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  1. 35 points
    La sentenza di condanna di Deodati per infedeltà patrimoniale ad Ancona, spiega un modus procedendi che dimostra il motivo per cui tanti soggetti curiosi si accostano alle squadre di calcio. Riscuotere i crediti (tanti o pochi che siano, in B sono discreti milioni) e prima che si cristallizzi l'insolvenza, ossia il mancato pagamento sistematico, massivo e definitivo di tutti i creditori della società, intestare quest'ultima a qualcuno che non ha niente da perdere (magari irreperibile) per fargli beccare la condanna per bancarotta (ineseguibile). Alla peggio ti becchi una piccola condanna con la condizionale (magari patteggiata) per infedeltà patrimoniale. Ora, Bandecchi non avrebbe mai potuto fallire, ma era comunque obbligato a vendere. Alcuni personaggi accostati alla Ternana mi facevano ritenere che si andasse in quella direzione, per cui mi ero preparato al peggio. Guida, nell'accollarsi contratti pesantissimi che avrebbero scoraggiato chiunque, e nel decidere di proseguire il calcio a Terni, senza perseguire l'obiettivo di cui sopra, é stato un piccolo e inaspettato eroe. Ergo: la squadra sarà sicuramente modesta e la salvezza non sarà facile (la scelta dei prestiti primavera è obbligata) ma occorre fare quadrato perché il miracolo della continuità del calcio a Terni possa essere portato a compimento. Nessuno sa quanto abbiamo rischiato (con quei contratti "monstre" di Leone a giocatori non utilizzabili o non spendibili sul mercato, senza osservatori e senza settore giovanile) di ripartire l'anno prossimo dall'Eccellenza (previo fallimento in corso di stagione). Sarebbe criminoso non remare tutti dalla stessa parte.
  2. 34 points
    Ciao a tutti!! Sono Lox, grazie infinite per i meravigliosi messaggi che mi avete scritto in attesa della conferma della mia abilitazione! Domani sarò dal vivo a vedere Ternana-Brescia, sono molto curioso di respirare l'aria del Liberati e di gustarmi una grande partita! Grazie per le tante indicazioni per biglietti e per dove pranzare, arriverò a Terni fra le 12 e le 13, abito nel Milanese, ed ho solo un dubbio riguardo al biglietto; non amo vedere le partite da troppo in alto, i distinti superiori sono molto alti? Se no, per non rischiare per la prima volta vado nei distinti inferiori. Ora vado a caricare il video della inguardabile Ascoli-Frosinone, intanto GRAZIE DI CUORE A TUTTI !!!
  3. 30 points
    Io assente giustificato. Ci vediamo a Lecco.
  4. 24 points
    Scusate è lungo ma non sapevo come riassumere di più. Sicuramente sarete più informati di me ma cerco di andare per logica. Bandecchi ha "speso" decine di milioni di euro per retrocedere subito, poi anonimato in c, poi risalita con record (in serie C) e poi quasi retrocessione di nuovo. Finiti di fare i cazzi propri, la Ternana non serve più e viene messa in vendita. La prende Guida che eredita una società con svariati milioni di gestione della stessa tra contratti in essere ed altro. Guida si accolla tali spese e insieme a Capozucca cerca di riportare la società ad una sostenibilità finanziaria con non poche difficoltà sia economiche che sportive. Dopo circa 5/6 mesi di gestione iniziano a vedersi i primi risultati tra contratti non alla portata conclusi, cessioni e punti in classifica. Ora qualche domanda: se Guida non l'avesse presa chi cazzo pensate che si sarebbe accollato la Ternana ed il suo piano finanziario? Sicuri staremmo comunque disputando la B? E soprattutto il cercare di riportare la Ternana dalla Luna (non certo sportiva) sulla terra fa di Guida un morto di fame? Non me ne vogliate ma pensate che Terni come città, come sistema economico, sociale sia così appetibile da pretendere un faraone che viene qui a buttare i suoi soldi? I conti ovviamente li faremo alla fine (primo step maggio) ma io ringrazio sto "morto de fame" che ci permette al momento di frequentare la serie B senza prese per il culo, insulti, denunce e cazzi vari subiti da 20 anni a ieri. Durerà? E che cazzo ne so io Testa a Venezia
