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Anche con la Nazionale

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OFFESO, INCITATO LA DOPPIA PARTITA DI RAVANELLI

Repubblica — 25 gennaio 1996 pagina 39 sezione: SPORT

 

TERNI - Un tiro preciso, angolato, un urlo di gioia feroce, la corsa incontro a un abbraccio invisibile, mai tanto agognato: la partita di Fabrizio Ravanelli è cominciata dopo 50' , quando ha ricevuto palla da Zola sulla verticale dell' area e l' ha girata in porta, alle spalle del portiere gallese Southall. Poi la sua corsa larga, a volo d' uccello felice, il tuffo dentro l' erba fradicia, le braccia alte, a ricevere i complimenti dei compagni. Ma prima di arrivare al 50' , Ravanelli ha giocato suo malgrado una partita nella partita, con esiti non sempre felici, comunque sempre viziati dalla tensione. In mattinata, infatti, era arrivata la notizia degli atti di teppismo compiuti nella notte a Perugia. Due le automobili targate Terni prese di mira: una Innocenti completamente distrutta da un incendio e una Fiat Uno alla quale sono state squarciate le gomme. Prudenti gli inquirenti ("Non vorremmo che l' episodio venisse ingrandito oltre misura, generando magari nuove violenze"). Ma collegare l' episodio agli insulti patiti in questi giorni dallo juventino è fin troppo facile. Così, dal momento in cui lo speaker ha annunciato le formazioni, è cominciata una piccola guerra sorda tra i curvaioli più esagitati e il resto dello stadio: fischi furibondi e grida di scherno, prima in risposta al nome, poi indirizzati direttamente al giocatore in campo. Eppure, suo è stato il primo pallone serio giocato dalla squadra: palla appoggiata nella tre quarti avversaria su Di Livio, cross di quest' ultimo e gol di Del Piero, ispirazione e confezione made by Juventus. Da questo momento in poi, lo stadio è diventato teatro di un botta e risposta a metà tra il risibile e il deprimente: il tutto, fino a quando intorno alla mezz' ora il partito dei ravanelliani ha avuto la meglio ed è partito un lungo applauso accompagnato da un "Ravanelli, Ravanelli" scandito in maniera massiccia. Lui, Ravanelli, che in quel momento stava cercando lo scambio con Zola, a un passo dalla bandierina d' angolo sinistra, si è come scrollato di dosso un quintale di malumore: dribbling sul suo marcatore Coleman e cross ribattuto in calcio d' angolo. Qui, il ragazzo non è riuscito a trattenersi e ha alzato le braccia prima a salutare, poi addirittura ad applaudire chi lo stava inaspettatamente incoraggiando. Racconterà negli spogliatoi, a partita finita: "Quando la curva ha gridato il mio nome, mi sono emozionato. C' era la mia famiglia in tribuna, ero preoccupato, temevo che insultassero anche loro. E invece è arrivata questa grande sodisfazione: ho segnato un bel gol, lo dedico a tutti i tifosi che mi vogliono bene". Dopo il controapplauso al pubblico amico, se possibile, il rumoreggiare collettivo è ancora aumentato. Da una parte, quelli dei ' Freak brothers-lo sballo continua' , perfino stoici nel loro urlare sotto una pioggia furibonda: "Non ti vogliamo, non ti vogliamo". Dall' altra, tutti quelli che avevano deciso di godersi la partita, roba che a un certo punto il centravanti non poteva più toccar palla senza essere soffocato di applausi a coprire i fischi. Il gol è stato liberazione, felicità, rivincita e rabbia insieme. Avrebbe potuto segnare ancora: ha preferito duettare con Del Piero (due assist sprecati dal ragazzino) e Zola. Si era anche guadagnato un rigore, Ravanelli, ma l' arbitro Goethals ha finto di non vedere la spinta grossolana di Symons. Così, a meno di un quarto d' ora dalla fine, la sua ansia di servire la squadra e non solo sfruttarne le doti, si è concretizzata nel passaggio-gol per Casiraghi, l' uomo del 3-0. Altri abbracci: mai abbastanza per chi si è sentito ingiustamente strapazzato. Per sua fortuna, Terni è già archiviata, insieme alla memoria di un altro gol in Nazionale, il quinto in sette gare ("17 gol in questa stagione, non so quanti hanno segnato più di me, in Italia"), e nulla più. - dal nostro inviato LICIA GRANELLO Articoli correlati - ARCHIVIO DAL 1984

