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Lele81

Morto l'ex presidente Agarini

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10 ore fa, paolo65 ha scritto:

"quella Ternana" aveva un monte ingaggi da media serie A, circa 2.5mil al mese, 30 mil l'anno. La stragrande maggioranza dei titolari ha poi fatto la A per un decennio almeno anche a discreti livelli. Questo per dire che saremmo potuti stare stabilmente in A con pochissimi ritocchi per molti anni. Vabbè, guardiamo avanti.

Vero :(

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Ovviamente quando una vita finisce è giusto avere il rispetto per un uomo che non può più rispondere e per il dolore dei familiari.

Tuttavia il rilievo di Agarini per questa comunità travalica di gran lunga l'aspetto sportivo.

Non si può parlare del solo agarini presidente, ma si deve ricordare anche dell'agarini imprenditore e, perché no, filantropo.

Da un punto di vista sportivo un paio di campionati esaltanti in 6 anni, una promozione e un fallimento. Come imprenditore il sacco dell'ast (che non era piena di debiti e guadagnava soldi), l'inceneritore, sicuramente beneficenza, ma anche il fallimento del CMM e tanti progetti mai decollati.

I danni fatti da agarini (ovviamente non da solo) ancora li paghiamo sia sul lato sportivo che su quello economico sociale.

Sarà per l'età ma la "mia" ternana è stata quella di Tobia, Gambino, claguna e gelfusa. Mi ricordo Taddei presidente ma la serie A l'ho vista a 5 anni, troppo presto per capire.

Dell'era agarini una delle cose più fastidiose è stata il totale asservimento della "stampa" locale (sportiva e non) verso quest'uomo e I tanti "non detti" per "non turbare l'ambiente". Le scie di bava ad ogni intervista, la costante sottolineatura dello stile e dell'educazione del presidente. Non una parola sui tanti soldi buttati via nella ternana, lo scempio dell'ast, il fallimento del cmm. E, infine, non una parola sullo stato comatoso di tad conosciuto da TUTTI in quel periodo. Figuriamoci di fare qualche domanda a zampagna poi. Neppure 20 anni dopo. Anche di questo atteggiamento ne paghiamo ancora le conseguenze.

Detto ciò con oggi finisce la cronaca e comincia la storia. Che prima o poi dovrà essere scritta per intero.

Rip

 

Edited by Semprerossoverde
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5 ore fa, lupaster ha scritto:

Come nel 2001 che ce la prendemmo con Farina dopo Ternana - Torino invece di dire.
Ma in A ci volevamo veramente andare?

Già 😉

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15 ore fa, Woodstock'73 ha scritto:

Agarini, Riva e Falk, grazie alle decisioni del prof. Prodi Presidente dell’IRI, furono coloro che smembrarono l’AST poi consegnata ai tedeschi, … per non parlare della monnezza

Stai mischiando le pere con le mele, si può discutere del processo di privatizzazione dell' iri ( non qui) ma il tuo enunciato non è altro che propaganda della destra non supportato dai fatti, possiamo discutere il tutto nella sezione politica, tornando a noi, il fatto sportivo, fino a gennaio rimarrà nella mia mente come l'ultimo metro per il sogno di una vita, la serie a, il seguito purtroppo la fine dell'età dell'innocenza, non ho visto il calcio più con gli stessi occhi; nello stesso tempo come detto da altri utenti c'è stato Bari, quindi luci e ombre, ma quei sei mesi cazzo valgono dieci anni; anche per me, sicuramente per ragioni anagrafiche, la mia ternana è quella del cinghiale e credo ci rimarrà fino alla fine. 