  5. 24 points
    QUANDO LA FILA PER IL BIGLIETTO VALE IL BIGLIETTO Il biglietto per la partita si può fare comodamente on line su Vivaticket. Peraltro, per mia memoria, non ricordo di averlo mai comprato con tanto anticipo. Però, vabbè, sabato ci giochiamo un Ternana-Genoa da primi in classifica e chissà quando ricapita. Così decido di andare a fare il biglietto all’apertura della prevendita. In presenza, come si dice adesso. Alla Galleria del Corso c’è una discreta fila davanti all’ingresso di New Sinfony. Non mi spavento, anzi. Mi viene in mente che Chuck Palahniuk, non mi ricordo più in quale libro, raccontava di una donna americana che ogni giorno si metteva in macchina e s’incanalava senza alcun apparente motivo in un ingorgo solo per sentirsi parte di qualcosa. Beh, stasera probabilmente la sindrome è la stessa. E’ bello fare parte di una fila in mezzo ai propri consimili, con le medesime aspettative e frenesie. E non solo: dietro di me ho due coppie di ultrasessantacinquenni, con le quali dopo pochi minuti di battute scatta la gara dei ricordi. Si va dai gol di Liguori a viale Brin contro la Lazio, alla partita della prima promozione in serie A con il Novara della quale tutti in coro ricordiamo perfettamente il giorno: 18 giugno 1972. Poi passiamo rapidamente in rassegna gli stadi più belli dove siamo stati in trasferta, i bidoni biancazzurri collocati davanti al Liberati per la Lazio di Maestrelli, raccontandone le diverse versioni…Con un signore romano che stavolta viene a vedere eccezionalmente le Fere, parliamo dello scempio sull’Olimpico fatto per i Mondiali del ’90. Ma lì accanto un altro cinquantenne ricorda le trasferte della Ternana al Flaminio per le gare in campo neutro negli ’80 e ’90. Intorno a noi, nella fila, i ragazzi più giovani seguono interessati, alzando lo sguardo eccezionalmente dagli schermi degli smartphone. Sono quasi arrivato dentro al negozio e un altro signore sulla cinquantina mi chiede istruzioni sui documenti necessari per fare il biglietto. “Se sei registrato niente, sennò la carta d’identità, o la patente”. “Non sono registrato, sono anni che non vado a vedere la Ternana al Liberati”. “Ah ecco, solo adesso che siamo primi, eh”, lo rimprovero. “No no è che vivo vicino Milano e normalmente vedo le Fere solo nelle trasferte del Nord”…e me le elenca tutte…e poi passa a ricordi più antichi e condivisi, la trasferta a Celano, a Luco dei Marsi, gli anni Ottanta della bellicosa serie C…Mi scuso per l'improvvido rimprovero. Ecco è il mio turno, sono passati più di 45 minuti. Come il primo tempo…Quasi mi dispiace pagare per il biglietto della Nord (sussopre? mi chiede il bigliettaio alludendo chiaramente al secondo anello...) e uscire. Avrei voluto fare anche il secondo tempo. Saluto tutti con un Forza Fere. In effetti mi sento parte di qualcosa. Al diavolo Vivaticket! Viva le file dei tifosi!
  6. 23 points
  7. 23 points
    Ore 11 di questa mattina, esco con mia moglie, strada larga un po' di gente, si discute del più e del meno ad un certo momento sento urlare dall'altro marciapiede "Forza Ternana" giro la testa e riconosco un mio condomino vicino di casa ( interista sfegatato, qui a Verona in questo quartiere quelli della mia età sono interisti perchè hanno vissuto l'epopea del grande Mariolino Corso nato e cresciuto in questo quartiere). Comincia ad accennare ad una danza , io lo guardo e urlo "Forza Fere" e mi metto a danzare pure io, un po' di gente ci guarda senza capire, un altro mi chiama e mi urla "ho visto la bandiera sulla tua finestra" , mi sento in dovere di spiegargli cos'è successo. In tutto questo mia moglie, vergognandosi, mi strattona e mi dice " ma ti sei ammattito, ma chi ho sposato?" ( a Giugno facciamo 45 anni di matrimonio). Risposta laconica " non puoi capire"!! Ecco volevo testimoniare cinque minuti di Ternano follia lontano da Terni.
