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tosculu

Anche Borgonovo sta male

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Ieri sera verso le 11.30 su sky hanno fatto un servizio su Borgonovo.

Anche lui è stato colpito dalla SLA.

 

 

 

 

Borgonovo lotta contro lo Sla: "Aiutateci, ringrazio Milan e Fiorentina"

 

05/09/2008

 

dStefano Borgonovo, ex centravanti di Fiorentina e Milan, è ammalato di Sla (Sclerosi laterale amiotrofica), meglio conosciuta come morbo di Gehrig. Malattia a decorso inesorabile — tutti i muscoli si bloccano via via, la mente però resta lucida —, la Sla ha già ucciso 39 ex calciatori, come accertato da Raffaele Guariniello, magistrato di Torino. In media la Sla colpisce sei persone ogni centomila, nel calcio italiano Guariniello e i suoi periti hanno individuato 43 casi su 30 mila giocatori: evidente sproporzione. Il doping, però, c'entra poco e la cartina di tornasole è il ciclismo, sport in cui non c'è traccia di Sla. Probabile che la correlazione tra pallone e morbo di Gehrig sia dovuta a un cocktail di concause: traumi a gambe e testa; abuso di anti-infiammatori; sforzi eccessivi in allenamenti e partite; contatti con pesticidi usati per i campi da gioco; predisposizione genetica. Oltre a Borgonovo, al momento altri tre ex calciatori soffrono di Sla, sono due centrocampisti di B e C degli anni Ottanta e Piergiorgio Corno, ex del Como.

Privacy Da circa un anno e mezzo si sapeva della malattia di Borgonovo, ma Stefano non voleva che la sua storia venisse raccontata. Finché Massimo Mauro, della Fondazione Mauro e Vialli che raccoglie fondi per la lotta alla malattia, e il dottor Mario Melazzini, presidente dell'Aisla, l'associazione che in Italia aiuta le famiglie colpite dal tornado Sla, hanno convinto Borgonovo ad aprirsi. Stefano ha accettato di incontrare una troupe di Sky.

Sintetizzatore Borgonovo non riesce più a parlare da tempo. E' tracheotomizzato e si esprime con un sintetizzatore vocale, al computer. Parla con gli occhi: i suoi sguardi comandano un mouse e tramite un software le lettere indicate vengono trasformate in voce. A Sky ha detto: «Ringrazio Milan e Fiorentina, Galliani e Della Valle, perché mi sono vicini. Voglio creare una Fondazione Borgonovo per aiutare la ricerca e gli ammalati come me». L'8 ottobre si giocherà un'amichevole tra Milan e Fiorentina con incasso devoluto alla nuova struttura di Stefano. Donadoni, Ancelotti, Baggio, Dunga e Maldini hanno fatto arrivare messaggidisolidarietà.

Serenità Borgonovo vive a Giussano, a Nord di Milano, ed è sostenuto dalla famiglia: la moglie Chantal e i quattro figli, un maschio e tre femmine. Il primogenito ha vent'anni, l'ultima bimba cinque. Stefano è in cura al «Nemo» dell'ospedale Niguarda di Milano, laddove Nemo ha un duplice significato: Nemo come acronimo di «Neuro-muscolar omnicenter», centro specializzato in mali come Sla, distrofia muscolare e atrofia spinale, e Nemo come il pesciolino del cartone animato della Pixar Disney («Alla ricerca di Nemo», 2004), tormentato da una pinna atrofica. Borgonovo è sereno, non prova rancore o rabbia per il calcio, ritiene la malattia una fatalità. Ha passato momenti neri, voleva isolarsi, poi ha capito che il suo nome può essere speso per reperire fondi da destinare alla ricerca. Oggi dice di avere degli obiettivi: «Migliorare la qualità della vita di ogni malato di Sla e fare in modo che tutti abbiano un sintetizzatore vocale; supportare i ricercatori». E così è diventato consigliere dell'Aisla, assieme a Massimo Mauro, che sa bene quanto dolore possa provocare una grave malattia.

 

Sebastiano Vernazza - La Gazzetta dello Sport

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Mi spiace per Borgonovo :(

 

Dice che il doping non c'entra perché nel ciclismo la SLA non c'è. Sarebbe allora interessante sapere le statistiche riguardanti i calciatori ammalatisi nei i paesi esteri.

