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SINNER-MUSETTI-BERRETTO

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Sinner batte Altmaier al quinto, dopo oltre 3 ore e mezza di ottovolante, durante le quali ha perso, ripreso, riperso e definitivamente ritrovato il controllo degli scambi da fondo campo. Sorprendentemente efficace e solido, oltreché rapidissimo negli spostamenti, il tedesco, che tiene a bada Jannik per oltre un'ora (7/5 e 2/2). Poi Sinner rompe gli indugi e gioca un gran tennis portandosi facilmente avanti di un set (6/2, 6/1). Nel quarto ha subito 4 palle break, le sciupa e di colpo l'inerzia cambia, un'altra volta. Altmaier vince così il quarto set 7/5.

Si decide tutto al terzo gioco del set decisivo, quando Sinner risale dallo 0-40 sul proprio servizio, annulla un totale di quattro palle break e dall'1/1 chiude 6/1.

Al secondo turno avrà il colored americano Eubanks (145), che si è sbarazzato in tre set dello spagnolo Martinez.

 

Fuori la Cocciaretto, la Paolini e la Bronzetti.

Aria di quinto set, infine, tra Musetti (avanti 2-1 ma sotto nel quarto) contro Goffin.

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24 minutes ago, Bellimbusto said:

Sinner batte Altmaier al quinto, dopo oltre 3 ore e mezza di ottovolante, durante le quali ha perso, ripreso, riperso e definitivamente ritrovato il controllo degli scambi da fondo campo. Sorprendentemente efficace e solido, oltreché rapidissimo negli spostamenti, il tedesco, che tiene a bada Jannik per oltre un'ora (7/5 e 2/2). Poi Sinner rompe gli indugi e gioca un gran tennis portandosi facilmente avanti di un set (6/2, 6/1). Nel quarto ha subito 4 palle break, le sciupa e di colpo l'inerzia cambia, un'altra volta. Altmaier vince così il quarto set 7/5.

Si decide tutto al terzo gioco del set decisivo, quando Sinner risale dallo 0-40 sul proprio servizio, annulla un totale di quattro palle break e dall'1/1 chiude 6/1.

Al secondo turno avrà il colored americano Eubanks (145), che si è sbarazzato in tre set dello spagnolo Martinez.

 

Fuori la Cocciaretto, la Paolini e la Bronzetti.

Aria di quinto set, infine, tra Musetti (avanti 2-1 ma sotto nel quarto) contro Goffin.

Che spreco di energie Sinner, con le 4 palle break ad inizio del quarto poteva ammazzare la partita. È passato da momenti in cui ha dominato nettamente (la parte centrale della partita, dove ha anche messo 18 punti di fila) ad altri dove ha fatto molti errori che di solito non fa.

Nel frattempo anche Musetti è andato al quinto set.

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Vittoria da infarto per Musetti, che risale dal 2/5 nel quinto per spuntarla al super-tiebreak. Memorabile.

E Fognini? Sotto di due set riesce a recuperare e a battere Karatsev. 

 

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Musetti ottiene una gran vittoria perché Goffin è un avversario di rango. Muso ha sfruttato nel finale anche gli evidenti problemi fisici (crampi al braccio destro) di Goffin che gli impedivano di servire con forza. Comunque fa parte del gioco, e il belga ha tenuto fino all'ultimo. Erano 9-9 al super-tiebreak. In altri tempi una partita così l'avrebbe persa. Ora bisogna verificare la sua tenuta mentale, perché ha un avversario di bassa classifica come l'olandese Brouwer (181) ma non può fallire questa occasione. 

Quanto a Fognini, che invece non ho visto, è risaputo che la tenuta mentale non ce l'ha proprio. Contro Nadal potrebbe fare un partitone e metterlo in difficoltà oppure neanche scendere in campo. 

Edited by altoforno

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Oggi Berrettini Grenier alle 18,30 e alla stessa ora, salvo ritardi, Giorgi contro Madison Keys. Difficile per Culettina contro l'americana. Una Giorgi ai livelli migliori può farcela. Ma è impronoaticabile. 

