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Semprerossoverde

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    Maschio
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    qua e la, dipende

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  1. Semprerossoverde

    Stadio

    No, solo ternano tra l'altro espatriato a milano. Personalmente Facebook lo uso solo per mettere le foto di famiglia
  2. Semprerossoverde

    Stadio

    1 volta per caso 1 m'hanno costretto
  3. Semprerossoverde

    Stadio

    È esattamente questo che non è possibile. Il convenzionamento di una struttura sanitaria avviene su richiesta di un operatore che ha ricevuto l'autorizzazione a condurre una clinica ed è condizionata alla verifica di certi requisiti. Se fossero messi a gara 100 posti legandoli alla realizzazione dello stadio, sarebbe discrimitorio per chi facesse una richiesta di convenzionameto pura, poiché la regione ha un tetto di spesa limitato e definito per questa tipologia di impiego. Quindi l'operatore sanitario non interessato a costruire stadi partirebbe da una condizione di svantaggio su requisiti non previsti dalla legge nazionale e dalle delibere regionali per ottenere il convenzionamento della propria struttura. Ma lallo è avvocato? C'avrà ragione lui allora
  4. Semprerossoverde

    Stadio

    Aspetto sempre che l'utente @ruber-viridis draco dica chi, secondo lui, ha scritto il post visto che afferma di conoscermi. ho visto che hai modificato, non è un delitto affermare di conoscerci. Visto che sono smemorato vorrei capire se davvero sai chi sono. Tutto qua Ps ti do un aiuto: io a Perugia c'ho studiato circa 30 anni fa, ci sono andato a vedere qualche derby e 2 volte eurochocolate poi niente più, magari ci sei stato più te di me
  5. Semprerossoverde

    Stadio

    Quelli del forum c'hanno judo Ps lo dico con grande rispetto, perché so che hanno la competenza per rispondere
  6. Semprerossoverde

    Stadio

    Scusa chi l'ha scritto quel post secondo te?
  7. Semprerossoverde

    Stadio

    Io mi chiedo una cosa I tanti avvocati del forum, sempre sul pezzo in mille questioni, stranamente hanno finora tenuto un bassissimo profilo su questa questione, quando invece la maggiore incertezza di tutta la vicenda è proprio di natura giuridica (poi viene la politica, che può molto, ma non sanare la carenza di requisiti). Qualcuno degli esperti di diritto ci può chiarire se un pef di una concessione pubblica può essere basato su un atto amministrativo (l'accreditamento) che ancora non c'è e che non è detto ci sarà mai? Tutto qui
  8. Semprerossoverde