OFFESO, INCITATO LA DOPPIA PARTITA DI RAVANELLI

dal nostro inviato LICIA GRANELLO

— 25 gennaio 1996 pagina 39 sezione: SPORT

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Repubblica — 25 gennaio 1996  pagina 39  sezione: SPORT

 

TERNI - Un tiro preciso, angolato, un urlo di gioia feroce, la corsa incontro a un abbraccio invisibile, mai tanto agognato: la partita di Fabrizio Ravanelli è cominciata dopo 50' , quando ha ricevuto palla da Zola sulla verticale dell' area e l' ha girata in porta, alle spalle del portiere gallese Southall. Poi la sua corsa larga, a volo d' uccello felice, il tuffo dentro l' erba fradicia, le braccia alte, a ricevere i complimenti dei compagni. Ma prima di arrivare al 50' , Ravanelli ha giocato suo malgrado una partita nella partita, con esiti non sempre felici, comunque sempre viziati dalla tensione. In mattinata, infatti, era arrivata la notizia degli atti di teppismo compiuti nella notte a Perugia. Due le automobili targate Terni prese di mira: una Innocenti completamente distrutta da un incendio e una Fiat Uno alla quale sono state squarciate le gomme. Prudenti gli inquirenti ("Non vorremmo che l' episodio venisse ingrandito oltre misura, generando magari nuove violenze"). Ma collegare l' episodio agli insulti patiti in questi giorni dallo juventino è fin troppo facile. Così, dal momento in cui lo speaker ha annunciato le formazioni, è cominciata una piccola guerra sorda tra i curvaioli più esagitati e il resto dello stadio: fischi furibondi e grida di scherno, prima in risposta al nome, poi indirizzati direttamente al giocatore in campo. Eppure, suo è stato il primo pallone serio giocato dalla squadra: palla appoggiata nella tre quarti avversaria su Di Livio, cross di quest' ultimo e gol di Del Piero, ispirazione e confezione made by Juventus. Da questo momento in poi, lo stadio è diventato teatro di un botta e risposta a metà tra il risibile e il deprimente: il tutto, fino a quando intorno alla mezz' ora il partito dei ravanelliani ha avuto la meglio ed è partito un lungo applauso accompagnato da un "Ravanelli, Ravanelli" scandito in maniera massiccia. Lui, Ravanelli, che in quel momento stava cercando lo scambio con Zola, a un passo dalla bandierina d' angolo sinistra, si è come scrollato di dosso un quintale di malumore: dribbling sul suo marcatore Coleman e cross ribattuto in calcio d' angolo. Qui, il ragazzo non è riuscito a trattenersi e ha alzato le braccia prima a salutare, poi addirittura ad applaudire chi lo stava inaspettatamente incoraggiando. Racconterà negli spogliatoi, a partita finita: "Quando la curva ha gridato il mio nome, mi sono emozionato. C' era la mia famiglia in tribuna, ero preoccupato, temevo che insultassero anche loro. E invece è arrivata questa grande sodisfazione: ho segnato un bel gol, lo dedico a tutti i tifosi che mi vogliono bene". Dopo il controapplauso al pubblico amico, se possibile, il rumoreggiare collettivo è ancora aumentato. Da una parte, quelli dei ' Freak brothers-lo sballo continua' , perfino stoici nel loro urlare sotto una pioggia furibonda: "Non ti vogliamo, non ti vogliamo". Dall' altra, tutti quelli che avevano deciso di godersi la partita, roba che a un certo punto il centravanti non poteva più toccar palla senza essere soffocato di applausi a coprire i fischi. Il gol è stato liberazione, felicità, rivincita e rabbia insieme. Avrebbe potuto segnare ancora: ha preferito duettare con Del Piero (due assist sprecati dal ragazzino) e Zola. Si era anche guadagnato un rigore, Ravanelli, ma l' arbitro Goethals ha finto di non vedere la spinta grossolana di Symons. Così, a meno di un quarto d' ora dalla fine, la sua ansia di servire la squadra e non solo sfruttarne le doti, si è concretizzata nel passaggio-gol per Casiraghi, l' uomo del 3-0. Altri abbracci: mai abbastanza per chi si è sentito ingiustamente strapazzato. Per sua fortuna, Terni è già archiviata, insieme alla memoria di un altro gol in Nazionale, il quinto in sette gare ("17 gol in questa stagione, non so quanti hanno segnato più di me, in Italia"), e nulla più. - dal nostro inviato LICIA GRANELLO Articoli correlati - ARCHIVIO DAL 1984

