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David

Cristiano Lucarelli nuovo allenatore della Ternana

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Lucarelli fu segato con la nazionale perché con l'Under 21 a Livorno esulto facendo vedere la maglietta degli ultras con il "che".

 

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55 minuti fa, BuFERA ha scritto:

infatti non ho capito com'ha fatto a finì qua dentro la discussione dello stadio :D

solo iaquinta? a quel mondiale ce so finiti pure gilardino e toni (non metto inzaghi perché per caratteristiche è parecchio diverso). poi però s'è vinto e che je voi di?

quello che si vuole dire è che al di la del mondiale, lucarelli da giocatore non è mai entrato nel giro della nazionale e nel complesso non ha ricevuto quanto meritato... speramo che da allenatore gli vada meglio, con noi ovviamente :D


scusa posso capì gilardino e al massimo iaquinta (parlo di calciatori non altro) ... ma Toni che c aveva che non andava? 😅

  • Haha 1

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Toni era una furia. Per me addirittura meglio di Vieri a quei tempi. 

A Terni segnò, da una punizione totalmente innocua sulla trequarti semicentrale calciata da Corini...l'anno prima ci fece impazzire col Treviso..per fisico, posizione e senso del gol era immarcabile. 

Successivamente quella sensazione me la diede solo Zaza con l'Ascoli (anche se segnò facendo fallo)..ma sovrastava di potenza i difensori.

Edited by "21"

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19 minuti fa, Razzotico ha scritto:


scusa posso capì gilardino e al massimo iaquinta (parlo di calciatori non altro) ... ma Toni che c aveva che non andava? 😅

in effetti toni andava benino ai tempi :D 

 

11 minuti fa, E quillu je deeaa!!! ha scritto:

In effetti Toni nel 2005-06 aveva segnato solo 31 gol in 38 partite in Serie A. Chiaramente una convocazione politica 😀

non è che toni era stato una convocazione politica, è che lucarelli venne escluso dalla nazionale perché segnando a livorno mostrò una maglia dei tifosi con un che guevara sopra... se non è una motivazione politica questa dimmi tu :D 

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5 ore fa, BuFERA ha scritto:

in effetti toni andava benino ai tempi :D 

 

non è che toni era stato una convocazione politica, è che lucarelli venne escluso dalla nazionale perché segnando a livorno mostrò una maglia dei tifosi con un che guevara sopra... se non è una motivazione politica questa dimmi tu :D 

Curiosità personale, ma chi ti dá tutte ste certezze, te l’ha detto Lippi in persona? A me sembra molto più semplice la lettura, senza necessariamente vedere mostri dietro: in quegli anni, purtroppo per il mister e per nostra fortuna, visto che abbiamo vinto un mondiale avevamo tanti attaccanti fortissimi (ed è inutile tirare fuori Iaquinta, che tra l’altro a me non è mai piaciuto, visto che il ruolo e le caratteristiche in campo erano molto diverse da quello di Lucarelli)

Intendiamoci, magari sbaglio e la motivazione è quella che dici ma mi sembra molto più semplice una spiegazione legata ad aspetti prettamente tecnici

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5 ore fa, Giorgio Falletti ha scritto:

Curiosità personale, ma chi ti dá tutte ste certezze, te l’ha detto Lippi in persona? A me sembra molto più semplice la lettura, senza necessariamente vedere mostri dietro: in quegli anni, purtroppo per il mister e per nostra fortuna, visto che abbiamo vinto un mondiale avevamo tanti attaccanti fortissimi (ed è inutile tirare fuori Iaquinta, che tra l’altro a me non è mai piaciuto, visto che il ruolo e le caratteristiche in campo erano molto diverse da quello di Lucarelli)

Intendiamoci, magari sbaglio e la motivazione è quella che dici ma mi sembra molto più semplice una spiegazione legata ad aspetti prettamente tecnici

infatti ho scritto sopra che lippi non c'entra. per quella maglietta lucarelli venne squalificato e a squalifica finita non vide comunque più la nazionale per quasi dieci anni. a me sembra sufficiente come motivazione politica.

venne poi convocato sei volte, giocando una sola partita per intero, realizzando in quella partita (che fu la sua ultima) una doppietta e facendone in totale tre. e qui si può solo speculare.

 

la discussione era partita col fatto che aveva visto poco la nazionale perché avevamo un attacco stratosferico.

Edited by BuFERA

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Quello che ha pubblicamente manifestato da giocatore penso che attualmente preferisca non rimarcarlo. Da allenatore sta dimostrando il suo valore e insistere sulla politica può solo danneggiarlo, a Terni smentendo tutti ha creato qualcosa forse di irripetibile per altri 30 anni, una macchina da guerra alla faccia di chi, come me, avrebbe preferito il Braglia o il Toscano della situazione. Non ha mai parlato di politica, le sue conferenze stampa sono sempre molto interessanti, i risultati poi lo stanno rendendo un idolo della piazza. Riparlare, come nel 2005, del Lucarelli comunista con questa squadra che ha creato mi sembra limitativo.