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7 minuti fa, altoforno ha scritto:

Oggi Berrettini Grenier alle 18,30 e alla stessa ora, salvo ritardi, Giorgi contro Madison Keys. Difficile per Culettina contro l'americana. Una Giorgi ai livelli migliori può farcela. Ma è impronoaticabile. 

La Giorgi è sempre impronosticabile. :P

L'ho vista distruggere la Pliskova e la Sabalenka e perdere contro avversarie che tenevano a malapena la racchetta in mano. 

Edited by NINNI

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14 ore fa, NINNI ha scritto:

La Giorgi è sempre impronosticabile. :P

L'ho vista distruggere la Pliskova e la Sabalenka e perdere contro avversarie che tenevano a malapena la racchetta in mano. 

ha perso dopo aver servito per il match sul 5-2 del terzo set. Vabbè...

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Berrettini invece ha gestito bene il rognoso Grenier, pur soffrendo per oltre tre ore, quattro set e due tie break.

bene così. adesso gli toccherà di nuovo Murray dopo la finale di Stoccarda. Sarà un'altra battaglia.

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Anche Berrettini deve tribolare, come ieri notte gli altri tre azzurri, ma alla fine porta a casa, dopo tre ore abbondanti di guerriglia, un importante successo contro il tenacissimo Hugo Grenier (119). Il francese vince per distacco il primo set, senza che Berretto batta ciglio. Altra musica nel set successivo, nel quale Berrettini spadroneggia al servizio e dal fondo, serve le bibite agli spettatori, e fa un po' di trading durante i cambi di campo.

Come Sinner la sera prima, non approfitta dell'inerzia chiaramente a proprio favore ed è costretto a sudare parecchio - aiutato da un servizio sempre all'altezza (17 aces, 86% di efficienza nelle prime) - per arpionare il terzo ed il quarto set al tie-break.

Fra due giorni la sfida con Andy Murray, brillante contro lo spagnolo Nava.

 

Peccato per la Giorgi, che ha lottato e giocato molto bene per due ore e passa. Peccato il calo finale, mentale e fisico (spesso un combo indivisibile). Perdiamo così anche l'ultima superstite italiana nel tabellone del singolare femminile.

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Sinner, Musetti e Fognini in campo per il secondo turno, fra stasera e stanotte.

 

Per primo dovrebbe toccare a Jannik, contro Eubanks (145), verso le 19 (prima c'è un match femminile che inizia alle 17). Chi vince avrà Nakashima o Dimitrov.

Il Muso avrà due impegni: prima il singolare contro l'olandese Brouwer (181), dopo le 20, mentre nella notte giocherà in doppio con Gaston contro Kokkinakis/Kyrgios. Se Lorenzo passasse, troverebbe Urka o Ivashka.

 

Nella notte sull'Artur Ashe il match tra Nadal e Fognini, con risvolti melodrammatici mica da poco.

 

Stanotte c'è stata anche l'eliminazione di Aliassime ad opera di Draper, occhio all'inglese.

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Sinner al solito acquista confidenza mano a mano che si intrufola nel torneo. Dopo lo stentato approccio di martedì contro Altmaier, stasera ha mostrato più disinvoltura al cospetto dello spilungone (2 metri e fischia) sparatutto Eubanks. Jannik ha ancora delle pause improvvise, come sul 5/2 del primo set, o sulle palle break che avrebbero potuto accorciare il secondo, ma nel complesso la prestazione del carotone è stata confortante e soddisfacente. Due ore e 20 sotto il sole del primo pomeriggio newyorchese sono tutto sommato tollerabili e smaltibili. Ora sotto con Dimitrov o Nakashima, che hanno appena iniziato la loro sfida.

 

Musetti ha ceduto al tie-break il primo set all'olandesino Brouwer, che l'ha sorpreso per solidità e varietà di colpi. Ocio.   

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Musetti la aggiusta senza patemi, vincendo d'autorità i tre set successivi. Lorenzo ha un'ottima condizione fisica, sicuramente un fattore importante stasera contro un avversario che non ha nelle corde le distanze 3 su 5. Il Muso è pure cresciuto sotto il profilo agonistico e mentale, i colpi li ha da sempre. Ora aspetta il vincitore del match tra Hurkacz e Ivashka.