    Stadio

    Vediamo un po'.... Mi chiamo Stefano e sono proprietario di una società di calcio. All'inizio (pur essendo già nel calcio da qualche anno) pensavo di poter fare un campionato importante praticamente aggratis. Prendo una società a sconto perché è una scatola vuota, ci trasferisco quello che è già mio svuotando un'altra scatola che avevo sotto il letto, e, perché no, uso il giocattolo anche per promuovere, sempre aggratis, il mio business. Però le cose vanno male, scopro a mie spese che ho fatto il passo più lungo della gamba. Qui subentra un po di orgoglio personale, mi sto sputtanando altro che pubblicità positiva. Cerco allora di trasformare la mia società in qualcosa di normale e costruisco qualcosa. Però il primo anno le cose vanno ancora male e devo aspettare un altro anno. Intanto viene fuori il covid e i soldi tra stipendi esagerati e rinnovi azzardati continuano a uscire senza vedere gli introiti derivanti dal raggiungimento di una categoria superiore A questo punto conosco un amico (amico pure di quello che mi ha portato qua, siamo tutti un gruppo affiatato) che mi da una bella idea. Mi dice: Stefano perché non usi la tua società calcistica per il vero valore che ha? Gli dico, i giocatori? La promozione? I contributi delle TV? Ma no Ste, mi risponde, quelle sono noccioline a questi livelli. Il vero valore è un bel progetto utilizzando la legge stadi, qualcosa che nessuno prima ha fatto. Mettiamo su un ospedale privato convenzionato, che è il mio settore e so farlo fruttare, utilizzando le deroghe alle norme edilizie e la pressione popolare per ottenere l'accreditamento certo e pure in tempi rapidi. In più patrimonializziamo pure la società calcistica così facciamo anche una bella plusvalenza su quel fronte. Tutto a debito (con la sanità pubblica finanziamo anche l'80% dell'opera a debito), ma con la certezza che alla fine dei 30 anni la clinica resta nostra. Ma io, gli rispondo, non ho le competenze per mettere in piedi e gestire un ospedale. E non ho tempo, dovrei trasformare la mia azienda in una holding, con manager specializzati in grado di gestire 3 business molto diversi tra loro, oltre al mio anche calcio e sanità. Non sono pronto, sono andato avanti finora solo con gli amici. E poi adesso se salgo di categoria, le cose si fanno difficili e più onerose, non voglio fare la figura dell'ultima volta. E qui arriva la seconda illuminazione. Il mio amico mi dice: non ti preoccupare, a quello ci penso io. E sono pure immobiliarista, gestisco pure tutto il real estate, tu che ne sai di questa roba qua. Tu avvia la pratica come società calcistica (così abbiamo prelazione, cubatura e appoggio popolare e politico tutto insieme e aggratis) poi io rilevo tutto se non te la senti, non solo la parte sanitaria, tanto il calcio mi è sempre piaciuto. Per il disturbo ci fai una bella plusvalenza e ne esci bene pure come persona vincente. Ok ci penserò, gli rispondo. Intanto per i politicucci locali un cambio di proprietà nelle more di una procedura di project financing pubblico-privato non è un problema, li tengo tutti per le palle adesso, figurati se si mettono di traverso all'eroe del momento. Vediamo mi faccio bene i conti e decido... o forse ho già deciso. Ps questa è una storia di fantasia, ogni riferimento a fatti reali è puramente casuale e non voluto PPS adesso scatenatevi con i -1
  9. Semprerossoverde

    Stadio

    Invito tutti gli utenti del forum ad abbandonare i soliti luoghi comuni. A Terni (per diversi motivi) il progetto di Bandecchi sta trovando praterie. Non è più difficile che in altre parti, al contrario, gliela stanno facendo fin troppo semplice. Ho la sensazione che troverà porte aperte anche a PG (di riffa o di raffa). Il problema è che quando le cose sono troppo semplici o troppo veloci qualcuno ci guadagna e qualcun altro ci rimette Ps chissà se l'offerta per la ternana viene dal proprietario della clinica ....
  10. Semprerossoverde

    Stadio

    A me la storia pubblico - privato appassiona poco. I posti comunque sono privati con il pubblico che paga le prestazioni erogate (quelle a contratto non tutte) attraverso quesi posti. Il problema vero è solo uno: nel quadro di riassetto complessivo dell'offerta sanitaria dell'Umbria meridionale che fine fa l'ospedale di Terni? Perché nessuno si batte per sottrarlo all'azienda unica ed al progetto di dipartimentalizzazione? Perché nessuno si batte contro l'accenrtamento dei fondi sul silvestrini per fargli acquisire lo status di Irccs? Lallo e Bitter Apple dove sono?
  11. Semprerossoverde

    Stadio

    Mi spiegate un paio di cose? Come mai uno che non sa se comincia il prossimo campionato chiede (perché è lui che chiede) alla città di impegnarsi con lui in un progetto trentennale? Come mai passava la favola (e ancora qualcuno qua dentro la racconta) che se bandecchi andasse via spariremmo dal calcio e poi si viene a sapere che c'è una offerta (penso seria visto che il nostro presidente la prende in considerazione) per rilevare la società senza neppure che questa fosse messa in vendita?
  12. Semprerossoverde