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1 ora fa, BuFERA ha scritto:

infatti ho scritto sopra che lippi non c'entra. per quella maglietta lucarelli venne squalificato e a squalifica finita non vide comunque più la nazionale per quasi dieci anni. a me sembra sufficiente come motivazione politica.

venne poi convocato sei volte, giocando una sola partita per intero, realizzando in quella partita (che fu la sua ultima) una doppietta e facendone in totale tre. e qui si può solo speculare.

 

la discussione era partita col fatto che aveva visto poco la nazionale perché avevamo un attacco stratosferico.

Ho letto meglio gli scambi precedenti e ho capito il senso del tuo messaggio, ci può stare, ma resto dell’idea che le motivazioni principali siano di altra natura, un parco attaccanti di primissimo livello e la tendenza storica italiana a provilegiate giocatori delle grandi squadre (sopratutto per la loro esperienza internazionale) se ci pensate ci sono tanti esempi di grandi bomber in squadre di provincia che hanno visto pochissimo la nazionale (il primo che mi viene in mente fra i capocannonieri è Protti)

Come dice giustamente il Cobra si parla del passato remoto, avanti ora dentro il carrarmato con il mister! 

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Ti lovvo mister...arrabbiato,cazzuto..del risultato del Bari non te n'è fregato un cazzo...

Io...ti voglio così.....non ti avevo mai visto con questo umore...

Fiero di averti su quella panchina e con questa grinta e tigna....

Avanti!

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2 minuti fa, ternano_84 ha scritto:

Ti lovvo mister...arrabbiato,cazzuto..del risultato del Bari non te n'è fregato un cazzo...

Io...ti voglio così.....non ti avevo mai visto con questo umore...

Fiero di averti su quella panchina e con questa grinta e tigna....

Avanti!

 

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13 minuti fa, ternano_84 ha scritto:

Ti lovvo mister...arrabbiato,cazzuto..del risultato del Bari non te n'è fregato un cazzo...

Io...ti voglio così.....non ti avevo mai visto con questo umore...

Fiero di averti su quella panchina e con questa grinta e tigna....

Avanti!

Bravo, sta squadra, fortissima, in mano ad altri non avrebbe reso così, immenso mister!

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6 minuti fa, Fievel ha scritto:

Grandissimo allenatore, può riscrivere la storia rossoverde, ha tutto!!!

Diciamo che con i toscani non ci è mai andata malissimo 

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Grosso problema! Ho paragonato lucarelli al Riccardo Muti degli allenatori di calcio, sta dirigendo la Ternana come l'orchestra della Scala di Milano. Oggi nonostante tutto sia andato nel verso più favorevole ha dimostrato un carattere e una personalità ancora più autorevole, (quale allenatore a - 11 dalla seconda e dopo aver vinto 3- 1 mostrerebbe tanta critica verso la propria squadra!!) Ecco, il problema è che Lucarelli ha raggiunta  la sua maturità da allenatore in questa stagione e non lo possiamo più nascondere ai grandi del calcio italiano. Grosso problema , quanto riusciremo a tenerlo a Terni? Io mi auguro che il progetto che ha sposato con Bandecchi sia talmente valido da tenerlo con noi per molti anni ancora. Vorrebbe dire ............................

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3 minuti fa, INPS rossoverde ha scritto:

Grosso problema! Ho paragonato lucarelli al Riccardo Muti degli allenatori di calcio, sta dirigendo la Ternana come l'orchestra della Scala di Milano. Oggi nonostante tutto sia andato nel verso più favorevole ha dimostrato un carattere e una personalità ancora più autorevole, (quale allenatore a - 11 dalla seconda e dopo aver vinto 3- 1 mostrerebbe tanta critica verso la propria squadra!!) Ecco, il problema è che Lucarelli ha raggiunta  la sua maturità da allenatore in questa stagione e non lo possiamo più nascondere ai grandi del calcio italiano. Grosso problema , quanto riusciremo a tenerlo a Terni? Io mi auguro che il progetto che ha sposato con Bandecchi sia talmente valido da tenerlo con noi per molti anni ancora. Vorrebbe dire ............................