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La storia è un po' più complessa e per quello che so (ero al CMM con una mia azienda e mi capitava spesso di parlare di Ternana con Riboldi, suo uomo di fiducia e amministratore), c'è di mezzo Micheli per l'acciaieria e la Ternana. Agarini non sapeva nulla di calcio, ma come spesso accade fu letteralmente inebriato dall'entusiasmo che si era creato intorno. Aveva l'abitudine di alzarsi presto, leggere i giornali economici e telefonare di buon mattino ai suoi fidi per commentare notizie e prendere decisioni. Dopo qualche mese la lettura cominciava con gazzetta, corriere e stadio e i temi erano su tale squadra, tale giocatore e cosa si scriveva di Ternana. La sua passione era vera, certo con contropartite di business pre e post acquisto della società. Ma i suoi guai, paradossalmente, sono cominciati proprio dai soldi spesi dal calcio e da un fatto specifico scatenante il crollo del gruppo. Era da poco accaduto il crack della Lazio con Cragnotti che distraeva fondi dalle aziende quotate per il calcio. E tutti gli occhi erano puntati su chi aveva aziende in borsa e squadra. Tadenergia chiese l'autorizzazione per l'emissione di un bond da 30 mil€ e venne fuori che aveva crediti intragruppo (indovinate con quale società) di pari valore. In pratica stava facendo in piccolo quello che faceva Cragnotti. Le banche chiesero rientri immediati e lui da un giorno all'altro si ritrovò a non poter spendere più neanche 100€. Fu tutto spacchettato e venduto. Alla fine gli avanzarono pure un po' di soldi (segno che la situazione in realtà non era paragonabile a quella di Cragnotti). Se ne andò come un cane bastonato passato in poche ore dalle stelle alle stalle. La Ternana delle banche fu affidata a quel punto a chi avrebbe dovuto fare un braccio di ferro con i giocatori per abbassare o spalmare un monte ingaggi mostruoso (mi pare di ricordare che Dell'Anno di finito di pagare in quasi 10 anni ad esempio). Questo era Fioretti con ovviamente alle spalle Longarini che sarebbe entrato finito il lavoro sporco.

Edited by paolo65
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8 minuti fa, paolo65 ha scritto:

La storia è un po' più complessa e per quello che so (ero al CMM con una mia azienda e mi capitava spesso di parlare di Ternana con Riboldi, suo uomo di fiducia e amministratore), c'è di mezzo Micheli per l'acciaieria e la Ternana. Agarini non sapeva nulla di calcio, ma come spesso accade fu letteralmente inebriato dall'entusiasmo che si era creato intorno. Aveva l'abitudine di alzarsi presto, leggere i giornali economici e telefonare di buon mattino ai suoi fidi per commentare notizie e prendere decisioni. Dopo qualche mese la lettura cominciava con gazzetta, corriere e stadio e i temi erano su tale squadra, tale giocatore e cosa si scriveva di Ternana. La sua passione era vera, certo con contropartite di business pre e post acquisto della società. Ma i suoi guai, paradossalmente, sono cominciati proprio dai soldi spesi dal calcio e da un fatto specifico scatenante il crollo del gruppo. Era da poco accaduto il crack della Lazio con Cragnotti che distraeva fondi dalle aziende quotate per il calcio. E tutti gli occhi erano puntati su chi aveva aziende in borsa e squadra. Tadenergia chiese l'autorizzazione per l'emissione di un bond da 30 mil€ e venne fuori che aveva crediti intragruppo (indovinate con quale società) di pari valore. In pratica stava facendo in piccolo quello che faceva Cragnotti. Le banche chiesero rientri immediati e lui da un giorno all'altro si ritrovò a non poter spendere più neanche 100€. Fu tutto spacchettato e venduto. Alla fine gli avanzarono pure un po' di soldi (segno che la situazione in realtà non era paragonabile a quella di Cragnotti). Se ne andò come un cane bastonato passato in poche ore dalle stelle alle stalle. La Ternana delle banche fu affidata a quel punto a chi avrebbe dovuto fare un braccio di ferro con i giocatori per abbassare o spalmare un monte ingaggi mostruoso (mi pare di ricordare che Dell'Anno di finito di pagare in quasi 10 anni ad esempio). Questo era Fioretti con ovviamente alle spalle Longarini che sarebbe entrato finito il lavoro sporco.

Grazie dell'intervento, come detto da altri probabilmente lo stadio liberati è stato costruito sopra i terreni di un cimitero azteco, altrimenti non si spiega il succedersi di sfortune sportive. 

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3 ore fa, naharki numen ha scritto:

 tornando a noi, il fatto sportivo, fino a gennaio rimarrà nella mia mente come l'ultimo metro per il sogno di una vita, la serie a, il seguito purtroppo la fine dell'età dell'innocenza, non ho visto il calcio più con gli stessi occhi; nello stesso tempo come detto da altri utenti c'è stato Bari, quindi luci e ombre, ma quei sei mesi cazzo valgono dieci anni; anche per me, sicuramente per ragioni anagrafiche, la mia ternana è quella del cinghiale e credo ci rimarrà fino alla fine. 

mi sono permesso di epurare nella citazione del tuo post l'aspetto politico perché troppo complesso da affrontare in questa sezione, e comunque non mi interessa farlo.

sull'aspetto puramente sportivo condivido ogni parola di quello che hai detto. E' andata proprio così.

