Search the Community
Showing results for tags 'società'.
-
Praticamente il solito mercato, tutte scommesse, svincolati che non giocano da mesi, scocciati convalescienti, vecchietti sul viale del tramonto........ ........e la punta da doppia cifra che a detta di tutti era l'unica speranza per salvarci? Pettinari più che doppia cifra ha fatto 2 gol massimo a stagione (Eusepi che ci ha rifiutato li stava). Serviva una punta forte, pronta, in forma, con esperienza, quello serve e invece siamo sempre alle solite
-
incollo da Umbriaon La cessione In questo caso il discorso è il solito, già manifestato lo scorso anno: «Longarini – il passaggio in merito – ha lamentato la mancanza di interlocutori seri, confermando però la sua disponibilità a farsi da parte se dovessero essere interessate persone disposte ad investire e mantenere la squadra almeno in serie B. Quindi qualora arrivi qualcuno che garantisca la serie cadetta entro i due anni in cui la società attuale avrebbe delle responsabilità, i Longarini sono pronti a trattare. A tale proposito le quote sequestrate risultano essere il 53% del capitale e queste possono essere rilevate direttamente dal tribunale. Simone Longarini si impegna a mantenere l’impegno economico profuso nella gestione della società che attualmente è di circa 3,5 milioni a stagione per mantenere la Ternana in Serie B». In italiano significherebbe qualcosa del tipo: dopo so cazzi Vostri... Qualcuno ne sa niente?
-
Cari Tifosi, cari Ternani Come sapete sono, da sempre, una persona poco incline allesposizione mediatica ed ai riflettori. Purtroppo oggi, come altre volte in passato, le circostanze mi obbligano a dover ricorrere alla penna per raccontare, a tutti coloro che avranno la pazienza di leggere queste righe, cosa è accaduto negli ultimi 40 giorni, ovvero dal primo luglio u.s. quando ho nominato un nuovo e corposo staff tecnico, in quanto qualcuno vorrebbe far passare un certo messaggio e si è mosso scientificamente per uscirne da martire, mentre invece credo sia più onesto condividere con tutti voi alcuni episodi di quanto accaduto al fine di ristabilire la realtà. Per rendere la comprensione più chiara occorre partire dallinizio di questa mia avventura come presidente della Ternana Calcio. Ho iniziato ufficiosamente a Giugno del 2015 in condizioni quasi estreme, con un A.U. ai domiciliari ed un DS plenipotenziario. Ho cercato, come sempre, di fare il massimo per ottenere i miei obiettivi ovvero far essere la Ternana Calcio una società autosufficiente senza per questo perdere di competitività. La prima stagione per certi versi la considero un successo, per altri, invece, un grande fallimento. Anche io ho le mie colpe: due su tutte, quella di aver confermato la fiducia alla persona sbagliata che mi ha fatto perdere più di un mese fondamentale (oltre a tanti altri danni che approfondiremo in sede giudiziale) e quella di aver voluto lavorare con un amico, o almeno uno che io consideravo tale. Abbiamo passato tante difficoltà nel processo di riorganizzazione messo in atto la scorsa stagione, ma, nonostante tutto , abbiamo retto i colpi e siamo andati avanti. Per farlo non ho lesinato impegno e fatica togliendo tempo ad altre aziende altrettanto importanti e nelle quali con passione ho sempre lavorato. Ho seguito la squadra, spesso, in casa ed in trasferta, delle volte sostituendomi come motivatore a chi in quel momento avrebbe dovuto farlo ma evidentemente non era più in grado. Certe settimane ero spesso al campo di allenamento, sono stato al fianco dei ragazzi e del mister quando sentivo che ne avevano bisogno; ed alla fine, facendo un bilancio e considerate le mille difficoltà incontrate lungo il percorso, non posso dire (data la mia maniacale competitività) di essere pienamente soddisfatto, ma posso dire che sicuramente poteva andare peggio. Veniamo allodierno: nel mese di Maggio, finito il campionato scorso, avevo le idee molto chiare su come volessi continuare il processo di organizzazione della mia società al fine di renderla sempre più forte e soprattutto più indipendente dal mio personale impegno, poiché già sapevo che questanno, per diversi motivi, non avrei potuto dedicare gli stessi sforzi profusi nel corso della passata stagione. Da parte mia non sarebbero mai mancate passione e dedizione, ma avrei messo in atto una differente organizzazione con un organigramma chiaro e definito, composto da diverse figure forti che mi avrebbero permesso di seguire la società più in maniera strategica che personale, come ho sempre fatto in ogni altra azienda. Avevo le idee molto chiare su chi sarebbe stato il DG e su chi avrebbe fatto il DS, ne è dimostrazione il fatto che è stato il DG a negoziare e perfezionare il contratto del DS. Due sole cose ho chiesto al mio staff: Rispettate sempre le gerarchie della società, ed i ruoli di ognuno (onde evitare di ripetere gli errori del passato, dopo vedremo perché); Tenere sempre a mente il budget, la nostra filosofia e le nostre regole.La scala gerarchica di questa società (su cui qualcuno ultimamente si è divertito a fare lo spiritoso) è semplice e lineare: vi è un AD a cui fa capo e risponde la verticale finanziaria ed organizzativa ed un DG a cui fa capo e risponde la verticale sportiva. Entrambi sono i referenti ed i responsabili per le verticali che gestiscono, ed entrambi rispondono direttamente a me. Chiunque legga queste righe ed abbia gestito, anche solo per una settimana, una struttura aziendale, sa