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Woodstock'73

Se facesse danterculo!

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30 minuti fa, luyorghe ha scritto:

Terno si studia nelle facoltà di architettura (Firenze ad esempio) per come è stata ricostruita. Penso questo basti per capire che ottimo lavoro è stato fatto. 

Si, dal punto di vista degli architetti! 😀

Di certi architetti! 

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52 minuti fa, Porcino ha scritto:

Questo è ovvio, se il tuo patrimonio artistico viene raso al suolo non ti puoi confrontare con situazioni rimaste intatte. La mia domanda era diversa, perché noi parliamo dei bombardamenti come se prima avessimo avuto il Colosseo o l'Ara Pacis, quindi esisteranno immagini dei monumenti di Terni prebellica, o no?

I miei insegnanti di storia e storia dell'arte mi hanno sempre insegnato che l'architettura di una città si sviluppa con la sua importanza e che Terni ai tempi era meno importante di Spoleto e Narni, addirittura ci sono stati periodi storici in cui Arrone e Stroncone lo erano di più. Terni fu "stazione di posta lungo la via Flaminia", che portandolo ai giorni nostri equivale un po' come a un autogrill. Diciamo che hai iniziato ad avere la tua importanza con le fonderie papali e il boom l'hai fatto con la costruzione delle acciaierie.

Beh, non esageriamo. Stazione di posta è riduttivo. Prima dellindustrializzazione, Terni era di poco inferiore a Spoleto, che era comunque in declino, mentre Terni in ascesa sul piano commerciale e protoindustriale. Narni no, era più piccola per dimensioni e affari. Terni e Spoleto erano capoluogo di circondario, Narni no. 

A Terni non c'erano monumenti eclatanti, ma edifici di pregio si, in un contesto complessivo che oggi sarebbe stato apprezzato. 

Per far capire lo stacco identitario dei ternani, cito una pubblicazione di fine 800, in cui fra tutti i monumenti riportati, ne sono rimasti solo:

- Cattedrale, S. Francesco, teatro Verdi, Fabbrica d'armi, acciaierie. 

Non più presenti:

- S. Giovanni decollato con la bella e grande cupola (oggi c'è il palazzo delle ex poste). 

- Ponte Romano, vergognosamente non ricostruito dopo la guerra. 

- Torre campanaria dell'ex palazzo comunale, oggi biblioteca...lasciamo stare 😀

- Palazzina Pontecorvi, piazza Tacito, oggi vi sorge un ignobile edificio con la Bnl. 

- Palazzo del governo, oggi c'è un brutto edificio con le poste centrali. 

- Porta Garibaldi e Ponte Garibaldi, ovviamente non ricostruiti. 

- Piazza del mercato, oggi piazza Solferino, molto rimaneggiata. 

- La stazione, rifatta negli anni 50. 

 

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45 minuti fa, Lu Generale ha scritto:

Beh, non esageriamo. Stazione di posta è riduttivo. Prima dellindustrializzazione, Terni era di poco inferiore a Spoleto, che era comunque in declino, mentre Terni in ascesa sul piano commerciale e protoindustriale. Narni no, era più piccola per dimensioni e affari. Terni e Spoleto erano capoluogo di circondario, Narni no. 

A Terni non c'erano monumenti eclatanti, ma edifici di pregio si, in un contesto complessivo che oggi sarebbe stato apprezzato. 

Per far capire lo stacco identitario dei ternani, cito una pubblicazione di fine 800, in cui fra tutti i monumenti riportati, ne sono rimasti solo:

- Cattedrale, S. Francesco, teatro Verdi, Fabbrica d'armi, acciaierie. 

Non più presenti:

- S. Giovanni decollato con la bella e grande cupola (oggi c'è il palazzo delle ex poste). 

- Ponte Romano, vergognosamente non ricostruito dopo la guerra. 

- Torre campanaria dell'ex palazzo comunale, oggi biblioteca...lasciamo stare 😀

- Palazzina Pontecorvi, piazza Tacito, oggi vi sorge un ignobile edificio con la Bnl. 

- Palazzo del governo, oggi c'è un brutto edificio con le poste centrali. 

- Porta Garibaldi e Ponte Garibaldi, ovviamente non ricostruiti. 

- Piazza del mercato, oggi piazza Solferino, molto rimaneggiata. 

- La stazione, rifatta negli anni 50. 

 

Per rimanere in tema, cosa sta venendo alla luce in largo Cairoli?