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3 ore fa, paolo65 ha scritto:

La storia è un po' più complessa e per quello che so (ero al CMM con una mia azienda e mi capitava spesso di parlare di Ternana con Riboldi, suo uomo di fiducia e amministratore), c'è di mezzo Micheli per l'acciaieria e la Ternana. Agarini non sapeva nulla di calcio, ma come spesso accade fu letteralmente inebriato dall'entusiasmo che si era creato intorno. Aveva l'abitudine di alzarsi presto, leggere i giornali economici e telefonare di buon mattino ai suoi fidi per commentare notizie e prendere decisioni. Dopo qualche mese la lettura cominciava con gazzetta, corriere e stadio e i temi erano su tale squadra, tale giocatore e cosa si scriveva di Ternana. La sua passione era vera, certo con contropartite di business pre e post acquisto della società. Ma i suoi guai, paradossalmente, sono cominciati proprio dai soldi spesi dal calcio e da un fatto specifico scatenante il crollo del gruppo. Era da poco accaduto il crack della Lazio con Cragnotti che distraeva fondi dalle aziende quotate per il calcio. E tutti gli occhi erano puntati su chi aveva aziende in borsa e squadra. Tadenergia chiese l'autorizzazione per l'emissione di un bond da 30 mil€ e venne fuori che aveva crediti intragruppo (indovinate con quale società) di pari valore. In pratica stava facendo in piccolo quello che faceva Cragnotti. Le banche chiesero rientri immediati e lui da un giorno all'altro si ritrovò a non poter spendere più neanche 100€. Fu tutto spacchettato e venduto. Alla fine gli avanzarono pure un po' di soldi (segno che la situazione in realtà non era paragonabile a quella di Cragnotti). Se ne andò come un cane bastonato passato in poche ore dalle stelle alle stalle. La Ternana delle banche fu affidata a quel punto a chi avrebbe dovuto fare un braccio di ferro con i giocatori per abbassare o spalmare un monte ingaggi mostruoso (mi pare di ricordare che Dell'Anno di finito di pagare in quasi 10 anni ad esempio). Questo era Fioretti con ovviamente alle spalle Longarini che sarebbe entrato finito il lavoro sporco.

mi pare di ricordare che Longarini dovette sborsare una cifra pari a 20 milioni di euro (dopo un paio di anni dall'acquisto della Ternana) per ripagare il debito con le banche.

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3 ore fa, paolo65 ha scritto:

La storia è un po' più complessa e per quello che so (ero al CMM con una mia azienda e mi capitava spesso di parlare di Ternana con Riboldi, suo uomo di fiducia e amministratore), c'è di mezzo Micheli per l'acciaieria e la Ternana. Agarini non sapeva nulla di calcio, ma come spesso accade fu letteralmente inebriato dall'entusiasmo che si era creato intorno. Aveva l'abitudine di alzarsi presto, leggere i giornali economici e telefonare di buon mattino ai suoi fidi per commentare notizie e prendere decisioni. Dopo qualche mese la lettura cominciava con gazzetta, corriere e stadio e i temi erano su tale squadra, tale giocatore e cosa si scriveva di Ternana. La sua passione era vera, certo con contropartite di business pre e post acquisto della società. Ma i suoi guai, paradossalmente, sono cominciati proprio dai soldi spesi dal calcio e da un fatto specifico scatenante il crollo del gruppo. Era da poco accaduto il crack della Lazio con Cragnotti che distraeva fondi dalle aziende quotate per il calcio. E tutti gli occhi erano puntati su chi aveva aziende in borsa e squadra. Tadenergia chiese l'autorizzazione per l'emissione di un bond da 30 mil€ e venne fuori che aveva crediti intragruppo (indovinate con quale società) di pari valore. In pratica stava facendo in piccolo quello che faceva Cragnotti. Le banche chiesero rientri immediati e lui da un giorno all'altro si ritrovò a non poter spendere più neanche 100€. Fu tutto spacchettato e venduto. Alla fine gli avanzarono pure un po' di soldi (segno che la situazione in realtà non era paragonabile a quella di Cragnotti). Se ne andò come un cane bastonato passato in poche ore dalle stelle alle stalle. La Ternana delle banche fu affidata a quel punto a chi avrebbe dovuto fare un braccio di ferro con i giocatori per abbassare o spalmare un monte ingaggi mostruoso (mi pare di ricordare che Dell'Anno di finito di pagare in quasi 10 anni ad esempio). Questo era Fioretti con ovviamente alle spalle Longarini che sarebbe entrato finito il lavoro sporco.