 

Nella notte, Fognini-Nadal. Intanto tre azzurri al terzo turno è già qualcosa.  

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Vince Nadal, ma per un'ora deve penare sia per una inusitata quantità di gratuiti, sia per la qualità del gioco proposto da Fognini. Il ligure va avanti di un set e di un break, poi i colpi che l'avevano sostenuto (risposta e rovescio) lo abbandonano di botto e la partita cambia definitivamente padrone.

 

Nell'ottavo nel quale sono inseriti Musetti e Sinner c'è stata la caduta inattesa della testa di serie, Hurkacz, battuto in quattro set da Ivashka. Quindi i nostri talentini sono seriamente in rotta di collisione: prima del derby, gli ostacoli sono, appunto, Ivashka (il Muso) e Nakashima (Jannik): il nippo-americano ha liquidato con sorprendente violenza l'eterno incostante Dimitrov, in tre set. Nei quarti ci sarà poi, con ogni probabilità, Alcaraz.

 

Tra le uscite eccellenti da annotare infine anche quella di Borna Coric, che ha esaurito la propulsione che gli aveva permesso di dominare tutti a Cincinnati: Brooksby il suo esecutore, ora sulle tracce di Alcaraz.

 

 

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Alcaraz starà già tremando con due italiani sul suo percorso 🙂 Comunque per lui il cammino è stato facile finora, non ha perso nemmeno un set.

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Berrettini - Murray è ovviamente il match che ci interessa di più, oggi: si svolgerà sull'Artur Ashe, a partire dalle 18. In palio l'accesso agli ottavi di finale, contro Fokina o il colombiano Galan (quello che ha narcotizzato Tsitsipas al primo turno).

Berretto è avanti 2-1 nelle sfide dirette: le due vittorie le ha rimediate sull'erba (Queen's 2021 e Stoccarda 2022), mentre sul cemento le ha buscate a Pechino nel 2019.

Nei primi due turni Murray ha battuto Cerundolo in tre set, e l'americano Nava in quattro. Più o meno lo stesso percorso del romano (Jarry e Grenier).

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io non sono affatto convinto che per Alcaraz battere Brooksby sia scontato.

l'americano mi sembra in palla.

Berrettini Murray vedo una bella battaglia come a Stoccarda.

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Pronostico rispettato, Berrettini batte ancora una volta Andy Murray e raggiunge nuovamente gli ottavi di Flushing Meadows. Ci sono voluti quattro set, forse uno di troppo, un po' come a Stoccarda, perché Matteo ha esitato un po' troppo a lasciare andare il dritto (specie sulla molle seconda dello scozzese) in occasione delle numerose palle break collezionate nel terzo set.

Nel complesso però è stata una prova convincente: Berretto ha mostrato la solita robustezza nel gioco a lui più congeniale (il servizio, il dritto ed il combo fra i due), resistendo all'insistente punzecchiatura di Murray che ha cercato di farlo muovere il più possibile per cercarne l'errore sul rovescio.

Bella partita, comunque, contro un Murray difficilmente addomesticabile.

Domenica la sfida contro Davidovich Fokina, anche lui costretto al quarto set da Galan.

Sepoffà.

 

 

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Una sola annotazione su Serena Williams. Finalmente ha perso questa insopportabile cicciona. Contento per lei e per gli Americani. Speriamo che si tolga definitivamente dai coglioni e non ci ripensi più.

e' un parere strettamente tecnico, come è del tutto chiaro.

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Mi unisco ai desiderata di @altoforno; Serena (& sister) la considero una delle più imbarazzanti immagini del tennis femminile. Anzi, del tennis, punto.

 

Ai nostri due giovanotti sono stati riservati orari più appetibili dall'audience americana, quindi un po' più scomodi per noi.

Sinner - Nakashima chiuderà il programma serale sul Luis Armstrong (sarebbe il trombettista, non l'astronauta), subito dopo il match femminile tra la Swiatek e la Davis. Verranno le 2:30, forse anche le 3.