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notizia terribile..... Stefano, il MIlan, i suoi gol e quei piedi così delicati da farmelo sempre sembrare un Baggio mai davvero sbocciato. Il suo gol a Monaco per la semifinale di Coppa Campioni....

 

forza campione, non mollare  :(

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notizia terribile..... Stefano, il MIlan, i suoi gol e quei piedi così delicati da farmelo sempre sembrare un Baggio mai davvero sbocciato. Il suo gol a Monaco per la semifinale di Coppa Campioni....

 

forza campione, non mollare  :(

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anch'io ho pensato subito al gol di Borgonovo ai supplementari a Monaco (supplementari o gol al 92, non ricordo....), speriamo bene ma la vedo dura, purtroppo con questa malattia mi sembra d'aver capito che non si guarisce! :(:(:(

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Brutta notizia. Vedere la foto di lui malato accanto a quella da giocatore mi ha fatto impressione. Siamo cresciuti vedendo le gesta di questi campioni che sembravano immortali(c'avevo 14 anni quando è passato al Milan mi pare) e il contrasto è assurdo.

 

 

Accanto al discorso emozionale ce ne sta un altro.

A quanto pare la SLA è un male professionale, figlio delle porcherie che prendevano(ora ne prendono di più evolute che aggirano le verifiche antidoping) a livello professionistico.

Spero che i messaggi di personaggi come questo facciano riflettere a chi oggi si ritrova a doparsi dai livelli più alti all'uomo della strada. Anzi certe volte l'uomo della strada si "bombarda" più pesantemente del professionista perchè manca di criterio.

Ma forse è un'utopia.

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Ho visto giocare Borgonovo in un Fiorentina - Inter dell'anno in cui vinse lo scudetto la Sampdoria.. Elegantissimo..

ho letto sulla gazzetta stamattina la notizia..

Terribile :(:(

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Innanzitutto queste sono notizie che non ti fanno pensare ad altro, ...

 

A quanto pare la SLA è un male professionale, figlio delle porcherie che prendevano(ora ne prendono di più evolute che aggirano le verifiche antidoping)  a livello professionistico.

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Sulle cause della SLA non facciamo subito una semplice quanto sbagliata equazione alla "Guariniello".

Tra i calciatori ed i militari c'è una maggiore propensione alla SLA, sballando tutte le statistiche sull'incidenza della popolazione. Statistiche che per fortuna sono bassissime, altrimenti addio popolazione mondiale.

 

«... Negli Stati Uniti una ricerca scientifica resa nota nell'aprile del 2004 evidenziava come, oltre allo sport, anche l’esercito sembra essere un bersaglio della misteriosa malattia. Un rischio del 60% più elevato rispetto agli altri uomini di essere colpiti dalla malattia. Era stato osservato che tra gli uomini che hanno prestato servizio per l’esercito degli Stati Uniti durante il secolo scorso sembra esserci un rischio troppo elevato di morte per la malattia di Lou Gehrig per passare in osservato. Gli esperti non riuscirono a spiegare, in quell'occasione, la ragione di questo dato allarmante, definendosi ancora non sicuri che il rischio sia reale.

Se è vero che il doping potrebbe essere una causa scatenante della malattia, cosa pensare dei casi osservati tra i militari americani?

...

Nonostante il dato del 60% sia preoccupante, si tratta comunque di una malattia rara per tutti, siano essi reduci di guerra, sportivi o persone che conducono altre attività.

Uno dei ricercatori americani che si è occupato di studiare il fenomeno ha ammesso che un’idea, almeno teorica, ce l’ha sull'incidenza del morbo tra i militari. L’esposizione ai metalli pesanti, come il piombo, le infezioni che si riscontrano più comunemente tra i militari, lo sforzo fisico estremo, potrebbero essere delle cause.

L'unico punto di contatto tra i militari e gli sportivi sembra essere lo sforzo fisico? ...»

da SLA

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Innanzitutto queste sono notizie che non ti fanno pensare ad altro, ...

 

A quanto pare la SLA è un male professionale, figlio delle porcherie che prendevano(ora ne prendono di più evolute che aggirano le verifiche antidoping)  a livello professionistico.

