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SINNER-MUSETTI-BERRETTO

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Sinner, ha due canederli sotto, ma non è bastato.

Le distanze però si stanno accorciando a vista d'occhio. Quelle dai fuoriclasse, intendo.

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Dopo tanti anni nei quali andavamo in giro con Fognini uomo di punta fa quasi spavento pensare di avere Berrettini e Sinner più Musetti in rampa di lancio.

 

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7 ore fa, fogueres ha scritto:

Sarà irritante e fastidioso ma ha colpi e testa da big 

Si vero, ma a un certo punto sembrava che gli era scaduto il biglietto del parcheggio, che stress.

Forse ancora uno dei pochi punti deboli di Sinner, oltre in parte alla prima di servizio, é saper reggere i comportamenti provocatori degli avversari?

Comunque Sinner vincerá uno Slam 

Edited by Leo85

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Sinner ha vinto comunque.

Non era facile ricominciare a giocare dopo quel primo set nel quale Medvedev era stato semplicemente mostruoso.

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Medvedev gran giocatore e i suoi comportamenti fastidiosi dimostrano che ci teneva a vincere.

per Sinner sono tutte lezioni che dovrà mettere a frutto l'anno prossimo per arrivare tra i 2-3 migliori del mondo, visto che oggi è 10 e ha ampi margini di miglioramento.

Berrettini invece ha un grande servizio ma, nel complesso, è meno completo di Sinner...il suo n. 7 attuale è eccellente ma credo che, più o meno, rappresenti un po' il suo massimo...intendiamoci non è poco...già oggi se la vede alla pari con Zverev n. 3...ma rispetto a Sinner mi sembra che sia più vicino al suo apice.

Sinner è molto probabile che vinca uno slam (o più di uno)...date le sue caratteristiche attuali direi che i tornei papabili per il momento sono Australian Open e US Open (cemento indoor).

Anche Berrettini ha possibilità di vincere uno slam ma, visto che ha diversi anni più di Sinner, o ci riesce entro 1-2 anni oppure è difficile. Vista la finale di quest'anno, direi che Wimbledon è il suo torneo (MAGARI!!!!), ma se la cava meglio di Sinner anche sulla terra rossa, quindi chissà... Diciamo che deve provarci seriamente un po' in tutti e quattro i tornei l'anno prossimo, è arrivato il suo momento e non sarà lunghissimo...quindi adesso o mai più.

Musetti gioca il tennis più bello di tutti e tre ma è anche, di gran lunga, il meno maturo. L'anno prossimo dovrà segnare la sua maturazione, cercando di avvicinare i risultati di Sinner di quest'anno...non dico di vincere 5-6 tornei e arrivare fino al 9-10 del mondo, per carità...ma almeno un torneo o due deve provare a portarli a casa e deve dimostrare di avere più continuità di rendimento. Mi sembra il più adatto tra i tre alla terra rossa, quindi dico Roma e Roland Garros per fare bene (non certo per vincere).

 

Gli avversari l'anno prossimo saranno ancora Djokovic, Medvedev, Zverev, a cui aggiungerei il solo Alcaraz, sicuro predestinato (credo che già l'anno prossimo farà la semifinale in almeno uno Slam). Rublev è appena un gradino sotto a questi, Tsitsipas sembra un po' in crisi, bisogna vedere se si riprende (è ancora molto giovane). Gli altri sono tutti ampiamente alla portata dei nostri due big (lo dimostra come Hurkacz, n. 8 al mondo, è stato preso a pallate sia da Berrettini a Wimbledon sia da Sinner a Torino...diversi mesi prima aveva vinto contro Sinner a in finale Miami ma direi che è stato un incidente nel percorso di maturazione).

 

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46 minuti fa, altoforno ha scritto:

Medvedev gran giocatore e i suoi comportamenti fastidiosi dimostrano che ci teneva a vincere.

per Sinner sono tutte lezioni che dovrà mettere a frutto l'anno prossimo per arrivare tra i 2-3 migliori del mondo, visto che oggi è 10 e ha ampi margini di miglioramento.

Berrettini invece ha un grande servizio ma, nel complesso, è meno completo di Sinner...il suo n. 7 attuale è eccellente ma credo che, più o meno, rappresenti un po' il suo massimo...intendiamoci non è poco...già oggi se la vede alla pari con Zverev n. 3...ma rispetto a Sinner mi sembra che sia più vicino al suo apice.

Sinner è molto probabile che vinca uno slam (o più di uno)...date le sue caratteristiche attuali direi che i tornei papabili per il momento sono Australian Open e US Open (cemento indoor).

