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...è una bella iniziativa solo le tappe per chi è fuori allenamento sono molto scoraggianti..18km la più corta sono sempre tanti..anni fa ho fatto 25 km a piedi per andare da Polino a Cascia e è una bellissima esperienza ma le gambe ce lho avute a pezzi per giorni :D quindi dobbiamo trova qualcosa più tranquillo per iniziare e che possa essere adatto anche a chi ha famiglia e figli :D

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:D

a parte che, se avete voglia, potete anche partecipare ad una sola tappa (che peraltro i percorsi sono tutti in pianura!).

Comunque per quel che riguarda le escursioni giornaliere (anche dure!) non mancherà occasione!

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...infatti stavo pensando di partecipare a quella del 12 settembre sia perchè è 3 km più corta :D ehhehe sia perchè mi sta più vicina...ma te ci vai?

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peccato, mi piacerebbe tanto fare delle camminate domenicali, soprattutto ora che andiamo verso l'autunno che regala belle giornate senza il caldo afoso dell'estate (anche se sembra piuttosto lungi dall'arrivare!! :D)

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peccato, mi piacerebbe tanto fare delle camminate domenicali, soprattutto ora che andiamo verso l'autunno che regala belle giornate senza il caldo afoso dell'estate (anche se sembra piuttosto lungi dall'arrivare!! :D)

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perchè peccato stiamo organizzando proprio questo :D su su aderisci pure te al gruppo anche perchè servono donzelle..su su :D

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...è una bella iniziativa solo le tappe per chi è fuori allenamento sono molto scoraggianti..18km la più corta sono sempre tanti..anni fa ho fatto 25 km a piedi per andare da Polino a Cascia e è una bellissima esperienza ma le gambe ce lho avute a pezzi per giorni :D quindi dobbiamo trova qualcosa più tranquillo per iniziare e che possa essere adatto anche a chi ha famiglia e figli :D

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:D

a parte che, se avete voglia, potete anche partecipare ad una sola tappa (che peraltro i percorsi sono tutti in pianura!).

Comunque per quel che riguarda le escursioni giornaliere (anche dure!) non mancherà occasione!

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Tessera CAI n° 1171439 B :lol::lol:

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peccato, mi piacerebbe tanto fare delle camminate domenicali, soprattutto ora che andiamo verso l'autunno che regala belle giornate senza il caldo afoso dell'estate (anche se sembra piuttosto lungi dall'arrivare!! :D)

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perchè peccato stiamo organizzando proprio questo :D su su aderisci pure te al gruppo anche perchè servono donzelle..su su :D

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mica posso venì a Terni e famme 80 km in macchina pè camminà a piedi!!! :lol:

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esclusi perditempo grazie :D

1815337[/snapback]

cavolo,e' quando me lo dici?

 

 

presente..................

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...è una bella iniziativa solo le tappe per chi è fuori allenamento sono molto scoraggianti..18km la più corta sono sempre tanti..anni fa ho fatto 25 km a piedi per andare da Polino a Cascia e è una bellissima esperienza ma le gambe ce lho avute a pezzi per giorni :D quindi dobbiamo trova qualcosa più tranquillo per iniziare e che possa essere adatto anche a chi ha famiglia e figli :D

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giustissimo,qualcosa di meno impegnativo tipo che ne so una bella partenza dalla piazzetta del centro abitato di polino per poi procedere a piedi lungo la strada che porta a collebertone...

arrivati in cima al valico(tando per intenderci dove sono i caminetti per pic-nic zona acquaviva) si lascia la strada asfaltata per prendere quella sterrata in direzione MONTE LA PELOSA(1635m.s.l.m) e si procede lentamente fino alla cima.................

 

a questo punto ci si incammina lungo un sentiero immerso nella natura piu' incontaminata che dovrebbe portare fino a LEONESSA mma se il percorso e' troppo lungo si puo' arrivare tranquillamente fino alla cima del monte e basta.............

 

POLINO-COLLEBERTONE 7-8km circa (almeno credo)

COLLEBERTONE-MONTE LA PELOSA (altri 6-7km di stradino sterrato)

 

insomma,alla fine una quindicina di km

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come da titolo,si voleva capire se c'è qualcuno del forum,interessato ad organizzare o ad unirsi ad altre persone per escursioni,camminate,nei vari luoghi che l'appennino ci offre :D

esclusi perditempo grazie :D

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cavolo,e' quando me lo dici?

 

 

presente..................

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cercavamo di organizzare :D

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...è una bella iniziativa solo le tappe per chi è fuori allenamento sono molto scoraggianti..18km la più corta sono sempre tanti..anni fa ho fatto 25 km a piedi per andare da Polino a Cascia e è una bellissima esperienza ma le gambe ce lho avute a pezzi per giorni :D quindi dobbiamo trova qualcosa più tranquillo per iniziare e che possa essere adatto anche a chi ha famiglia e figli :D

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giustissimo,qualcosa di meno impegnativo tipo che ne so una bella partenza dalla piazzetta del centro abitato di polino per poi procedere a piedi lungo la strada che porta a collebertone...

arrivati in cima al valico(tando per intenderci dove sono i caminetti per pic-nic zona acquaviva) si lascia la strada asfaltata per prendere quella sterrata in direzione MONTE LA PELOSA(1635m.s.l.m) e si procede lentamente fino alla cima.................

 

a questo punto ci si incammina lungo un sentiero immerso nella natura piu' incontaminata che dovrebbe portare fino a LEONESSA mma se il percorso e' troppo lungo si puo' arrivare tranquillamente fino alla cima del monte e basta.............

 

POLINO-COLLEBERTONE 7-8km circa (almeno credo)

COLLEBERTONE-MONTE LA PELOSA (altri 6-7km di stradino sterrato)

 

insomma,alla fine una quindicina di km

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c'è l'itineraio,e il sentiero tutto segnato..proprio in cima al valico dove stanno i camini

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Annamo su la croce per comincià?

1817829[/snapback]

io sono favorevole alla tua proposta,l'idea di andarci mi piace ;)

1817858[/snapback]

infatti si potrebbe cominciare anche dalla croce.........

 

senza impegno e accessibile a tutti (compresi CARDIOPATICI,INFARTUATI,ALLERGIE RESPIRATORIE ECC.....)

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Annamo su la croce per comincià?

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io sono favorevole alla tua proposta,l'idea di andarci mi piace ;)

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infatti si potrebbe cominciare anche dalla croce.........

 

senza impegno e accessibile a tutti (compresi CARDIOPATICI,INFARTUATI,ALLERGIE RESPIRATORIE ECC.....)

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bene,l'idea de pippoz è appoggiata,basta dasse na contata,e stabilì un giorno dove tutti possiamo radunarci e andare

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