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Sulle cause della SLA non facciamo subito una semplice quanto sbagliata equazione alla "Guariniello".Tra i calciatori ed i militari c'è una maggiore propensione alla SLA, sballando tutte le statistiche sull'incidenza della popolazione. Statistiche che per fortuna sono bassissime, altrimenti addio popolazione mondiale.

 

«... Negli Stati Uniti una ricerca scientifica resa nota nell'aprile del 2004 evidenziava come, oltre allo sport, anche l’esercito sembra essere un bersaglio della misteriosa malattia. Un rischio del 60% più elevato rispetto agli altri uomini di essere colpiti dalla malattia. Era stato osservato che tra gli uomini che hanno prestato servizio per l’esercito degli Stati Uniti durante il secolo scorso sembra esserci un rischio troppo elevato di morte per la malattia di Lou Gehrig per passare in osservato. Gli esperti non riuscirono a spiegare, in quell'occasione, la ragione di questo dato allarmante, definendosi ancora non sicuri che il rischio sia reale.

Se è vero che il doping potrebbe essere una causa scatenante della malattia, cosa pensare dei casi osservati tra i militari americani?

...

Nonostante il dato del 60% sia preoccupante, si tratta comunque di una malattia rara per tutti, siano essi reduci di guerra, sportivi o persone che conducono altre attività.

Uno dei ricercatori americani che si è occupato di studiare il fenomeno ha ammesso che un’idea, almeno teorica, ce l’ha sull'incidenza del morbo tra i militari. L’esposizione ai metalli pesanti, come il piombo, le infezioni che si riscontrano più comunemente tra i militari, lo sforzo fisico estremo, potrebbero essere delle cause.

L'unico punto di contatto tra i militari e gli sportivi sembra essere lo sforzo fisico? ...»

da SLA

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La mia non è osservazione modello caccia alle streghe, è un dato di fatto.

 

I dati sui militari mi sembrano un pò diversi da quelli sugli sportivi.

Se hanno malanni professionali i militari americani cosa pensi che ti dicano: "A si è vero, è che usano l'uranio...".

Se le spese militari non possono comparire neppure sul bilancio perchè sono coperte da segreto non vedo perchè dovresti avere dati reali sulle malattie...

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notizia terribile..... Stefano, il MIlan, i suoi gol e quei piedi così delicati da farmelo sempre sembrare un Baggio mai davvero sbocciato. Il suo gol a Monaco per la semifinale di Coppa Campioni....

 

forza campione, non mollare  :(

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quel gol è sempre nel mio cuore...

4 giorni dopo il Milan fu sconfitto a Verona e perse il campionato grazie a Lo Bello...

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DOPING O NON DOPING L' UNICA COSA IMPORTANTE E' CHE CONTINUI A LOTTARE.

 

E GIU' IL CAPPELLO A CHI IN QUELLE CONDIZIONI FONDA ORGANIZZAZIONI, SI IMPEGNA E SENSIBILIZZA CONTRO QUESTA SCHIFOSA MALATTIA.

 

ONORE A STEFANO BORGONOVO, UN UOMO CON DUE COGLIONI COSI' !

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DOPING O NON DOPING L' UNICA COSA IMPORTANTE E' CHE CONTINUI A LOTTARE.

 

E GIU' IL CAPPELLO A CHI IN QUELLE CONDIZIONI FONDA ORGANIZZAZIONI, SI IMPEGNA E SENSIBILIZZA CONTRO QUESTA SCHIFOSA MALATTIA.

 

ONORE A STEFANO BORGONOVO, UN UOMO CON DUE COGLIONI COSI' !

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Quoto

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Brutta notizia. Vedere la foto di lui malato accanto a quella da giocatore mi ha fatto impressione. Siamo cresciuti vedendo le gesta di questi campioni che sembravano immortali(c'avevo 14 anni quando è passato al Milan mi pare) e il contrasto è assurdo.

 

 

Accanto al discorso emozionale  ce ne sta un altro.

A quanto pare la SLA è un male professionale, figlio delle porcherie che prendevano(ora ne prendono di più evolute che aggirano le verifiche antidoping)  a livello professionistico.

Spero che i messaggi di personaggi come questo facciano riflettere a chi oggi si ritrova a doparsi dai livelli più alti all'uomo della strada. Anzi certe volte l'uomo della strada si "bombarda" più pesantemente del professionista perchè manca di criterio.

Ma forse è un'utopia.

