Jump to content
Sign in to follow this  
Freak Brother 1973

Google cambia logo e font

Recommended Posts

http://www.repubblica.it/tecnologia/prodotti/2015/09/01/news/non_solo_alphabet_google_cambia_anche_il_suo_logo-122023885/?ref=HRLV-9

 

 

Leggendo questa notizia - e non essendo minimamente esperto di marketing - mi chiedevo:

- In base a quali criteri si decide di cambiare logo e font?

- Quanto può costare un'operazione del genere?

 

Grazie :)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ci sono molti ragionamenti che un'azienda deve fare quando decide di cambiare il proprio logo. Uno su tutti sono gli anni di servizio dello stesso (l'ultimo cambio Google risale al 2003) e quindi alle esigenze di rimanere al passo con un mondo che cambia sempre in fretta e rapidamente.

 

Evidentemente in Google si sono accorti che era ora di cambiare e di che tinta!!! Font completamente diverso (Sans Serif) e la E che con decisione guarda verso su! Chiaramente i colori sono rimasti gli stessi come è giusto che sia.

 

I costi per questa operazione sono molto variabili è più la società è grande ed internazionale, più l'operazione può essere costosa. Lo sviluppo di un Brand a livello mondiale può anche arrivare a costare mezzo milione di euro, non credo sia il caso di Google dato che va schiere di grafici che ogni giorno fanno qualcosa di nuovo, suppongo quindi che se lo saranno fatto internamente. Per aziende medio-piccole lo studio di un Brand e della relativa immagine coordinata può partire da cifre molto basse (in studi poco professionali) ed arrivare anche ai 10.000 euro, dipende da moltissimi fattori. :)

 

Spero di essere stato esaustivo! :D

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ci sono molti ragionamenti che un'azienda deve fare quando decide di cambiare il proprio logo. Uno su tutti sono gli anni di servizio dello stesso (l'ultimo cambio Google risale al 2003) e quindi alle esigenze di rimanere al passo con un mondo che cambia sempre in fretta e rapidamente.

 

Evidentemente in Google si sono accorti che era ora di cambiare e di che tinta!!! Font completamente diverso (Sans Serif) e la E che con decisione guarda verso su! Chiaramente i colori sono rimasti gli stessi come è giusto che sia.

 

I costi per questa operazione sono molto variabili è più la società è grande ed internazionale, più l'operazione può essere costosa. Lo sviluppo di un Brand a livello mondiale può anche arrivare a costare mezzo milione di euro, non credo sia il caso di Google dato che va schiere di grafici che ogni giorno fanno qualcosa di nuovo, suppongo quindi che se lo saranno fatto internamente. Per aziende medio-piccole lo studio di un Brand e della relativa immagine coordinata può partire da cifre molto basse (in studi poco professionali) ed arrivare anche ai 10.000 euro, dipende da moltissimi fattori. :)

 

Spero di essere stato esaustivo! :D

 

a questi si aggiungono i diritti da pagare per tutelare il marchio con la nuova grafica una volta depositato , suppongo in Usa con estensione a tutti i paesi in cui è visibile

  • Upvote 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

 

a questi si aggiungono i diritti da pagare per tutelare il marchio con la nuova grafica una volta depositato , suppongo in Usa con estensione a tutti i paesi in cui è visibile

Sicuramente dovranno fare un'estensione della tutela del marchio, non lasciando il vecchio ed aggiungendo il nuovo.

Share this post


Link to post
Share on other sites

http://www.repubblica.it/tecnologia/prodotti/2015/09/01/news/non_solo_alphabet_google_cambia_anche_il_suo_logo-122023885/?ref=HRLV-9

 

 

Leggendo questa notizia - e non essendo minimamente esperto di marketing - mi chiedevo:

- In base a quali criteri si decide di cambiare logo e font?

- Quanto può costare un'operazione del genere?

 

Grazie :)

 

La modifica al marchio è solo una conseguenza di modifiche ben più profonde dell'organizzazione dell'azienda (e di solito è sempre cosi, cambia il marchio quando cambia qualcosa all'interno di una società).

 

In questo caso leggi qui http://www.wired.it/internet/2015/08/11/sorpresa-google-alphabet/

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ci sono molti ragionamenti che un'azienda deve fare quando decide di cambiare il proprio logo. Uno su tutti sono gli anni di servizio dello stesso (l'ultimo cambio Google risale al 2003) e quindi alle esigenze di rimanere al passo con un mondo che cambia sempre in fretta e rapidamente.