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Ti amo

In soldo, ti amo

In aria, ti amo

Se viene testa vuol dire che basta lasciamoci

Ti amo

Io sono, ti amo

In fondo un uomo

Che non ha freddo nel cuore e nel letto, comando io

Ma tremo davanti al tuo seno

Ti odio e ti amo

È una farfalla che muore sbattendo le ali

L'amore che a letto si fa (ti amo)

Rendimi l'altra metà (ti amo, ti amo)

Oggi ritorno da lei (ti amo, ti amo)

Primo Maggio, su coraggio (ti amo, ti amo, ti amo, ti amo)

 

Io ti amo e chiedo perdono

Ricordi chi sono

Apri la porta a un guerriero di carta igienica

E dammi il tuo vino leggero (ti amo, ti amo)

Che hai fatto quando non c'ero (ti amo, ti amo)

E le lenzuola di lino (ti amo, ti amo)

Dammi il sonno di un bambino (ti amo, ti amo, ti amo)

Che, fa, sogna cavalli e si gira (si gira)

E un po' di lavoro

Fammi abbracciare una donna che stira cantando

E poi fatti un po' prendere in giro (ti amo)

Prima di fare l'amore (ti amo, ti amo)

Vesti la rabbia di pace (ti amo, ti amo)

E sottane sulla luce

 

Io ti amo e chiedo perdono

Ricordi chi sono

Ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo

Dammi il tuo vino leggero

Che hai fatto quando non c'ero

E le lenzuola di lino

Dammi il sonno di un bambino

Che, fa, sogna (sogna) cavalli e si gira (gira)

E un po' di lavoro

Fammi abbracciare una donna che stira cantando

E poi fatti un po' prendere in giro (ti amo)

Prima di fare l'amore (ti amo, ti amo)

Vesti la rabbia di pace (ti amo, ti amo)

E sottane sulla luce

 

Io ti amo, ti amo, ti

Amo, ti amo, ti

Amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo

Ti amo, ti amo, ti

Amo, ti amo, ti

Amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo

Ti amo, ti amo

 

 

 

 

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16 minuti fa, CAPPUCCINO KID ha scritto:

 

Ternano

In soldo, Ternano

In aria, Ternano

Se viene testa vuol dire che basta lasciamoci

Ternano

Io sono, Ternano

In fondo un uomo

Che non ha freddo nel cuore e nel letto, comando io

Ma tremo davanti al tuo seno

Ti amo e Ternano

È una farfalla che muore sbattendo le ali

L'amore che a letto si fa (Ternano)

Rendimi l'altra metà (Ternano, Ternano)

Oggi ritorno da lei (Ternano, Ternano)

Primo Maggio, su coraggio (Ternano, Ternano, Ternano, Ternano)

 

Io Ternano e chiedo perdono

Ricordi chi sono

Apri la porta a un guerriero di carta igienica

E dammi il tuo vino leggero (Ternano, Ternano)

Che hai fatto quando non c'ero (Ternano, Ternano)

E le lenzuola di lino (Ternano, Ternano)

Dammi il sonno di un bambino (Ternano, Ternano, Ternano)

Che, fa, sogna cavalli e si gira (si gira)

E un po' di lavoro

Fammi abbracciare una donna che stira cantando

E poi fatti un po' prendere in giro (Ternano)

Prima di fare l'amore (Ternano, Ternano)

Vesti la rabbia di pace (Ternano, Ternano)

E sottane sulla luce

 

Io Ternano e chiedo perdono

Ricordi chi sono

Ternano, Ternano, Ternano, Ternano, Ternano

Dammi il tuo vino leggero

Che hai fatto quando non c'ero

E le lenzuola di lino

Dammi il sonno di un bambino

Che, fa, sogna (sogna) cavalli e si gira (gira)

E un po' di lavoro

Fammi abbracciare una donna che stira cantando

E poi fatti un po' prendere in giro (Ternano)

Prima di fare l'amore (Ternano, Ternano)

Vesti la rabbia di pace (Ternano, Ternano)

E sottane sulla luce

 

Io Ternano, Ternano, Ternano, Ternano, Ternano, Ternano, Ternano, Ternano, Ternano, Ternano, Ternano, Ternano, Ternano, Ternano, Ternano, Ternano, Ternano, Ternano, Ternano, Ternano, Ternano, Ternano, Ternano

 

 

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5 ore fa, Lu Generale ha scritto:

Ma, in Italia ho visto decine e decine di esempi di ricostruzioni fatte bene ricostruendo ciò che era: Firenze, Catania, Venezia, Padova, Vicenza, Napoli, Torino, Treviso, solo per citare le prime che mi vengono in mente. 

A Terni era necessario costruire, in qualsiasi modo ma serviva costruire, per accogliere tutti quelli che venivano a lavorare nelle fabbriche, non solo l'acciaieria, ma anche la Montedison. Vado a naso, potrei anche sbagliarmi, ma negli anni '60  '70 e '80 tra polo chimico e siderurgico penso che ci lavorassero un 15mila persone tra operai e impiegati. Una città che nel 1861 aveva 21 mila abitanti scarsi e nel 1901, solo 40 anni dopo, si era raddoppiata arrivando ad oltre 40 mila fino a raggiungere i 111 mila abitanti nel 1981. Ridolfi pensava ad una Terni di oltre 200mila abitanti alle soglie del 2000.