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verissimo ma come diceva un utente sopra perchè solo i calciatori? ora anche se più evolute son sempre porcherie... mi dispiace per Bortgonovo e per tutti quelli malati da questo terribile morbo

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Grande Stefano, continua a combattere!

Memorabili le sue imprese con la Fiorentina nel campionato 88-89.

I gol all'Inter (Fi-Inter 4-3) e alla Juve al 91' (Fi-Juve 2-1) in quella stagione sono ricordi indelebili.

Insieme con Baggino formava una delle coppie d'attacco più belle si siano viste a Firenze negli ultimi 30 anni.

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notizia terribile..... Stefano, il MIlan, i suoi gol e quei piedi così delicati da farmelo sempre sembrare un Baggio mai davvero sbocciato. Il suo gol a Monaco per la semifinale di Coppa Campioni....

 

forza campione, non mollare  :(

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Como,Milan,Fiorentina...BorgoGol un grande campione capace di farsi voler bene ovunque.

NON DEVE MOLLARE ASSOLUTAMENTE :(

CORAGGIO STEFANO !!!!!!!!!!!!!!!

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Innanzitutto queste sono notizie che non ti fanno pensare ad altro, ...

 

A quanto pare la SLA è un male professionale, figlio delle porcherie che prendevano(ora ne prendono di più evolute che aggirano le verifiche antidoping)  a livello professionistico.

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Sulle cause della SLA non facciamo subito una semplice quanto sbagliata equazione alla "Guariniello".

Tra i calciatori ed i militari c'è una maggiore propensione alla SLA, sballando tutte le statistiche sull'incidenza della popolazione. Statistiche che per fortuna sono bassissime, altrimenti addio popolazione mondiale.

 

«... Negli Stati Uniti una ricerca scientifica resa nota nell'aprile del 2004 evidenziava come, oltre allo sport, anche l’esercito sembra essere un bersaglio della misteriosa malattia. Un rischio del 60% più elevato rispetto agli altri uomini di essere colpiti dalla malattia. Era stato osservato che tra gli uomini che hanno prestato servizio per l’esercito degli Stati Uniti durante il secolo scorso sembra esserci un rischio troppo elevato di morte per la malattia di Lou Gehrig per passare in osservato. Gli esperti non riuscirono a spiegare, in quell'occasione, la ragione di questo dato allarmante, definendosi ancora non sicuri che il rischio sia reale.

Se è vero che il doping potrebbe essere una causa scatenante della malattia, cosa pensare dei casi osservati tra i militari americani?

...

Nonostante il dato del 60% sia preoccupante, si tratta comunque di una malattia rara per tutti, siano essi reduci di guerra, sportivi o persone che conducono altre attività.

Uno dei ricercatori americani che si è occupato di studiare il fenomeno ha ammesso che un’idea, almeno teorica, ce l’ha sull'incidenza del morbo tra i militari. L’esposizione ai metalli pesanti, come il piombo, le infezioni che si riscontrano più comunemente tra i militari, lo sforzo fisico estremo, potrebbero essere delle cause.

L'unico punto di contatto tra i militari e gli sportivi sembra essere lo sforzo fisico? ...»

da SLA

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LE CAUSE POSSIBILI: microtraumi, doping, pesticidi sul campo, antinfiammatori

Sla: fra i calciatori uccide 11,5 volte di piùIl dato di uno studio dell'Istituto Superiore di Sanità. Solo ipotesi sulle ragioni

 

ROMA - I professionisti del pallone hanno un rischio sensibilmente maggiore di ammalarsi di sclerosi laterale amiotrofica. Lo indica uno studio condotto dal professor Chiò delle Molinette di Torino su calciatori di serie A e B, un rischio 6,5 volte maggiore rispetto alle persone normali. Lo ha ricordato Nicola Vanacore, epidemiologo all'Istituto Superiore di Sanità, uno dei massimi esperti italiani di Sla, o morbo di Gehrig, tornata alla ribalta dopo la drammatica confessione dell'ex calciatore Stefano Borgonovo, costretto all'immobilità dalla malattia. È proprio di Vanacore l'altro dei due soli studi scientifici italiani sul rapporto epidemiologico tra Sla e calciatori, e i risultati non avevano lasciato dubbi: secondo i suoi dati (che avevano considerato anche i calciatori di serie C), il rischio di mortalità per un calciatore è di 11,5 volte in più.

