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Showing content with the highest reputation since 06/19/2022 in all areas

  1. 6 points
    poi notoriamente il Belgio è una mano santa per l’umore
  2. 6 points
    Anche perché la nostra è a colori...
  3. 5 points
    Avenatti me pija la depressione solo a legge il nome. bravo bardascio per carità. Ma non scherziamo per favore.
  4. 5 points
    Anche io se non ho scopato con belen è perché punto a una molto più fica
  5. 4 points
    Ogni tanto quando voglio essere triste apro il forum ed entro in questa sezione. Qui è un mondo parallelo, non so se capita pure a voi, io ho gli amici di stadio che non frequentano il forum e anche stasera tutti tranquilli, nessuno che è preoccupato o similare. Sono tornato a casa, ho aperto la sezione e sono triste. Nemmeno nel calciomercato con Pesce nel sottoscala c'era questa negatività. Francesco (che solitamente non spicca per i complimenti e positività) ha provato a smorzare le polemiche, ma è come se avesse buttato una bombola de gas su un focaraccio... Niente il mancato arrivo de un nano argentino ha distrutto tutto.
  6. 4 points
    Te però campi proprio male, manco c avesse un morto sulla coscienza. Dateve na regolata
  7. 4 points
    É bene chiarire qualcosa : 1) Estevez era un giocatore FORTEMENTE voluto da Lucarelli. Sicuro al 100%. Nessun equivoco. 2) c’era il gradimento del ragazzo per Terni 3) il Crotone aveva un obbligo di riscatto, ma stava trattando con l’Estudiantes. Essendo retrocesso, l’idea era semplicemente che qualcuno subentrasse al suo posto nell’ acquisizione del cartellino. Oppure accordo tra Crotone e Ternana (ahimè Parma): io riscatto ad un prezzo e tu mi ridai i soldi con una piccola plusvalenza. quindi tutto chiaro, tutto piuttosto semplice. Le cose sono solo due: Bandecchi predica bene e razzola male (alla voce grana..) Leone non è riuscito a prendere un profilo ben definito da oltre un mese
  8. 4 points
    Dunque: abbiamo inseguito Estevez un mese, è del Crotone, no è dell'Estudiantes, sta in prestito, no bisogna riscattarlo, va costruita una trattativa a 3 molto complessa ... poi arriva il Parma e in 5 minuti lo prende. Se non lo manda via e non prende un DS degno di questo nome stiamo solo buttando un'altra stagione.
  9. 4 points
    Avenatti a Gubbio giusto a Maggio per fa il cero
  10. 4 points
    Non giudico Di Tacchio nello specifico perché non l'ho visto giocare a sufficienza e non mi addentro nelle dinamiche Mister/DS al riguardo. Dico solo che come profilo di giocatore ha molto senso per una serie di motivi. L'anno scorso eravamo una squadra eccellente tecnicamente ma che andava regolarmente sotto sia da un punto di vista fisico e di stazza che atletico. Di Tacchio quantomeno sopperisce su uno dei due fronti. Il suo arrivo per caratteristiche fa pensare a un definitivo passaggio a tre in mezzo, cosa che per quanto mi riguarda é fondamentale per garantire equilibrio alla squadra e schermare efficacemente la difesa. Un profilo del genere potrebbe aiutarci anche a tornare a pressare alti (specie se al contempo dovesse arrivare un centrale rapido che ci permette di alzare un po' la linea). Se si pressa bene il modo migliore per gli avversari per uscire é la palla lunga sulla punta. Guardate come abbiamo preso il secondo gol in casa col Como nella partita in cui piú di ogni altra abbiamo pressato altissimi. Palla lunga su Cerri che controlla, si mette Boben nello zaino, si gira e manda in porta Lagumina. Un mediano alto e grosso che scherma la pallonata per uscire sulla punta é fondamentale. Passandomi il paragone scomodo, a proposito di pressing, andatevi a guardare chi negli ultimi 10 anni e rotti ha giocato "numero 6", cioè mediano davanti alla difesa per Guardiola e Klopp (Busquets, Javi Martinez, Fernandinho, Rodri, Kehl, Bender, Henderson, Fabinho - non ce n'è uno sotto l'1.85), proprio per "mettere il coperchio" al pressing alto. Da ultimo la questione mentale e di leadership: troppo spesso l'anno scorso abbiamo bucato la partita della svolta o ci siamo squagliati alla prima difficoltà (Ferrara su tutte). Mettete in mezzo al campo uno che ha vinto una B da capitano a livello di testa e di mentalità può essere fondamentale. Scusate il poema
  11. 4 points
    speriamo di no peraltro nell anno che in teoria si punta a salire
  12. 4 points
    Perché scusa ci sta un tot de spazio de giga da usare e poi basta sul forum? Mica sto dicendo agli altri di non scrivere! Ma che stai a di, mo non posso scrive altrimenti non si possono leggere le risposte degli altri (con stima eh..)..