La migliore spiegazione dei fatti in quasi 20 anni. Ci vuole il forum e i suoi utenti, a testimonianza di quanto siano perniciosi e financo dannosi i giornalisti e addetti ai lavori dannosi

 

ps. Mi voglio consolare, chissà magari avremmo fatto una A da vergognarsi e poi fallire l’uno dopo chissà 

Edited by chetestraceki

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16 ore fa, Razzotico ha scritto:

Rip

il presidente del mio più grande dolore sportivo 

Anche per me. Ci ho smesso di seguire la Ternana per almeno 8 anni

14 ore fa, chetestraceki ha scritto:

Agarini compro’ la Ternana quando eravamo già’ in C1, mi pare formalizzo’ il tutto a metà campionato, quando eravamo già lanciati insieme al Cosenza per la promozione 

Esatto. E' una vita che lo dico, i meriti della promozione in B sono comunque della società di Alberto Gianni, però non credo al fatto che Agarini non volesse andare in A, così come non credo che nessuna società voglia andare in A

Edited by Crikke

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25 minuti fa, altoforno ha scritto:

mi sono permesso di epurare nella citazione del tuo post l'aspetto politico perché troppo complesso da affrontare in questa sezione, e comunque non mi interessa farlo.

sull'aspetto puramente sportivo condivido ogni parola di quello che hai detto. E' andata proprio così.

Hai fatto bene, mai mischiare le pere con le mele come detto, sei un utente che segue questa linea, a cui mi attengo anche io, per questo mi garba leggerti. (probabilmente abbiamo idee politiche differenti ma in un forum di tifosi questo non ha importanza).

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6 minuti fa, Crikke ha scritto:

Anche per me. Ci ho smesso di seguire la Ternana per almeno 8 anni

Esatto. E' una vita che lo dico, i meriti della promozione in B sono comunque della società di Alberto Gianni, però non credo al fatto che Agarini non volesse andare in A, così come non credo che nessuna società voglia andare in A

Probabilmente lui si, ma quelli che gli giravano attorno diciamo che avevano altre priorità…..quindi la vittoria sportiva passava in subordine per alcuni, soprattutto dopo Osti e Borea….

Sarebbe bastato, nonostante tutto, gli sperperi, l’incompetenza, etc. avere in uno di quegli anni un allenatore di medio livello, e non La Bionda e Beretta….come dare una Ferrari in mano a un pensionato

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Riguardo al silenziamento dei giornalisti, il più influente di allora fu gratificato da un contratto lordo di 80k€ per 5 anni (400.000 fischioni) per (visto tutti i giorni con i miei occhi) arrivare alle 10.30 al CMM con un pacco di giornali sotto braccio, parlare un po' di Ternana quando lo incrociavo, chiudersi nel suo ufficio per leggere i giornali, uscire a andar via dopo un paio d'ore. C'è gente che in quegli anni è stata miracolata.

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4 minuti fa, paolo65 ha scritto:

Riguardo al silenziamento dei giornalisti, il più influente di allora fu gratificato da un contratto lordo di 80k€ per 5 anni (400.000 fischioni) per (visto tutti i giorni con i miei occhi) arrivare alle 10.30 al CMM con un pacco di giornali sotto braccio, parlare un po' di Ternana quando lo incrociavo, chiudersi nel suo ufficio per leggere i giornali, uscire a andar via dopo un paio d'ore. C'è gente che in quegli anni è stata miracolata.

