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alefere

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  1. alefere

    Calciomercato estivo 2021/22

    Se il mister optasse per il 4-3-3 allora i centrocampisti potrebbero anche rimanere tutti (anche se, compreso Agazzi, sono sei over). Ma non sembra questa la sua intenzione. Se invece si parte almeno sulla carta con il 4-2-3-1, direi che cinque centrocampisti + un under sono la giusta composizione, quindi uno esce per forza. Due se arrivasse un centrocampista molto strutturato fisicamente, che è la tipologia che ci manca (a meno che questo tipo di giocatore non lo cerchiamo fra gli under, tipo Adopo tanto per fare un nome, non necessariamente lui). Fra quelli in bilico, Proietti credo rimanga e si gioca il posto con Agazzi, Palumbo sarà titolare. Degli altri tre (Damian, Salzano, Paghera), forse il giocatore meno adatto con un centrocampo a due è Damian, per cui lo vedo il più a rischio. Anche perché avendo il contratto in scadenza nel 2023 puoi anche prestarlo un anno a una squadra che lo faccia giocare titolare fisso e farlo definitivamente maturare (tipo Ferrante)
  2. alefere

    Calciomercato estivo 2021/22

    Ho trovato il foglietto segreto di Lucarelli e Leone... In rosso gli Over (così sono 19) e in nero Under o Bandiere. In blu quelli che si giocano la permanenza (uno rimane, l'altro no) Iannarilli/ (OVER) (Vitali) Defendi/ Ghiringhelli Boben/ Suagher Kontek/ (OVER) Celli/ (xxxxxxxx) (xxxxxxxx) Palumbo / Damian/ Paghera (OVER)/ Proietti / Salzano Partipilo/ Peralta Falletti Furlan/ (xxxxxxxx) (OVER)/Vantaggiato/ (xxxxxxxx)
  3. alefere

    Calciomercato estivo 2021/22

    Il mitico "V’ammazzem Bjork"
  4. alefere

    Calciomercato estivo 2021/22

    Minuti decisivi
  5. alefere

    Serie B 2021/2022

    Mi sono divertito a fare una mini-statistica sull'andamento in serie B delle squadre promosse dalla serie C nel campionato successivo, per le ultimi sei stagioni. Questi i risultati. Su un totale di 25 promozioni (nel 2018-19 furono cinque invece di quattro), l'anno successivo le squadre provenienti dalla serie C hanno ottenuto: 4 PROMOZIONI IN A (di cui tre dirette, una tramite playoff) 5 PARTECIPAZIONI AI PLAY OFF PER LA A 6 PIAZZAMENTI META' CLASSIFICA O SFIORANDO I PLAY OFF 4 SALVEZZE ALL'ULTIMA GIORNATA 6 RETROCESSIONI (tutte dirette) Praticamente un terno a lotto. Hai quasi le stesse possibilità di fare un campionato di vertice o di sofferenza.
  6. alefere

    Serie B 2021/2022

    Altamente probabili, anche se ancora non c'è la matematica (forse per alcune ci sarà già da oggi): Vicenza, Cremonese, Pisa, Frosinone.
  7. alefere

    verso ternana-juvestabia

    https://www.calcioternano.it/2021/04/27/ternana-juve-stabia-gennaro-borrelli-possiamo-giocarcela-con-tutti/ Ottimo!
  8. alefere