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dal nostro inviato LICIA GRANELLO

— 25 gennaio 1996  pagina 39  sezione: SPORT

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:lol::lol::lol: m'ero pijatu pure un giornu de ferie pè annà a vedellu all'allenamenti..........e riempillu de......... paraculate !!! :lol::lol::lol: ............e l'emo fattu mette a piagne !!!! :lol::lol::lol:

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de quel giorno ricordo che mentre stavo andando allo stadio co un amico mio due romani ce se avvicinano e con riconoscibilissimo accento locale ce chiedono

 

"aò ma che o fischiate ravanelli stasera?"

 

io un pò stupito, ma anche un pò seccato, rispondo: "e beh certo eh"

 

e loro, sempre co quell'accento sopraffino: "e allora me sà che a nazionale a terni a rivedete l'anno de li cojoni"

 

non so se le due cose siano in qualche modo collegabili, ma devo dire che alla fine quelli due c'hanno avuto ragione <_<

 

PS ravanelli boia

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:lol::lol::lol: m'ero pijatu pure un giornu de ferie pè annà a vedellu all'allenamenti..........e riempillu de......... paraculate !!! :lol::lol::lol: ............e l'emo fattu mette a piagne !!!! :lol::lol::lol:

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me ricordo quanno sacchi ce venne a chiede de lasciallo stà......ravanelli boja

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:lol::lol::lol: m'ero pijatu pure un giornu de ferie pè annà a vedellu all'allenamenti..........e riempillu de......... paraculate !!! :lol::lol::lol: ............e l'emo fattu mette a piagne !!!! :lol::lol::lol:

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me ricordo quanno sacchi ce venne a chiede de lasciallo stà......ravanelli boja

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ahahahah

me lo ricordo, stavamo al San Paolo a Narni. Era di mattina, io che annavo a scuola a Todi c'ho fatto sega e ho cambiato pulman pé venicce.

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:lol::lol::lol: m'ero pijatu pure un giornu de ferie pè annà a vedellu all'allenamenti..........e riempillu de......... paraculate !!! :lol::lol::lol: ............e l'emo fattu mette a piagne !!!! :lol::lol::lol:

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Io ho fatto sega a scuola, siamo partiti io e un mio amico detto "lu ciarcio" (non centra un cazzo co lu bar), io motorino benelli e lui si modificato, all'altezza de maratta me so dovuto attacca al braccio suo perkè il motorino mio stava per schiattà, era un tumore de motorella.

Arriviamo al campo di Narni Scalo e ci facciamo fare un autografo dal Mr. Sacchi.....lasciamo perde che me voleva inculà la Bic Blue :lol: Mrrrrrrrrrrrrrrrr la pennaaaaaaaaaaa!!!

 

Fine allenamento aspettiamo di fuori i giocatori, perkè volevamo insultare ravanelli, in modo simpatico, senza facce caccià via!

Salgono tutti, noi ci mettiamo dall'altra parte del pullman dove si trova seduto Ravanelli Merda e dietro Angelo Peruzzi.....di corsa prendiamo un quaderno (strano perkè de solito era vota la borsa) e con la Bic che me voleva inculà Mr. Sacchi abbiamo scritto:

RAVANELLI VATTENE

TERNI NON TI VUOLE

 

Che spettacolo ricordo benissimo che Peruzzi si mise a ridere e ravanelli se girò dall'altra parte!!