 

Evidentemente in Google si sono accorti che era ora di cambiare e di che tinta!!! Font completamente diverso (Sans Serif) e la E che con decisione guarda verso su! Chiaramente i colori sono rimasti gli stessi come è giusto che sia.

 

I costi per questa operazione sono molto variabili è più la società è grande ed internazionale, più l'operazione può essere costosa. Lo sviluppo di un Brand a livello mondiale può anche arrivare a costare mezzo milione di euro, non credo sia il caso di Google dato che va schiere di grafici che ogni giorno fanno qualcosa di nuovo, suppongo quindi che se lo saranno fatto internamente. Per aziende medio-piccole lo studio di un Brand e della relativa immagine coordinata può partire da cifre molto basse (in studi poco professionali) ed arrivare anche ai 10.000 euro, dipende da moltissimi fattori. :)

 

Spero di essere stato esaustivo! :D

 

Non sempre.

Magari nelle grandi realtà può essere così. In realtà come Terni, un grafico si sente rispondere "e che ce vole a buttà giù un logo" dal proprio cliente davanti alla presunta spesa da affrontare per l'ottenimento di un logo e di un'immagine coordinata per la propria azienda.

 

In queste realtà è il cliente ad essere poco professionale.

Pochi giorni fa è uscito uno studio sul fare impresa a Terni, con un risultato disastroso, che mette in risalto come il degrado cittadino non sia solo "strutturale".

Vorrei che ne uscisse un altro sulle capacità, sull'onestà e sulla professionalità degli imprenditori ternani.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Io lavoro in una grande azienda italiana e un paio di anni fa hanno cambiato logo per via di cessioni,acquisizioni ecc.

 

Dopo un paio di settimane hanno dovuto cambiare i colori perché non si erano resi conto che stampato in bianco e nero non si leggeva una mazza :-D IDOLI!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Io lavoro in una grande azienda italiana e un paio di anni fa hanno cambiato logo per via di cessioni,acquisizioni ecc.

 

Dopo un paio di settimane hanno dovuto cambiare i colori perché non si erano resi conto che stampato in bianco e nero non si leggeva una mazza :-D IDOLI!

 

ma...non vi hanno fatto il book delle combinazioni?

Share this post


Link to post
Share on other sites

 

Non sempre.

Magari nelle grandi realtà può essere così. In realtà come Terni, un grafico si sente rispondere "e che ce vole a buttà giù un logo" dal proprio cliente davanti alla presunta spesa da affrontare per l'ottenimento di un logo e di un'immagine coordinata per la propria azienda.

 

In queste realtà è il cliente ad essere poco professionale.

Pochi giorni fa è uscito uno studio sul fare impresa a Terni, con un risultato disastroso, che mette in risalto come il degrado cittadino non sia solo "strutturale".

Vorrei che ne uscisse un altro sulle capacità, sull'onestà e sulla professionalità degli imprenditori ternani.

 

Condivido. Infatti ho fatto due cose per la mia attività: la prima è far capire al cliente che si sta rivolgendo ad uno studio grafico e non ad una copisteria/tipografia (ne ho visti di grafici al lavoro fare certe robe...) ed una Brand Identity ha un valore molto alto. Se vedo che il cliente è nel range di quelli da te citati mi sa meglio non prenderlo perché evidentemente non capisce (o non vuole capire) il suddetto valore né tantomeno ambisce ad un prodotto di qualità. Il secondo è che sto avviando l'attività qua a Torino e di sicuro la gente ha una mentalità professionale ed imprenditoriale completamente differente. Qui con la gente ragioni, con i carrozzi ternani no. Non voglio generalizzare perché anche qui non è semplice, ma l'apertura mentale è tutt'altra cosa. Il lavoro viene percepito, compreso, analizzato, modificato e consegnato. Soprattutto viene pagato.

 

Terni muore anche per questa mentalità maledetta di mediocrità.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Io lavoro in una grande azienda italiana e un paio di anni fa hanno cambiato logo per via di cessioni,acquisizioni ecc.

 

Dopo un paio di settimane hanno dovuto cambiare i colori perché non si erano resi conto che stampato in bianco e nero non si leggeva una mazza :-D IDOLI!