perfettamente che, a prescindere dalla materia di cui lazienda si occupa, unorganizzazione gerarchica con compiti chiari e chiare responsabilità è alla base del buon funzionamento della stessa. Se si mette in discussione la società, tutto viene meno. Lunica cosa certa è la proprietà e nessuno deve arrogarsi il diritto di sostituirsi ad essa. Avevo ricevuto grandi promesse circa il rispetto di queste dinamiche, promesse che sono state disattese quasi da subito. Chi non cè più (vecchi e nuovi) sa bene quali sono le fortissime motivazioni alla base di tali allontanamenti. A partire da Guglielmo Acri che recentemente ha dichiarato di non sapere le ragioni per le quali è stato mandato via, egli invece è perfettamente a conoscenza delle varie problematiche che le sue condotte hanno creato. Nel momento in cui, per il bene della società lAD lo chiama e gli dice di fare una cosa, e lui fa il contrario con laggravante dei toni minacciosi ed offensivi e con lulteriore aggravante di dare allo spogliatoio indicazioni diametralmente opposte a quelle ricevute, alla società non resta altro da fare che chiudere il rapporto anche in considerazione degli enormi e ridondanti disagi che comportamenti del genere creano nel gruppo per il prosieguo della stagione. Stesso discorso valeva e vale per chi ha iniziato questanno. Cè chi ha parlato di gerarchia opprimente che impediva di lavorare: laver chiuso In tre settimane 4 operazioni di mercato in autonomia ed aver messo sotto contratto un corposo staff tecnico in autonomia testimonia, evidentemente, il contrario. Il DS ha avuto carta bianca circa la scelta dellintero staff tecnico, se dopo tre settimane mi dice in riunione che non è più in grado di controllarlo e di gestirlo, posso fare poco altro. Affinché un azienda funzioni è fondamentale che tutti abbiano chiari i propri ruoli e rispettino i propri referenti, differentemente si può anche intervenire e risolvere un problema delloggi ma si avrà la certezza di gettare le basi per lanarchia del domani. Ho il dovere, sempre, di difendere la società che rappresento, la quale, nelle ultime settimane è stata vittima di attacchi sia a mezzo stampa sia, soprattutto, a taccuini chiusi (cosa ben più grave e vile) da parte di chi, stipendiato dalla stessa società, ha provato a forzare la mano ed a descrivere una condizione di difficoltà nellesperire le proprie mansioni. Tali grandi difficoltà raccontate altro non erano che il rispondere a semplicissime gerarchie organizzative, normali e ben chiare già da molto tempo prima delle firme di certi contratti. Chi delegittima, in pubblico od in privato, un quadro aziendale non solo fa il male della propria azienda ma esplicitamente delegittima chi quel quadro lo ha scelto e gli ha dato fiducia, ovvero il sottoscritto. Ancora più grave è fare tutto ciò, ed anche di più, fra le sacre mura dello spogliatoio. Chi non è daccordo con la mia visione delle cose ha il diritto di cessare la collaborazione con lazienda che gestisco e rappresento. Certe alzate di testa, certe forzature per mettere pressione non hanno mai portato a nulla, servono solo ad esasperare gli animi e ad avvelenare il clima; soprattutto se vengono da chi era partito con il giusto spirito salvo poi, per ragioni ancora da decifrare, iniziare una battaglia interna contro chi lo aveva nominato e contro chi gli pagava lo stipendio. Qualcuno ha provato a forzare la mano chiedendo apertis verbis lo stravolgimento di tali gerarchie, attaccando apertamente una figura di riferimento sostenendo che non riusciva a parlarci poiché lo innervosiva e quindi non ci voleva più interloquire. Questo non è lamore di cui egli parla: lamore è una sentimento spontaneo, non una condotta freddamente premeditata. Dovrebbe raccontare invece, tale signore, che in una telefonata delle 13:45 del 16 Luglio u.s. esprimeva al DG la massima contentezza di lavorare con lui e per questazienda, raccontava anche come in altre esperienze fosse stato costretto a pagare di tasca propria cene alla squadra per fare gruppo: esprimeva grande soddisfazione per le condizioni di lavoro concesse e per gli ottimi giovani in organico, giovani coi quali la proprietà avrebbe fatto tanti soldi. Una sola cosa chiese per esser ancor più felice, far allenare la squadra tutto lanno su un campo in erba: 36 ore dopo aveva il nostro assenso e tre proposte di campi in erba da collaudare, il fatto che non sia mai andato a vederli, bucando anche un appuntamento a riguardo, la dice lunga circa la premeditazione di certe condotte. Dovrebbe anche raccontare, tale signore, perché dopo tutte queste belle parole, il 26 Luglio u.s. alle 21:26 comunicava per sms le proprie dimissioni al DG comunicando che la mattina successiva avrebbe salutato la squadra e ringraziando per tutto. Salvo poi presentarsi al campo e far finta di nulla, con la complicità di chi lo ha coperto. E mi fermo qui. Anzi, aggiungo soltanto, per chi si è permesso di dire in tono minaccioso che non dovevo permettermi di portare avanti una certa operazione sopra la testa di qualcuno che i 3.000 tifosi presenti alla prima gara ufficiale ringraziano per il goal e per il passaggio del turno. Oggi la società ha preso delle decisioni nette e forti come è sempre accaduto e come sempre accadrà, quando qualcuno ha provato a metterla spalle al muro. Proseguiremo nel nostro lavoro convinti che con serietà e duro lavoro, i risultati arrivano sempre. Forza Fere. Sempre!. Simone Longarini, A.U.Ternana Calcio S.p.A.