Non aveva tenuto conto della crisi dell'industria.

Comunque Ridolfi e Portoghesi si studiano all'università. 

Edited by Palmiro
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10 ore fa, tomasso ha scritto:

Come dargli torto? Terni non è una bella città. Ma non ce la semo scelta, ce semo nati e ce abitamo. E ce la tenemo così, oggettivamente brutta

Ci sono città che fanno accapponare la pelle da quanto fanno schifo, ma difficilmente qualcuno viene invitato ed inveisce contro quelle città… solo qua sta merda di personaggi? E solo qui gli viene permesso? 

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1 minuto fa, FURIOUS ha scritto:

Ci sono città che fanno accapponare la pelle da quanto fanno schifo, ma difficilmente qualcuno viene invitato ed inveisce contro quelle città… solo qua sta merda di personaggi? E solo qui gli viene permesso? 

Io ho fatto il militare a Genova ed in alcuni punti fa, veramente schifo da quanti obbrobri ci sono, ad iniziare  da via Pre che sembrava una piazza di spaccio incontrollata

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3 ore fa, Porcino ha scritto:

Per rimanere in tema, cosa sta venendo alla luce in largo Cairoli?

Archi, nicchie, mura medievali e romane. Insomma, sembra molto interessante. 

Comunque, se non. Ho capito male, il primo step dovrebbe essere quasi concluso. 

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1 ora fa, Palmiro ha scritto:

A Terni era necessario costruire, in qualsiasi modo ma serviva costruire, per accogliere tutti quelli che venivano a lavorare nelle fabbriche, non solo l'acciaieria, ma anche la Montedison. Vado a naso, potrei anche sbagliarmi, ma negli anni '60  '70 e '80 tra polo chimico e siderurgico penso che ci lavorassero un 15mila persone tra operai e impiegati. Una città che nel 1861 aveva 21 mila abitanti scarsi e nel 1901, solo 40 anni dopo, si era raddoppiata arrivando ad oltre 40 mila fino a raggiungere i 111 mila abitanti nel 1981. Ridolfi pensava ad una Terni di oltre 200mila abitanti alle soglie del 2000.

Non aveva tenuto conto della crisi dell'industria.

Comunque Ridolfi e Portoghesi si studiano all'università. 

Io parlo del centro storico. Le periferie sono altra cosa e, purtroppo, quasi ovunque non sono un bel vedere.

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Ribadisco anche in questa discussione che nel lontano 1991 Terni fu oggetto di studio dai migliori 10 Architetti neo-laureati di tutta Italia…vennero a Terni per una quindicina di giorni ( io ne ospitai uno per una notte, quando era ancora in cerca d’alloggio)…fu un progetto di studio organizzata non mi ricordo da quale ente statale…proprio per la particolare “modernità” di Terni prima ( quando nacque la grande industria )….e dopo la guerra

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58 minuti fa, Lu Generale ha scritto:

Archi, nicchie, mura medievali e romane. Insomma, sembra molto interessante. 

Comunque, se non. Ho capito male, il primo step dovrebbe essere quasi concluso. 

Lu secondo step viste ste capocce che girano sarebbe da richiude quella buca e lascia tutto lì sotto.

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1 ora fa, Lu Generale ha scritto:

Archi, nicchie, mura medievali e romane. Insomma, sembra molto interessante. 

Comunque, se non. Ho capito male, il primo step dovrebbe essere quasi concluso. 

Possibile che sta roba spunta dal nulla? 

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2 ore fa, FURIOUS ha scritto:

Ci sono città che fanno accapponare la pelle da quanto fanno schifo, ma difficilmente qualcuno viene invitato ed inveisce contro quelle città… solo qua sta merda di personaggi? E solo qui gli viene permesso? 

 

26 minuti fa, lu Fraportanu ha scritto:

..ribadisco anche che Tozzi e zio Fester Galliani  non sono cittadini graditi…

 

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1 ora fa, Lu Generale ha scritto:

Io parlo del centro storico. Le periferie sono altra cosa e, purtroppo, quasi ovunque non sono un bel vedere.

Le periferie popolari, perché se poi prendiamo AXA o Casal Palocco parliamo di ben altro.

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9 ore fa, chetestraceki ha scritto:
10 ore fa, tomasso ha scritto:

Togliete sto post da Solo la Ternana

 

stavo aspettando che scemasse la discussione, ché in questo periodo storico spostare una discussione del genere in un'altra sezione equivale ad ammazzarla :lol:

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14 ore fa, Porcino ha scritto:

Possibile che sta roba spunta dal nulla? 