Studio molto poco professionale. Come minimo avreste dovuto far causa.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Condivido. Infatti ho fatto due cose per la mia attività: la prima è far capire al cliente che si sta rivolgendo ad uno studio grafico e non ad una copisteria/tipografia (ne ho visti di grafici al lavoro fare certe robe...) ed una Brand Identity ha un valore molto alto. Se vedo che il cliente è nel range di quelli da te citati mi sa meglio non prenderlo perché evidentemente non capisce (o non vuole capire) il suddetto valore né tantomeno ambisce ad un prodotto di qualità. Il secondo è che sto avviando l'attività qua a Torino e di sicuro la gente ha una mentalità professionale ed imprenditoriale completamente differente. Qui con la gente ragioni, con i carrozzi ternani no. Non voglio generalizzare perché anche qui non è semplice, ma l'apertura mentale è tutt'altra cosa. Il lavoro viene percepito, compreso, analizzato, modificato e consegnato. Soprattutto viene pagato.

 

Terni muore anche per questa mentalità maledetta di mediocrità.

 

Sicuramente riuscirai ad esprimerti o quanto meno te lo auguro di cuore perché sei un bravo bardascio.

 

La gente non capisce che il GRAFICO (parlo del creativo, no di quello che realizza i materiali da stampa digitale con photoshop) è in fondo un artista.

Ha una propria filosofia, un proprio stile creativo ed una specifica formazione.

Queste caratteristiche devono fare scopa poi con le regole "tecniche" del settore.

 

Dietro allo studio di un logo ci sono ore ed ore passate a pensare, a realizzare schizzi su carta, a cercar di trasformare l'idea che l'azienda committente vuol dare di sé in un'immagine, a realizzare bozze da presentare al cliente.

 

A Terni (parlo generalizzando, ma se si facesse una statistica...) ancora ci sono aziende che si sono fatte il logo con powerpoint, così come il biglietto da visita o il sito web.

Share this post


Link to post
Share on other sites

 

Sicuramente riuscirai ad esprimerti o quanto meno te lo auguro di cuore perché sei un bravo bardascio.

 

La gente non capisce che il GRAFICO (parlo del creativo, no di quello che realizza i materiali da stampa digitale con photoshop) è in fondo un artista.

Ha una propria filosofia, un proprio stile creativo ed una specifica formazione.

Queste caratteristiche devono fare scopa poi con le regole "tecniche" del settore.

 

Dietro allo studio di un logo ci sono ore ed ore passate a pensare, a realizzare schizzi su carta, a cercar di trasformare l'idea che l'azienda committente vuol dare di sé in un'immagine, a realizzare bozze da presentare al cliente.

 

A Terni (parlo generalizzando, ma se si facesse una statistica...) ancora ci sono aziende che si sono fatte il logo con powerpoint, così come il biglietto da visita o il sito web.

Tutto vero! È la cosa peggiore è che non c'è quasi più neanche margine di trattativa. Che sia un logo, un sito, un 3D... Ormai a Terni il lavoro glielo devi regalare... Nessun apprezzamento, solo rotture di cazzo: "troppo costoso, eh ma è un logo, eh ma oggi che ci vuole a fare un sito, eh ma copia e incolla, eh ma scegli du colori e vai, eh ma il materiale te lo do io che ci vuole..." E quante ne potrei aggiungere ancora...

 

Comunque grazie pe lu bravo bardascio! :D

Share this post


Link to post
Share on other sites

senza fare un favore all'utente Off Topic , direi che se Terni è uno dei pochissimi capoluoghi in cui non esiste uno studio specializzato in tutela della proprietà intellettuale (che comprende non solo i brevetti ma anche i marchi, le opere di design industriale , i modelli, e altro) è proprio per la (e mi piange il cuore a dirlo!) scarsissima sensibilità locale a creare , progettare, inventare

 

e quindi a riconoscere il lavoro che c'è dietro

Share this post


Link to post
Share on other sites

proprio in queste settimane sto facendo dei seminari con google e ieri sera l'oratore ha passato qualche minuto a cercare di convincerci di quanto fosse bello il nuovo logo, finché la platea non ha dato diversi assensi poco convinti. potremmo aprirci un sondaggio qui dentro per chiedere com'è, mi sembra strano che proprio una compagnia come google non abbia fatto test a sufficienza per vedere come possa venire accolto il logo. fatto sta che alla stragrande maggioranza delle persone che conosco non piace e anche a me personalmente me pare na cagata...