-
Semo matti?stamo a diventare troppo seri
-
Ternana Calcio S.p.a. ha aggiunto 2 nuove foto. 9 minuti fa · INGAGGIATI DS E ALLENATORE: ALLA TERNANA FABRIZIO LARINI E CHRISTIAN PANUCCI CON IL SUO STAFF La Ternana Calcio comunica di aver ingaggiato il signor Fabrizio Larini in qualità di direttore sportivo per la stagione 2016/17. Il nuovo diesse rossoverde vanta esperienze dirigenziali con Parma, Atalanta, Ancona, Udinese e Novara. Si comunica inoltre di aver raggiunto l'accordo in qualità di allenatore della prima squadra con il signor Christian Panucci; l'ex calciatore di Milan, Real Madrid e Roma ed ex tecnico del Livorno avrà con se 3 collaboratori: il vice allenatore Paolo Rodolfi, il preparatore atletico Alessandro Ciullini ed il preparatore dei portieri, Franco Tancredi. A tutti i neo rossoverdi la Società formula il suo benvenuto ed augura buon lavoro per la nuova stagione. #Fere #SerieB #Ternana #CalcioVero #LNPB dalla pagina Facebook della Ternana Calcio S.p.a.
-
Vorrei rivolgermi a tutti i giornalisti che a vario titolo e a qualunque livello seguono e scrivono/parlano di Ternana, che sia in radio, in TV, sulla carta stampata o sul web. Io non so se vi è chiaro, ma se non lo è c'avete qualche problema: sono 13 anni che siamo sotto sequestro senza richiesta di riscatto; in questi 13 anni nefasti (a parte uno e poco più) ogni stagione ha più o meno visto sparire 500/1000 persone dallo stadio e vedrete che se nulla cambierà i 3000 di quest'anno scenderanno a 2.500-2000. Non so se vi è chiara la disaffezione della gente, non so se vi è chiaro quello che veramente i Ternani vorrebbero sapere e a cui sarebbero interessati. Dico questo perché leggendo/ascoltando quotidianamente di Ternana continuate a parlare dell'allenamento, degli inforunati dell'avversario di turno....ok la fredda cronaca, ci sta. Ma ora? A salvezza acquista sarà il caso o ancora no secondo voi di cominciare a martellare quotidianamente la società responsabile di scempi evidenti e di una disorganizzazione/organizzazione occulta che non ha eguali io credo neanche nelle Antille orientali? Sarà il caso di elencare quotidianamente le nefandezze di questi 13 anni? Solo a fare ogni giorno l'analisi di un anno ci fai 2 settimane. Un altro giorno volete provare un po a spiegare chi comanda adesso in società? Chi le prende le decisoni? Visto che un DS non c'è , un DG non c'è, non c'è niente di normale? Ci vuole tanto a chiedere ai procuratori o anche ad un semplice fornitore della Ternana calcio con chi si deve rapportare ultimamente? Possibile che in 4 mesi che sta qui non si sia riuscito asapere che cazzo fa tutto il giorno Siviglia? Manco Jerry Calà sul film al "Bar dello sport" quando interpreta "parola". Possibile che nessuno di Voi sia in grado di andare a cacciare fuori 2 parole a Longarini? Ci sono riusciti i ragazzi della nord a parlarci e voi no? Si può sapere qualcosa delle quote? Una visura, un analisi del possibile assetto societario? Io ci spero e (da presuntuoso ) spero pure di avervi dato qualche spunto, ma ho paura che, finiti gli allenamenti, la partitella del giovedì, la situazione dell'infermieria, l'arbitro e l'avversario di turno, dovremo tornare a leggere di presunte, assurde, strampalate ovvero nulle trattative di mercato, di Breda che campa o non campa sopra la panca, delle solite cose....... Che non interessano più ai tifosi delle Fere che non ne possono più. Nella speranza che il Dio del Leicester un giorno passi dalle parti di via dello Stadio, vi saluto nella speranza che non vi piccherete per questo topic Sent from my iPhone using Tapatalk
-
Chi ere con me lo sa, c'erano tutti i presupposti per un'altra clamorosa debacle. Partita a cui si teneva, quasi un secondo derby (a proposito 2 sconfitte col Perugia e 2 con l'Ascoli), partita importante e quindi partite che perdi sistematicamente, partita da giocare con grinta e quindi sconfitta in partenza, partita sugli spalti persa ancora prima di aprire i cancelli. Non ci sono manco più parole per insultarvi. Il presidente o patron si commenta da solo, l'allenatore pure (19 sconfitte nessuno o quasi ha perso più di noi) i giocatori fanno vomitare e si fa risultato solo se girano contemporaneamente Falletti e Ceravolo con alcuni casi umani da far studiare all'università. E poi noi, si ormai pure alcuni di noi io non li sopporto più: gente che da la colpa all'arbitro, ancora l, dopo una partita come questa, gente che ostentava con assurda sicurezza che la partita era aggiustata, gente ottimista perché tanto siamo più forti e loro fortunati. Ma de che? Siamo morti, morte le curve morti in campo, morti tutti. L'assassino lo si conosce ed è a piede libero Sent from my iPhone using Tapatalk
-
sto andando a lavorare con tre ore di sonno alle spalle. la vita è fatta di sacrifici non sono tutte rose e spine un giorno questa pacchia vi finirà potrebbe essere domani fate una vita vuota scrivete le minchiate invece di cercare lavoro ma non potete andare avanti così per sempre la vita cambia in fretta e vi pentirete del tempo buttato via
-
Basta con questa piglizia di noi tifosi, è ola di fale qualcosa per liplendelci la Telnana. Pel invogliale il glande HELMAN ZHENG a complale la Telnana anzichè quella melda di Bali (Bali in puglia non in asia), pel tutta la mattinata di oggi salà vietato l'uso della elle (si, la elle, la lettela tla la Q e la S...cazzo siete analfabeti??) Colaggio, facciamo vedele al nuovo (potenziale) plesidente chi siamo noi telnani!