 

LE CAUSE - Ma quali sono le ragioni di questa frequenza? «Tutte le ipotesi si equivalgono - ha dichiarato Vanacore - dai microtraumi al doping, dai pesticidi sul campo all'uso di antinfiammatori. Noi stiamo seguendo la pista degli integratori alimentari, ma ci vorrà del tempo». La Sla, insomma, resta terribile ma misteriosa: porta alla degenerazione progressiva del sistema nervoso, inibendo man mano la capacità di muoversi ,poi di deglutire, di parlare, di respirare. «Si dovrebbero investire soldi sulla ricerca scientifica - sottolinea Vanarelli - indagando i fattori di rischio, i modelli animali, e così via. Non solo per i calciatori, ovviamente, ma per i 2.500 malati di Sla in Italia. Spero che su questo tema si faccia ricerca anche a prescindere dalla magistratura».

 

CASTELLACCI: «NESSUNA PROVA» - «Da sempre studiamo, o cerchiamo di studiare, le motivazioni per cui nell'attività sportiva, com'è stato detto più volte, ci potrebbe essere una percentuale di casi maggiori. È una cosa che, comunque sia, vera o non vera, deve preoccupare e deve portare gli studiosi, specialmente i neurologi, a comprendere le motivazioni». Enrico Castellacci, medico della Nazionale di calcio, interviene dai microfoni di Sky sul caso dell'ex calciatore Stefano Borgonovo, afflitto da Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica). «È l'ennesimo episodio che turba moltissimo - dice il medico, parlando della possibile corrispondenza tra l'attività professionistica e l'insorgenza della malattia -. Io stesso ho organizzato un paio di congressi sulla Sla, ma anche tra gli specialisti che sono venuti non è emersa una sicurezza e una verita» assoluta. Vuol dire che bisogna fare dei passi in avanti e, chiaramente, non bisogna superficializzare il problema». Castellacci spiega che molte sono le ipotesi che collegano sport e Sla: «Sono state fatte tantissime ipotesi, da quelle farmacologiche, a quelle dello stress, a quelle dei traumi. Per questo, quando le ipotesi sono così variegate, è difficile arrivare ad una soluzione».

 

CAMPIONI «CAMPIONE» - L'occasione, per i ricercatori, è imperdibile: «Può sembrare cinico, ma il dato epidemiologico sui calciatori ci offre un campione statistico rappresentativo di soggetti più vulnerabili al morbo» chiarisce Vanacore, «un campione che, come tutti i campioni, è più semplice da studiare. Basterebbe investire, far collaborare tutta la comunità scientifica, dall'epidemiologo al chimico, perchè la Sla è una malattia complessa e occorre un'interazione tra professioni diverse».

Edited by fogueres

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Ragazzi, non diamo così per scontato che ci sia di mezzo il doping: un carissimo amico di famiglia è roso da quel male, un'ottima persona che a calcio/calcetto giochicchiava ogni tanto per passione e per tenersi in forma. Affermare che non abbia mai assunto tutti i beveroni o le porcherie che potevano circolare in un ambiente come il calcio mi sembra doveroso anche se scontato. Se poi queste favoriscono lo sviluppo del male non sono in grado di affermarlo. Ma di certo non ne sono l'unica causa.

 

Detto ciò, un forte abbraccio a tutti coloro che soffrono di SLA, uno dei mali più subdoli che esista: rosicchia il corpo lasciando però integri mente e anima, cosicché chi ne è colpito si rende perfettamente conto di ciò che lo circonda... e lo tortura.

 

:(

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da tuttomercatoweb.com

 

 

 

 

Borgonovo e quella foto della Curva Fiesole

06.09.2008 08.13 di Appi . articolo letto 2578 volte

Fonte: Corriere Fiorentino

Ad ottobre Fiorentina e Milan in campo contro la Sla Gli ex compagni: «Tutti noi gli dobbiamo tantissimo»

Pallavicino organizzerà la partita: «Giusto giocare a Firenze. Borgonovo ha in camera solo la fotografia della Curva Fiesole»

 

Molti sapevano delle condizioni di Stefano Borgonovo. Molti sapevano sì, ma per proteggere la sua dignità nessuno parlava. Ma adesso che le sue condizioni sono state rese pubbliche, nessuno si tira indietro. Tutti ci vogliono essere l'8 ottobre al Franchi. In campo scenderanno due delle squadre di Borgonovo, Fiorentina e Milan, in un'amichevole che servirà a raccogliere fondi che aiutino a combattere la Sla (sclerosi laterale amiotrofica).