Se scappa fori un altro posto così fatemelo sapè che mando un CV...😢

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20 minuti fa, paolo65 ha scritto:

Riguardo al silenziamento dei giornalisti, il più influente di allora fu gratificato da un contratto lordo di 80k€ per 5 anni (400.000 fischioni) per (visto tutti i giorni con i miei occhi) arrivare alle 10.30 al CMM con un pacco di giornali sotto braccio, parlare un po' di Ternana quando lo incrociavo, chiudersi nel suo ufficio per leggere i giornali, uscire a andar via dopo un paio d'ore. C'è gente che in quegli anni è stata miracolata.

Tanti concittadini hanno spizzicato in quegli anni

grande capacità di ungere a destra e sinistra da parte di agarini 

Si è mosso bene ed ha potuto fare quello che voleva

in mezzo la passione tradita di noi poveri tifosi che dopo quella maledetta stagione 2003/2004 hanno avuto la fortuna di vivere più di 10 anni di longarini gemelli pesce masticone e tutti gli eroi di quell’epoca 

grazie ancora 

Edited by paolo71

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4 ore fa, paolo65 ha scritto:

La storia è un po' più complessa e per quello che so (ero al CMM con una mia azienda e mi capitava spesso di parlare di Ternana con Riboldi, suo uomo di fiducia e amministratore), c'è di mezzo Micheli per l'acciaieria e la Ternana. Agarini non sapeva nulla di calcio, ma come spesso accade fu letteralmente inebriato dall'entusiasmo che si era creato intorno. Aveva l'abitudine di alzarsi presto, leggere i giornali economici e telefonare di buon mattino ai suoi fidi per commentare notizie e prendere decisioni. Dopo qualche mese la lettura cominciava con gazzetta, corriere e stadio e i temi erano su tale squadra, tale giocatore e cosa si scriveva di Ternana. La sua passione era vera, certo con contropartite di business pre e post acquisto della società. Ma i suoi guai, paradossalmente, sono cominciati proprio dai soldi spesi dal calcio e da un fatto specifico scatenante il crollo del gruppo. Era da poco accaduto il crack della Lazio con Cragnotti che distraeva fondi dalle aziende quotate per il calcio. E tutti gli occhi erano puntati su chi aveva aziende in borsa e squadra. Tadenergia chiese l'autorizzazione per l'emissione di un bond da 30 mil€ e venne fuori che aveva crediti intragruppo (indovinate con quale società) di pari valore. In pratica stava facendo in piccolo quello che faceva Cragnotti. Le banche chiesero rientri immediati e lui da un giorno all'altro si ritrovò a non poter spendere più neanche 100€. Fu tutto spacchettato e venduto. Alla fine gli avanzarono pure un po' di soldi (segno che la situazione in realtà non era paragonabile a quella di Cragnotti). Se ne andò come un cane bastonato passato in poche ore dalle stelle alle stalle. La Ternana delle banche fu affidata a quel punto a chi avrebbe dovuto fare un braccio di ferro con i giocatori per abbassare o spalmare un monte ingaggi mostruoso (mi pare di ricordare che Dell'Anno di finito di pagare in quasi 10 anni ad esempio). Questo era Fioretti con ovviamente alle spalle Longarini che sarebbe entrato finito il lavoro sporco.

Una domanda alla quale non sono mai riuscito a darmi risposta (non solo io...). Chi ha affidato la Ternana nelle mani di Longarini? Oltre a spalmare lo quale era il lavoro che doveva fare e per il quale è stato messo lì?

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29 minuti fa, Palmiro ha scritto:

Una domanda alla quale non sono mai riuscito a darmi risposta (non solo io...). Chi ha affidato la Ternana nelle mani di Longarini? Oltre a spalmare lo quale era il lavoro che doveva fare e per il quale è stato messo lì?

Che io sappia Unicredit. Una mano lava l'altra. Magari tu uomo di calcio mi fai questo favore e io ti faccio affidamenti a prezzi imbattibili.

Edited by paolo65

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4 minuti fa, paolo65 ha scritto:

Che io sappia Unicredit. Una mano lava l'altra. Magari tu uomo di calcio mi fai questo favore e io ti faccio affidamenti a prezzi imbattibili.

Ah ecco, una sorta di "me la tieni un momento, per favore?" Poi il momento sono stati 15 anni, evidentemente perché si era aperto qualcosa per cazzi suoi e gli serviva di tenere in piedi la baracca. 