-
Era l'ultima chiamata Una società ignobile il peggior allenatore della storia della ternana La squadra con meno coglioni che abbia visto in 32 anni di stadio Due derby persi Hanno completamente distrutto le storia del calcio a Terni Adesso basta, che serve stare in serie B per essere costantemente umiliati ! Via tutti, via questa pseudosocietà, via questo i competente in panchina , via questa rosa di senzapalle. Oggi per ogni VERO tifoso è finito tutto
-
Nome: SIMONE Cognome: LONGARINI 0 PRESENZE ALLO STADIO Tutti fuori dalla curva per sostenere i ragazzi
-
Idee, proposte, ecc.ecc. (la ternana siamo noi)
-
Faccio un promemoria per gli sbadati. E poi, magari, se qualcuno davvero interessato voglia prenderlo come un riassunto di quetsi anni a Terni se, come si dice, ha intenzione di creare una società che sia autosufficiente. Bella intenzione e giusta anche, ma che seguano dei fatti, purtroppo il tempo sta per scadere, la gente non ce la fà più a stare attaccata come un tempo al calcio e, a Terni, a questa squadra disgraziata, ma affascinante. I contenuti espressi da Simone Longarini in conferenza stampa, hanno dei presupposti molto spesso giusti (vedi la difficoltà a fare calcio qui, etc. etc.) Soprattutto per ricordare che il tempo è davvero scaduto qui a Terni, e la stanchezza e la disillusione nata circa 12 anni fa e che prosegue ancora oggi, frutto di "autogestioni" fatte per interessi personali dei vari personaggetti che si sono succeduti alla guida delle spoglie della Ternana Calcio, oggi si tramuta in isterismo e incazzature. Tanto per ricordare che noi tifosi siamo il frutto anche e purtroppo di tutto questo....chi parla e giudica lo facesse parlando direttamente con le persone, non scrivendo qui che è tutto inutile, facesse AZIONI CONCRETE nel proprio piccolo, invece di sparlare dei tifosi che hanno subito questi 12 anni, si sciacquasse la bocca. L'ha capito persino Simone Longarini questo. Passo in rassegna, QUESTI SONO FATTI E NON PAROLE: - Campionato di Serie B 2003-2004: venduto dopo aver girato secondi alla fine del girone d'andata (e vincevamo a Bergamo davanti all'imbattuta Atalanta se non avessimo venduto lì il pareggio) GESTIONE AGARINI FIORETTI POI BANCHE LONGARINI: E' quello dove hanno minime se non nessuna colpa. - Campionato di Serie B 2004-2005: Zampagna riscattato alle buste dal messina per una scarpa e una ciavatta, Frick e Jimenez (insieme ad altri) fuori rosa e in panchina nel primo derby perso 0-2 in casa (il primo della storia perso in casa in campionato sul campo dalla Ternana con quelle merde). Al ritorno 4-0 subito a Perugia. - Campionato Serie B 2005-2006: Il CAPOLAVORO. Con Corradetti e i Montemari, presidente Ferramosca. Retrocessione dopo essere arrivati 20simi con partite vendute tipo quella in casa col già retrocesso Catanzaro di quel mafioso di Giordano, 2-2 col Brescia in casa, sconfitta a Cremona con i Montemari che ridacchiavano a fine partita nonostante la retrocessione. Pseudo allenatori in panchina come Mimmo Caso. - Campionato Serie C1 gir. B 2006-2007: dodicesimi. AVANSPETTACOLO. Inizia l'era di Masticone Dominicis quale amministratore unico (lo stesso che oggi è in società). Iniziano le denunce ai tifosi e ai ragazzi del forum. Favarin lascia prima che inizi il campionato (e dopo il rifiuto di Giusto, capito chi? ad allenare l'allora Marchiciana) capendo l'aria di AUTOGESTIONE dei mitologici Pesce e Montemari, poi in panca si succedono il sistemista D'Urso (quest'anno già esonerato a Catanzaro), con l'aziendalista Raggi che prima mette fuori rosa fior di giocatori tra cui Oshadogan (ricordo ancora il lungo servizio dedicato mi pare da La7 all'argomento), mentre Longarini in tribunale a Terni per discutere della questione Jimenez. Raggi poi fa da prestanome (visti i scarsi risultati) al Maeshtr di calcio e linguistica Giorgini il quale, non potendo allenare perchè già esonerato, piazza il suo ombrellone da spiaggia abruzzese su un terrazzo fuori del campo di allenamento e col megafono (non potendo ufficialmente stare in campo ed allenare) impartisce grandi lezioni di tattica che ci permettono un grande piazzamento in campionato, appunto il dodicesimo. Voci su come si fanno i contratti a giocatori già rotti (Ricca o a ex giocatori (come Bonfiglio), o peggio giocatori dilettanti (come il genero di Giorgini, Fasciocco). Su impicci con assicurazioni. Etc. Etc. Andiamo di nuovo sui tg nazionali per la rissa alla fine della partita casalinga col Manfredonia, accordata per 1-1 ma vinta dai pugliesi con gol al 90° nonostante gli accordi. Zamperini entra in rosa. Lo stadio viene chiuso dal sindaco contro la Salernitana e dunque non si gioca (torniamo ancora sui tg nazionali). Ultimo derby vinto col Perugia, 2-1 a Terni con gol proprio di Zamperini (su deviazione di un loro difensore) al 90° ma a porte chiuse, poichè lo stadio non è omologato per le partite a rischio secondo quelle che sono le nuove norme di sicurezza. Ci salva all'ultimo tuffo dalla retrocessione solo la sapiente guida di Raimondo Marino, subentrato infine a fine stagione. - Campionato Serie C1 gir. A 2007-2008 : Finalmente con il Vate Giorgini ufficialmente in panchina, in modo tale che la formazione venga finalmente fatta direttamente dentro gli "uffici" di Leonessa, da dove nascono anche grandi progetti, tipo la scuola calcio in Argentina, mentre Pesce fa il mercato