  13. 4 points
    ... quella della Ternana dovrebbe costare minimo 1.000 euro.
  14. 4 points
    Nel ricordare i 50 anni dalla prima promozione in A, non si è citato l'Ing. Fernando Creonti. Allora sono andato a cercare sue notizie e ho scoperto alcune cose che non sapevo. Pensavo fosse torinese, in vece era romano. Credevo che il suo rapporto con il territorio fosse nato per motivi economici legati all'acciaieria, tuttaltro: era legato a Castel del monte, frazione di Acquasparta, sin dalla sua infanzia e fu anche sindaco di Acquasparta mettendoci anche soldi di tasca propria quando, negli anni 70 il comune fu in difficoltà economica. Ebbe anche un ruolo importante nell'Italia del dopo 8 settembre 1943. https://umbri.altervista.org/il-sindaco-creonti-mano-al-portafogli-e-ripiano-il-bilancio/?_gl=1*6nt7ao*_ga*V0huc1FuOUdhOWhZNDVCTjRzc2psb0Y1czMzZkdfc3Z1eFFGd3FnczdKM2JOc1pUT0xtdzRCbUhXUEtzTXJabg.. Romano, classe 1907, Ferdinando Creonti si laureò in ingegneria. Scoppiata la guerra fu arruolato: colonnello di artiglieria. Era in servizio a Torino quando, nel 1943, fu firmato l’armistizio dell’8 settembre. Il giorno dopo si mise a disposizione del Comitato di Liberazione Nazionale del Piemonte. Badoglio gli affidò l’incarico di organizzare le formazioni partigiane del nord Italia e di essere l’ufficiale di collegamento tra queste e gli angloamericani. Fu proprio grazie all’intervento di Creonti che da parte dell’aviazione “Alleata” furono evitati massicci bombardamenti a Torino, il che consentì di salvare gran parte delle fabbriche, oltreché numerose vite. Sempre lui coordinò le azioni di guerra che portarono alla liberazione del Piemonte e fu personalmente in prima fila nelle operazioni per la liberazione di Torino. Avrebbe avuto l’opportunità di un avvenire politico,ma preferì diventare imprenditore. E fu un imprenditore di successo. Diventato titolare di diverse società, fu tra coloro che costruirono l’autostrada del Sole.Aveva due passioni nel cuore Creonti: una dovuta al fatto da ragazzino aveva passato diverse estati a Casteldelmonte, piccolo centro sui monti Martani, sopra Acquasparta, dove quando per tutti era diventato “il miliardario Creonti” acquistò il castello trasformandolo in propria residenza per le vacanze. Casteldemonte gli faceva rivivere la spensieratezza dell’infanzia e dell’adolescenza. E per Casteldemonte fece molto, finanziando di tasca sua una serie di opere pubbliche che migliorarono la frazione. Per Casteldemonte ed Acquasparta dimenticò anche la propria decisione di non occuparsi della politica, nel modo in cui si occupa di politica un amministratore di un piccolo Comune. Ed ecco allora “il miliardario Creonti” – come lo chiamavano – spesso in senso dispregiativo – gli oppositori in consiglio comunale, liberale, alla guida di una maggioranza che comprendeva democristiani e socialisti. All’opposizione rimaneva il solo Pci il quale, ovviamente, al sindaco miliardario non ne lasciava passare una, fino al punto che, pur annunciando voto favorevole all’accettazione della donazione di cento milioni, specificò che riteneva comunque quell’operazione «un’elemosina sulla quale non si può basare l’operato di un’amministrazione». Fatto sta che quei soldi servirono per la costruzione del metanodotto, il recupero della vecchia sede municipale, il completamento del mattatoio, la rete dell’illuminazione pubblica, l’acquisto del terreno per il campo sportivo. La sua seconda passione era il calcio. Fu per anni dirigente del Torino, ma poi sclse la Ternana di cui divenne il presidente-mecenate. Con lui i rossoverdi conquistarono la serie B. Quando furono promossi in serie A, nel 1973, il presidente non era più lui, ma Giorgio Taddei. Il portafogli di riferimento era però ancora quello di Creonti, che restava dietro le quinte. A Terni ebbe molti consensi, per questo suo ruolo di mecenate della squadra rossoverde. Ad Acquasparta aveva amici e nemici. Scomparve nel 1997. A suo nome non c’è nemmeno una strada del capoluogo. Gli hanno intitolato – ma era il minimo – la piazzetta di Casteldelmonte. Lui, invece, ad Acquasparta continua a voler bene: la Fondazione Creonti continua a donare al Comune una cifra che s’aggira attorno ai 250 mila euro l’anno
  15. 3 points
    Ma il problema non è Edtevez, il problema è che ci viene raccontato che il mercato è ancora chiuso mentre gli altri ci fottono i giocatori
  16. 3 points
    Allora di che serie A andiamo sbandierando?