 

detto questo, mi fa un po' specie questo assoluto dover cercare un qualcosa che piaccia a tutti. se c'era una critica che si faceva alla vecchia unione sovietica era l'appiattimento totalitarista, ma non ho mai visto al mondo più appiattimento totalitarista di quello capitalista-commerciale. non solo google ma un po' tutte le grandi compagnie puntano molto sull'influenza dei social network, in cui si tende appunto ad appiattirsi dietro le tendenze che creano gli stessi "influencers". se po' di in tutta libertà che sto logo me fa male sull'occhi? :D

Share this post


Link to post
Share on other sites

senza fare un favore all'utente Off Topic , direi che se Terni è uno dei pochissimi capoluoghi in cui non esiste uno studio specializzato in tutela della proprietà intellettuale (che comprende non solo i brevetti ma anche i marchi, le opere di design industriale , i modelli, e altro) è proprio per la (e mi piange il cuore a dirlo!) scarsissima sensibilità locale a creare , progettare, inventare

 

e quindi a riconoscere il lavoro che c'è dietro

E chi potrebbe creare uno studio simile?

Un avvocato, presumo. O sbaglio?

Share this post


Link to post
Share on other sites

E chi potrebbe creare uno studio simile?

Un avvocato, presumo. O sbaglio?

 

esiste un ordine professionale dei consulenti della proprietà intellettuale

oppure lo possono fare anche avvocati che si specializzano in questa materia

Share this post


Link to post
Share on other sites

proprio in queste settimane sto facendo dei seminari con google e ieri sera l'oratore ha passato qualche minuto a cercare di convincerci di quanto fosse bello il nuovo logo, finché la platea non ha dato diversi assensi poco convinti. potremmo aprirci un sondaggio qui dentro per chiedere com'è, mi sembra strano che proprio una compagnia come google non abbia fatto test a sufficienza per vedere come possa venire accolto il logo. fatto sta che alla stragrande maggioranza delle persone che conosco non piace e anche a me personalmente me pare na cagata...

 

detto questo, mi fa un po' specie questo assoluto dover cercare un qualcosa che piaccia a tutti. se c'era una critica che si faceva alla vecchia unione sovietica era l'appiattimento totalitarista, ma non ho mai visto al mondo più appiattimento totalitarista di quello capitalista-commerciale. non solo google ma un po' tutte le grandi compagnie puntano molto sull'influenza dei social network, in cui si tende appunto ad appiattirsi dietro le tendenze che creano gli stessi "influencers". se po' di in tutta libertà che sto logo me fa male sull'occhi? :D

 

È solo una questione di abitudine.

A me è piaciuto sin da subito così come mi piace molto la grafica di tutte le app di Google.

Già da ora quando riguardo il vecchio logo mi sa di old...

Share this post


Link to post
Share on other sites

 

È solo una questione di abitudine.

A me è piaciuto sin da subito così come mi piace molto la grafica di tutte le app di Google.

Già da ora quando riguardo il vecchio logo mi sa di old...

che fai provochi? ti sa più di vecchio quello di prima che quello di adesso? avessero completato l'opera e l'avessero fatto in bianco e nero almeno non dava fastidio sull'occhi :D

Share this post


Link to post
Share on other sites

che fai provochi? ti sa più di vecchio quello di prima che quello di adesso? avessero completato l'opera e l'avessero fatto in bianco e nero almeno non dava fastidio sull'occhi :D

Sui gusti non si discute, a me piacciono i font cicciotti e dalle linee nette e decise uniti ad una grafica flat e minimal.

Ai miei occhi appare molto più riposante quello attuale.

Quando dico che accanto al logo precedente, quello mi appare già vecchio non scherzo.

 

Ma ripeto, con i gusti non si discute.

Edited by callea

Share this post


Link to post
Share on other sites

Tutto vero! È la cosa peggiore è che non c'è quasi più neanche margine di trattativa. Che sia un logo, un sito, un 3D... Ormai a Terni il lavoro glielo devi regalare... Nessun apprezzamento, solo rotture di cazzo: "troppo costoso, eh ma è un logo, eh ma oggi che ci vuole a fare un sito, eh ma copia e incolla, eh ma scegli du colori e vai, eh ma il materiale te lo do io che ci vuole..." E quante ne potrei aggiungere ancora...

 

Comunque grazie pe lu bravo bardascio! :D

 

prego! :D

 

li peggio so quelli che pretendono accostamenti di colori che farebbero schifo pure a bocelli, oppure di pretendere le dimensioni delle scritte in un certo modo, fregandosene del layout nella sua complessità.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

×

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use. This site uses cookies to enhance the users' browsing experience and collect infomation about the site utilization. We use both technical cookies and third party cookies. If you continue browsing the site you accept the use of cookies; otherwise you can just leave the site.