Bbbbbbboni. Mancano 16 partite alla fine del campionato. Qui elmetto e tutti dentro il car armat. Altrimenti il mister giustamente ce bussa

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scusate ma....la situazione contrattuale di mister Lucarelli come sta messa???.....mi sorge un dubbio

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1 minuto fa, babylon ha scritto:

scusate ma....la situazione contrattuale di mister Lucarelli come sta messa???.....mi sorge un dubbio

Biennale

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55 minuti fa, Giorgio Falletti ha scritto:

Ho letto meglio gli scambi precedenti e ho capito il senso del tuo messaggio, ci può stare, ma resto dell’idea che le motivazioni principali siano di altra natura, un parco attaccanti di primissimo livello e la tendenza storica italiana a provilegiate giocatori delle grandi squadre (sopratutto per la loro esperienza internazionale) se ci pensate ci sono tanti esempi di grandi bomber in squadre di provincia che hanno visto pochissimo la nazionale (il primo che mi viene in mente fra i capocannonieri è Protti)

Come dice giustamente il Cobra si parla del passato remoto, avanti ora dentro il carrarmato con il mister! 

vabbè, non credo si faccia un torto a nessuno se si scrive qui di quell'episodio, in fondo questa è la discussione su lucarelli e parlandone non si rischia mica di farlo squalificare di nuovo, spero... :D 

su una cosa la pensiamo allo stesso modo, ossia il fatto che storicamente si tende a privilegiare i calciatori delle grandi (anche li per una questione politica, ma si tratta di politica del calcio). sulla squalifica e sul non essere tornato nel giro della nazionale nemmeno negli anni in cui segnava a raffica, li diciamo che a pensà male ci si azzecca... una squalifica assurda, tantopiù se si pensa che è arrivata negli anni '90. ma vabbè, non è ancora un delitto se ognuno resta della propria opinione :D 

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Il 30/1/2021 Alle 20:07, INPS rossoverde ha scritto:

Grosso problema! Ho paragonato lucarelli al Riccardo Muti degli allenatori di calcio, sta dirigendo la Ternana come l'orchestra della Scala di Milano. Oggi nonostante tutto sia andato nel verso più favorevole ha dimostrato un carattere e una personalità ancora più autorevole, (quale allenatore a - 11 dalla seconda e dopo aver vinto 3- 1 mostrerebbe tanta critica verso la propria squadra!!) Ecco, il problema è che Lucarelli ha raggiunta  la sua maturità da allenatore in questa stagione e non lo possiamo più nascondere ai grandi del calcio italiano. Grosso problema , quanto riusciremo a tenerlo a Terni? Io mi auguro che il progetto che ha sposato con Bandecchi sia talmente valido da tenerlo con noi per molti anni ancora. Vorrebbe dire ............................

 

15 ore fa, Se non ce provi non lo poli sapè ha scritto:

Se vince questo campionato è già pronto il prolungamento di contratto... Ergo, l'ovo de Pasqua (4aprile) avrà una bella sorpresa. 

Giustissimo prolungargli il contratto di un anno se vince il campionato, come mi pare sia stato promesso a tutti i calciatori in rosa, anche quelli che eventualmente non fossero più parte del progetto dell'anno prossimo.

Credo sia la versione riveduta e corretta dei premi per la vittoria del campionato e lo ritengo opportuno.

Penso anche che Lucarelli abbia la possibilità di scalare le vette del nostro calcio e arrivare in serie A...però su questo predicherei un po' di calma.

A Terni, come in tutte le piazze credo, ci innamoriamo degli allenatori che vincono il campionato e profetizziamo per loro un futuro roseo, ma in quasi nessun caso è stato così.

L'unico che è arrivato a grandi livelli è stato Del Neri, anche se poi con le grandi squadre che ha allenato non ha ottenuto risultati apprezzabili.

E comunque a Terni è stato cacciato (in malo modo da gran parte dei tifosi, ASSOLUTAMENTE IRRICONOSCENTI) dopo sei o sette partite in serie B, con una squadra non costruita da lui ma da quel somaro di Cuccureddu.

Ricordo che qui nel Forum tutti (me compreso) immaginavano di vedere presto Toscano in serie A (in un'intervista lui disse che il suo obiettivo era sentire la musichetta della Champions...), mentre poi all'atto pratico non è neanche al livello della serie B (ha al suo attivo in B una salvezza con noi a tutto catenaccio, e svariati esoneri).

Quindi, attenzione a tirare fuori le solite storie (ieri sentivo del Napoli...), Lucarelli in serie C sta dimostrando di essere un grande, ma prima di ogni altro commento voglio vedere come se la cava in serie B.

Edited by altoforno

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Liverani docet,dopo Terni e Lecce ero sicuro che avrebbe fatto bene in serie A invece a Parma esonerato e a Lecce retrocesso,vediamo in B Lucarelli sperando che sia più un Liverani che un Toscano.

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Maurizio Crosetti per “la Repubblica”

 

cristiano lucarelliCRISTIANO LUCARELLI

Questo drago stampato sulla giacca della tuta, Cristiano Lucarelli un po' ce l' ha dentro, ce l' ha ancora. Gli ruggisce, rampante, nella mattina che scivola dalla cerchia dei colli attorno allo stadio Libero Liberati, campione mondiale di motociclismo. L' aria ha il colore dei ferri da stiro, ma il sole è di un pastello tenerissimo.