  17. 3 points
    Lo ripeto ancora una volta... Qui passo' anche un certo Dott. Borea. Uno che aveva anche una finale Champions (rubata) nel curriculum... Certe situazioni non si verificarono mai.. tanto meno per dire interviste becere come quella di sabato... M'ha rotto le palle.. lui, come parla, Pescara e tutti quelli che piglierà da Pescara e Bandecchi che gli para sempre il culo. Me so stufato prima ancora di iniziare.
  18. 3 points
    Se non piace al mister, allora Leone lo prende subito
  19. 3 points
    Strano perché la fonte è attendibile
  20. 3 points
    anzi, continua a scrivere perché le notizie attendibili sul calciomercato, in questo Forum, le dai tu e pochi altri
  21. 3 points
    Io invece sono dell'avviso che i rapporti fra Lucarelli e Leone stiano peggiorando di giorno in giorno. Spero di sbagliarmi ma non passerà molto tempo che sapremo come stanno le cose. Eppure di gente informata di come sono le dinamiche ce n'è anche qui dentro no?
  22. 3 points
    io non giustifico nessuno.. per la cronaca, che il mercato non è ancora aperto è un dato di fatto. Che il ds va in ferie so cazzi suoi, adesso si lavora o al pc o al telefono, a me interessano i fatti, chi piglia ancora non sappiamo nulla, visto che sono tutte voci o cazzate, se parte DONNARUMMA, significa che il mister li vuole altro, e lo ha anche detto in trasmissione da @Cacafocu che qualcuno non era funzionale alla sua filosofia di gioco. Fino ad adesso avete attaccato nemmeno le intenzioni, ma solo le fumose buffonate riempiapazio dei quotidiani o del web. Al momento delle firme si potrà giudicare chi o cosa. Poi se arriva messi o boateng, il nostro ovviamente, si potrà criticare. Questo è il mio modo di pensare ma è ovvio che non sia universalmente giusto.
  23. 3 points
    Ho visto Lucarelli con la moglie al supermercato .....ad un certo punto leggeva il telefonino è ha preso dagli scaffali una bottiglia de brandy , e la bevuta a collo ....penso abbia letto sto messaggio sul forum ...
  24. 3 points
    Il punto, secondo me, è l'amalgama. Che, come noto, non si compra al mercato. Io sono convinto che Partipilo sia un ottimo giocatore per la serie B, ma che per la serie A sia tutto da verificare. Un conto, per lui, sarebbe andarci con la Ternana, dove almeno all'inizio avrebbe un ruolo definito e una considerazione da parte della tifoseria importante, altro sarebbe andarci, che so, a Bologna (tanto per fare un esempio caro a Falletti...) dove al primo momento di appannamento (anche magari per un infortunio, come è capitato proprio a Cesar) rischia di stare in panchina molto a lungo. Fra l'altro mi pare che Partipilo abbia un evidente limite tecnico nell'usare praticamente solo il piede sinistro...a me dà l'impressione che molte difese, nel girone di ritorno, gli abbiano preso le misure e che i suoi bellissimi tiri a effetto (vedi il gol a Lecce) non li abbia più potuti fare proprio perché ben coperto dai difensori. Ciò non toglie che per la serie B resti un giocatore importante (e per la Ternana FONDAMENTALE), ma per la serie A secondo me è limitato. Anche come struttura fisica non è certo un corazziere, e visto che è bravo ma non è Maradona, temo (per lui) che questo possa influire. Al primo scontro con la difesa della Roma l'anno scorso si è lussato una spalla....per carità sarà stata sfortuna ma qualche dubbio è lecito. Se poi le aspettative nei suoi confronti fossero alte (lo stanno pompando come il miglior assist-man dell'anno scorso in B), le possibilità di deludere le aspettative di chi lo dovesse acquistare sarebbero ancora maggiori (vedi Ciccio Grabbi, idolo incontrastato a Terni con 20 gol in serie B, preso dal Blackburn per 23 miliardi di vecchie lire, appena 3 gol in premier League e bollato come un fiasco colossale). Poi sono certo che, se fosse venduto Partipilo, qualcuno al suo posto la Ternana lo troverebbe (qui parlate spesso di Cambiaghi, non ce l'ho presente ma mi fido...poi è anche più giovane di Partipilo.....vendere Antony in serie A a caro prezzo e fare un investimento su Cambiaghi in teoria potrebbe essere un affarone per la Ternana in prospettiva), però all'eventuale sostituto mancherebbe l'amalgama....quella coesione con Falletti e le punte, ma anche con Palumbo più dietro, che non si inventerebbe in pochi giorni. L'idea di Bandecchi mi sembra chiara: cambiare meno possibile questa squadra e rinforzarla nei punti dove è stata più carente. Anche la conferma di Lucarelli, dopo aspro confronto, mi sembra orientata in questo senso. Approvo totalmente la linea che è emersa dalla lettera di intenti, e mi aspetto che la società agisca di conseguenza. Partipilo non si tocca. Punto e basta. Altrimenti la lettera è carta straccia.