Anche Berrettini ha possibilità di vincere uno slam ma, visto che ha diversi anni più di Sinner, o ci riesce entro 1-2 anni oppure è difficile. Vista la finale di quest'anno, direi che Wimbledon è il suo torneo (MAGARI!!!!), ma se la cava meglio di Sinner anche sulla terra rossa, quindi chissà... Diciamo che deve provarci seriamente un po' in tutti e quattro i tornei l'anno prossimo, è arrivato il suo momento e non sarà lunghissimo...quindi adesso o mai più.

Musetti gioca il tennis più bello di tutti e tre ma è anche, di gran lunga, il meno maturo. L'anno prossimo dovrà segnare la sua maturazione, cercando di avvicinare i risultati di Sinner di quest'anno...non dico di vincere 5-6 tornei e arrivare fino al 9-10 del mondo, per carità...ma almeno un torneo o due deve provare a portarli a casa e deve dimostrare di avere più continuità di rendimento. Mi sembra il più adatto tra i tre alla terra rossa, quindi dico Roma e Roland Garros per fare bene (non certo per vincere).

 

Gli avversari l'anno prossimo saranno ancora Djokovic, Medvedev, Zverev, a cui aggiungerei il solo Alcaraz, sicuro predestinato (credo che già l'anno prossimo farà la semifinale in almeno uno Slam). Rublev è appena un gradino sotto a questi, Tsitsipas sembra un po' in crisi, bisogna vedere se si riprende (è ancora molto giovane). Gli altri sono tutti ampiamente alla portata dei nostri due big (lo dimostra come Hurkacz, n. 8 al mondo, è stato preso a pallate sia da Berrettini a Wimbledon sia da Sinner a Torino...diversi mesi prima aveva vinto contro Sinner a in finale Miami ma direi che è stato un incidente nel percorso di maturazione).

 

Tutto giusto, ma non c'è nessuno Slam indoor, anche se può capitare di giocare qualche partita "col tetto" per il troppo caldo a Melbourne o per la pioggia a FM. Tra l'altro sono stra d'accordo sul fatto che Berrettini sia molto prossimo all'apice (pur essendo '96), mentre Sinner sembra avere margini, anche se, ad esempio, ho visto un Sinner che sta cercando di capire i tempi per prendersi il punto a rete, mentre Berrettini non capisce un cazzo nel merito. 
Su Musetti resto il pessimista del primo post  di questo topic: non è tennis per lui il XXI secolo: bello da vedere, ti incanta coi tocchi, ma credo che il suo obiettivo massimo sia vivere di tennis per 10-12 anni, vivacchiando tra il 20mo ed il 30mo posto; se regge mentalmente a questa cosa, potrà divertirsi; altrimenti sarà destinato, velocemente, all'oblio. 

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1 ora fa, otap ha scritto:

Tutto giusto, ma non c'è nessuno Slam indoor, anche se può capitare di giocare qualche partita "col tetto" per il troppo caldo a Melbourne o per la pioggia a FM. Tra l'altro sono stra d'accordo sul fatto che Berrettini sia molto prossimo all'apice (pur essendo '96), mentre Sinner sembra avere margini, anche se, ad esempio, ho visto un Sinner che sta cercando di capire i tempi per prendersi il punto a rete, mentre Berrettini non capisce un cazzo nel merito. 
Su Musetti resto il pessimista del primo post  di questo topic: non è tennis per lui il XXI secolo: bello da vedere, ti incanta coi tocchi, ma credo che il suo obiettivo massimo sia vivere di tennis per 10-12 anni, vivacchiando tra il 20mo ed il 30mo posto; se regge mentalmente a questa cosa, potrà divertirsi; altrimenti sarà destinato, velocemente, all'oblio. 

sì certo...diciamo che ho sintetizzato un po' sull'indoor😂

per il resto la pensiamo piuttosto simile.

più che altro Berrettini lo seguo abbastanza dal 2019 e mi sembra che, se è migliorato come solidità mentale, è rimasto più o meno uguale sul gioco.

finché riesce a prendere a pallate l'avversario con il servizio, tutto bene...ma quando l'avversario risponde (come Zverev l'altra sera, o come Djokovic in finale a Wimbledon...o semplicemente Shapovalov nella Davis di due anni fa) diventano dolori perché non esistono davvero alternative.

Inoltre mi sembra che, a parte sotto rete, sia non eccellente anche nel palleggio da fondo campo e nella risposta. Infatti non perde quasi mai il servizio ma con i migliori raramente lo strappa all'avversario... Dovrebbe applicarsi sui punti deboli come fa costantemente Sinner ma essendo più maturo di qualche anno non so se possa riuscirci. Non so neanche se ne abbia voglia... Comunque è un eccellente tennista e se gli astri si incastrano in maniera favorevole qualche altra finale di Slam o ATP Finals la può fare...e a forza di farle, magari una la vince...