  8. 22 points
    Caro Cristiano, mi permetto di darti del tu perché sei ormai uno di noi. Ci eravamo già salutati a novembre, poi ci siamo ritrovati per alcuni mesi ma le cose non sono andate nel migliore dei modi. Per quanto mi riguarda, non è cambiato niente. Sarai sempre ricordato come un allenatore valido e una persona vera, che può commettere errori come fanno tutti ma che dà sempre il massimo per onorare la maglia. Non tutti i tuoi giocatori dell'anno appena trascorso potranno dire lo stesso, e questo fa di te un gigante in confronto ai nani. Non so se leggerai queste poche righe, visto che ormai sei un ex e, questa volta, credo in modo definitivo ma, se lo farai, mi farà piacere averti espresso il mio pensiero e la mia stima. A un certo punto i cicli finiscono e, per come la vedo io, questo ciclo non è certo finito per colpa tua ma di chi ti ha messo i bastoni tra le ruote per tutto l'anno, in società e nello spogliatoio. Meglio guardare al futuro. Ti auguro una carriera lunga e piena di successi. Quando ci incontreremo da avversari, perché prima o poi succederà, avrai tutti i miei applausi, prima e dopo la partita, e il massimo rispetto sempre. In bocca al lupo, Fera!
  9. 22 points
  10. 21 points
    Caro Mister Mi perdonerai il tu, ma per noi tifosi l’allenatore della Ternana è come uno di famiglia. Ti scrivo questa lettera perché da un po’ di tempo a questa parte non vedo in te la serenità e la sicurezza che l’anno scorso avevi portato in tutto l’ambiente, con la tua maniacalità, la tua attitudine al lavoro, il tuo carisma. E la conferenza stampa di ieri sera ha aggiunto un altro tassello a questo stato di cose. Credo allora sia giusto alzare la manina e dirti due cose che penso, senza con questo voler rappresentare nessuno se non me stesso. Non sei tranquillo, si percepisce da un po’ di tempo e ieri abbiamo finalmente capito il perché. Perché non sei contento di quello che stai ottenendo. Sei un pragmatico, quindi ti adatti, però non rinunci a voler sognare qualcosa di diverso. Hai un obiettivo e senti che in questo momento non riesci a realizzarlo. Non sei uno che guarda solo al risultato, e quindi se il risultato viene, ma non come tu vorresti, non riesci a goderne pienamente. Una partita come quella di ieri, vinta in maniera del tutto diversa da come eravamo abituati – con gli avversari che hanno avuto predominio territoriale e dei tiri in porta – ben diversa da quelle dell’anno scorso e persino rispetto a quella col Parma, ti ha lasciato in parte l’amaro in bocca. Ora io credo che nelle tue esternazioni ci sia una parte di profonda sincerità convinzione in quello che dici e una parte di strategia comunicativa. È giusto. In generale, ma specialmente con una squadra in costruzione – e non può non esserlo visto che siamo a settembre e abbiamo cambiato tanto – è sempre meglio accentrare l’attenzione sull’allenatore, soprattutto se ha le spalle larghe come le tue. Ci sono alcuni tuoi illustri colleghi che sono maestri nel farlo. È giusto, con un però, che dirò più avanti… Prima lasciami dire che la profonda sincerità e convinzione in quello che dici non è neanche da discutere, ti si legge in faccia che non sei pienamente contento. Però sei anche uno che sa quanto sia importante il risultato, soprattutto quando hai stentato all’inizio e la classifica non ti sorride. Per cui, al di là delle tue convinzioni, hai fatto le scelte che ritenevi più giuste in funzione del risultato, che è la cosa migliore da fare in questo momento. E sei anche troppo intelligente per non sapere che sulla difficoltà di realizzare il tuo sogno incidono sia fattori contingenti – la condizione fisica in primis, soprattutto di alcuni giocatori chiave – sia fattori strutturali – quello che facevi l’anno scorso un conto è farlo contro la Paganese, che l’anno prima era in D, un conto contro la SPAL, che due anni fa era in serie A. Siamo un’ottima squadra, ma sulla carta ne abbiamo almeno una decina che come organico sono più forti di noi: l’anno scorso eravamo noi la corazzata, secondi solo al Bari nei pronostici, e