 

Lucarelli è l' allenatore della Ternana prima in classifica in Serie C, unica squadra professionistica imbattuta in Europa. Una bellissima macchina. Ed è colui che disse tenetevi il miliardo (al Toro, per preferire invece il suo Livorno), colui che da ragazzo si levò la maglia azzurra e sotto c' era Che Guevara, è il centravanti comunista quandoil comunismo esisteva ancora, il simbolo della rossa gradinata livornese e poi si sa che si vive di etichette, ed è difficile scollarsele dalla pelle.

 

Oggi Cristiano ha un velo di barba brizzolata, qualche chilo in più sulla vita che è ancora fiera, dritta come la spada di quel cavaliere che forse uccise il drago o forse no. Siede in una stanzetta dello stadio e aspetta le nostre domande. Sorride come fanno i timidi.

 

cristiano lucarelliCRISTIANO LUCARELLI

È un bel posto, Terni.Davanti alla stazione hanno messo l' enorme pressa industriale da 12 mila tonnellate che marchiò il lavoro di generazioni, e nei mesi del Covid la Ternana ha aiutato 176 famiglie con buoni spesa da 200 euro al mese. A Natale hanno portato giocattoli ai bambini. Il presidente, Stefano Bandecchi, non ha mai nascosto un passato missino ma è un imprenditore sociale nel Paese in cui, vivaddio, qualche marcatura può pure saltare nell' interesse delle persone. Il resto è un prato verde. Anche la maglia della Ternana è verde, con le righe rosse. Tutti i bimbi che nascono all' ospedale ne ricevono una piccolissima e poi un body, un bavaglino e un orsacchiotto con i colori sociali.

 

Lucarelli, lo sa che lei è nato nell' ultimo anno della Ternana in Serie A?

cristiano lucarelliCRISTIANO LUCARELLI

«No, non lo sapevo, si vede che era destino. Del resto, da giocatore riportai il mio Livorno in A dopo 53 anni, e per la prima volta in Europa».

 

E lo sa che tutti si ricordano di lei?

«Io lottavo per il pane, non per il filetto. Ho segnato 240 gol ovunque e a chiunque, sono stato capocannoniere ma tutto è stato sottovalutato rispetto ai miei ideali politici, che pure porterò nella tomba. Non è giusto. Quando mostrai il Che, avevo vent' anni. Ora ne ho 45 e sono quasi nonno».

 

E forse la sinistra non c' è neanche più.

«È una pseudo sinistra nell' Italia dei politici mestieranti e degli arrivisti, non vedo più il senso dello Stato, da otto anni non voto. È assurdo che molti tra gli ideali portanti della Costituzione non siedano neppure in Parlamento, è paradossale. Chi ci rappresenta?»

 

Lei è cresciuto nel quartiere Shangai di Livorno: che posto era?

«Il più difficile della città insieme a Corea. Nomi asiatici, perché le case popolari avevano appartamenti molto piccoli, quattro per ogni pianerottolo. Ma chi è uscito da lì, chi si è sollevato dal niente, non ha più avuto paura della vita».

 

Si viveva di calcio.

«Con mio fratello Alessandro e i miei genitori Maurizio e Franca aspettavamo la partita come una liberazione, la vivevamo tutti insieme allo stadio. Era bellissimo. Papà è stato camionista, poi camallo al porto. Dopo Shangai abbiamo abitato in via Garibaldi, vicino al mercato ortofrutticolo».

 

CRISTIANO LUCARELLI 1CRISTIANO LUCARELLI 1

Anche il suo presidente è livornese, però con idee politiche diverse.

«Il primo giorno ci abbiamo scherzato, lui mi ha detto di essere liberale e di odiare le etichette, su questo siamo d' accordo. Mi ha scelto perché gli piaceva come facevo giocare il Catania. Mi ha detto che da calciatore ero l' idolo di suo fratello».

 

E come gioca la Ternana?

«Bene! La palla dev' essere nostra, è un dogma. E nei rari momenti in cui ce l' hanno gli altri, noi si aggredisce. Faticoso ma elettrizzante. Chi è contento mentre fa una cosa, la farà meglio. Poi, è chiaro che contano i ragazzi. Come dice il maestro Mazzarri, gli schemi sono importanti ma con i giocatori bravi vengono meglio.

 

I tifosi più vecchi mi ripetono che non si divertivano così dai tempi di Viciani, anni Settanta. Per essere chiari: se al 90' stiamo pareggiando una partita che si era messa male, io voglio comunque vincerla nei minuti di recupero, com' è successo per esempio ad Avellino. E di uno zero a zero difensivo non voglio neppure sentir parlare per scherzo»

cristiano lucarelliCRISTIANO LUCARELLI

 

La Ternana ha comprato i diritti tv delle partite e le regala ai tifosi, in chiaro e in tutta Italia, canale 264 del digitale terrestre. Non lo fa nessuno.