Non potranno mancare gli amici di sempre, come Landucci, Di Chiara e Carobbi che in coro fanno sentire il loro affetto: «Gli dobbiamo tantissimo», in campo e fuori. Ci sarà sicuramente Carlo Pallavicino, amico fraterno di Stefano, suo ex procuratore, uno che ha passato gli ultimi mesi ad evitare la fuga di notizie. E anche Dunga, Sacchi, Fuser, Donadoni, Costacurta. Fino a ieri e all'intervista apparsa sul Corriere della Sera.

Ora i suoi sforzi sono tutti per organizzare la partita: «Sarebbe bellissimo - dice Pallavicino - riuscire a vedere insieme tutti gli ex compagni di Stefano, viola e rossoneri, e magari portare pure lui, anche se non è proprio una cosa semplice. Che si giochi a Firenze mi pare naturale, visto che nella stanza dove lui riesce a parlare attraverso il computer c'è solo una foto che parla di calcio: la coreografia della curva Fiesole che disegnava la città, il 6 aprile 1991, il giorno in cui battemmo la Juve e in cui Baggio tornò per la prima volta da avversario. E Roberto, me l'ha assicurato, non mancherà».

Già, Roberto e Stefano, la BB (o la B2) viola, molto più eccitante per i tifosi di fine anni ottanta della prima Brigitte Bardot. Era uno spettacolo vederli insieme, a far girare il pallone rasoterra, come se il campo fosse stato un flipper. Ci sono due date indelebili nella memoria dei tifosi della Fiorentina: il 15 gennaio ed il 12 febbraio 1989.

In meno di un mese Borgonovo segnò al novantesimo alla Juve e sempre all'ultimo minuto all'Inter dei record di Trapattoni. Una rete da opportunista, un gol capace di descrivere meglio di tante parole il suo modo di giocare. Impossibile dimenticarla: appoggio indietro di Bergomi a Zenga, lui spunta dal nulla e beffa il portiere della Nazionale azzurra.

«Stefano ha amato e ama moltissimo il pallone - spiega Alberto Di Chiara, suo ex compagno di squadra - lui è uno puro, sempre sorridente, impossibile sentirlo parlare male di qualcuno». Sembrano le solite frasi di circostanza, ma non è così. Borgonovo fu pagato nove miliardi nel 1990 da un entusiasta Mario Cecchi Gori e segnò appena 4 reti in 37 partite. «Gli piaceva però moltissimo stare a Firenze e non se ne sarebbe mai andato», ricorda Stefano Carobbi, che aggiunge un particolare inedito. «Io e lui siamo quasi gemelli, perché partimmo insieme dalla Fiorentina per andare nel Milan di Sacchi dove nel 1990 vincemmo tutto, tranne il campionato. Ma nonostante la soddisfazioni, passavamo molto tempo a Milanello a rimpiangere i bei tempi fiorentini. Lui riuscì a tornare subito, io l'anno dopo, anche se per entrambi i risultati furono deludenti. Eravamo già compagni nell'Under 21, fin da ragazzo era fortissimo, non era possibile marcarlo. La squadra del secondo anno di Eriksson era una formazione normale, ma quei due (Baggio e Borgonovo ndr)

ci risolvevano tanti problemi».

Tutti gli ex compagni di quella stagione, che comunque già sapevano, non vedono l'ora di riabbracciarlo. Come Marco Landucci, che con il primo Borgonovo fiorentino fece un gran campionato: «Non trovo le parole adatte per spiegare il dispiacere che provo sapendo che sta così male. Stefano è sempre stato uno che teneva su il gruppo con la sua simpatia e con Roberto (Baggio ndr) ha fatto divertire tutta Firenze».

«I migliori anni della nostra vita», citando una delle canzoni più amate da Borgonovo, grande fan di Renato Zero. Dal 2005 i suoi anni sono invece diventati durissimi.