    Stadio

    Mia personale convinzione. Tutto il dibattito e le prese di posizione degli ultimi giorni, rendono evidente una cosa e cioè che il nodo principale è stato sciolto (o era chiaro fin dall'inizio, anche se qualcuno ha provato a sostenere che non era così): la clinica non può essere convenzionata a priori e anche in presenza di norme nuove e mai applicate come quelle della legge stadi, che lasciano spazio a interpretazioni, qui si tratterebbe di derogare a leggi e regolamenti chiari e nessuno se ne assumerà responsabilità e rischi. Tutto può succedere, siamo in Italia, ma allo stato attuale non mi sembra ci siano possibilità. Questo non significa che il progetto debba per forza essere abbandonato. In teoria (astratta), Bandecchi può costruire la clinica ed assumersi il rischio dell'eventuale mancato convenzionamento alla fine dell'iter. Però è chiaro che quei ricavi non possono stare alla base di un Piano economico finanziario come quello dell'intero progetto stadio, perché non sono certi (a fronte di costi sicuri). Per cui l'unica possibilità che vedo è dare a Bandecchi alternative/garanzie (non saprei immaginare quali), che coprano il rischio del mancato convenzionamento della clinica sostituendo - temporaneamente, in attesa dell'iter di convenzionamento, o definitivamente, nel caso questo non si concludesse in modo positivo - i ricavi della clinica stessa e che possano essere presentate in sede di progetto definitivo. Non bastano promesse. Ci vuole qualcosa che con certezza generi un flusso di ricavi e che possa essere scritto su carta, altrimenti il progetto non si sostiene e non passa il vaglio dell'iter amministrativo. Ed è qui che dovrà intervenire la politica, perché ci vuole la volontà politica. A livello comunale, aiutando in maniera concreta Bandecchi a trovare queste alternative/garanzie che consentano di portare comunque avanti il progetto. A livello regionale, lavorando per indirizzare gli atti di programmazione sanitaria regionale in modo che si vada verso un sistema complessivo (pubblico/privato) meglio organizzato e che non penalizzi alcuni territori e per rimuovere gli ostacoli che saranno posti dal territorio perugino. Difficile? Sì, ma forse non impossibile.
  9. alefere

    Stadio

    Riguardo alla legittimità del binomio stadio-clinica, mi sembra che la questione sia controversa perché non c'è una univoca interpretazione delle norme, trattandosi di un caso nuovo e finora unico. Non sono un esperto e forse un amministrativista avrebbe già risposte pronte su alcuni punti, ma da quello che ho letto mi sono fatto l'idea che le questioni a monte siano due. La prima è più semplice, ed è anche di procedimento. Il nostro iter è stato avviato quando ancora era in vigore la vecchia legge stadi, tant'è che ad esempio segue le norme sulle tempistiche previste da questa (90 giorni per il Comune, 180 per la Regione); dal punto di vista dell'ammissibilità di un'opera come la clinica alla base del Piano economico finanziario, la vecchia legge aveva una formulazione più restrittiva e diceva "Lo studio di fattibilità non può prevedere altri tipi di intervento, salvo quelli strettamente funzionali alla fruibilità dell'impianto e al raggiungimento del complessivo equilibrio economico-finanziario dell'iniziativa e concorrenti alla valorizzazione del territorio in termini sociali, occupazionali ed economici e comunque con esclusione della realizzazione di nuovi complessi di edilizia residenziale". Nel frattempo però è arrivata la modifica alla legge stadi che abbrevia ad esempio i tempi di decisione (Il Comune ha 60 giorni e la Regione 90 ad esempio) ed allarga anche le maglie degli interventi possibili dicendo "Il documento di fattibilità (....) può comprendere, ai fini del raggiungimento del complessivo equilibrio economico-finanziario dell'iniziativa o della valorizzazione del territorio in termini sociali, occupazionali, economici, ambientali e di efficienza energetica, la costruzione di immobili con destinazioni d'uso diverse da quella sportiva, che siano complementari o funzionali al finanziamento o alla fruibilità dell'impianto sportivo, con esclusione della realizzazione di nuovi complessi di edilizia residenziale". Allora le domande sono due: 1) l'iter seguirà sempre la vecchia legge e quindi si dovrà attenere non solo al "procedimento" ma anche ai "requisiti" dello studio di fattibilità previsti nella vecchia legge? 2) se sì, posto che la formulazione "nuova" sembra abbastanza ampia da consentire di inserire una clinica nel PEF (sostanzialmente sembra che qualunque intervento profittevole è lecito se porta ricavi utili alla costruzione dello stadio) quella "vecchia", molto generica, la consente? La seconda invece è "LA" questione ed è stata già messa sul piatto, perché è quella dirimente anche per Bandecchi e cioè sapere PRIMA o DOPO la costruzione della clinica se questa sarà accreditata e convenzionata (anche perché il Piano economico finanziario si regge su quello). La domanda centrale qui è: può una dichiarazione di pubblica utilità dell'opera da parte del Comune e della Regione (a conclusione dell'iter approvativo previsto dalla legge stadi) - sostituire il normale iter di accreditamento e successivo convenzionamento di una clinica privata e quindi dare già la certezza all'imprenditore PRIMA di avviare il progetto? Qui ho sentito pareri discordanti. Il sindaco dice di sì, ma anche lui giustamente l'ha messa come una sua interpretazione perché è un caso "nuovo". La legge dice espressamente solo che il provvedimento finale dell'iter "sostituisce ogni autorizzazione o permesso comunque denominato necessario alla realizzazione dell'opera". Ripeto, non sono un giurista, ma non so se l'accreditamento e il convenzionamento possano rientrare nelle categorie delle autorizzazioni e dei permessi. Qualcuno competente - quantomeno per un parere - qui dento ci sarà sicuramente e comunque credo che la questione non sia pacifica, ma appunto soggetta a interpretazione (e quindi a controversie legali, con tutto quello che ne deriva).
  10. alefere