«Così verranno in tanti allo stadio quando si potrà di nuovo, per divertirsi con noi. Gli ascolti della penultima diretta fanno pensare: 700 mila telespettatori, e a Terni ci sono appena 110 mila abitanti: stiamo creando curiosità. Qui, ogni partita è un mini campionato. Puntiamo alla B e siamo scaramantici, però pensiamo alla massima serie, possibilmente nello stadio nuovo. A parte che ormai tutti i livornesi guardano in tv la Ternana!»

 

Non crede che alla lunga ci abitueremo a questo vuoto?

«Già ci siamo quasi abituati, ed è triste. Anche se poi, a dirla tutta, a volte facciamo trasferte in stadi con centinaia di persone dentro, mancano solo le bandiere».

 

Cos' è la Serie C?

«Ho visto piazze dove si partiva alle cinque della domenica mattina per andare a giocare, con le nostre auto e senza neppure i soldi per la benzina.

Invece, alla Ternana il 10 dicembre hanno pagato lo stipendio di novembre, e il 22 quello di dicembre: mai successo neanche in Serie A».

cristiano lucarelliCRISTIANO LUCARELLI

 

Lei che tipo di allenatore è?

«Sorrido, e quando non basta li martello. Ma ho ragazzi che dopo dieci anni ancora mi chiamano per un consiglio o per dirmi buon compleanno. Sanno che posso sbagliare ma non mentire. Allenare è molto più difficile che giocare e paghi solo tu, solo tu sei davvero precario».

 

Direbbe ancora "tenetevi il miliardo"?

« Sì, perché sono le scelte a renderci quello che siamo. Se poi lei mi domanda se lo consiglierei a mio figlio, forse le rispondo di no. Perché ogni no e ogni sì vanno calati nel momento: io scelsi di fare il trapezista senza rete, mi andò bene. E comunque, un livornese ricco si sente sempre un po' in colpa».

cristiano lucarelliCRISTIANO LUCARELLI

In effetti lei è stato pure editore al Corriere di Livorno, insomma un imprenditore.

«Beh, più che editore direi finanziatore a fondo perduto».

 

Lucarelli, non pensa di avere pagato per le sue idee?

«Eccome! Anche da allenatore. E quando giocavo, perdevo sempre i ballottaggi. Lucarelli o Bojinov alla Juve? Bojinov! Lucarelli o Toni alla Roma? Toni! Idem in Nazionale.

cristiano lucarelliCRISTIANO LUCARELLI

Passavo per essere l' esaurito militante rivoluzionario che, naturalmente, non sono mai stato».

 

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40 minuti fa, Cacafocu ha scritto:

Maurizio Crosetti per “la Repubblica”

 

cristiano lucarelliCRISTIANO LUCARELLI

Questo drago stampato sulla giacca della tuta, Cristiano Lucarelli un po' ce l' ha dentro, ce l' ha ancora. Gli ruggisce, rampante, nella mattina che scivola dalla cerchia dei colli attorno allo stadio Libero Liberati, campione mondiale di motociclismo. L' aria ha il colore dei ferri da stiro, ma il sole è di un pastello tenerissimo.

 

Lucarelli è l' allenatore della Ternana prima in classifica in Serie C, unica squadra professionistica imbattuta in Europa. Una bellissima macchina. Ed è colui che disse tenetevi il miliardo (al Toro, per preferire invece il suo Livorno), colui che da ragazzo si levò la maglia azzurra e sotto c' era Che Guevara, è il centravanti comunista quandoil comunismo esisteva ancora, il simbolo della rossa gradinata livornese e poi si sa che si vive di etichette, ed è difficile scollarsele dalla pelle.

 

Oggi Cristiano ha un velo di barba brizzolata, qualche chilo in più sulla vita che è ancora fiera, dritta come la spada di quel cavaliere che forse uccise il drago o forse no. Siede in una stanzetta dello stadio e aspetta le nostre domande. Sorride come fanno i timidi.

 

cristiano lucarelliCRISTIANO LUCARELLI

È un bel posto, Terni.Davanti alla stazione hanno messo l' enorme pressa industriale da 12 mila tonnellate che marchiò il lavoro di generazioni, e nei mesi del Covid la Ternana ha aiutato 176 famiglie con buoni spesa da 200 euro al mese. A Natale hanno portato giocattoli ai bambini. Il presidente, Stefano Bandecchi, non ha mai nascosto un passato missino ma è un imprenditore sociale nel Paese in cui, vivaddio, qualche marcatura può pure saltare nell' interesse delle persone. Il resto è un prato verde. Anche la maglia della Ternana è verde, con le righe rosse. Tutti i bimbi che nascono all' ospedale ne ricevono una piccolissima e poi un body, un bavaglino e un orsacchiotto con i colori sociali.