nei sottoscala non essendo autorizzato ad entrare nell'hotel dove si tiene, dal momento che non ha il patentino da ds. Candreva rescinde consensualmente il contratto e si accasa ad Udine. Date le premesse, si inizia la stagione con una rosa composta da giocatori di Eccellenza e prima categoria come Ricca, Perney, Fasciocco, Bussi, Cardona, Chiarotto, Femiano, Cibocchi, D'Astolfo, Scarzanella ma soprattutto Bizzarri Tonino (uno dei più scarsi mai visti nella storia dei campionati di C1, autore della genialata che ci farà perdere in superiorità numerica il derby casalingo col Perugia, 0-1, l'anno successivo). Una triste brigata capitanata da Sartor e Zamperini, subentra in società come consulente Beppe Signori (si scoprirà che era consulente di calcioscommesse, coi fidi Sartor e Zamperini in campo...Alla fine di un match casalingo Giorgini va alle mani con un nostro giocatore, a testimonianza del grande polso dello spogliatoio che il maeshtr aveva. Perdiamo 1-0 il derby a Foligno. - Campionato Serie C1 gir. B 2008-2009: Decimi. Con Giorgini confermato, visti i grandi risultati dell'anno precedente, si inseriscono in rosa altri fieri calciatori come il capitano e portiere Visi, (S)Burrai, Borghetti, (Mari)Tozzi Borsoi, il francese Lacheheb (metà calciatore metà ragazzo-immagine in discoteca), Noviello (che si diverte a fare scketches nella tv aziendale insieme al cocainomane Concas), arrivano gli argentini Alessandro e Martinez (chissà quale amico procuratore glieli avrà piazzati), insieme a qualche buon elemento: lo scazzatissimo Rigoni (che, una volta andato via, guiderà il Novara di Tesser fino alla Serie A), Perna Raffaele, Scappini Stefano, Piccioni Walter, Concas Fabio, Di Deo Guido, Del Grosso Federico. Ma, giocando in un ambiente da avanspettacolo, non rendono come dovrebbero, e dunque si riesce nelll'impresa di perdere il derby casalingo col Perugia in 11 contro 10, grazie ad un giocatore di prima categoria (come l'allenatore, d'altra parte: solo giovannetti crede che sia lui a fare la formazione) come Bizzarri. Perdiamo di nuovo anche a Foligno, per 1-0. Alla 34esima subentra come allenatore il 2°, Baldassarri. - Campionato Serie C1 gir. B 2009-2010: L'ultimo anno con Dominicis amministratore unico ci regala un sesto posto, miglior risultato di sempre dell'autogestione Pesce-Montemari, condito di splendide perle, come l'esonero dell'ottimo Baldassarri con la squadra seconda in classifica ad un punto dal Verona (che poi vincerà il campionato) con il proclama di essere insoddisfatti dello stesso e voler puntare al primo posto. Arriva lo scienziato del 4-2-3-1 Domenicali, che lascia dopo poche partite, ma sufficenti per farci scivolare fino alla quinta piazza, comunque utile per i play off. Eravamo troppo forti per scivolare ulteriormente, e così viene richiamato in panchina Giorgini, l'unico in grado di farci andare ancora più in basso. Si perdono (su accordo) partite mitologiche con il real marcianise (che si è davvero comportato con noi come il real madrid....4-0 fuori e 0-3 in casa) e con - udite udite - il Pescina Valle del Giovenco (poi fallito a fine stagione, come il Grande Real) con un doppio 0-2. Per fortuna Foligno e Perugia sono nell'altro girone. Alla fine, ultima buffonata a Reggio Emilia, dove perdiamo all'ultima giornata la quinta posizione proprio a favore dei granata emiliani. Pensare che oltre un migliaio di ternani, nonostante la palese svendita del nostro campionato, si presenteranno comunque al Giglio. - Campionato Serie C1 gir.B 2010-2011: IL SECONDO GRANDE CAPOLAVORO. E l'anno del finto avvicendamento societario col compare monnezzaro Angelo Deodati. Grandi speranze a Terni. Poi, arriva a ottobre ds Cozzella a spegnerle, portato dal monnezzaro. In panchina Mister Gobbo, con cui si era iniziato il campionato, verrà sostituito da un "allenatore di serie A" per usare le parole di deodati, Fernando Orsi. Con lui in panchina, mentre la società colleziona 2 punti di penalizzazione per non aver pagato gli stipendi e i contributi per tempo, perdiamo addirittura in casa il derby col Foligno (0-2) ma l'opera non è completa finchè non subentra Giordano (mancava solo lui in una squadra del genere) che ci fa vendere l'ultima di campioanto con l'Andria (con un pareggio saremmo stati salvi, ma prendiamo due gol ai minuti di recupero e perdiamo 2-3). Ai play out, perdiamo a Foligno 1-0 l'andata e pareggiamo 1-1 a terni al ritorno, con cappellone fantasmagorico di visi (che ci aveva provato già un paio di volte nel corso della partita) al 94° (con la vittoria 1-0, saremmo stati salvi noi). - Campionato Serie C1 gir. B 2011-2012: Ripescati (dopo aver speso mi pare 300.000 euro di fidejussione a fondo perduto per ottenere tale diritto), si inizia la stagione con Zadotti (il commercialista dei Longarini) come presidente e Mister Domenico Toscano come parafulmine-allenatore. Il Mister compie un vero miracolo calcistico: inizia lastagione davanti a qualche centinaia di spettatori, battendo sotto la pioggia alla prima il Viareggio 1-0, finisce in trionfo insieme alla sua squadra che fa il giro della città in pulmann in mezzo alla folla festante. Si torna in serie B. Peccato la Lega decida che lo Spezia debba vincere la Supercoppa di lega Pro, altrimenti avremmo nel carniere anche quella, alla fine di una stagione memorabile. - Campionato Serie B 2012-2013: Nonostante le