con alcuni giocatori “illegali” per la categoria. Quest’anno gli illegali sono gli altri e noi dobbiamo prima di tutto pensare a salvarci. Sulla strategia comunicativa, come ti dicevo, però ho qualche perplessità. Perché non è pienamente chiaro qual è l’obiettivo. Sei stato tu, dopo la cavalcata trionfale, il primo ad avvertirci che ci sarebbe stato da resettare tutto, da ricominciare a mangiare pane e salame. A me pare che l’atteggiamento più prudente di queste ultime partite sia la concreta applicazione di questo principio: e se permetti, se questo è pane e salame, c’è anche da leccarsi i baffi… Magari il caviale, che pure ci piace, arriveremo a mangiarlo fra un po’. E a me pare anche che quasi TUTTI, a cominciare dai tifosi, questo principio l’abbiano metabolizzato molto bene e forse invece sei tu quello che soffre di più questa cosa. Non posso credere che un paio di articoli di stampa che facevano la tiritera sul cambio di modulo o qualche commento sui social da parte di soggetti a cui non sta mai bene niente, possa averti fatto percepire ingratitudine o sentire un condottiero “solo”, che si guarda le spalle e non vede le truppe a seguirlo. Se, come hai detto tu, le decisioni le prendi da solo, non ti consulti con la società e figuriamoci con i calciatori, men che meno possono incidere sulle tue decisioni i tifosi o la stampa. Ricorda che tu e la squadra siete usciti fra gli applausi dopo un 1-4 in casa: quante volte succede nel calcio italiano? Più probabile, invece, che possa incidere il fatto che la squadra non riesce ancora ad essere pienamente tale, che non tutti si siano allineati ancora a un comune modo di pensare, e che per questo non riesci a proporre al 100% quello che vorresti. Però la tua inquietudine contrasta con le cose che hai sempre detto: ci vuole tempo per diventare squadra, quando inserisci 15 calciatori nuovi. Siamo neanche alla fine di settembre, il campionato si decide a marzo-aprile. Anche l’anno scorso abbiamo cominciato a macinare dalla quinta giornata in poi, ed eravamo in tutt’altro campionato. E poi il calendario: tu stesso hai ripetuto che per le prime partite ci sarebbe stato da soffrire, non solo per la condizione della squadra, ma anche per la forza degli avversari che ci sono capitati in sorte. Ci vuole tempo, noi lo abbiamo capito. Però mi pare che alla fine questo tempo necessario crei più inquietudine a te che a noi. Prova a guardare a quanto di buono c’è stato, partendo dalle difficoltà appena elencate: un ciclo terribile di sei partite che si chiude con 7 punti e anche qualche rammarico, i giocatori che piano piano cominciano ad entrare nel carrarmato (per tua ammissione), la capacità di reagire alla prima vera difficoltà di risultati incontrata in questi primi 18 mesi. Chiudo dicendo che, secondo me, se tu riesci a contenere questa tua inquietudine, continuando ad “aiutare” la squadra finché sarà necessario, con maggiore serenità si potrà tornare a perseguire il tuo obiettivo, il tuo sogno. La mentalità che tu vuoi creare credo piaccia a tutti, ma penso che, nella costruzione di quella mentalità, anche le squadre che tu hai citato ad esempio abbiano incontrato ostacoli, alti e bassi. Lo stesso Viciani, che tu hai citato, ci ha messo due o tre anni per costruire quella squadra. A noi certamente piacciono le squadre che attaccano e impongono il loro gioco. Ma ancora di più ci piacciono le squadre che lottano su ogni pallone, che non si impauriscono di fronte ad avversari, anche più forti di loro, che danno l’anima per la maglia. E se qualche volta, nel corso della partita, c’è da spazzare la palla in tribuna, non è certo qui, nella città operaia per eccellenza, che storceremo la bocca. È un atto di umiltà, che non significa accontentarsi, ma significa riconoscere i propri limiti in quel momento e lavorare per superarli. Per cui Mister, vai avanti sereno. E quando ti guardi alle spalle, la prossima volta, scruta bene, perché in mezzo alla polvere che ti annebbia la vista, vedrai le sagome di un esercito che ti segue. Con stima
  11. 20 points