 

Lucarelli, lo sa che lei è nato nell' ultimo anno della Ternana in Serie A?

cristiano lucarelliCRISTIANO LUCARELLI

«No, non lo sapevo, si vede che era destino. Del resto, da giocatore riportai il mio Livorno in A dopo 53 anni, e per la prima volta in Europa».

 

E lo sa che tutti si ricordano di lei?

«Io lottavo per il pane, non per il filetto. Ho segnato 240 gol ovunque e a chiunque, sono stato capocannoniere ma tutto è stato sottovalutato rispetto ai miei ideali politici, che pure porterò nella tomba. Non è giusto. Quando mostrai il Che, avevo vent' anni. Ora ne ho 45 e sono quasi nonno».

 

E forse la sinistra non c' è neanche più.

«È una pseudo sinistra nell' Italia dei politici mestieranti e degli arrivisti, non vedo più il senso dello Stato, da otto anni non voto. È assurdo che molti tra gli ideali portanti della Costituzione non siedano neppure in Parlamento, è paradossale. Chi ci rappresenta?»

 

Lei è cresciuto nel quartiere Shangai di Livorno: che posto era?

«Il più difficile della città insieme a Corea. Nomi asiatici, perché le case popolari avevano appartamenti molto piccoli, quattro per ogni pianerottolo. Ma chi è uscito da lì, chi si è sollevato dal niente, non ha più avuto paura della vita».

 

Si viveva di calcio.

«Con mio fratello Alessandro e i miei genitori Maurizio e Franca aspettavamo la partita come una liberazione, la vivevamo tutti insieme allo stadio. Era bellissimo. Papà è stato camionista, poi camallo al porto. Dopo Shangai abbiamo abitato in via Garibaldi, vicino al mercato ortofrutticolo».

 

CRISTIANO LUCARELLI 1CRISTIANO LUCARELLI 1

Anche il suo presidente è livornese, però con idee politiche diverse.

«Il primo giorno ci abbiamo scherzato, lui mi ha detto di essere liberale e di odiare le etichette, su questo siamo d' accordo. Mi ha scelto perché gli piaceva come facevo giocare il Catania. Mi ha detto che da calciatore ero l' idolo di suo fratello».

 

E come gioca la Ternana?

«Bene! La palla dev' essere nostra, è un dogma. E nei rari momenti in cui ce l' hanno gli altri, noi si aggredisce. Faticoso ma elettrizzante. Chi è contento mentre fa una cosa, la farà meglio. Poi, è chiaro che contano i ragazzi. Come dice il maestro Mazzarri, gli schemi sono importanti ma con i giocatori bravi vengono meglio.

 

I tifosi più vecchi mi ripetono che non si divertivano così dai tempi di Viciani, anni Settanta. Per essere chiari: se al 90' stiamo pareggiando una partita che si era messa male, io voglio comunque vincerla nei minuti di recupero, com' è successo per esempio ad Avellino. E di uno zero a zero difensivo non voglio neppure sentir parlare per scherzo»

cristiano lucarelliCRISTIANO LUCARELLI

 

La Ternana ha comprato i diritti tv delle partite e le regala ai tifosi, in chiaro e in tutta Italia, canale 264 del digitale terrestre. Non lo fa nessuno.

«Così verranno in tanti allo stadio quando si potrà di nuovo, per divertirsi con noi. Gli ascolti della penultima diretta fanno pensare: 700 mila telespettatori, e a Terni ci sono appena 110 mila abitanti: stiamo creando curiosità. Qui, ogni partita è un mini campionato. Puntiamo alla B e siamo scaramantici, però pensiamo alla massima serie, possibilmente nello stadio nuovo. A parte che ormai tutti i livornesi guardano in tv la Ternana!»

 

Non crede che alla lunga ci abitueremo a questo vuoto?

«Già ci siamo quasi abituati, ed è triste. Anche se poi, a dirla tutta, a volte facciamo trasferte in stadi con centinaia di persone dentro, mancano solo le bandiere».

 

Cos' è la Serie C?

«Ho visto piazze dove si partiva alle cinque della domenica mattina per andare a giocare, con le nostre auto e senza neppure i soldi per la benzina.

Invece, alla Ternana il 10 dicembre hanno pagato lo stipendio di novembre, e il 22 quello di dicembre: mai successo neanche in Serie A».

cristiano lucarelliCRISTIANO LUCARELLI

 

Lei che tipo di allenatore è?

«Sorrido, e quando non basta li martello. Ma ho ragazzi che dopo dieci anni ancora mi chiamano per un consiglio o per dirmi buon compleanno. Sanno che posso sbagliare ma non mentire. Allenare è molto più difficile che giocare e paghi solo tu, solo tu sei davvero precario».

 

Direbbe ancora "tenetevi il miliardo"?