Il sottosuolo ternano (intendo dire la superficie della conca) è pieno di questa roba. È una zona (protetta dai monti circostanti pianeggiante ed attraversata da un fiume) antropizzata dalla notte dei tempi. E molto probabilmente con caratterizzazioni di una vera e propria civiltà.

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2 ore fa, LU TERNOMETRO ha scritto:

Il sottosuolo ternano (intendo dire la superficie della conca) è pieno di questa roba. È una zona (protetta dai monti circostanti pianeggiante ed attraversata da un fiume) antropizzata dalla notte dei tempi. E molto probabilmente con caratterizzazioni di una vera e propria civiltà.

Veramente giá esiste una “cultura di Terni” ...è stata ampiamente dimostrata...

peccato non si sfrutti a dovere

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7 ore fa, lu Fraportanu ha scritto:

Veramente giá esiste una “cultura di Terni” ...è stata ampiamente dimostrata...

peccato non si sfrutti a dovere

I Naharki furono un popolo di pastori semi nomadi, scesi dal Nord, consacrati al Sole, al Tuono e al Fulmine, scelsero di stanziarsi nella nostra valle in quanto fertile e punto di snodo di una fitta rete commerciale in quanto collegamento tra la costa Adriatica e quella Tirrenica, e tra l'Europa e il Nord Africa.

 

Uno degli insediamenti più antichi del popolo dei Naharki sorgeva sopra una piccola altura in prossimità del fiume Nera, oggi l'attuale Piazza Clai della città di Terni.  Anche a Piazza Clai, come per il villaggio di Maratta Bassa, l'archeologia dimostra che fu un luogo di commercio dove i mercanti Umru-Naharki imbarcavano le proprie merci per essere poi scambiate alle foci del Tevere dove nacquero i primi insediamenti che nel corso dei secoli diedero origine a Roma.

 

Gli Umru Naharki furono abili metallurgici, il ferro veniva estratto dalle miniere Spoletine e lavorato in forni fusori per poi essere scambiato nella valle dell'Aventino in cambio di sale. Questo garantiva ricchezza e prosperità alla nostra Valle. La fortuna economica del popolo dei Naharki ebbe una fase d'arresto nel VI sec a.C, quando sia gli Etruschi che i Romani organizzarono empori e scambi commerciali più efficienti, e terminò nei peggiori dei modi nel IV sec a.C con la conquista e sottomissione da parte di Roma.

 

L'antica nazione dei Naharki, non è città Romana, le sue radici storiche sono ben più profonde, non chiamatela quindi la città dei romani, fu la città del popolo dei Naharki, un popolo di tradizione e cultura paleo-celtica: la "nazione" del Sole e del Tuono, la nazione del ferro.

 

Nell'antica lingua è scritto 𝘕𝘢𝘩𝘢𝘳𝘬𝘶𝘮 𝘕𝘶𝘮𝘦𝘯 e cioè la Nazione dei Naharki, e non dei romani.

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Il 5/12/2022 Alle 09:40, BuFERA ha scritto:

tozzi è venuto con l'intento di cercare visibilità e l'articolo gli ha dato una mano, soprattutto se è vero che il commento l'ha fatto a microfoni spenti. detto questo...

 

sottolineo il neretto perché l'umbria è effettivamente così, bella nella sua essenza ma condannata a non cambiare. è vero che il governo perugia-centrico non permette al resto della regione di progredire granché, ma è vero anche che con quello che si ha a disposizione non è semplicissimo fare interventi che non snaturino i borghi e le città.

terni, per forza di cose, è una delle città in cui è stato necessario intervenire di più.

 

se è vero che terni è portata da esempio dai professori di architettura delle università del controitalia, è vero anche che gli ultimi sindaci non sono stati nemmeno in grado di tappare le buche delle strade. ma non cadiamo nella provocazione di uno che s'è messo al livello di galliani. gli piacerebbe che terni fosse come san lorenzo... la realtà è che una volta visto un po' di mondo ti accorgi che terni non è affatto male.

Secondo me l’intervento di Tozzi va contestualizzato: mi sembra strano che uno conosciuto come una persona piuttosto equilibrata (Tozzi non mi pare alla Sgarbi) fa un commento kamikaze direttamente nella città che attacca…tanto è vero che fa il paragone con la trasformazione di San Lorenzo.

 

Detto questo quando gli amici italiani e stranieri chiedono che posti visitare in Umbria in 3-4 giorni non gli dico certo di andare a Terni…

Comunque ho notato che al solito diversi politici ternani, pur non combinando niente di buono nella loro attività correnti , sono subito saliti sul carro della difesa a spada tratta della città , il tutto a costo 0€.

Se avessero questa incisività nel difendere Terni in Regione Umbria sui settori Sanità, Trasporti ecc. saremmo a cavallo!!!

 

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