difficoltà tecniche, frutto della solita stagione iniziata in ritardo, e una gestione del mercato penosa da parte di Cozzella, Toscano porta a compimento l'opera iniziata la stagione precedente, conducendo le Fere con un gioco sparagnino e concreto, al nono posto in campionato, migliore stagione di B dagli anni '70, se escludiamo il campionato venduto 2003-2004 (alla fine settimi) e quello successivo (ottavi) con BriniBrini in panchina (ma due derby persi). - Campionato Serie B 2013-2014: Sedicesimi. Si parte con grandi ambizioni, e buoni investimenti. La rosa vede confermati elementi di prospettiva come il portiere Brignoli, Meccariello, Masi, Ceravolo, Dianda e altri punti di riferimento come Fazio, Lauro, Carcuro, Alfageme, Ferronetti, Bernardi, Miglietta, Litteri e Nolè insieme a innesti importanti come Viola, Gavazzi, Farkas, Rispoli, Zito, Sciacca, Maiello, ma soprattutto la giovane coppia uruguayana Falletti-Avenatti, lo slovacco Valjient e il bomber Antenucci. Toscano non trova la giusta alchimia, la squadra arranca, il mister viene esonerato dopo una vittoria con la Reggina a squadra come "salva", appena sopra il 19° posto che significherebbe retrocessione. Subentra Tesser, il quale con umiltà e pazienza riesce a guidare la squadra alla salvezza. - Campionato Serie B 2014-2015: Dodicesimi. Nonostante le rassicurazioni, Tesser inizia la preparazione senza avere giocatori sufficienti per fare la partita a ranghi contrapposti (mi pare avesse a fine agosto solo una decina di elementi), soliti ritardi nei rinnovi anche di giocatori di riferimento (vedi ad esempio lo stesso capitano, Fazio) e con la perla della cessione all'ultimo del bomber - Antenucci (le sue 19 reti erano state fondamentali per la salvezza dell'anno precedente) - non rimpiazzato. Nonostante le evidenti lacune nei reparti, non viene fatto nemmeno il mercato di Gennaio. Tesser compie un vero miracolo, stabilisce un grande rapporto con la città in tutte le sue componenti, pareggia due derby col Perugia (2-2 al Curi bellissimo e 0-0 al Liberati e conduce una squadra scombinata (cosa che non gli impedisce di perdere ben 10 partite in casa, record). Nove vittorie esterne (anche questo record credo), tra cui Frosinone (unica sconfitta in casa per i ciociari poi promossi in A). Ma non perde nessuno dei due derby. L'unica costante sono i soliti arbitraggi a sfavore (42 partite senza un rigore, per dirne una) frutto della totale assenza della società non solo in città, ma anche nelle sedi preposte. A fine stagione, nessuno lo contatta per un eventuale rinnovo, e così il capitano Fazio, autore tra l'altro di un gol decisivo a Modena. - Campionato 2015-2016: Arrestato il presidente Zadotti (per cause non inerenti la Ternana), si brancola nel buio societario fino a luglio, mentre Cozzella se ne guarda bene dal fare mercato fino ad agosto...intanto viene a sopresa richiamato Toscano, fresco di vittoria nel campionato di Lega Pro e successiva rescissione consensuale del contrattp col Novara. Porta a Terni l'intero staff, Longarini Simone viene nominato presidente (dopo un breve intermezzo di Masoni, espressione delle banche). Torna Dominicis amministratore, losche voci (non smentite) dicono dei MOntemari che si aggirano in società (avevano intentato causa alla Ternana quando vennero allontanati). Alla fine Cozzella viene cacciato, al suo posto interim di acri (che già era stato ds nell'anno della retrocessione dalla B alla Lega Pro). Acri mette in piedi un organico finalmente secondo una logica tecnica, ma il ritardo di preparazione e qualche errore portano Toscano a soffrire l'inizio di campionato. Non protetto dal suo Presidente, presenta le dimissioni. Confusione in casa Ternana. Simone Longarini indice una conferenza stampa molto interessante e decisa, lascia intendere nemmeno troppo velatamente questioni sulla gestione della società, stabilisce un legame con la città. Chiama alla guida tecnica Breda. Risultati altalenanti, si perde l'ennesimo derby casalingo con un rigor inventato dal raccomandato Maresca, davanti a 12000 spettatori e a coreografie fantastiche delle curve. Ad oggi, già 4 sconfitte casalinghe di cui una al derby con rigore inesistente, quattordicesima dalla stagione 2014-15. Ancora c'è qualcuno che si domanda come mai poca gente allo stadio? L'appartenenza si crea anche e soprattutto con esempi positivi, bei personaggi che rappresentano squadra e società, infine: VITTORIE.
-
http://www.ternanacalcio.com/index.php?module=loadArticolo&idArticolo=4969 Mercoledì 30 l'A.U. Simone Longarini incontra la stampa al Garden alle ore 12. Io ho una vaga impressione, un timore più che impressione... Sicuramente dovrà spiegare cosa è accaduto con Toscano, e da qui cominceremo a capire se è un farloccone, come avveniva in tempi "eroico-gemellari" quando ci raccontavano poco e solo cazzate, oppure viene davvero per raccontare con onestà le cose come stanno. Probabilmente presenterà alla stampa e ai tifosi il nuovo tecnico che presumo da lunedì prossimo allenerà la squadra. Il mio timore è che possa ri-presentare anche un altro paio di individui. MI AUGURO I GIORNALISTI TERNANI NON FACCIANO I LECCACULI E CHIEDO AGLI ORGANI DI STAMPA CHE SARANNO PRESENTI, QUALORA SI PALESASSERO SINISTRI RITORNI, DI ALZARSI DALLE SEDIE E ANDARSENE DALLA CONFERENZA STAMPA SENZA NEMMENO DARE POSSIBLITA' A LONGARINI DI INIZIARLA! Grazie.