    Mia moglie purtroppo è morta 🥲 3 anni fa
  12. 20 points
    Certo che chiediamo ai giocatori di amare la maglia... e poi per definire quelli che ci hanno fatto godere con record su record usiamo queste parole... mah... CHE SCHIFO, lo dico io. E mi vergogno anche un po'. (Senza offesa ovviamente)
  13. 20 points
    ALLA ualla ha tutti e tutto volevo fa na polemiga a dosso a Baldecchi alla quale penzo che quando che uno atotta na bestia ha le bestie tocca volelle bene. Le bestie so meio de i gristiani e quando che na bestia che tu la atotti all'ora la devi trattalla bene. Mo glieri tando bene so antato ha vede la partita e ci sta sto sgandalo alla quale sta pora mascò alla quale lasciata da sola cioe propio non se la ingula gneciuno che porabbestia era sgappata fori dice "mo me accombagna quarcheduno" ma gnende. se fatta lo giro de gambo da sola sconzolata. IO PENZO CHE STE BESTIE COME CHE A LO CIRCO CHE DICE QUELLO FA LO DONATORE DE LEONI MA NON ERA PIU LA BESTIA CHE COME AMMEZZO HA LA MACCHIA CO LE LEONE CHE QUELLO SGOPAVA MA MO LO METTENO HA ZOMBA SU LO CERCHIO DE FOCO MA SE TU LO GUARDI ATTENDO DRENDO LOCCHI LO GAPISCI CHE QUELLO LEONE DICE "maggianna la mannoda...". uguale la mascò de la terana era inudile che levi na bestia da la zona sua la findomestichi e ma se la guardi drendo locchi che ce guardi bene lo vedi che dice "ma maggianna la mannoda...". quella deve sta libbera innatura no findomesticata, mango na garezza. Presembio me pare che me rigordo che nonno goziano ci aveva na vorbe che esso per tandanni le lasciava lo magna. prima cioe non se avvicinava ma dopo un po de tembo sembre piu vicina dopo 3 anni sembre piu vicina ma sembre pronda ha sgappa via stava sembre ha 20 medri... e io le dicevo "nonno ma quando ce mette?" e esso: "ce vole pazienza mattè...ce vole pazienza....le bestie so così...tocca portà pazienza a nonno...porta pazienza...queste so bestie sarvatiche ce mettono parecchio pe fidasse dell'omo..." dopo quattranni me rigordo na sera le arrivata a 10 cendimetri da la mano sua e all'ora nonno goku quando che la vorbe stava ha tiro co quellandra mano le a dato lo cric su la gaboccia: "Te c'ho acchiappato a la fine! sta fija de mignotta che m'hai stricato tutte le galline....sta fija de na mignotta". Questo per dire.
  14. 20 points
    Magari mi beccherò parecchi -1 per quello che sto per scrivere ma pazienza...me ne frega poco.. Secondo me perculare due disadattati (perchè questo sono) svilisce anche chi lo fa. Accanirsi su due persone così abbassa il livello della nostra tifoseria. Si dice che i grandi campioni, nello sport, vogliano confrontarsi con atleti alla pari, o che comunque rendano onore alla loro forza. Io la penso allo stesso modo. Discutere o deridere questi due soggetti significa scendere molto di livello, e dargli una "patente" di notorietà che per loro è linfa vitale. Queste sono persone che senza internet sbattono la testa contro i muri. Essere citati (anche nelle offese o nelle paraculate) da tante persone (o dalla tifoseria nemica, in questo caso) per loro è una medaglia da appuntare al petto. A mio avviso andrebbero lasciati soli nella loro follia. Non sanno parlare, non riescono ad argomentare un concetto che sia uno, hanno evidentissimi limiti culturali. Lo dico seriamente... Io penserei alla nostra storia, alla nostra strada, al nostro futuro. A diventare una tifoseria più matura, più consapevole, capace di pensare e ragionare su "piani" un pò più alti.
  15. 19 points
    Ve sete messi pure a ride ma che cazzo c’avete da ride? in confronto Brighi che rideva dopo lo 0-4 sotto l’acqua m’aveva fatto incazzare la metà (considerando che gli telefonai in diretta dal pulman) MA LA DIGNITÀ? una conferenza stampa piena di insulti, minacce, prese in giro, provocazioni arroganti è ancora insulti su insulti misti a un turpiloquio da bar malfamato UN PROFILO PERFETTO PER FARE IL SINDACO MA VOI PER UNA BATTUTA DOPO TUTTO WUEL CHE HA DETTO VE FATE PURE UNA RISATA? Istituzioni, giornalisti, ma uno che dice adesso basta, uno che reagisce, che ci difende, niente? Neanche uno?