  25. 2 points
    Fate il confronto con il personaggio sopra e tutto è chiarissimo. Più che la Ternana, sarà una succursale del Pescara La società umbra, con il ds pescarese Leone, al lavoro sul mercato per riportare in B i grandi ex Fiorillo e Brugman. Ci sono già Capuano e Sorensen. Per le Fere anche alcuni obiettivi nel Delfino: Borrelli e Diambo Orlando D'Angelo 18 giugno 2022 Più che la Ternana, sarà una succursale del PescaraVincenzo Fiorillo può passare alla Ternana Più che la Ternana, sembra una succursale del Pescara. Il ds degli umbri, Luca Leone, dopo aver portato in rossoverde molti ex, tra cui Capuano e Sorensen, ora lavora all’acquisto di due bandiere della storia recente del Delfino: Vincenzo Fiorillo, portiere del record del Pescara, e Gaston Brugman, centrocampista uruguaiano reduce da una buona stagione in Spagna ad Oviedo. Il 32enne numero uno genovese arriverebbe dalla Salernitana, con cui ha giocato pochissimi minuti nell’ultimo torneo di A e non vede l’ora di cambiare aria, mentre il 29enne regista sudamericano è ancora di proprietà del Parma, ma difficilmente farà parte della rosa del nuovo tecnico emiliano Pecchia. Leone è pronto a chiudere i due affari, prima di dedicarsi poi alle trattative possibili con l’amico Daniele Sebastiani ed il Pescara. Probabile che ci siano affari tra i due in questa sessione di mercato. A Terni, dov’è stato confermato Lucarelli in panchina alla guida delle Fere, piacciono due giocatori del Delfino: Borrelli e Diambo. Entrambi, però, al momento sono ritenuti fondamentali dal neotecnico biancazzurro Colombo. L’attaccante classe 2000 Gennaro Borrelli è ancora di proprietà del Pescara con cui ha un contratto in scadenza nel 2024. Il centravanti è reduce da una stagione in prestito al Monopoli: dopo aver superato un infortunio, ha collezionato 16 presenze e messo a segno 8 reti. Uno score di tutto rispetto che ha attirato l’interesse inevitabile di numerose compagini. Leone dal canto suo lo conosce molto bene essendo stato alle dipendenze di Sebastiani prima di trasferirsi in Umbria. Al ds abruzzese il calciatore piace e inoltre ha bisogno di reperire un under in quel ruolo e con le medesime caratteristiche per la squadra di Lucarelli. Il giocatore preferirebbe trovare una soluzione definitiva (prestito con obbligo di riscatto o trasferimento a titolo definitivo). E’ chiaro che tutto dipenderà dalle volontà del Pescara, ma un investimento della Ternana nei suoi riguardi è un’ipotesi da non scartare: Sebastiani, di fronte ad un’offerta irrinunciabile, sarebbe costretto a cederlo, anche per assecondare l’ambizione del giocatore. Su Borrelli si sta muovendo anche l’Ancona, che però a Sebastiani ha chiesto in alternativa il cartellino di De Marchi. Diambo alla Ternana piace da parecchio: se n’era già parlato a gennaio, poi non se ne fece nulla rimandando il discorso all’estate. Per lui vale lo stesso discorso fatto per Borrelli: Colombo lo vorrebbe, ma di fronte all’offerta economica della Ternana, il Delfino potrebbe sacrificare il calciatore.
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