    Stadio

    Bandecchi a luglio dell'anno scorso - quindi quando si cominciò a parlare del progetto - per le specializzazioni della clinica parlò di oncologia e cardiologia, ma già dalle prime interlocuzioni con la politica (es. interviste di Melasecche) è sembrato evidente che quest'ultima stesse cercando di orientarlo su altri tipi di specialità (magari quelle su cui l'Umbria è carente a livello pubblico, o quelle classiche del privato, es. riabilitazione, medicina sportiva etc..). Io credo dunque che le specializzazioni dell'eventuale futura clinica non siano al momento "scolpite" nel progetto. 1 - Perché comunque si tratta di un progetto preliminare (uno studio di fattibilità), che avrà stimato i ricavi della clinica presumibilmente su un valore "medio" dei rimborsi provenienti dal SSN oppure se li ha stimati potrebbe aver disegnato diversi scenari sulle specializzazioni (credo di aver letto da qualche parte che negli studi di fattibilità vadano presentate più di una ipotesi di flussi di ricavi, con scenari alternativi). Nel progetto definitivo, che andrà redatto a seguito della dichiarazione di pubblica utilità del Comune (che arriverà a maggio) le cose si dovranno definire meglio, anche se poi gli enti competenti possono sempre chiedere modifiche al progetto (e queste modifiche potrebbero comunque riguardare anche le specializzazioni della clinica). 2- Perché la specializzazione della clinica è il cuore della partita politica in regione, in quanto impatta sull'integrazione con il Piano sanitario regionale (che dovrà fornire le linee guida) e, a cascata, determina in quali settori si aprono spazi per il privato. Ed è qui che si gioca anche la partita del consenso: se la clinica che sarà eventualmente autorizzata avrà specialità complementari al pubblico (quelle che comunque allo stato attuale non vengono offerte o per le quali i ternani sono costretti a spostarsi altrove) e se la sanità pubblica non ne uscirà indebolita per qualche motivo, sarà molto difficile trovare opposizioni (salvo quelle di principio). Altrimenti gli ostacoli saranno molti di più.
  11. alefere

    Serie B 2021/2022

    Secondo me vista la difficoltà del campionato e gli esperimenti di quest'ultima parte di stagione (in cui abbiamo provato anche il centrocampo a tre in alcune partite, tipo Potenza), un centrocampista in più in rosa ce lo mettono e forse potrebbe essere un under (magari uno forte fisicamente, Adopo o simili), così diventano 5+1. Sperando ovviamente di riuscire a tenere Palumbo. Certo, se punti molto in alto ci vorrebbe invece un top player per la categoria e allora qualcuno dei cinque di quest'anno potrebbe essere sacrificato
  12. alefere

    Serie B 2021/2022

    Credo che il problema più grosso del prossimo anno sarà quello di trovare il giusto equilibrio fra il mantenimento di un gruppo eccezionale e il ricambio reso necessario ANCHE dalle normative sulle rose. Ci vuole il giusto equilibrio fra il cuore (che ti dice di confermare tutti in blocco) il cervello (che invece impone di aggiustare la rosa al nuovo campionato e alle ambizioni che avrai) e i vincoli esterni (le limitazioni alle rose). Sarà questo il compito più difficile di DS e allenatore e soprattutto è questo il punto dove si possono sbagliare le scelte. Le esperienze che abbiamo visto nel passato sono state ambivalenti, anche se certamente sono andate mediamente meglio le squadre che hanno cambiato poco dalla lega Pro alla B. Diciamo che, anche in base al budget, mi farei guidare da due principi: 1) a parte i numeri in esubero, sostituire i giocatori di quest'anno SOLO se mi fanno fare un vero salto di qualità (tecnico e umano) sia rispetto ai "titolari" sia rispetto alle "riserve". Se devo prendere un giocatore che magari ha fatto anche la B quest'anno, ma che non mi sposta più di tanto gli equilibri, mi tengo quelli che ho 2) concentrare gli sforzi su alcuni giovani UNDER bravi perché questi fanno la vera differenza rispetto alla struttura delle rose della lega Pro.
  13. alefere