 

Musetti - Ivashka è il quarto incontro, dopo tre doppi, sul court 5. Non prima delle 22:30.

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Finita la maratona dedicata ai nostri più giovani talenti. La notte promuove Sinner e boccia Musetti.

 

Il Muso mi ha deluso, come avrei scritto sul diario in prima media. Di fatto Ivashka gli è stato indigesto sin dal primo quindici, di fatto il carrarese non è quasi mai salito ad un livello di gioco convincente. A scusante di Lorenzo, il problema alla mano che in qualche modo l'ha condizionato per tutto il match: ha infatti chiesto il medical timeout già dopo il primo game, per una vescica che gli si è squarciata sulla mano destra.
Break e controbreak quasi immediati, poi il bielorusso ha strappato nuovamente il servizio al settimo game, mettendo le mani sul primo set. Musetti, pur con i noti limiti al servizio, non ha concesso molto nei propri turni di battuta: solo 7 palle break (poche, in un 3 su 5). Il problema è che Ivashka le ha convertite tutte.
Musetti ha reagito bene nel secondo set, ma senza dare l'impressione di avere ripreso realmente il controllo dell'incontro.
Il gioco profondo e violento di Ivashka è tornato ad essere il vero problema per il nostro, che ha progressivamente perso confidenza  e fiducia, innervosendosi pure (come spesso gli succede quando gira storto).

 

Chi invece ha confermato di essere straordinariamente competitivo a questi livelli è Sinner, autore di una prova mentale mostruosa e di un match splendido, confermando di crescere di partita in partita. Nakashima si è rivelato un avversario durissimo da affrontare e infatti l'ha sofferto tanto nei primi due set. Il nippo-americano ha accettato volentieri la prova di forza da fondocampo ed è stato semplicemente perfetto, mentre Sinner con cadenza regolare marcava qualche gratuito, soprattutto di dritto, cosa che alla fine gli è costata il primo set. Va detto che anche in questo caso c'è stato un immediato brivido, quando Jannik, al secondo o terzo scambio, ha messo giù male la caviglia: per 2-3 giochi ha fatto movimenti strani, forse solo per assicurarsi che il lieve dolore non degenerasse.
Nel secondo set è iniziata la vera e propria sfida mentale, con Nakashima che ancora teneva altissimo il proprio livello di gioco mentre era evidente pure il salto quantico di Sinner, in tutte le voci del suo repertorio. Alla fine è arrivato il break ed il set (6/19 la conversione dei break points per l'italiano, 2/8 quella dell'americano).
Nonostante il tifo caliente e la qualità del gioco di Nakashima, la capacità di gestire situazioni complesse ed una preparazione fisica all'altezza dell'evento ha fatto la differenza: alle pazzesche bordate di Sinner gli errori dell'avversario sono stati sempre più frequenti, così l'italiano s'è preso con autorità il terzo set (6/1), ha mandato a nanna tre-quarti del pubblico (era quasi l'una della notte americana) e nella ritrovata intimità ha potuto gestire senza affanni anche il quarto, riservando l'onore delle armi ad un insidiosissimo avversario.

 

Lunedì l'ottavo di finale contro Ivashka, altra sfida tra demolitori di palline.

 

Oggi alle 17, invece, il match di Berrettini, sempre sul Luis Armstrong, contro Davidovich Fokina. Unico precedente, l'anno scorso a Montecarlo: 7/5 6/3 per lo spagnolo.

 

Rischiano entrambi, i nostri, ma forse un cincinino in più Berretto. Però due azzurri nei quarti non è cosa impossibile.

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Davidovich Fokina è molto insidioso, ma forse sarebbe più temibile sulla terra rossa. Ivashka è un buon giocatore, ma Sinner ha armi migliori di Musetti sul cemento. Non faccio pronostici per scaramanzia. 

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Un Berrettini meno esplosivo del solito riesce ad avere la meglio su Davidovich al quinto set, aiutato dal servizio e dal carattere nei tanti momenti di difficoltà (9 su 13 palle break salvate). Per lui è la terza volta ai quarti degli US Open.