-
Ha rassegnato le sue dimissioni stamattina in sede
-
e' già stato detto?
-
QUESTO E' UN TOPIC DI PIENA FIDUCIA A SIMONE LONGARINI..... Per dire che esiste una Terni che ha voglia di rimboccarsi le maniche, di riprnedere a crescere, costruire, rinnovarsi, che è positiva, ma attenta al bene della Città. Esiste una Terni matura che non si fa ubriacare e stordire da presidenti della Ternana e non vede più nulla intorno a se stesso dimenticando il bene della Città. Apro questo Topic xche è arrivato il momento buono per rispolverare a pieno la passione della Ternana... Si è aperta una situazione positiva e nuova da 2 3 mesi....questa situazione dopo tanti anni è finalmente arrivata, bisogna coglierla...bisogna andare verso una convergenza con la Società e pacificare il piu possibile l'ambiente sportivo Ternana...che a Terni non è solo calcio...ma socialità e tanto altro.... Simone Longarini è sceso ufficialmente in campo..... VA SPEZZATA QUESTA SPIRALE BRUTTISSIMA CHE SI E' INNESCATA NEGLI ANNI A TERNI, DOVE TUTTI SI LAMENTANO, DOVE TANTI SPERANO CHE LE COSE VADANO MALE, CHI SPERA DI ANDARE IN ECCELLENZA, CHI SPERA SEMPRE CHE LE COSE PEGGIORINO. BISOGNA SPEZZARE QUESTA SPIRALE BRUTTISSIMA CHE SI STA CREANDO A TERNI IN GENERALE CHE OGNI PERSONA O QUALCUNO CHE TENTA DI FAR QUALCOSA DI ECONOMICO SOCIALE DEBBA ESSERE ATTACCATO E DISTRUTTO. Fiducia a Simone Longarini.... :flag:
-
Non mi sembrava giusto. Tutti hanno un topic e LUI niente?
-
Come avevo ampiamente previsto qualche giorno fa, i clamorosi sconvolgimenti al vertice hanno alla fine partorito il nulla assoluto. Tutto è cambiato affinchè tutto rimanga com'è. Restano i Longarini (che saranno sempre vicini alla ternana), resta pummarola (sembra grazie all'anno di contratto gentilmente regalato da zadotti prima dell'arresto), l'allenatore ancora non esiste (ci sarà forse tra 7/10 giorni, tanto per il ritiro pare che non sia fondamentale), soliti discorsi iper-fumosi sul potenziamento del settore giovanile (da fare in particolare con giovani umbri/ternani ). In buona sostanza non è cambiato assolutamente nulla. Così è sempre stato e così sempre sarà finchè questa gente sarà al comando. Ah, hanno detto pure che non vogliono che la ternana faccia la fine del parma. Personalmente pagherei di tasca mia per fare quella fine e non vederli mai, mai, MAI PIU'.
-
topic ufficiale. è arrivato nessuno? gliel'avete portata la sciarpetta per dirgli quanto sono bravi?
-
Se la notizia sarà vera non si sa , ma su calcio ternano , oggi viene riportata questo TERNANA Secondo quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport la società rossoverde potrebbe riservare la qualifica di Direttore Sportivo, attualmente ricoperta da Vittorio Cozzella impegnato con le comproprietà, a Sandro Marcaccio. Il dirigente marchigiano nell’ultima stagione ha ricoperto l’incarico ad Ancona (compagine che ha chiuso al sesto posto della graduatoria di Lega Pro Girone B) e società la quale, nella giornata di ieri, si è affidata ufficialmente a Domenico Sfrappa. Nel cv di Marcaccio figurano le promozioni in Serie B con la Fermana ed il club dorico con il quale ha conquistato la “terza serie” al termine del torneo 2013/2014 ANCONA ... ANCORA ANCONA ... MA E' POSSIBILE CHE NON ESISTANO ALTRO CHE MARCHICIANI ??? MA CHE AVEMO FATTO DI MALE DIO CANE ????
-
dal Corriere dell'Umbria di oggi: "...sarebbe necessario convocare urgentemente il consiglio di amministrazione presieduto dal commercialista milanese Mercorio.." Chi è questo personaggio? Chi fa parte del cda?