  16. 18 points
    Gli inviti sono arrivati in tutti i modi, gentili ed anche un po' meno. Ha resistito pure troppo quello striscione, fosse stato firmato, ovviamente sarebbe stato totalmente diverso almeno per quanto mi riguarda. Invece no, hanno voluto parlare a nome di tutta la città arrogandosi diritti che non hanno. Poi però si lamentano dello striscione della Nord che non è condiviso da tutti. Parlano di imposizione quando invece sono stati i primi ad imporre il loro pensiero a nome di tutti.
  17. 18 points
    Lettera aperta alla Regione Umbria, alla città di Terni e alle loro rappresentanze. Neppure il parere da 40.000 euro, che alla fine si è ritorto contro gli stessi richiedenti risultando tutto fuorché tranciante, consiglia l’assessore Coletto dal persistere dai suoi pervicaci e ormai chiarissimi intenti ostativi verso il progetto stadio/clinica, culminati nelle ultime esilaranti dichiarazioni rilasciate a margine della conferenza dei servizi “decisoria”. Stendendo un velo pietoso sul resto, ci limitiamo a sottolineare la pretestuosita’ dell’aver affermato che la clinica sarebbe “il diciottesimo ospedale” umbro. Se nelle sue intenzioni c’era un tentativo (peraltro maldestro) di richiamare un generico, per quanto condivisibile, principio di semplificazione ed efficientazione del sistema sanitario di una regione di 800.000 abitanti, allora l’assessore Coletto inizi da subito a semplificare ed efficientare partendo da Perugia e la sua provincia, non certo da Terni e provincia che scontano DA SEMPRE ritardi e disparità che non sono più tollerabili! Inizino, lui e la Giunta, e pure di corsa e con un cronoprogramma chiaro e stringente, il riequilibrio del Piano Sanitario Regionale che tenga conto del principio di prossimità, della regola dei 60 posti minimi previsti per le cliniche, del principio della specializzazione unica per ciascuna di esse e del rispetto - nelle cliniche ad oggi convenzionate - dei requisiti minimi previsti dalla Legge nazionale! Nella conferenza dei servizi l’unico parere contrario è risultato il suo mentre quelli di tutti gli altri compartimenti e uffici regionali e statali sono stati tutti positivi. Se a tutto ciò poi aggiungiamo che la realizzazione degli unici ospedali vecchi, obsoleti e insicuri quali il Santa Maria e quello Narni/Amelia sembrasi essersi persa nel porto delle nebbie, la misura non può essere che colma! Tali insopportabili atteggiamenti o sono frutto di inadeguatezza al ruolo ricoperto e a lui pagato anche dai Ternani o, ancor peggio, derivano da una ostilità per Terni e provincia e per le proprie sacrosante e legittime aspettative di cure e sviluppo, ancor più frustrate nella sanità pubblica che è giunta alla deriva nel corso del suo pessimo mandato politico in cui ha brillato di certo per il suo essere spessissimo impegnato fuori dall’Umbria dai molteplici incarichi assommati dal geometra veneto. In ogni caso i 18.000 firmatari della petizione rivolta alla Presidente Tesei, pretendono le dimissioni dell’assessore Coletto o, in mancanza di questo gesto minimo di opportunità, la Presidente avochi a se le deleghe alla Sanità nell’interesse collettivo, suo e della sua azione amministrativa, considerato che troppo spesso si è trovata in dissenso col suo assessore ma anch’ella senza mai discostarsene. Sollecitiamo anche il Presidente del Consiglio Regionale Marco Squarta, che già si è espresso sulle problematiche della Sanità umbra, alla costituzione di una commissione d’inchiesta che analizzi la situazione della Sanità nella nostra regione alla fine del 2019 confrontandola con l’attuale. Parimenti, siamo altrettanto nauseati dalla completa latitanza di chi a livello locale, al posto nostro e a pieno titolo, doveva e dovrebbe rappresentare, tutelare, salvaguardare e promuovere gli interessi del territorio. Ricordiamo agli smemorati che la Conferenza dei Servizi in regione è durata sei mesi, ben 180 giorni nel corso dei quali a Terni si è assistito al “festival del nulla” delle istituzioni e delle rappresentanze locali, una sorta di gioco a nascondino in cui tutti sono rimasti ben nascosti senza MAI mettere fuori la testa! Dove erano il Sindaco e la sua maggioranza quando c’era da rappresentare la rabbia e l’indignazione dei cittadini? Dove erano le opposizioni - che adesso speculano sulle disgrazie di Terni quasi non vedessero l’ora di poterlo fare - quando c’era da compattarsi in un unico blocco nell’interesse della città, ivi compreso ed a maggior ragione