Musetti, a vederlo così, sembra proprio un alieno in questo tennis...ma chissà?

Edited by altoforno

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1 ora fa, altoforno ha scritto:

sì certo...diciamo che ho sintetizzato un po' sull'indoor😂

per il resto la pensiamo piuttosto simile.

più che altro Berrettini lo seguo abbastanza dal 2019 e mi sembra che, se è migliorato come solidità mentale, è rimasto più o meno uguale sul gioco.

finché riesce a prendere a pallate l'avversario con il servizio, tutto bene...ma quando l'avversario risponde (come Zverev l'altra sera, o come Djokovic in finale a Wimbledon...o semplicemente Shapovalov nella Davis di due anni fa) diventano dolori perché non esistono davvero alternative.

Inoltre mi sembra che, a parte sotto rete, sia non eccellente anche nel palleggio da fondo campo e nella risposta. Infatti non perde quasi mai il servizio ma con i migliori raramente lo strappa all'avversario... Dovrebbe applicarsi sui punti deboli come fa costantemente Sinner ma essendo più maturo di qualche anno non se se possa riuscirci. Non so neanche se ne abbia voglia... Comunque è un eccellente tennista e se gli astri si incastrano in maniera favorevole qualche altra finale di Slam o ATP Finals la può fare...e a forza di farle, magari una la vince...

Musetti, a vederlo così, sembra proprio un alieno in questo tennis...ma chissà?

In realtà, da fondo campo, Berrettini non è malaccio; come ho già scritto, uno con un dritto del genere è difficile da maneggiare per l'avversario e questo soprattutto sulla terra battuta, dove ha più tempo per spostarsi sul suo colpo preferito. Ricordiamoci bene che, al Roland Garros, secondo molti è stato l'unico che ha dato l'impressione di poter vincere contro Djokovic sulla distanza ed il serbo fu salvato dalla pausa per fare uscire il pubblico. 

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6 minuti fa, otap ha scritto:

In realtà, da fondo campo, Berrettini non è malaccio; come ho già scritto, uno con un dritto del genere è difficile da maneggiare per l'avversario e questo soprattutto sulla terra battuta, dove ha più tempo per spostarsi sul suo colpo preferito. Ricordiamoci bene che, al Roland Garros, secondo molti è stato l'unico che ha dato l'impressione di poter vincere contro Djokovic sulla distanza ed il serbo fu salvato dalla pausa per fare uscire il pubblico. 

sì infatti ho detto che se la cava meglio di Sinner sulla terra rossa.

non è malaccio nel palleggio ma non eccezionale.

Edited by altoforno

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Berrettini a mio modo di vedere procede con l'irrisolto problema di un rovescio che non vale il suo dritto. Il che lo porta a privilegiare una posizione di campo (a sinistra) che gli permetta di estendere il range di azione del suo gran dritto. Esponendolo però a comprensibili infilate, specie sulle superfici veloci.

 

È di queste ore, purtroppo, la sua rinuncia alla Davis.

 

 

Edited by Bellimbusto

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Dopo due ore e mezzo di tennis galattico, Zverev piega Djokovic al terzo set. Domani grande finale con Medvedev. 

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Grande Zverev! Non l'ho mai avuto in simpatia ma ultimamente sta giocando un tennis fantastico.

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Zverev, dunque, con merito e bravura, dopo avere messo in riga il numero uno e il numero due del mondo. 

Stagione da incorniciare, nessuno Slam ma titolo olimpico e Masters. Avercene. Stagione 2022 tutta da gustare. Ma prima, la Davis.

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26 minuti fa, Bellimbusto ha scritto:

Zverev, dunque, con merito e bravura, dopo avere messo in riga il numero uno e il numero due del mondo. 

Stagione da incorniciare, nessuno Slam ma titolo olimpico e Masters. Avercene. Stagione 2022 tutta da gustare. Ma prima, la Davis.

Ma come funziona la Davis adesso? 

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Se penso a quel primo set giocato alla pari da Berrettini con Zverev, me ce sento male, anche se il sillogismo non dovrebbe mai essere applicato al tennis.

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32 minutes ago, adriatico said:

Ma come funziona la Davis adesso? 

Dobbiamo vincere il nostro girone (E), superando Usa (26 novembre) e Colombia (il giorno dopo; il 28 ci sarà Usa - Colombia). Si gioca a Torino. Ci sono altri 5 gironi: passano il turno le vincenti, più le due migliori seconde. In totale 8, che daranno vita ad un tabellone ad eliminazione diretta.

