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  1. 13 points
  2. 9 points
    Sono anni che non scrivo in questo forum, che a lungo è stato un luogo di confronto, discussione ma soprattutto tante risate e tanta condivisione. Tanti di voi non li conosco, con altrettanti abbiamo fatto un pezzo di strada insieme, con alcuni ancora adesso. Mi faceva piacere condividere - con tutti - il mio ricordo di Massimo (scritto su TernanaNews), che anche in questo spazio ha voluto lasciare la sua firma. Massimo Minciarelli era uno che divideva. Gli piaceva provocare. Gli piaceva attaccare. Gli piaceva andare controcorrente. Sempre. Ovunque girasse il vento stai sicuro che lo trovavi li, a provare ad andare in direzione contraria. Non sempre con criterio, non sempre con un grande seguito. A costo di risultate urticante, antipatico, incoerente. Massimo però era diverso da come lo può conoscere il tifoso rossoverde, guardandolo solo dalla tv. Massimo, nonostante la corazza da duro, era un buono. Era pronto a cambiare idea dopo un confronto, era pronto ad accogliere le diversità di opinione, era pronto ad ascoltare. Massimo ha scritto un pezzo della storia del giornalismo ternano. La sua “rivalità” con Ivano Mari ha segnato a lungo un pezzo di storia della nostra città. Se Ivano è sempre stato l’istituzionale, Massimo era l’anticonformista. Era quello che voleva intercettare le polemiche, il sentimento popolare, l’onda emotiva. A tutto campo ha seguito le vicende rossoverdi, portando avanti contemporaneamente la sua attività da avvocato, dalla radio alla tv, segnando un’epoca. Sapendosi poi ridisegnare con internet e i social. Amava condire i suoi interventi con citazioni in latino, amava prendere in contropiede l’avversario. Poteva arrabbiarsi e poi ridere nella stessa frase. Conduceva e nel frattempo faceva opinione. È “dovuto” emigrare fino a Rieti per poi tornare a Terni e imporsi nuovamente. Massimo ha litigato e fatto pace con tutti i giornalisti a Terni. Ma anche con tutti gli allenatori e tutti i direttori. Potevi non essere d’accordo con quello che diceva, ma lo ascoltavi e non passava inosservato. Massimo aveva uno spiccato senso giornalistico. Individuava subito il punto e ci affondava il dito. Era fiuto, intuito, indole. Io personalmente a Massimo sarò sempre grato. Mi ha permesso di inizare questa professione. È stato davvero il primo che ha creduto in un ragazzo senza alcun tipo di esperienza e l’ha buttato subito nell’arena. Ho condiviso con lui centinaia di trasferte, centinaia di trasmissioni, centinaia di radiocronache. Centinaia di litigate e di abbracci. Massimo era uno che si buttava nelle avventure e ha gettato anche me, qui in mezzo. Ora è partito, dopo una lunga battaglia, da solo. Lui che da solo non ha mai amato stare. Troverà certamente qualcuno con cui condividere le sue considerazioni, il suo gusto per la provocazione, la sua capacità di polemizzare. Terni oggi piange non solo un giornalista, non solo un amico, non solo un papà e un marito, non solo un collega, ma un punto di vista. Diverso. Strano. Atipico. A volte scomodo. A volte esageratamente provocatorio. A volte cosi sincero da essere spiazzante. Ma tremendamente utile, tremendamente vero. E ora tremendamente doloroso.
  3. 9 points
    Massimo è stato per me un mentore. Dopo una prima esperienza a Canale58 venni ripescato da lui prima a Rieti e poi a Umbriaviva dove abbiamo passato quasi un decennio insieme. Maestro di giornalismo e presenza televisiva devo a lui quello che so fare oggi in questo ambito. Ma al di là di questo, Massimo è stato prima di tutto un amico. Spesso ci siamo scontrati su opinioni diverse. Credo che nessuno sia riuscito a non scontrarsi con lui almeno una volta parlando di calcio. Ma era uno che le cose te le diceva in faccia e per questo la stima è sempre stata massima. L'ultima volta che l'ho sentito era bello carico ma malinconico. Il malaccio l'aveva clinicamente sconfitto ma ne era uscito piegato, sconsolato e alla fine il suo gran cuore non ha retto. Mi mancheranno le sue sfuriate, i suoi colpi da matto, le sue paraculate. Più di una volta, da conduttore, prese e se ne andò in diretta perchè in disaccordo su alcuni giudizi lasciando a giro me, Fausti, Manini e Marchetti a condurre da soli in autogestione la trasmissione. Come dimenticare la radiocronaca del derby da Perugia iniziata con "un saluto a tutti dalla conigliera del Renato Curi". Mi mancherà la sua voce, il suo supporto, i suoi consigli. Mi mancherà la sua amicizia, mai interessata. Cristallina. Ciao Massimo, fai buon viaggio e fai impazzire tutti lassù.
  4. 7 points
    Con tutto il rispetto ma ste cose anni fa sul forum non succedevano e venivi bannato dopo tredici secondi. Non stamo su facebook dove ognuno scrive quello che gli passa per la capoccia Se non te sta bene quello che scrivono altri comunque ci vuole rispetto
  5. 6 points
    Le mie due webcam hanno immortalato questi 2 bei scatti, in attesa della prossima almeno sui prati ci può stare. Ci metto pure il timelapse di ieri http://www.meteostroncone.info/timelapse3/20230123_dayvideo.mp4
  6. 6 points
    Partita importante. Scendo apposta da Verona, porto la moglie, carico mi padre ultrasettantenne e tutti al liberati. daje!