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39 minuti fa, Palmiro ha scritto:

Una domanda alla quale non sono mai riuscito a darmi risposta (non solo io...). Chi ha affidato la Ternana nelle mani di Longarini? Oltre a spalmare lo quale era il lavoro che doveva fare e per il quale è stato messo lì?

 

10 minuti fa, paolo65 ha scritto:

Che io sappia Unicredit. Una mano lava l'altra. Magari tu uomo di calcio mi fai questo favore e io ti faccio affidamenti a prezzi imbattibili.

 

4 minuti fa, Palmiro ha scritto:

Ah ecco, una sorta di "me la tieni un momento, per favore?" Poi il momento sono stati 15 anni, evidentemente perché si era aperto qualcosa per cazzi suoi e gli serviva di tenere in piedi la baracca. 

in quegli anni era una prassi abbastanza diffusa.

anche Gaucci fu trattato allo stesso modo e mi sembra addirittura Sensi con la Roma.

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29 minuti fa, paolo65 ha scritto:

Che io sappia Unicredit. Una mano lava l'altra. Magari tu uomo di calcio mi fai questo favore e io ti faccio affidamenti a prezzi imbattibili.

Le voci erano appunto quelle su Unicredit.. Longarini doveva tenere la Ternana. Di contro questa serviva come "garanzia"... spiegate  le ricorrenti richieste assurde di 20mln a chi si avvicinava per intrattenere trattative con Zio Edo. Abbiamo passato 15 anni che avrebbero ucciso chiunque. Tutto meno una normale gestione sportiva e manageriale di una squadra di calcio.

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1 ora fa, paolo71 ha scritto:

Tanti concittadini hanno spizzicato in quegli anni

grande capacità di ungere a destra e sinistra da parte di agarini 

Si è mosso bene ed ha potuto fare quello che voleva

in mezzo la passione tradita di noi poveri tifosi che dopo quella maledetta stagione 2003/2004 hanno avuto la fortuna di vivere più di 10 anni di longarini gemelli pesce masticone e tutti gli eroi di quell’epoca 

grazie ancora 

Con Agarini si è tolto il velo.

I ternani, per lo più, se gli viene bene, ungono la vacca grassa Ternana a discapito dei tifosi disinteressati. Con Agarini la cosa è diventata palese, solo gli stolti fanno finta di non vedere. 
Quando vedi e vivi la realtà così chiaramente poi difficile ritrovare quella passione disinteressata di prima. Hai quel disincanto che hai tempi di Gambino non avevi. Disincanto che è poi diventato rabbia e delusione con un finale così vergognoso.

Chiudiamo qui rega, anche a pensare a queste cose o ad esempi come quello del giornalista (credo di aver capito di chi si parla, oggi credo sia morto tra l’altro) io sento più puzza di merda o di inceneritori che gloria.

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33 minuti fa, paolo65 ha scritto:

Che io sappia Unicredit. Una mano lava l'altra. Magari tu uomo di calcio mi fai questo favore e io ti faccio affidamenti a prezzi imbattibili.

Già 

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8 minuti fa, SuLeMano ha scritto:

Il saluto di Dio21

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un binomio che comunque mi resterà nel cuore Ciccio Grabbi e Agarini..anche se è doveroso aggiungerci Paolo Borea.

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1 ora fa, altoforno ha scritto:

 

 

in quegli anni era una prassi abbastanza diffusa.

anche Gaucci fu trattato allo stesso modo e mi sembra addirittura Sensi con la Roma.

 

39 minuti fa, chetestraceki ha scritto:

Con Agarini si è tolto il velo.

I ternani, per lo più, se gli viene bene, ungono la vacca grassa Ternana a discapito dei tifosi disinteressati. Con Agarini la cosa è diventata palese, solo gli stolti fanno finta di non vedere. 
Quando vedi e vivi la realtà così chiaramente poi difficile ritrovare quella passione disinteressata di prima. Hai quel disincanto che hai tempi di Gambino non avevi. Disincanto che è poi diventato rabbia e delusione con un finale così vergognoso.

Chiudiamo qui rega, anche a pensare a queste cose o ad esempi come quello del giornalista (credo di aver capito di chi si parla, oggi credo sia morto tra l’altro) io sento più puzza di merda o di inceneritori che gloria.

Non so se è successo recentemente, ma non mi sembra.

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