Se vincessimo a Torino, ci toccherebbe la prima fra Croazia, Australia e Ungheria (che giocheranno a Zagabria): il 29 novembre, ancora a Torino.

Semifinali e finale dal 3 al 5 dicembre, a Madrid.

 

Non vorrei scrivere castronerie, ma ogni sfida si articola su due singolari ed un doppio.

Per l'Italia, dopo il forfait di Berrettini, il ct Volandri assegnerà a Sinner il ruolo di numero uno (ed affronterà il numero uno delle squadre avversarie). Il due sarà Sonego.

Per il doppio, convocato in extremis Bolelli, probabilmente in coppia con Fognini.
 

 

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8 minuti fa, Bellimbusto ha scritto:

Dobbiamo vincere il nostro girone (E), superando Usa (26 novembre) e Colombia (il giorno dopo; il 28 ci sarà Usa - Colombia). Si gioca a Torino. Ci sono altri 5 gironi: passano il turno le vincenti, più le due migliori seconde. In totale 8, che daranno vita ad un tabellone ad eliminazione diretta.

Se vincessimo a Torino, ci toccherebbe la prima fra Croazia, Australia e Ungheria (che giocheranno a Zagabria): il 29 novembre, ancora a Torino.

Semifinali e finale dal 3 al 5 dicembre, a Madrid.

 

Non vorrei scrivere castronerie, ma ogni sfida si articola su due singolari ed un doppio.

Per l'Italia, dopo il forfait di Berrettini, il ct Volandri assegnerà a Sinner il ruolo di numero uno (ed affronterà il numero uno delle squadre avversarie). Il due sarà Sonego.

Per il doppio, convocato in extremis Bolelli, probabilmente in coppia con Fognini.
 

 

Grazie. Non ci avevo capito un cazzo

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Venerdì riparte da Davis con la poule torinese fra Usa, Italia e Colombia. La vincente passerà agli ottavi, la seconda potrà sperare nel ripescaggio.

 

Il capitano e selezionatore azzurro, Volandri, ha un solo cruccio per la sfida inaugurale con gli americani: schierare Fognini sia come numero 2 (probabilmente contro Opelka) sia come doppista (nella collaudata coppia con Bolelli, l'unica decente che possiamo proporre). Oppure limitarne l'impegno solo nel doppio, nel qual caso il secondo singolarista sarebbe Sonego.

Sinner affronterà l'altro numero uno, Isner. E' stato convocato anche Tiafoe, dopo il forfait all'ultimo istante di Fritz (che aveva messo in riga un bel po' di azzurri nelle passate settimane), ma probabilmente resterà nei ranghi, almeno nella sfida con l'Italia.

Sabato 27 avremo la Colombia e probabilmente rimescoleremo le carte, visto che due giorni dopo ci potrebbe essere l'impegno degli ottavi di finale (sperém), nel tabellone finale di Madrid.

 

 

Edited by Bellimbusto

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Formazione ancora non comunicata, anche se Volandri dice di aver deciso. E per il fatto che in conferenza stampa abbia speso tante parole per l'atteggiamento di Fognini, si intuisce che il secondo singolarista sarà... Sonego. Al Fogna il doppio, con Bolelli.

 

Va detto che la superficie torinese non sarà la stessa delle Finali Atp: uno strato aggiuntivo di resina l'ha resa un pelo più lenta; altrettanto farà il cambio delle palle di gioco.

 

Due note anche sulla Colombia, che finirà per fare tappezzeria in questa poule, presentando solo il doppio competitivo (Cabal - Farah, decimi nel ranking), mentre i singolaristi potrebbero creare problemi unicamente in caso di totale dabbenaggine di azzurri e statunitensi:  il 111 Galan e il 275 Meja. 

 

 

Edited by Bellimbusto

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Il programma del concentramento di Torino.

Australia, Croazia e Ungheria nel girone D

Colombia, Italia e Usa nel girone E.

 

Solo una andrà a Madrid

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La Croazia ipoteca il successo nel girone grazie al 2-0 (da giocare solo il doppio, utile per eventuali ripescaggi come migliore seconda) maturato sull'Australia.

Il 23enne Borna Gojo (n. 276, duecentosettantasei...)  ha battuto Alexei Popyrin (61)  7/6 7/5, mentre Cilic ha risolto a suo favore (6/4 al terzo) un classico match da Davis, per sbalzi di tensione e psicodrammi, contro De Minaur: come spesso accade, in questa competizione, l'esperienza ha la meglio sulla freschezza.

La finale torinese di lunedì è praticamente in tasca. Sabato Australia - Ungheria, domenica Croazia - Ungheria, sfide abbondantemente segnate.

 

 

Edited by Bellimbusto

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