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Ragazzi, non diamo così per scontato che ci sia di mezzo il doping: un carissimo amico di famiglia è roso da quel male, un'ottima persona che a calcio/calcetto giochicchiava ogni tanto per passione e per tenersi in forma. Affermare che non abbia mai assunto tutti i beveroni o le porcherie che potevano circolare in un ambiente come il calcio mi sembra doveroso anche se scontato. Se poi queste favoriscono lo sviluppo del male non sono in grado di affermarlo. Ma di certo non ne sono l'unica causa.

 

Detto ciò, un forte abbraccio a tutti coloro che soffrono di SLA, uno dei mali più subdoli che esista: rosicchia il corpo lasciando però integri mente e anima, cosicché chi ne è colpito si rende perfettamente conto di ciò che lo circonda... e lo tortura.

 

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eroe è chiaro che quando succede ad uno che ha fatto parte del mondo dello sport viene subito da pensar male su quale sostanza abbia preso volutamente o non volutamente (io sono ancora convinto che la maggior parte dei giocatori non sanno nemmeno loro cosa prendono). Purtroppo non è il primo caso (vedi Signorini e Lombardo). I beveroni sicuramente qualche danno all'organismo lo provocano (sennò non sarebbero vietati) ma di quali dimensioni non te lo so dire. Mi unisco calorosamente al tuo abbraccio a TUTTI i malati di SLA sia quelli famosi che quelli non famosi sperando che un giorno la scienza medica possa contribuire a debellare o almeno a curare positivamente questa malattia

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L'incasso della partita di domani tra Como e Canavese verrà devoluto per Borgo.

FORZA IMMENSO BORGO !!!!

Edited by Morton

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In diretta da Firenze (SKY Sport 1), la partita Fiorentina - Milan per l'associazione contro la SLA.

 

Mamma mia vedere Borgonovo sotto la Fiesole in queste condizioni mi ha fatto stringere lo stomaco...

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Innanzitutto queste sono notizie che non ti fanno pensare ad altro, ...

 

A quanto pare la SLA è un male professionale, figlio delle porcherie che prendevano(ora ne prendono di più evolute che aggirano le verifiche antidoping)  a livello professionistico.

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Sulle cause della SLA non facciamo subito una semplice quanto sbagliata equazione alla "Guariniello".

Tra i calciatori ed i militari c'è una maggiore propensione alla SLA, sballando tutte le statistiche sull'incidenza della popolazione. Statistiche che per fortuna sono bassissime, altrimenti addio popolazione mondiale.

 

«... Negli Stati Uniti una ricerca scientifica resa nota nell'aprile del 2004 evidenziava come, oltre allo sport, anche l’esercito sembra essere un bersaglio della misteriosa malattia. Un rischio del 60% più elevato rispetto agli altri uomini di essere colpiti dalla malattia. Era stato osservato che tra gli uomini che hanno prestato servizio per l’esercito degli Stati Uniti durante il secolo scorso sembra esserci un rischio troppo elevato di morte per la malattia di Lou Gehrig per passare in osservato. Gli esperti non riuscirono a spiegare, in quell'occasione, la ragione di questo dato allarmante, definendosi ancora non sicuri che il rischio sia reale.

Se è vero che il doping potrebbe essere una causa scatenante della malattia, cosa pensare dei casi osservati tra i militari americani?

...

Nonostante il dato del 60% sia preoccupante, si tratta comunque di una malattia rara per tutti, siano essi reduci di guerra, sportivi o persone che conducono altre attività.

Uno dei ricercatori americani che si è occupato di studiare il fenomeno ha ammesso che un’idea, almeno teorica, ce l’ha sull'incidenza del morbo tra i militari. L’esposizione ai metalli pesanti, come il piombo, le infezioni che si riscontrano più comunemente tra i militari, lo sforzo fisico estremo, potrebbero essere delle cause.

L'unico punto di contatto tra i militari e gli sportivi sembra essere lo sforzo fisico? ...»

da SLA

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te facciio una domanda: tu parli di sforzo fisico.......................ma i calciatori sono gli unici sportivi che fanno sforzo fisico????????

 

i giocatori nba arrivano a 82 partite all'anno, i nuotatori/pallanuotisti non fanno sforzo fisico??????

 

eppure mi sembra che di casi non se ne parla.................

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Ieri sera ero allo stadio.

Senza parole.

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me so emozionato a vedere delle immagini su 7 platinum.....come sta ridotto male sto poro bardascio :(:(

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