-
Riporto un articolo da TernanaNews molto interessante. Questo il link: http://www.ternananews.it/in-primo-piano/zadotti-a-tn-adesso-si-comincia-a-ragionare-sul-futuro-e-sulla-cessione-ma-quale-mancanza-di-chiarezza-vi-spiego-tutto-12695 Questo il testo dell'articolo: IN PRIMO PIANO Zadotti a TN: "Adesso si comincia a ragionare sul futuro". E sulla cessione: "Ma quale mancanza di chiarezza: vi spiego tutto" 26.05.2015 15:30 di Redazione TernanaNews articolo letto 927 volte Zadotti a TN: "Adesso si comincia a ragionare sul futuro". E sulla cessione: "Ma quale mancanza di chiarezza: vi spiego tutto" TernanaNews ha raggiunto il presidente Zadotti al telefono per fare il punto della situazione in casa rossoverde, appena dopo il raggiungimento della salvezza da parte della Ternana. E naturalmente abbiamo provato a capire come sarà il futuro. “Ancora non ci siamo incontrati con Cozzella e con la proprietà. Il primo approccio ci sarà nelle prossime ore. Avremo modo, io e il direttore sportivo, di scambiarci delle opinioni in merito a come costruire la prossima stagione”. Quindi ancora nulla di deciso? “No. Abbiamo delle idee, ma ognuno avrà le sue. Sarà necessario confrontarci, appunto. E poi nei prossimi giorni ci vedremo a Roma con la proprietà per fissare bene questi concetti. Tutti insieme”. A proposito della proprietà? Cosa sta succedendo? La Ternana è in vendita o no? “Ci tengo a precisare una cosa molto importante. Non c’è nessuna situazione ambigua. Leggo e sento che la famiglia Longarini non ha le idee chiare: prima vuole vendere, poi no, poi di nuovo sì. Questa è una bugia. La Ternana è e rimane in vendita. Ma non è che è in vendita a chiunque. Longarini vuole che la società sia venduta a delle persone serie. In questi mesi io mi sono incontrato con molti avventori: nessuno di loro ha dato garanzie su come poter sostenere una squadra in serie B”. Quindi, cosa succede ora? “Nulla di particolare. La proprietà continuerà a profondere sforzi per mantenere la categoria. Senza fare spese folli, riducendo costi, creando una struttura che si autofinanzi. Ma questo non vuol dire smobilitazione. La dimostrazione è che noi già stiamo lavorando per il prossimo anno e di certo non vogliamo fare brutte figure. Poi se domani mattina arriva un imprenditore serio che ci dà garanzie concrete sulla propria solidità e sul futuro la Ternana potrà anche passare di mano” A questo punto, evidentemente, nessuno dei pretendenti è stato considerato credibile… “Esatto. Finora è stato così. E tutto nell’interesse della Ternana, ovvio. Longarini vuole vendere: ma non vuole vendere a chiunque. Più chiaro di così…”
-
IN PRIMO PIANO Zadotti: "Va tutto malissimo. Io e Cozzella abbiamo tante colpe. Non cambio Tesser! Un errore enorme..." 23.03.2015 11:30 di Federico Trastulli Twitter: @f_trast articolo letto 1088 volte Fonte: Giornale dell'Umbria Il presidente della Ternana Calcio Francesco Zadotti ha parlato così al Giornale dell'Umbria, in una lunga intervista, pubblicata nell'edizione odierna, rilasciata dopo la debacle interna contro il Carpi: "Da un po' di tempo, il sabato e la domenica sono giornate da incubo: le sconfitte fanno malissimo. In un mese è cambiato tutto: sembra assurdo, ma è così e non possiamo negare l'evidenza. Sta andando tutto malissimo, anche se ognuno di noi ci mette il massimo impegno: però così non basta, dobbiamo fare di più". Il presidente commenta così l'eventualità, diventata voce in questi giorni, del possibile esonero di Tesser: "Che non se ne parli neanche, non si cambia proprio niente! Mica è colpa di Tesser se siamo a questo punto. O meglio, non è solo colpa sua. Le responsabilità sono mie prima di tutto, perchè ho scelto allenatore e ds. Poi del direttore sportivo, che mi ha assicurato che la squadra era giusta per un campionato tranquillo e via via di tutti gli altri: si vince e si perde tutti insieme". Sulle vicende societarie, poi, Zadotti ha commentato così: "Un errore grande, nei tempi della comunicazione, è stato parlare di cessione in estate, cambiando le carte in tavola a livello di operazioni di mercato. Certe cose si fanno in silenzio, si poteva parlare di un partner per Longarini e non di disimpegno. Si poteva, ma non si è fatto e adesso si paga quello che avevo detto a qualcuno mesi fa, ovvero che questa storia della cessione l'avremmo pagata alla fine del campionato. Sta succedendo, anche se sarebbe riduttivo legare questo crollo di risultati alla vicenda societaria. Ci sono altre ragioni, tra cui gli infortuni, il carattere della squadra e anche alcune scelte iniziali, da parte di noi dirigenti, poco accorte: anche se reputo il contenimento dei costi comunque fondamentale per una gestione sana di una società di calcio". Ora la salvezza è l'obiettivo primario: "Sì, se siamo a questo punto le responsabilità sono di tutti, me in testa. Ma nessuno è escluso: tutti dovremo fare di più e lottare con il coltello tra i denti per mantenerci in questa categoria. Ovviamente diamo fiducia a Tesser, anche se certe volte esalta troppo gli avversari e non aiuta ad accrescere l'autostima dei nostri. La fiducia c'è anche nei confronti dei giocatori, perchè in campo non si risparmiano: certo, sbagliano troppo, ma evidentemente questi siamo". Il presidente ha poi concluso: "Io sono meno presente, in questi tempi, per motivi fisici, di salute. Il ds lo sanno tutti che è poco presente. Alcune partite sono rimaste ancora da digerire per come le abbiamo perse, come contro il Carpi, ma dopo tanti mesi i veri valori vengono fuori. Siamo nel gruppo delle pericolanti, possiamo e dobbiamo uscirne visto quant'è corta la classifica. Ognuno di noi, dal sottoscritto all'ultimo degli addetti, vuole restare in Serie B: perdere non piace a nessuno. Nessuno deve essere punito, ma tutti devono essere consapevoli di aver sbagliato: ora mancano 10 partite fondamentali, un quarto di campionato nel quale dobbiamo riscattarci, perchè può succedere di tutto. Dobbiamo avere la convinzione di farcela: a cominciare da Cittadella, contro un avversario che possiamo battere. Salviamo la categoria, poi ci sarà tutto il tempo necessario per riflettere sugli errori". FOCUS Zadotti: "Cozzella ha colpe. Mi assicurava..." 23.03.2015 15:30 di Redazione TernanaNews articolo letto 278 volte "Mica è colpa di Tesser se siamo a questo punto". Lo ha detto il presidente Zadotti al Giornale dell'Umbria nella caccia ai colpevoli della crisi: "O meglio, non è solo colpa sua. Le responsabilità sono mie prima di tutto, perchè ho scelto allenatore e ds. Poi del direttore sportivo Cozzella, che mi ha assicurato che la squadra era giusta per un campionato tranquillo e via via di tutti gli altri: si vince e si perde tutti