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Berrettini avrà Ruud, sempre una bella rottura di coglioni. Sinner, in caso di vittoria, incontrerà presumibilmente l'infante di Spagna. 

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Berrettini è la dimostrazione che una più assidua frequentazione di tornei di questo livello è un fattore di enorme importanza. Confidare sul fatto che nonostante un pessimo inizio (ma davvero, eh, sembrava in catalessi a momenti) i punti di riferimento sarebbero ricomparsi, significa conoscere benissimo se stessi e le dinamiche di un delicato match di slam.

Sotto di un set e di un break, Matteo si è infilato nel primo spiraglio lasciato da Fokina. Con l'avversario alle corde ha poi commesso l'errore di considerarlo finito, ma anche a questo ha posto rimedio.

Insomma un Berretto vivo, sul pezzo, con reali possibilità di prendersi una rivincita su Ruud.

 

 

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Causa cena di compleanno di amica non ho potuto vedere il quinto set di Berrettini. Comunque ha vinto come vincono quelli che stanno ai livelli più alti del tennis, soffrendo contro un avversario scomodo ma alla fine portando a casa la partita. Vittoria da grande. Aggiungo una parola su Musetti :ha perso ma non mi ha deluso. Ha giocato sul cemento come uno cresciuto sulla terra battuta, ma sono ottimista per il futuro anche su questa superficie. 

Edited by altoforno

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Stanotte Kyrgios ha battuto il numero uno (che non sarà più numero uno, dopo questo torneo) Medvedev e si candida al ruolo di principale antagonista di Nadal, per la conquista dell'UsOpen. Sulla sua strada nei quarti avrà un altro russo, Kachanov, uscito vincitore da una drammatica sfida con Carreno Busta.

L'altro quarto, di questa parte del tabellone, è Ruud - Berrettini: la rivincita di Gstaad, stavolta però sul cemento e dovrebbe essere un'altra storia.

 

Sinner - Ivashka è stato collocato come quarto ed ultimo incontro del programma odierno del Luis Armstrong. Si parte con Norrie - Rublev, alle 17. Poi due ottavi femminili (Swiatek Niemeier e Azarenka - Pliskova) e finalmente il carotone. Va di lusso se inizierà prima di mezzanotte.

Ad ora di cena ci sarà Tiafoe - Nadal, mentre Cilic - Alcaraz si perderà nel cuore della notte.

 

Nel doppio maschile Foglini/Bolelli sono stati eliminati negli ottavi dalla coppia favorita, Ram/Salisbury, così dei nostri restano in gara Vavassori/Sonego: li potremo vedere alle 17 contro Demoliner/J.Sousa. Non escludo che l'esito di questo match potrebbe risultare decisivo per le scelte di Volandri riguardo la formazione di doppio da schierare nell'imminente concentramento di Coppa Davis di Bologna (vs. Croazia il 14, vs. Argentina il 16, vs. Svezia il 18 settembre).

 

 

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Rublev ha battuto Norrie con un triplo 6/4. Nonostante l'interruzione per la pioggia e la conseguente chiusura della copertura, si sono spicciati abbastanza in fretta. Se faranno altrettanto la Swatek e la Pliskova (o la Azarenka) vedremo Sinner ad un orario decente.

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1 ora fa, Bellimbusto ha scritto:

Rublev ha battuto Norrie con un triplo 6/4. Nonostante l'interruzione per la pioggia e la conseguente chiusura della copertura, si sono spicciati abbastanza in fretta. Se faranno altrettanto la Swatek e la Pliskova (o la Azarenka) vedremo Sinner ad un orario decente.


Sinner dopo la swatek?

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4 minutes ago, Lu fallacciano said:


Sinner dopo la swatek?

no c'è un'altra partita femminile, prima: Azarenka - Pliskova

 

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Tiafoe gioca la partita della vita e batte in 4 set Nadal, che forse ha giocato (almeno a Flushing Meadows) l'ultima partita della vita.

Il torneo perde anche l'altro grande favorito, dopo Medvedev.

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