    Serie B 2021/2022

    Tanto per divertirsi.... Tutto dipenderà dalle ambizioni (salvezza o provare a fare subito qualcosa di più), dal budget a disposizione, dalle dinamiche del mercato (abbiamo tre situazioni di giocatori non nostri su cui c'è il diritto di riscatto, cioè Boben, Palumbo e Raicevic) e dalle norme sulla composizione della rosa (che se non cambia prevede max 18 over nati prima del 1 gennaio 1998 e due bandiere, oltre agli under 23 illimitati), però una prima idea ce la possiamo già fare e direi che partiamo da una base ottima. Come la vedo io, ipotizzando che si voglia mantenere la stessa struttura di squadra e lo stesso modulo di base, cambiando il meno possibile la formazione "migliore" di quest'anno e avendo molti cotitolari: Sacrifici necessari per arrivare a 18 over (soprattutto quelli che hanno giocato di meno): Russo – Diakitè – Bergamelli – Laverone – Torromino – uno fra Frascatore e Mammarella (se smette) Altri sacrifici possibili per migliorare sul mercato ma in ruoli che comunque servono: Casadei (SECONDO PORTIERE) – Raicevic (PUNTA STRUTTURATA) Alla luce di questo avremmo una rosa composta di 16 over (Iannarilli - Boben - Kontek - Suagher - uno fra Frascatore/Mammarella - Celli - Paghera - Proietti - Salzano - Damian - Palumbo - Furlan - Partipilo - Peralta - Ferrante - Vantaggiato) 2 bandiere (Defendi e Falletti) più under che sono comunque illimitati (Vitali potrebbe anche rimanere come terzo portiere ad esempio) Acquisti necessari 6: SECONDO PORTIERE (eventualmente resta Casadei) - DIFENSORE CENTRALE (possibilmente uno veloce) - TERZINO DESTRO (per fare la coppia a destra con Defendi) - CENTROCAMPISTA CENTRALE STRUTTURATO - ESTERNO OFFENSIVO (per dare il cambio a Furlan) - PUNTA CENTRALE STUTTURATA (eventualmente resta Raicevic). Va da se che - allo stato delle cose - 4 di questi acquisti debbono essere Under 23 e qui bisogna essere bravi a trovarne di forti. Se invece si vuole puntare su giocatori più esperti, è necessario qualche altro sacrificio fra gli over: per esempio il centrocampista strutturato potrebbe sostituire uno dei nostri cinque attuali, Proietti, Palumbo, Salzano, Paghera, Damian), oppure si può scegliere di avere solo due centravanti in rosa (contro i 3 di quest'anno). La "mia" rosa sarebbe questa: ---------------------------------IANNARILLI/xxxxxx------------------------- --DEFENDI/xxxxx-------BOBEN/SUAGHER--------KONTEK/xxxxx----------CELLI/MAMMA (o FRASCATORE) ------------------- PALUMBO/DAMIAN------- PROIETTI/PAGHERA/SALZANO ----PARTIPILO/PERALTA------------FALLETTI-----------FURLAN/xxxxxxxx ---------------------------FERRANTE/VANTAGGIATO/xxxxxxxxx
  14. alefere

    Grazie PRESIDENTE

    Comunque non vorrei dì, ma state discutendo di una articolo del giugno 2020
  15. alefere

    verso ternana cavese

    Vitali Laverone - Suagher - Russo - Mammarella Damian - Salzano Partipilo - Falletti - Torromino Raicevic Se toglie Partipilo e Falletti (dentro solo per la questione classifica cannonieri) e mette al loro posto Peralta-Vantaggiato, cambierebbero tutti e 11 i giocatori di partenza rispetto a sabato
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