    Stadio

    Ad avere un progetto più ampio, con maggiori ricadute positive per la cittadinanza (una parte dei 5 mila metri ad uso pubblico, una vasta area attrezzata per sport all'aperto sulle due sponde del nera, un'area di passeggio e bar/ristoranti lungo fiume) e, possibilmente un campus della sua università. Invece fanno a gara Lallo & C a chi è più bravo a dire si signore!
  13. Semprerossoverde

    Stadio

    Se parliamo di posti per acuti è più o meno così. Tieni conto però che nessuna norma parla di equilibrio tra provincie. C'è solo un calcolo di adeguatezza per "bacino" di utenza con un tetto complessivo a livello regionale (che deve tenere conto anche delle trasferte di umbri in altre regioni e di ingrassi extraregionali nella sistema sanitario umbro). Quindi i confini dei flussi in aumento o diminuzione dei posti letto sono diversi da quelli provinciali. Inoltre questo discorso non si applica ai posti letto riabilitativi per i quali la regione è in deficit
  14. Semprerossoverde

    Stadio

    Non è complesso, è irricevibile. Per come ce l'hanno raccontata non si potrebbe fare. E poi, un imprenditore che usa il ricatto per piegare le istituzioni pubbliche ai suoi voleri come se quello che chiede fosse un diritto, meriterebbe una risposta dura da chi amministra il bene pubblico per nostro conto. Entrando nel merito poi, dare per scontato l'interesse pubblico da parte di un assessore quando siamo appena all'inizio dell'iter, senza pareri degli uffici competenti e senza la conferenza di servizi è da paese di pulcinella. Questo progetto ha, a mio avviso, un interesse pubblico non scontato. Infatti a fronte di un bene pubblico che tornerà nella disponibilità del comune a fine vita, abbiamo 5.000 mq commerciali (in periodo post covid non aiutano la ripresa del commercio al dettaglio), la riconversione di un'area da impianti sportivi a edilizia privata (ospedale + hotel) in una zona già densamente urbanizzata e con una scuola a fianco, viabilità peggiorata su viale dello stadio e via xx settembre. Senza contare che c'è la possibilità che le opere necessarie di sistemazione delle sponde del nera siano comunque a carico pubblico. Certo noi non conosciamo gli studi geologici, geotecnici, idraulici, di impatto ambientale, di qualità dell'aria post intervento, di impatto sui sottoservizi, di valutazione dei rischi (economici, ambientali, archeologici etc.) che corredano il progetto, che invece il solerte assessore avrà già letto e compreso appieno. Però sappiamo per certo 2 cose: 1) la richiesta di un proponente che dichiara alla stampa "forse l'anno prossimo lascio perché non ho tempo di seguire la ternana" in condizioni normali sarebbe quantomeno oggetto di approfondimento 2) il progetto andrà avanti fino al limite dell'intervento dell'anac perché la classe politica locale è così impreparata e smidollata che non avrà né la voglia né la forza di affermare il primato della Politica e della buona amministrazione di fronte a un gruppo di tifosi che hanno dimenticato di essere prima cittadini, perché anche i tifosi prima o poi votano. Ps io sono favorevolissimo a una grande opera di riqualificazione di tutta l'area, stadio compreso, ma non a questo progetto così presentato e soprattutto in questo modo sostenuto. Dobbiamo essere più ambiziosi
  15. Semprerossoverde