 

"RAVA E LARA NELLA BARA, ANKE LUCA NELLA BUCA E MATTIA UN GORBO SE LO PORTI VIA!"

Edited by Axel77

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mamma mai quanta acqua quella sera!!

stavo alla sud e dopo il gol rava venne sotto la curva a tuffarsi... c'era pure qualche perugino con lo gnocco... a momenti ce scappano le botte, fortuna che la gente non se voleva bagna e stavano tutti riparati fitti fitti al primo piano....

 

che serata!

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C'ero anch'io e pure agli allenamenti al liberati .

se non sbaglio , a terni , fu il primo gol di del piero in nazionale

Edited by lumoro

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presente all'allenamento al liberati e ovviamente alla partita..........

ho fischiato ravanelli e lo rifarei.......non rinnego niente

anche se giocatori come lui ce nestanno più pochi in giro

 

ravanè ravanè ravanelli boia .....c'ha i capelli bianchi ..è fijo de na tro.a!!!! :D:D:D

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me ricordo quanno sacchi ce venne a chiede de lasciallo stà......ravanelli boja

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c'ero anche io ;)

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c'ero in curva Est, in quel periodo facevo il militare a Perugia. La sera rientro in caserma e li bavosi cominciano a fa la solita sorba "sete provinciali, non vi meritate un cazzo .... ecc." a quillu punto me giro verso uno che voleva fa lu splendido e je faccio "mica je lo dettu io de nasce cunijo, ognuno c'ha li problemi sui, noi semo provincialotti, lui è un perugino de merda je 'nata bene che nun c'ha pijato!!!". Per poco nun ce le pijo io

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non me vorrei sbaja ma me pare che in quel galles c'era pure Ian Rush in una delle sue ultime partite.... quando usci tutta la curva lo applaudi

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ti ricordi proprio bene complimenti!

quella sera me ricordo pure che collocati alla s.martino, c'era anche una rappresaglia di gallesi :)

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A quel tempo lavoravo in una pasticceria molto conosciuta a Terni ed il Comune organizzò un rinfresco a Palazzo Spada.

Ero la dentro ed ho stretto la mano a tutti i ragazzi della Nazionale oltre al Mister.

L'ho stretta a tutti...Rava compreso.

La Nazionale è la squadra del mio Paese e non è targata ne PG ne TR ne altro.

Non ho condiviso quei fischi e credo che i 2 Romani dei quali parla L.P. avevano ragione e forse è anche per questo che noi Ternani abbiamo quello che ci meritiamo.

Ovviamente si è liberi di scegliere...salvo poi lamentarsi di una città gretta e grigia che non sarà mai in grado di cogliere le occasioni che le si presentano perchè troppo attaccata al suo modo di fare troppo vecchio e antiquato.

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A quel tempo lavoravo in una pasticceria molto conosciuta a Terni ed il Comune organizzò un rinfresco a Palazzo Spada.

Ero la dentro ed ho stretto la mano a tutti i ragazzi della Nazionale oltre al Mister.

L'ho stretta a tutti...Rava compreso.

La Nazionale è la squadra del mio Paese e non è targata ne PG ne TR ne altro.

Non ho condiviso quei fischi e credo che i 2 Romani dei quali parla L.P. avevano ragione e forse è anche per questo che noi Ternani abbiamo quello che ci meritiamo.

Ovviamente si è liberi di scegliere...salvo poi lamentarsi di una città gretta e grigia che non sarà mai in grado di cogliere le occasioni che le si presentano perchè troppo attaccata al suo modo di fare troppo vecchio e antiquato.

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io non credo che un ravanelli insultato o una mancata partita della nazionale a terni siano causa del grigiore di questa città....

la nazionale per quanto mi riguarda rappresenta la parte del calcio che mi sta sui coglioni e quella falsa identità nazionale per cui un nero non sarà mai italiano, e un siciliano sarà sempre un terrone di merda

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de quel giorno ricordo che mentre stavo andando allo stadio co un amico mio due romani ce se avvicinano e con riconoscibilissimo accento locale ce chiedono

 

"aò ma che o fischiate ravanelli stasera?"