« Sì, perché sono le scelte a renderci quello che siamo. Se poi lei mi domanda se lo consiglierei a mio figlio, forse le rispondo di no. Perché ogni no e ogni sì vanno calati nel momento: io scelsi di fare il trapezista senza rete, mi andò bene. E comunque, un livornese ricco si sente sempre un po' in colpa».

cristiano lucarelliCRISTIANO LUCARELLI

In effetti lei è stato pure editore al Corriere di Livorno, insomma un imprenditore.

«Beh, più che editore direi finanziatore a fondo perduto».

 

Lucarelli, non pensa di avere pagato per le sue idee?

«Eccome! Anche da allenatore. E quando giocavo, perdevo sempre i ballottaggi. Lucarelli o Bojinov alla Juve? Bojinov! Lucarelli o Toni alla Roma? Toni! Idem in Nazionale.

cristiano lucarelliCRISTIANO LUCARELLI

Passavo per essere l' esaurito militante rivoluzionario che, naturalmente, non sono mai stato».

 

Grande uomo... Se capisce bene che il suo sogno sarebbe fare a Terni da allenatore quello che ha fatto a Livorno da calciatore... tenemocelo strettissimo, uomini così nel calcio de oggi se ne contano sulla punta delle dita

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9 minuti fa, Fievel ha scritto:

Grande uomo... Se capisce bene che il suo sogno sarebbe fare a Terni da allenatore quello che ha fatto a Livorno da calciatore... tenemocelo strettissimo, uomini così nel calcio de oggi se ne contano sulla punta delle dita

Concordo in pieno, inutile far finta di niente, il nostro sogno (nemmeno troppo nascosto) è che con il mister si possano raggiungere traguardi impensabili fino a pochi mesi fa, siamo ternani e ne abbiamo viste di tutti i colori quindi viviamo nell'angoscia (parlo sopratutto per me) che da un momento all'altro l'incantesimo svanisca...stavola però sembrano esserci veramente tutte le condizioni per avere un futuro più roseo

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1 ora fa, Cacafocu ha scritto:

Maurizio Crosetti per “la Repubblica”

 

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Questo drago stampato sulla giacca della tuta, Cristiano Lucarelli un po' ce l' ha dentro, ce l' ha ancora. Gli ruggisce, rampante, nella mattina che scivola dalla cerchia dei colli attorno allo stadio Libero Liberati, campione mondiale di motociclismo. L' aria ha il colore dei ferri da stiro, ma il sole è di un pastello tenerissimo.

 

Lucarelli è l' allenatore della Ternana prima in classifica in Serie C, unica squadra professionistica imbattuta in Europa. Una bellissima macchina. Ed è colui che disse tenetevi il miliardo (al Toro, per preferire invece il suo Livorno), colui che da ragazzo si levò la maglia azzurra e sotto c' era Che Guevara, è il centravanti comunista quandoil comunismo esisteva ancora, il simbolo della rossa gradinata livornese e poi si sa che si vive di etichette, ed è difficile scollarsele dalla pelle.

 

Oggi Cristiano ha un velo di barba brizzolata, qualche chilo in più sulla vita che è ancora fiera, dritta come la spada di quel cavaliere che forse uccise il drago o forse no. Siede in una stanzetta dello stadio e aspetta le nostre domande. Sorride come fanno i timidi.

 

cristiano lucarelliCRISTIANO LUCARELLI

È un bel posto, Terni.Davanti alla stazione hanno messo l' enorme pressa industriale da 12 mila tonnellate che marchiò il lavoro di generazioni, e nei mesi del Covid la Ternana ha aiutato 176 famiglie con buoni spesa da 200 euro al mese. A Natale hanno portato giocattoli ai bambini. Il presidente, Stefano Bandecchi, non ha mai nascosto un passato missino ma è un imprenditore sociale nel Paese in cui, vivaddio, qualche marcatura può pure saltare nell' interesse delle persone. Il resto è un prato verde. Anche la maglia della Ternana è verde, con le righe rosse. Tutti i bimbi che nascono all' ospedale ne ricevono una piccolissima e poi un body, un bavaglino e un orsacchiotto con i colori sociali.

 

Lucarelli, lo sa che lei è nato nell' ultimo anno della Ternana in Serie A?

cristiano lucarelliCRISTIANO LUCARELLI

«No, non lo sapevo, si vede che era destino. Del resto, da giocatore riportai il mio Livorno in A dopo 53 anni, e per la prima volta in Europa».

 

E lo sa che tutti si ricordano di lei?

«Io lottavo per il pane, non per il filetto. Ho segnato 240 gol ovunque e a chiunque, sono stato capocannoniere ma tutto è stato sottovalutato rispetto ai miei ideali politici, che pure porterò nella tomba. Non è giusto. Quando mostrai il Che, avevo vent' anni. Ora ne ho 45 e sono quasi nonno».

 

E forse la sinistra non c' è neanche più.

«È una pseudo sinistra nell' Italia dei politici mestieranti e degli arrivisti, non vedo più il senso dello Stato, da otto anni non voto. È assurdo che molti tra gli ideali portanti della Costituzione non siedano neppure in Parlamento, è paradossale. Chi ci rappresenta?»