oggi, adesso? Dove erano le (autoreferenziali) associazioni di categoria, Confindustria, Confartigianato, Confcommercio che non hanno mai preso posizione sull’argomento? Dove erano gli Ordini professionali sanitari quando si dibatteva di Sanità e di futuri assetti? Dove erano i sindacati dei lavoratori? Dove era il settore bancario e la Fondazione Carit in testa, visto che si tratta di un progetto di pubblico interesse? Forse la Fondazione era troppo indaffarata (del tutto legittimamente sia chiaro) a finanziare il corso di ottica per una manciata di iscritti, a revocare il contributo per il nuovo palazzetto, ad acquistare l’ex circolo Drago dalla famiglia Morelli che poi, insieme ad altra famiglia (anche in tal caso legittimamente) hanno promosso ricorso al TAR contro il nuovo centro sportivo della Ternana a Villa Palma, così venendo bloccata anche questa ulteriore iniziativa! Tre progetti utili e fondamentali per lo sviluppo della città che ne determinerebbero nuovi e virtuosi assetti socio-economici, uniti tra loro dal forte legame identitario dei ternani con la propria squadra di calcio, prima espressione sportiva cittadina, che per un motivo o per un altro vengono colpiti al cuore sia a Perugia che a Terni, anziché essere accolti con favore, semplificati, agevolati e difesi da tutte le componenti del tessuto sociale (repetita iuvant: sempre nel rispetto della legge e della legalità). La misura è davvero colma! La città e il suo sentire comune è ormai stanca di logiche corporative che in questi anni non hanno promosso lo sviluppo e l'interesse della comunità ma solo dei suoi ristretti gruppi di potere. Appare evidente la dicotomia tra chi persegue ancora queste asfittiche logiche di personale tornaconto e chi, maggioranza silenziosa per quanto ormai ben consapevole, vuole il bene e la promozione dell'intero territorio, dei servizi, delle opportunità di sviluppo e lavoro per le generazioni future, che da anni sono costrette ad emigrare altrove proprio a causa di tale triste contesto. Il progetto stadio/clinica è solo la punta di un iceberg e la Ternana la sua bandiera identitaria che dimostra in maniera incontrovertibile che i bisogni di questa città sono quelli che inseguono una visione di rinascita, di unità su progetti che possano accendere una speranza di futuro. Il dado è tratto e non basta ostacolarli nel tentativo di piegare le teste e rendere inermi i Ternani come per decenni è stato fatto in questa regione! IL VENTO ORMAI È ALTO, SOFFIA FORTE E NOI CI SIAMO E NON MOLLIAMO! Questo sentono nel cuore e nella testa i Ternani al contrario delle loro rappresentanze dalle quali sono sempre più scollati, perché forse piegate e legate ai propri interessi corporativi e bloccate dalla paura del cambiamento, del nuovo, del forestiero, col risultato che tutto resta immutato sulla strada del declino da tempo intrapresa dalla città. O una volta per tutte escono dalla palude di quella visione provinciale e autoreferenziale che fino ad oggi li ha contraddistinti oppure per quanto ci riguarda possono pure loro, TUTTI INDISTINTAMENTE, togliere il disturbo dagli scranni che occupano in uno con l’assessore geometra paracadutato dal Veneto nel cuore (rosso)verde d’Italia. Terni non vi rimpiangerà. Il Direttivo del CCTC https://www.facebook.com/groups/276184549786185/permalink/1332713624133267/
  18. 18 points
    Ho 45 anni ed abito lontano. Purtroppo anche con due figlie e separato. Le priorità con il passare del tempo cambiano. Ma ti posso assicurare che dai fine anni 80/90 e fino all’inculata del 2004 ero sempre presente anche in trasferta. Per il derby a perugia di coppa Italia sono venuto a Terni in macchina per poter fare la trasferta in treno, ritornare sempre a Terni in treno e ritornare ad Assisi in macchina. Si fa quel che si può. Forza fere
  19. 18 points
    Questa squadra oggi sta scrivendo una pagina importante della storia rossoverde,ma noi ancora non lo sappiamo,lo capiremo quando tra qualche anno racconteremo a figli e nipoti di questi ragazzi,come i nostri padri e i nostri nonni ci hanno raccontato della Ternana di Viciani o di Tobia. Visto che ci sto' nel giorno della festa del papà,mando un abbraccio al mio di padre, che qualche anno fa e' venuto a mancare. i primi ricordi delle fere li ho con lui ,allo stadio, e forse la Ternana è stata la cosa che più di tutti ci ha tenuto vicini nell'eterna lotta tra padre e figlio. Quanto cazzo mi manca quella telefonata dopo ogni partita delle fere.