 

io un pò stupito, ma anche un pò seccato, rispondo: "e beh certo eh"

 

e loro, sempre co quell'accento sopraffino: "e allora me sà che a nazionale a terni a rivedete l'anno de li cojoni"

 

non so se le due cose siano in qualche modo collegabili, ma devo dire che alla fine quelli due c'hanno avuto ragione  <_<

 

PS ravanelli boia

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chissà perchè, ma evidentemente c'avevano ragione :o

 

comunque il mio parere personale è che fischiare un giocatore della nazionale italiana che viene a gioca a terni, chiunque esso sia, è stata una cosa abbastanza stupida e sciocca....

 

sempre e comunque rava boia

Edited by JaCkDaN1e

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A quel tempo lavoravo in una pasticceria molto conosciuta a Terni ed il Comune organizzò un rinfresco a Palazzo Spada.

Ero la dentro ed ho stretto la mano a tutti i ragazzi della Nazionale oltre al Mister.

L'ho stretta a tutti...Rava compreso.

La Nazionale è la squadra del mio Paese e non è targata ne PG ne TR ne altro.

Non ho condiviso quei fischi e credo che i 2 Romani dei quali parla L.P. avevano ragione e forse è anche per questo che noi Ternani abbiamo quello che ci meritiamo.

Ovviamente si è liberi di scegliere...salvo poi lamentarsi di una città gretta e grigia che non sarà mai in grado di cogliere le occasioni che le si presentano perchè troppo attaccata al suo modo di fare troppo vecchio e antiquato.

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io non credo che un ravanelli insultato o una mancata partita della nazionale a terni siano causa del grigiore di questa città....

la nazionale per quanto mi riguarda rappresenta la parte del calcio che mi sta sui coglioni e quella falsa identità nazionale per cui un nero non sarà mai italiano, e un siciliano sarà sempre un terrone di merda

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Io non ho detto che rava insultato o una mancata partita della nazionale sono la causa,ma se leggi bene ho detto che non siamo in grado di cogliere qualsiasi occasione,che va dalla notte bianca alla nazionale,causa la mentalità.

Sulla seconda tua opinione,potrei anche concordare,anche se non mi riguarda personalmente.

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A quel tempo lavoravo in una pasticceria molto conosciuta a Terni ed il Comune organizzò un rinfresco a Palazzo Spada.

Ero la dentro ed ho stretto la mano a tutti i ragazzi della Nazionale oltre al Mister.

L'ho stretta a tutti...Rava compreso.

La Nazionale è la squadra del mio Paese e non è targata ne PG ne TR ne altro.

Non ho condiviso quei fischi e credo che i 2 Romani dei quali parla L.P. avevano ragione e forse è anche per questo che noi Ternani abbiamo quello che ci meritiamo.

Ovviamente si è liberi di scegliere...salvo poi lamentarsi di una città gretta e grigia che non sarà mai in grado di cogliere le occasioni che le si presentano perchè troppo attaccata al suo modo di fare troppo vecchio e antiquato.

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condivido tutto, parola per parola, anche se, non essendo di Terni, magari qualcosa mi sfugge... ;)

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per far capire come la penso, basta dire che pur juventino purosangue, mi sono messo in aspettativa da tifoso fino a che ravamerda ha giocato con la juve.

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comunque il mio parere personale è che fischiare un giocatore della nazionale italiana che viene a gioca a terni, chiunque esso sia, è stata una cosa abbastanza stupida e sciocca..

sti gran cazzi de la nazionale.a me, per esempio,non me rappresenta quasi niente.la Ternana e la Ternanità vengono prima de tutto e non applaudirò mai un ravanelli anche se con l'italia.Se meritava li fischi ed è giusto he se l'è presi.

ne sportivi ne ospitali :lol::lol:

Edited by Lov3nlast

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