 

Lei è cresciuto nel quartiere Shangai di Livorno: che posto era?

«Il più difficile della città insieme a Corea. Nomi asiatici, perché le case popolari avevano appartamenti molto piccoli, quattro per ogni pianerottolo. Ma chi è uscito da lì, chi si è sollevato dal niente, non ha più avuto paura della vita».

 

Si viveva di calcio.

«Con mio fratello Alessandro e i miei genitori Maurizio e Franca aspettavamo la partita come una liberazione, la vivevamo tutti insieme allo stadio. Era bellissimo. Papà è stato camionista, poi camallo al porto. Dopo Shangai abbiamo abitato in via Garibaldi, vicino al mercato ortofrutticolo».

 

CRISTIANO LUCARELLI 1CRISTIANO LUCARELLI 1

Anche il suo presidente è livornese, però con idee politiche diverse.

«Il primo giorno ci abbiamo scherzato, lui mi ha detto di essere liberale e di odiare le etichette, su questo siamo d' accordo. Mi ha scelto perché gli piaceva come facevo giocare il Catania. Mi ha detto che da calciatore ero l' idolo di suo fratello».

 

E come gioca la Ternana?

«Bene! La palla dev' essere nostra, è un dogma. E nei rari momenti in cui ce l' hanno gli altri, noi si aggredisce. Faticoso ma elettrizzante. Chi è contento mentre fa una cosa, la farà meglio. Poi, è chiaro che contano i ragazzi. Come dice il maestro Mazzarri, gli schemi sono importanti ma con i giocatori bravi vengono meglio.

 

I tifosi più vecchi mi ripetono che non si divertivano così dai tempi di Viciani, anni Settanta. Per essere chiari: se al 90' stiamo pareggiando una partita che si era messa male, io voglio comunque vincerla nei minuti di recupero, com' è successo per esempio ad Avellino. E di uno zero a zero difensivo non voglio neppure sentir parlare per scherzo»

cristiano lucarelliCRISTIANO LUCARELLI

 

La Ternana ha comprato i diritti tv delle partite e le regala ai tifosi, in chiaro e in tutta Italia, canale 264 del digitale terrestre. Non lo fa nessuno.

«Così verranno in tanti allo stadio quando si potrà di nuovo, per divertirsi con noi. Gli ascolti della penultima diretta fanno pensare: 700 mila telespettatori, e a Terni ci sono appena 110 mila abitanti: stiamo creando curiosità. Qui, ogni partita è un mini campionato. Puntiamo alla B e siamo scaramantici, però pensiamo alla massima serie, possibilmente nello stadio nuovo. A parte che ormai tutti i livornesi guardano in tv la Ternana!»

 

Non crede che alla lunga ci abitueremo a questo vuoto?

«Già ci siamo quasi abituati, ed è triste. Anche se poi, a dirla tutta, a volte facciamo trasferte in stadi con centinaia di persone dentro, mancano solo le bandiere».

 

Cos' è la Serie C?

«Ho visto piazze dove si partiva alle cinque della domenica mattina per andare a giocare, con le nostre auto e senza neppure i soldi per la benzina.

Invece, alla Ternana il 10 dicembre hanno pagato lo stipendio di novembre, e il 22 quello di dicembre: mai successo neanche in Serie A».

cristiano lucarelliCRISTIANO LUCARELLI

 

Lei che tipo di allenatore è?

«Sorrido, e quando non basta li martello. Ma ho ragazzi che dopo dieci anni ancora mi chiamano per un consiglio o per dirmi buon compleanno. Sanno che posso sbagliare ma non mentire. Allenare è molto più difficile che giocare e paghi solo tu, solo tu sei davvero precario».

 

Direbbe ancora "tenetevi il miliardo"?

« Sì, perché sono le scelte a renderci quello che siamo. Se poi lei mi domanda se lo consiglierei a mio figlio, forse le rispondo di no. Perché ogni no e ogni sì vanno calati nel momento: io scelsi di fare il trapezista senza rete, mi andò bene. E comunque, un livornese ricco si sente sempre un po' in colpa».

cristiano lucarelliCRISTIANO LUCARELLI

In effetti lei è stato pure editore al Corriere di Livorno, insomma un imprenditore.

«Beh, più che editore direi finanziatore a fondo perduto».

 

Lucarelli, non pensa di avere pagato per le sue idee?

«Eccome! Anche da allenatore. E quando giocavo, perdevo sempre i ballottaggi. Lucarelli o Bojinov alla Juve? Bojinov! Lucarelli o Toni alla Roma? Toni! Idem in Nazionale.

cristiano lucarelliCRISTIANO LUCARELLI

Passavo per essere l' esaurito militante rivoluzionario che, naturalmente, non sono mai stato».

 

Grande Mister! ❤️💚

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