    Stadio

    Ok promozione matematica, quindi si può ritirare su questo topic. Continuo a leggere qua e la una serie di inesattezze su questa vicenda. Faccio una premessa: tutto è possibile quando si vuole, soprattutto in Italia. Sia nel bene che nel male. Le mie precisazioni presuppongono una gestione corretta e da manuale della pratica "stadio + clinica". 1) si parla sempre di riequilibrio dei posti in convenzione tra TR e PG. Su questo spingono i vari Melasecche e C. Come già detto questo è un falso problema. La legge stabilisce un MASSIMO di posti per acuti (pubblico + privato) finanziabili con i soldi pubblici. Questi posti OGGI sono equamente ripartiti tra le provincie. NON ESISTE alcuna norma che obblighi ad un equilibrio tra provincie (o tra ASL) sui posti in convenzione. Semplicemente la provincia di PG ha oggi meno posti pubblici per acuti per abitante di quanti ne abbia la provincia di terni 2) Poichè siamo di fronte ad una concessione pubblica, esistono delle regole. In particolare le attività accessorie alla costruzione dello stadio (che vengono autorizzate IN DEROGA), devono essere funzionali al finanziamento dell'opera principale. Quindi i proventi della clinica (parte pubblica e privata) non possono essere destinati all'arricchimento della Ternana Calcio (non si comprano i giocatori), ma al rimborso dei debiti contratti per la realizzazione dello stadio ed al suo mantenimento (chiaramente un effetto positivo sui conti della ternana c'è in termini di minori oneri di gestione dell'impianto, ma è marginale). 3) Chi ha fatto le cose per bene, in Italia ed all'estero, ha aumentato la solidità della società calcistica da un punto di vista patrimoniale con l'infrastruttura e, soprattutto, ne ha migliorato la redditività economica con i "ricavi da stadio". Quanto questi ricavi da stadio saranno importanti per la Ternana è tutto da dimostrare, soprattutto in serie B. 4) poichè siamo, repetita iuvant, di fronte a una concessione pubblica trentennale, il concessionario deve dimostrare la continuità aziendale per l'intero periodo concessorio. Le dichiarazioni di Bandecchi sarebbero, a mio avviso, di per se sufficienti a bloccare il procedimento in attesa di un chiarimento sull'assetto proprietario della Ternana Calcio (come successo a Milano con l'Inter in presunta vendita) 5) ad oggi non è chiaro (e può non esserlo) la struttura societaria che svilupperà l'intervento ed il cosiddetto "beneficiario ultimo" della concessione. Nel senso non è chiaro se sarà la Ternana Calcio da sola, oppure ci saranno altri soci nella cordata. In quest'ultimo caso va chiarito come saranno le rispettive quote di partecipazione. Io aspetterei questo dettaglio prima di fare altre valutazioni 6) c'è poi il problema principale, che è quello del coordinamento tra l'accreditamento della clinica e la concessione per lo stadio (senza contare l'autorizzazione all'esercizio delle prestazioni sanitarie per la nuova struttura, che pure manca, ma facciamo finta di nulla). Questi due atti sono (e devono essere) tra loro indipendenti, con un ente terzo (la ASL) che certifica la presenza o meno dei requisiti per l'accreditamento della struttura già autorizzata. Autorizzare un PEF sulla base di un atto incerto di competenza di un altro ente pubblico rispetto al concedente, è quanto meno bizzarro. Senza tenere in conto due passaggi non banali: a) le cose non si possono fare in parallelo solo sulla carta, ma una parte dei requisiti devono essere certificati con la clinica già operativa b) una concessione rilasciata dallo stesso ente che dovrà autorizzare la clinica e, poi, sottoscrivere con questa contratti di servizio, prima di averne valutato i requisiti e aver espletato la procedura di controllo della ASL per l'accreditamento, potrebbe anche generare l'ipotesi di reato di abuso d'ufficio in capo ai funzionari pubblici che dovessero assegnare la concessione. Poichè Bandecchi lega all'accreditamento dei famosi 100 posti l'equilibrio finanziario, a naso direi che la sua richiesta sia irricevibile senza un piano B che assicuri la prosecuzione della concessione anche in mancanza di accreditamento della clinica. Gli avvocati del forum potranno smentirmi, ma qui non siamo nel campo del rischio d'impresa (normale in caso di concessione), ma sfociamo nell'azzardo morale. Come detto, da umile profano della materia, vedo qualche problema. Sono sicuro che i legali di Bandecchi hanno già trovato il modo di risolverli, spero diverso dal gridare contro la perfida oppressione Perugina al bar dello sport.
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