  7. 6 points
    se non cambiavi allenatore bastavano pochi ritocchi
  8. 6 points
    prevendita aperta......chissa' se sabato qualche politico si presentera' al botteghino a ritirare l'accredito.........
  9. 6 points
    Finalmente ha ritrovato il sorriso!
  10. 6 points
    Comunque sti cazzo di social sono una droga. Perché Cristiano sta insistendo con questi video sulla vicenda del figlio? La questione va discussa in tribunale, non su Instagram. Sta facendo, in tutt’altro ambito, lo stesso errore di capoccione. Solo che questa vicenda è seria, serissima anzi. Cristiano ti vogliamo bene, ma spegni il cellulare pure tu.
  11. 5 points
    No, non è una molestia, è un apprezzamento, al massimo un'avance. So benissimo che anche e soprattutto all'estero stanno "più avanti" di noi. Purtroppissimo, più avanti c'è il baratro.
  12. 5 points
    Se avesse scritto che je piace pijallo al culo avremmo già tre cliniche e staremmo in serie A per meriti sportivi
  13. 5 points
    Lo bersagli di commenti in modo continuo anche quando e soprattutto non fa riferimento a te. Il forum dovrebbe esse leggibile non un continuo de 'botta e risposta' tra utensili. La risposta e' comunque si preferisco un 'fate pena' che un 'invito' come il tuo. Te lo ripeto ci vuole rispetto
  14. 5 points
    La statura di questa società si era capita dal modo in cui sono state affrontate tutte le questioni extracalcistiche (eccetto la solidarietà) Chi ha voluto vedere ha capito
  15. 5 points
    Aho leva subito sta tabellina che già me lo vedo trequartista / seconda punta.
  16. 5 points
  17. 4 points
    devi indurla a seguirti fino alle acque internazionali
  18. 4 points
    Per Lucarelli solidarietà contro i giornali che pubblicano intercettazioni a bandecchi invece già l avemo processato qui dentro.
  19. 4 points
  20. 4 points
    A Lucarelli, che era quinto, che gli volevamo di'?
  21. 4 points
    Disse quello che ha cacciato l'allenatore da quinto in classifica.
  22. 3 points
    Condivido tutti gli interventi quotati. Spero che alle prossime elezioni di Terni, si vinca al primo turno. Per il resto, schifato e nauseato per quanto accade in questo paese ad opera di una parte della magistratura e dei media, che quando decidono possono distruggere chiunque. Solidarietà a Bandecchi!
  23. 3 points
    Che te dico ternà. I politici umbri sono tutti legati a logiche di partito che vanno comunque oltre i confini regionali. Vedi ad esempio Coletto, Veneto messo alla sanità da e con la benedizione di Salvini. Anche Lallo è stato messo lì dalla lega. La "discesa in campo" di bandecchi ha creato "imbarazzo" prima a destra e poi anche a sinistra. Ha avuto parole pesanti nei confronti di Coletto, tratra Latini da incapace, ha dato del coglione al funzionario regionale. Bandecchi sono anni che spara "do cojo cojo". Sta avendo molta, forse troppa visibilità mediatica e sia nelle elezioni del Lazio che nelle prossime a Terni potrebbe avere non pochi consensi. Sfanculato da Calenda che gli ha dato del fascista, sta diventando un "dito nel culo" trasversale. Bandecchi parla da "sfascista" e questo probabilmente dà fastidio a molti a Roma, in Umbria e forse anche in Veneto e Lombardia. Mi dà l'idea che le ultime vicende siano un po' la testa di cavallo mozzata lasciata davanti al portone di casa che probabilmente si chiuderanno con un nulla di fatto (da stabilire in quanto tempo) ma che per ora stanno facendo non pochi danni, Ternana inclusa.
  24. 3 points
    Guarda, io penso che non voglia andarci perché non puoi presentarti in A con una gestione dilettantistica come quella attuale. Ricordo sempre che qui è tutto deflagrato per l'incapacità di gestire normali rapporti tra Presidente-allenatore-ds, e per l'incapacità di gestire normali tensioni dovute a gente che gioca poco, flessione di risultati e condizione fisica. Tutte cose che accadono continuamente nelle società di calcio. La differenza è che le società serie, strutturate, che programmano anche sul lato sportivo, si organizzano e non implodono con le tensioni, riuscendole e gestire. Noi no, noi implodiamo. Qui Bedecchi ha puntato solo a fare affari (i suoi), per patrimonializzare e incrementare i business del suo gruppo (finito per questo sotto inchiesta). Ma sul versante sportivo, per organizzazione e competenze, siamo alla stregua di una società di media serie C. Come fai a presentarti così in serie A? Ah, ovviamente, tutta questa improvvisazione e mancata organizzazione sono voluti, non sono frutto del caso. Gli sta bene così. Per questo non credo che voglia andare in A.
  25. 3 points
    Ma gli hanno messo sotto chiave anche il Litio?
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