  20. 17 points
    Pereiro arriva a Terni stasera. E' fatta. Grazie a tutti, in special modo a quelli come me che ci hanno creduto fin dall'inizio. Mai dubitato. Ma è stata veramente dura. Peggio di quelle di Falletti, Donnarumma, etc... Adesso faranno due innesti di spessore.
  21. 17 points
    È un bel direttore!!
  22. 17 points
    Caro Cesar Non so se leggerai questo mio umile pensiero. Tu sei la nostra leggenda. Sei tornato alla Ternana in Serie C, dopo aver vissuto la Serie A categoria che, a mio avviso, ti meriti. Oggi mentre ero agli allenamenti e ti vedevo che ti impegnavi a fondo per il bene delle Fere ho pensato a tutti quei geni che in questi giorni ti hanno criticato. Perfino qualcuno è stato capace di scrivere che se la Ternana non fa più risultato è colpa del rientro di Falletti. Ho imparato a conoscerti, seppur da lontano, in questi anni e so quanto ci tieni a questa maglia. Ci tieni così tanto che sicuramente quei commenti ti avranno fatto male. Il 2022 per te, calcisticamente scrivendo, ha fatto schifo. Ci sta poco da dire. Sei stato più che sfigato. Nonostante ciò ti sei rialzato ed ora ti auguro di vivere un 2023 da protagonista. Scrivo queste righe perchè ci tieni così tanto che poi magari te la prendi anche troppo. Tu sei il nostro fenomeno, il calciatore che ha fatto la storia recente del nostro club. Lascia perdere quei commenti e non ti abbattere. I gol su azione arriveranno e quei geni (non suo altri termini) che ti hanno criticato poi torneranno sul carro dei vincitori. Avanti Cesar
  23. 17 points
    Si, coinvolgeranno TUTTI, giusto il tempo di organizzare. L’attenzione non va fatta scemare, tutti siamo parti attive e dobbiamo metterci del nostro.
  24. 17 points
    A me non piace il suo modo di comunicare, come non mi piace quello che allena la squadra. Ognuno ha le sue tecniche, ognuno di prende le sue responsabilità, però sinceramente io continuo a vedere delle critiche precise sempre da parte di alcuni per partito preso. Credo che dal primo giorno che è arrivato ad oggi ci siano stati dei passi in avanti di un certo livello e sinceramente ad OGGI la Ternana è tornata una società organizzata, con un determinato modello e con determinati principi. Poi possiamo criticare altre cose a Bandecchi, non di certo che non ha tirato fuori soldi. Io sono sincero, con la retrocessione dalla B alla C pensavo ad una sparizione del calcio a Terni nel giro di pochi mesi, mentre invece mi sembra che di carne al fuoco ne è stata messa tanta e di soldi pure discreti. Poi potete continuare tranquillamente nel balletto delle simpatie/antipatie, ma non capisco proprio bene i vari discorsi che fate.
  25. 16 points
    Mio figlio qui a Roma alle elementari ogni tanto lancia un chi non salta è un perugino. Tutti i compagni di classe saltano e le maestre non capiscono. Si diffonderà il verbo anche qua.
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